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Discussione: Produrre pellet

  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito Produrre pellet

    Salve, vorrei avere qualche informazione in merito alla produzione di pellet. In sostanza, mi sta balenando l'idea di produrre pellet non per autoconsumo, ma per mero sfruttamento economico. Premesso che non ne so niente in merito (sia dal punto di vista normativo, di mercato, quale legno è ammesso/consigliato ecc.) ma ho solo la materia prima che mi avanza a cui vorrei far fare una morte "più nobile" per lei e piu' remunerativa per me. La parte "hardware" non mi interessa sull'immediato, anche perchè non mi servirebbe un impianto da ammortizzare in 2 o 3 discendenze, ma qualcosa di medio piccolo (100-200 kg/ora) di facile gestione. Mi basterebbe anche il solo "torchio", alla motorizzazione ci penserei da me (trattore o altra soluzione). L'aspetto che al momento mi sembra più impegnativo è quello burocratico/amministrativo. Se può servire saperlo, io "sono" un'azienda agricola. Grazie a tutti coloro che forniranno notizie utili. Saluti

  2. #2
    Supporter EA
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    ciao, ma quanto materiale hai a disposizione?
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  3. #3
    Pietra Miliare
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    da come ne parla,sembra parecchio.

  4. #4
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    Non molto: al massimo 300 q.li tra ulivo, mandorlo (+ suoi sottoprodotti) e vite oltre agli scarti di ogno genere (imballi ì, mobili ecc.). Ho visto in rete e ci sono alcune soluzioni. Stavo pensando ad accoppiare un trituratore e una pellettratrice per realizzare un amacchina itinerante da poter usare direttamente sui campi di raccolta. Ma prima di farmi dei film mentali, devo appurare la fattibilità in termini normoautorizzazionilicenzepermessitassetangenti... italianate insomma. Inoltre, e qui chiamo in causa i tecnici, il materiale citato, è idoneo all'uso nelle stufe a pellet ??? Si accetta tutto quanto possa aiutare ad avviare questo progetto. Saluti

  5. #5
    Pietra Miliare
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    intendi 300 quintali l'anno?

  6. #6
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    Si 300 Qli/anno. Lo so che sono pochi, ma non è che devo vivere di pellet, mi serve ad integrare le attività dell'azienda.
    Ma oltre ai quintali, che è un dettaglio, altre dritte???

    Saluti

  7. #7
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    A parte il fatto che il "dettaglio" della quantità è la cosa più importante se vuoi avviare quel qualcosa specifico, non vedo dove sia il problema se tu come imprenditore agricolo vuoi integrare il reddito aziendale vendendo anche a privati cosa produci nella tua azienda agricola= zero scartoffie!

  8. #8
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    Zero scartoffie ok, ma per produrre e venderelo, il pellet deve rispondere a qualche requisito, immagino. Tra l'altro, quando aquisti un sacchetto di pellett sulla confezioni sono citate alcune cose riferite a regolamenti comunitari, nazionali ecc. Sono queste notizie di cui ho bisogno. Inoltre, rifaccio la domanda ai piu' afferrati, l'ulivo, la vite e il mandorlo con i loro derivati (cortecce, raspi post pigiatura ecc) sono validi vome materia prima: vanno bene nelle caldaie a pellett??
    Saluti

  9. #9
    Seguace
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    Le caldaie sono di bocca buona (tutte!?) e quindi anche i residui vegetali poco lignificati possono essere utilizzati con profitto, mentre le stufe si ingozzano subito con le ceneri copiose e non se ne parla!
    In ogni caso, 300 qli/anno umidi sono poco piu' della meta' alla giusta condizione di umidita', quindi con una macchina da 50-60 kg/ora in 2 mesi (lavorando senza ammazzarsi ) esaurisci il materiale.
    E con questa quantita' ti vuoi fare storie di certificazione quando riusciresti ad accontentare al massimo 1 o forse 2 clienti/anno?

    PS
    Guarda che il pellet si puo' fare solo con materiale asciutto (10-15%, ottimo 12%) e quindi devi riuscire ad essicarlo in modo naturale (forzato non se ne parla!)
    Bye

  10. #10
    Novizio/a
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    Scusa il ritardo. Come si fa a valutare l'umidita' della legna??? Questo aspetto in effetti preoccupa un po e ne ho sentito parlare tanto, ma non ho mai capito come affrontarlo. Inoltre perche' dici essiccazione naturale e non forzata??? Quella forzata tra l'altro impiegherebbe energia che alla fine non giustifica la produzione di pellet, salvo che non ci sia una fonte biologia (fotovoltaico ecc). Saluti

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da ottavonano Visualizza il messaggio
    Scusa il ritardo. Come si fa a valutare l'umidita' della legna???
    Utilizzare il tasto "cerca", troverai la risposta alla tua domanda.

  12. #12
    Pietra Miliare
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    La quantità che hai a disposizione utilizzala in una calaaia omnivora,è la migliore soluzione.

  13. #13
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da ottavonano Visualizza il messaggio
    ... perche' dici essiccazione naturale e non forzata??? ..
    Perche' con i quattro rametti che ti ritrovi ti servirebbero 4 secoli per ammortizzare un essicatoio!
    Bye

  14. #14
    Seguace
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    premetto che non so nulla di pellets e quindi perdonatemi se dico qualche sfondone, ma mi sembra strano che un'azienda agricola disponga di solo 300 quintali l' anno di biomassa, non si potrebbero utilizzare anche le potature, i costoni del mais o la paglia del grano? ammesso che ne producano. non potrebbe comprare la pellettizzatrice insieme con qualche collega e fare un lavoro più in grande?

  15. #15
    Novizio/a
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    Forse sei abituato ad aziende agricole "televisive" Qi parliamo di solo 15 ettari di terreno con uliveti vigneti e mandorli. per la legge ci vuole la p.iva e pertanto sei un' azienda (di nome). Di fatto invece fai la fame per una serie di motivi.... ma questa è un'altra storia. 300 q.li sono quelli disponibili, perchè una parte del totale(80 q.li circa) la uso in casa per il termocamino.


 

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