ricavo tra i 5 e i 10 ton/ha di legna tal quale. Cifra in difetto, che con l'espinato ed una potatura più pesante quest'anno dovrei fare di più. Su 60 ha verranno quindi circa 300-600 ton.
Il problema è il trasporto di tale biomassa a bordo campo.
Essendo di diametro fino a 20cm e di pezzatura molto varia, abbiamo attrezzato un trattore con forche posteriori, ma con filari lunghi 500m bisogna fare molti passaggi.
Sto pensando di noleggiare un trituratore Husmann HFG IV scarrabile per processare tutto in loco.
Mi soto informando per la macchina pellettatrice, che dovrebbe avere anche il raffinatore quindi.
Per il momento, sempre che tu riesca a portarlo a bordo campo ad un costo accettabile riguardo tempo, carburante ed usura macchinari, soffermati sulla prima lavorazione e conteggia il costo di avere una biomassa talquale alla raccolta, quindi 600 ton., triturata come vedi nel mucchio con umidità se va bene del 60% ed includente naturalmente anche impurità come terriccio....da lì per arrivare alla pellettazione ancora ce ne corre: un passo per volta e comincia ad addizionare i costi/tonnellata fino ad avercela in azienda.
P.S. quella specie di cippato/trinciato a quel livello di lavorazione, sempre che trovi l'amatore e non sia troppo sporco, può avere un valore di mercato di circa 2/3€ q/le consegnato.
Ultima modifica di biomassoso; 14-12-2010 a 14:39
una curiosità: si vorrebbe pelletizzare quello che esce visto nel filmato?
non produco pellet, la mia è semplice curiosità.....
mi sembra roba un pò grossina da pellettizzare.
Quanta premura....siamo ancora alla fase iniziale con un trinciato grossolano del talquale con umidità molto elevata oltre il 50% che non si può neppure bricchettare, per passare al prodotto finale, che sarebbe comunque un pellet di qualità infima con altissima percentuale di cenere che dovrebbe costare quindi molto ma molto di meno di uno certificato DIN+ che è esente da corteccia, ancora ce ne corre!
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Il biotrituratore fa un lavoro grossolano, forse è meglio qualcosa come questa
Stiamo facendo delle prove di combustione, per valutare se nel legno vi è traccia di agenti chimici che possano portare fuori norma le emissioni.
In tal caso credo non ci sia nulla da fare, è un prodotto non vendibile.
Premesso che han prodotto pellet perfino con carogne animali o con le bare cimiteriali, non è detto che le potature anche se contaminate da anticrittogamici e antiparassitari non possano rientrare nei limiti emissivi, forse saranno le ceneri che diventano rifiuto con proprio codice CER e relativo smaltimento.
Comunque è già un ginepraio se sfalci e potature siano univocamente da considerare sottoprodotto e non più rifiuto, e neppure la 129 fuga tutti i dubbi interpretativi....
Poi se dal 1° gennaio dovesse diventare operativo il SISTRI le cose mi sa che si complicano ulteriormente!
Marcegaglia e Sangalli: stop per un anno alle sanzioni del sistema Sistri di tracciabilità dei rifiuti - Il Sole 24 ORE
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Ultima modifica di biomassoso; 15-12-2010 a 23:41
Grazie per gli allegati biomassoso, interessanti.
Mentre di pellettizzatrici sul mercato ce ne è di tutte le taglie, non è così per le cippatrici con gru e nastro di alimentazione, come nella foto del mio post precedente.
Finora ho trovato solo 3 costruttori con prezzi dai 20 ai 40k € per diametri di 150mm.
Mi sto informando per un noleggio od una prova, dalla tua esperienza qual'è la macchina migliore?
grazie
Bernardo invece di produrre pellet o cippato perché non pensi di fare una centrale cogenerativa a biomasse?
La sola difficoltà starebbe a trovare nei pressi un'ospedale od un centro sportivo od una scuola, con cui collaborare, qualcuno che necessita di circa 150-200 kW termici
Penso che le cose vanno provate prima.
Una filiera cippato o pellet che si voglia è comunque"propedeutica" ad una centrale a biomasse, e ti permette di prendere confidenza col prodotto ed inserirti prima come fornitore.
In un certo senso è vero, ma è vero anche che per fare una centrale a combustione a biomasse, non è necessario passare per il pellet o per il cippato, dipende dal forno che si usa.
Si potrebbe quindi evitare questo passaggio e passare subito al forno
buongiorno,non vorrei fare il saputello ma sono stato sia all'eima che a greenenergy e ho trovato molte cose interessanti riguardo ai sottoprodotti agricoli che potrebbero trovare mercato e alle macchine che facilitano raccolta e gestione degli stessi.
per quanto riguarda il caso di bernardo volevo suggerirgli di dare un'occhio a questo link Produzione pellet: EASYPELLET se no ci sono un sacco di macchine semoventi (come quelle presenti nella ricerca postata da biomassoso) che trinciano e caricano i sarmenti in un rimorchio... (tipo trincie semoventi da mais) oppure macchine come questa Comby IT | Facma | Costruzione Macchine Agricole, Nocciole, Hazlenut, raccoglitrici, Fabbrica artigiana, Viterbo, Tuscia, Lazio.... spero di averti dato qualche info utile!
salve a tutti sono nuovo del forum .ho letto alcune discussioni le trovo molto efficaci. dal mio punto di vista le macchine o cubettatrici
devono essere di quelle industriali per motivi di prestazioni,resistenza e affidabilità, anche se molto costose.
Quello che sto cercando di sapere se veramente possiamo sfruttare
tutti i tipi di cippato, compreso le potature di vite,olivo e altro
grazie a tutti
Dubito molto che si riesca a ottenere residuo cenere al 1%.
Chi riesce mi porti a conoscenza con quale segature riesce.
In teoria si può pellettizzare qualsiasi sottoprodotto agricolo, che sia legnoso o erbaceo.
Le ceneri sono sempre più abbondanti rispetto al pellet da segatura, e possono essere del 2-3% per ramaglie da potatura, fino al 6% e oltre per la paglia.
La paglia ha anche il problema della temperatura di fusione ceneri molto bassa, che porta alla formazione di clinker nelle normali stufe domestiche, non dedicate.
Problema comune ad un pò tutte le colture erbacee, ad eccezione del miscanto, che come quantitativo e qualità ceneri si avvicina molto al legno.
Il pellet di potatura è vendibile, differisce dal pellet di abete per, appunto, le maggior quantità di cenere, ma il potere calorifico è più o meno lo stesso.
Il cliente finale si accorgerà presto che deve svuotare la cenere più spesso, e per fargli digerire ciò bisogna abbassare il prezzo, sotto ai 3 € per 15 kg.
tutto quello che dite e vero , ma non sempre potremmo utilizzare la migliore
segatura . alcuni anni fa un agenziadella regione toscana a eseguito degli studi per culture dedicate a uso energetico, furono cubettate qualsiasi tipodi boimassa che potremmo trovare in una grande azienda agricola .
a parer mio dovrebbe essere questo il futuro,portando avanti anche le varie
sperimentazioni che aiuterebbe sia chi produce pellet che agli agricoltori alla ricerca di nuove fonti
confermo che la paglia (di grano) viaggia sui 75 e/t... mentre per il trinciato i prezzi variano molto... cmq basta leggere il 3d su questo forum riguardo al biogas.....
bisogna puntare sugli scarti,secondo me è la soluzione migliore... anche se io non riesco a trovar nulla![]()
Magari così fosse, oltretutto la % di silice nelle ceneri del Miscanto supera a volte il 30% contro il 15% in letteratura del legno!
http://venetoagricoltura.regione.ven...IOCOLTarea.pdf
si avvicina, biomassoso.
A dire il vero, non so se ci sia altra coltura erbacea che si piazzi tra il miscanto ed il legno vergine.