Buongiorno / buonasera a tutti,
volevo approfittare per proporre un gruppo di acquisto per far arrivare le pellettatrici dalla cina. Ho seguito molto queste macchinette in giro per fiere; ne ho viste molte in francia..e ovviamente ho contattato molti fornitori europei che chiedono troppo..
A mio avviso queste macchine non sono poi tanto male per una produzione familiare, producono un buon pellet denso e che brucia bene.
Mi sono a suo tempo interessato all'acquisto direttamente dalla cina, ma i costi, specie quelli del trasporto sono proibitivi.
PRopongo quindi ( visto che l'unione fa la forza) di creare un gruppetto di lavoro per prendere i contatti, scambiarsi le idee e esperienze e cercare di far arrivare queste macchinette ammortizzando i costi..
E' solo l'inizio...la discussione è aperta!
Grazie a tutti
Tommaso
Nell'attesa aggiungo qualche info che avevoi reperito all'epoca quando mi ero lanciato tutto solo alla conquista della cina:
per acquistare dalla cina:
1) Prendere contatti con il venditore
2) assicurarsi della serietà della ditta perché in cina è Mooolto facile perdere soldi
3) accordarsi sul prezzo e sulle modalità di pagamento - Incoterms FOB CIF.. e via discorrendo
contattare un trasportatore internazionale e stabilire i termini di trasporto e resa ( di solito fanno tutto loro - pratiche sdoganamento/ dazio e iva da versare)
Più o meno i passaggi sono questi riassunti in breve. In pratica ci sono da fare 2 milioni di chiamate e prendere la rincorsa sbattendo la testa al muro diverse volte... Io a un certo punto anche se ero determinato fino in fondo ho mollato più che per la burocrazia per i costi impossibili da ammortizzare per il singolo acquirente.
Confido in voi gente delle biomasse!


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Rispondi quotando

c'è qualcuno? Può darsi che mi sbagli, ma l'idea di provare queste pellettatrici a me non sembrava poi così malandata. Cercando in rete anzi ho notato interesse per queste macchine e personalmente le ho viste funzionare. Per una produzione casalinga non mi sembrano poi così male... Certo per chi è abituato al pellet di faggio o abete magari austriaco...però le energie rinnovabili sono anche risparmio energetico. Pagare 4,50 € per un sacco di pellet ( buono per carità) prodotto a 1500 km da casa mia a me non sembra risparmio energetico, mi sembra la solita catena del mercato globale. pensare allo sviluppo di una produzione locale/familiare è almeno più coerente.
