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Discussione: Microgenerazione a biomassa

  1. #101
    Appassionato/a

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    Posto qui una domanda fatta in altra discussione analoga sperando di non compiere infrazione e di ottenere una risposta

    Leggendo qua e la questa discussione, parecchio lunga e polemica, salta all'occhio una affermazione ricorrente e cioè che le turbinette ad aria calda EFMGT (External Fired Micro Gas Turbine ... sto pensando a quella più conosciuta di origini svedesi da 75kWe) abbinate ad una caldaia a biomassa non riescono a funzionare in modo affidabile.
    A me pareva un'ottima soluzione per una idea che ho in mente e so che parecchi propongono questa tipologia di impianto.
    I più ferrati in materia possono confermare la cosa o smentire con esperienze significative?
    grazie e saluti
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  2. #102
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da turbogen Visualizza il messaggio
    oppure poi dirgli di cercarsi una vecchia macchina a gassogeno, gli stacchi il motore e tutto l'impianto e gli attacchi un generatore di corrente...(ovviamente si fa per scherzare...)
    Ogni tanto ricorre questo mito dei gasogeni per automobili e autocarri tanto diffusi prima e durante la seconda guerra mondiale . Nessuno ha mai esplorato il lato oscuro di questo sistema di alimentazione , reso forzato da leggi nazionali in tutti i paesi europei per risparmiare preziosi carburanti e combustibili . Nessuno ha mai citato il fatto che un autocarro a gasogeno nel percorso Milano Bari arrivava a impiegare 2 settimane . Che capitavano viaggi in cui si rifacevano le 4 teste per 3 volte all'andata e altre 2 al ritorno . Gli autisti portavano di scorta le teste e le guarnizioni già pronte infilate sotto il falso telaio del cassone e la pietra per spianarle ( allora lo facevano a mano ) dentro la cassa degli atrezzi , per quando le teste pronte finivano. Il gasogeno era una soluzione di disperazione e tutti coloro che l'hanno adoperato e ho avuto la fortuna di incontrare ricordavano il ritorno al diesel ( la chiamavano nafta ) come la liberazione da una condanna .

  3. #103
    turbogen
    Ospite

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    onestamente, essendo totalmente a digiuno della materia, era un aspetto che ignoravo totalmente...ma sempre da persona totalmente al fuori del campo, non posso non pensare che siamo nel 2010, non nel 1930, ed è mai possibile che non si sia riuscito a perfezionare o migliorare quell'arcaico sistema, che seppur con tutti i suoi limiti funzionava(male)?????

  4. #104
    Monumento

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    Certamente i materiali e i sistemi di controllo e analisi in continuo sono enormemente migliorati . La chimica e la fisica sono rimaste le stesse e cercare di alimentare un motore endotermico con carburanti completamente diversi a fasi alterne è impossibile . Se ti dicessero che riesci ad alimentare una automobile con motore a ciclo Otto con benzina, gasolio e denso a fasi alterne ? Senza che le regolazioni del motore e le prestazioni cambino ?
    Eppure tutti coloro che parlano di gasogeni immaginano di mettere biomassa in una macchina che pirolizza e gassifica contemporaneamente . Immaginano che pur essendo la biomassa di composizione più varia ( basta il tenore di umidità diverso per cambiare tutto ) il motore possa avere un regime regolare.
    In "Ritorno al futuro II " la De Lorean andava anche con le bucce di banana mescolate a altra pattumiera .....

  5. #105
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio
    In "Ritorno al futuro II " la De Lorean andava anche con le bucce di banana mescolate a altra pattumiera .....

    Il futuro della microcogenerazione semi-familiare non potra' prescindere dall'utilizzo dei motori esotermici.
    Hanno un grande vantaggio rispetto agli endotermici, li si puo' alimentare con qualsiasi cosa produca calore, e non mi sembra poco.
    D'accordo, il basso rendimento, le difficolta' costruttive, l'esigua coppia all'asse,l'affidabilita' nel tempo, tutti problemi che si possono affrontare con le attuali tecnologie, la sperimentazione e la ricerca dovrebbero servire proprio a questo.
    Ho l'impressione che la cosa non susciti interesse a tutti i livelli perche' non c'e' un businnes immediato,si preferisce cercare negli anfratti dei paesi sottosviluppati l'occasione per acquistare al prezzo piu' basso il carburante "biologico" per alimentare i classici endotermici.
    Mi chiedo, quanto potra' durare? fino a quando questi paesi potranno o "vorranno" stare al gioco?
    Ai posteri l'ardua sentenza.
    Ultima modifica di lino49; 14-09-2010 a 08:58

  6. #106
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da lino49 Visualizza il messaggio
    Il futuro della microcogenerazione semi-familiare non potra' prescindere dall'utilizzo dei motori esotermici.
    Leggendo i tuoi ultimi post si capisce chiaramente che sei un fautore dello Stirlig. Sull'argomento credo che sul forum si sia detto e postato parecchio e avendo pazienza ci sia molto da andare arileggere. Per ora pare che il sistema (inteso come sviluppo del motore alternativo) non riesca ad uscire, per i problemi che hai esposto, dalla ammirevole fase di sperimentazione vedi il gioiello di meccanica del Politecnico Danese, anche se mi auguro di sbagliare. Ora però vorrei capire una cosa, partendo sempre da una caldaia a biomassa ma perchè anche le turbinette ad aria calda, che sono a tutti gli effetti motori esotermici, non decollano? quale è il problema ? perchè si è solo trasformato una turbinetta a combustione interna ? come è stata trasformata la Turbec ?
    saluti

  7. #107
    Paladino del Forum

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    Talking stirling...piccoli italiani crescono

    Quote Originariamente inviata da ezio52 Visualizza il messaggio
    ..... Stirlig. ..... Per ora pare che il sistema (inteso come sviluppo del motore alternativo) non riesca ad uscire, per i problemi che hai esposto, dalla ammirevole fase di sperimentazione vedi il gioiello di meccanica del Politecnico Danese, anche se mi auguro di sbagliare.
    C'è chi sperimenta, costruisce e qualcosa incassa, ma se devo spendere 8.000 € per uno stirling da 0,35 kWel o 11.000€ per 1 kWel da infilare in una caldaia senza dati precisi di resa durata ed obbligatoria manutenzione e relativi costi.....beh, ci penso ancora un po' sopra ed aspetto gli sviluppi!
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  8. #108
    Appassionato/a

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    Sono stato all'inaugurazione a Castel D'Aiano (BO) di questo:
    eContent - Home
    installato nel settembre 2008.
    Qui un'analisi dell' ing. che ha seguito l'impianto:
    http://www.centrocisa.it/eventi/pres...elazione09.pdf

    Poi non mi sono più informato.

  9. #109
    Pietra Miliare

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    tutto fermo in bologna, e hanno speso soldi nostri per una ricerca fine ha se stessa

  10. #110
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da gordini-motori Visualizza il messaggio
    tutto fermo in bologna, e hanno speso soldi nostri per una ricerca fine ha se stessa

    Puoi dirci quale sia la fonte della tua informazione, e se fermo, perche'?

  11. #111
    Pietra Miliare

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    il perchè non funziona, il fermo detto da che era parte in causa poi uscito per divergenze ,i rompe spesso e i soldi pare sia finiti

  12. #112
    Appassionato/a

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    se la notizia è corretta mi sembra un gran flop, pensavo che almeno quello girava. Ma per avere i 35Kwe e140 kw termici quanta biomassa consumava o almeno.....avevano preventivato di consumare in un ora ?

  13. #113
    Appassionato/a

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    forse ho trovato, 2,2 t al MWhe, se gira mi sembra un buon risultato

  14. #114
    Monumento

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    Allora.... Eravamo partiti dalla necessità del rifugio di produrre 3 Kwe in isola e alimentare la batteria di cucina avendo a disposizione biomassa " infinita" per quei quantitativi . Dopo aver cercato di produrli con i pneumatici esausti siamo passati alle macchine ad alimentazione esterna che consumano tutto il bosco attorno al rifugio nell'arco di una stagione .
    Torniamo con i piedi in terra ?
    Non sarebbe meglio ipotizzare una macchina del tipo di quella che sta perfezionando Lino per la cucina e il riscaldamento ? Il biochar di risulta potrebbe semplicemente essere vagliato . La parte grossolana usata in un down draft artigianale ( che funzionerebbe perfettamente con un filtro meccanico per le polveri ) ad alimentare un cogeneratore da 3 Kwe . La parte fine del biochar con le ceneri del down draft sarebbero un ottimo esperimento di terra preta di montagna . Il tutto costerebbe meno di macchine indubbiamente affascinanti ma di difficile costruzione

  15. #115
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da fragiba Visualizza il messaggio
    Sono stato all'inaugurazione a Castel D'Aiano (BO)
    Anch'io fui all'inaugurazione ed il meglio in illo tempore fu il generoso rinfresco: questa primavera tentai "de visu" di avere spiegazioni sulle ore di funzionamento reali e problemi riscontrati direttamente dal Marini che glissò comunque alla grande rimanendo molto nel vago....boh!
    File Allegati File Allegati

  16. #116
    Appassionato/a

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    Ciao Marco non mi sono dimenticato x la tua plastica da convertire dimmi come vuoi che ti inoltri l' indirizzo per contattare l' impianto
    Giorgio

  17. #117
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio

    Non sarebbe meglio ipotizzare una macchina del tipo di quella che sta perfezionando Lino per la cucina e il riscaldamento ? Il biochar di risulta potrebbe semplicemente essere vagliato . La parte grossolana usata in un down draft artigianale ( che funzionerebbe perfettamente con un filtro meccanico per le polveri ) ad alimentare un cogeneratore da 3 Kwe . La parte fine del biochar con le ceneri del down draft sarebbero un ottimo esperimento di terra preta di montagna .

    Il tutto costerebbe meno di macchine indubbiamente affascinanti ma di difficile costruzione
    Ne sono convinto!
    Non rimane che trovare uno sponsor, io metto a disposizione il progetto intero,stirling compreso.
    Ah dimenticavo,molto probabilmente l'accrocchio riesce a produrre anche quei (2/3kwe) che servono al rifugio di Heidi tramite
    uno stirling alfa 4 cilindri, che sfrutta parte dell'energia termica della pirolisi.
    Mah qui sul forum la vedo dura.............

  18. #118
    Novizio/a

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    Predefinito informazioni biomasse

    ciao a tutti!seguo il forum da qualche mese e lo ritengo davvero eccezionale per tutte le info e consigli utili ed esperienze raccolte in esso.
    rappresento una piccola società di investitori privati con i quali abbiamo già realizzato un campo fotovoltaico da 1MW.
    la nostra aatenzione si è ora spostata sulle biomasse.disponiamo di ingenti quantitativi di sanse(non esauste) e vinacce oltre che di scarti di potatura.
    l'idea,ragionando in termini di impresa,è quella di commisurare l'impianto al quantitativo di biomassa disponibile.
    ho già qualche contatto con alcune aziende...ma a dire il vero non mi convincono molto.
    vi chiedo se qualcuno potrebbe indirizzarmi verso qualche azienda affidabile e se tra di voi c'è già qualcuno che ha utilizzato sanse o vinacce per impianti di cogenerazione.grazie!

  19. #119
    Monumento

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    In tonnellate quanto è un ingente quantitativo?

  20. #120
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio
    Allora.... Eravamo partiti dalla necessità del rifugio di produrre 3 Kwe in isola e alimentare la batteria di cucina avendo a disposizione biomassa Torniamo con i piedi in terra ?
    Quote Originariamente inviata da lino49 Visualizza il messaggio
    Ne sono convinto!
    Non rimane che trovare uno sponsor, io metto a disposizione il progetto intero,stirling compreso.
    Mah qui sul forum la vedo dura.............
    Torniamo coi piedi in terra anche se per me è solo una idea.
    Ho interpellato quelli del pirolizzatore progettato a Cagliari per la pollina. Mi parevano quelli più confacenti alle mie esigenze, quelli più concreti ...più sentiti.
    Per l'idea non penso che ci debbano essere problemi di soldi; attraverso le istituzioni locali per esempio la provincia o banche/fondazioni locali, piccole ma potentissime (oltre al cai, alla comunità montana al comune )
    Un paio di sponsor li trovi per un virtuoso, sano, moderno, didattico, ecologico, biosostenibile ecc ecc progetto da fonti rinnovabili che costa solo alcune decine di migliaia di euro .

    Possibile non sui trovi nulla che funzioni?
    L'idea, vedi KWB, non è poi così strampalata
    Nino se il tuo progetto è stato frutto di una discussione su questo forum dove lo trovo ?
    saluti

  21. RAD
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