Salve a tutti,
abito dallo scorso aprile in una casa riscaldata a GPL e sto valutando il passaggio al riscaldamento a biomasse prima dell'inverno. Data la mia relativa ignoranza, avrei bisogno di alcuni consigli
DESCRIZIONE DEL CASO:
Terratetto. di circa 150mq + autorimessa (che non voglio riscaldare) posta su 4 livelli (di cui uno solo autorimessa seminterrata), soffitti alti mediamente 2,8mt. Ristrutturazione eseguita nel 1994 con materiali di buona qualità, buon isolamento termico (i muri sono spessi più di un metro), doppi vetri ed infissi seminuovi. Da notare che sia da una parte che dall'altra ho le abitazioni dei vicini che garantiscono un ulteriore isolamento termico.
Dato il costo elevato del GPL (il mio fornitore lo fa pagare 0,77/Lt) che è attualmente utlizzato sia per i fornelli che per l'ACS che per il riscaldamento, avrei intenzione di installare una caldaia o termostufa a biomassa ad integrazione della caldaia a GPl. In sostanza vorrei tenere la caldaia a GPL solo per l'ACS (in attesa di mettere i pannelli solari).
I dubbi sono: 1) tipologia di impianto (caldaia o termostufa a pellet o onnivora) 2) collocazione dell'impianto
Riguardo al punto 2) sono indeciso se installare l'impianto nell'autorimessa (seminterrato) oppure al primo piano (piano delle camere da letto) in corrispondenza del cd. "ragno" di scambio tubazioni riscaldamento. Montare l'impianto nell'autorimessa sarebbe una grande comodità (stoccherei li il pellet), ma sicuramente avrebbe un costo maggiore perchè non sono presenti le tubazioni del riscaldamento e dovrei farle arrivare dal piano superiore (piano terreno salotto). Inoltre per la canna fumaria dovrei bucare il muro (spesso un metro) e farla salire lungo il muro della casa (per un'altezza di oltre 15mt). Invece se la installassi al primo piano avrei il tetto direttamente sopra quindi la canna fumaria sarebbe di 3-4mt, con dispersione termica praticamente nulla..
Riguardo al punto 1) da quanto ho capito le due opzioni sono strettamente correlate perchè dal punto di vista pratico la differenza principale tra una termostufa ed una caldaia è che la termostufa riscalda anche l'ambiente dove è collocata mentre la caldaia non in modo significativo. Quindi mettere la termostufa in un ambiente che non voglio riscaldare (autorimessa) non avrebbe senso, mentre mettere una caldaia potrebbe essere troppo rumorosa in prossimità delle camere da letto.
Domande:
1) allego file excel da me impostato. Secondo voi i miei calcoli sono grossomodo corretti? In particolare mi nteressa sapere i kw totali all'anno (20000?)? Secondo voi a spanne di quanti bancali di pellet avrò bisogno (per capire lo spazio necessario)?
2) Secondo voi dovrei montare una termostfa o caldaia? Secondo voi i prodotti KLOVER sono buoni? (il rivenditore più vicino vende quelli) ed in particoalre sarebbe sufficiente una termostufa modello "Diva plus" di KW 27 circa (Mc teoricamente riscaldabili 475)? Oppure sarebbe meglio una caldaia da 35 kw?
3) collocazione dell'impianto: le domande sono:
a) devo collocare l'impianto in prossimità del cd. "ragno" o posso attaccarmi a qualunque tubo dei temrosifoni?
b) la caldaia sarebbe troppo rumorosa in prossimità delle camere da letto?
c) secondo voi quanto potrebbe essere maggiore il costo di installazione nell'autorimessa? (dispone di corrente elettrica, ma dovrei far arrivare i tubi dal piano superiore e realizzare una canna fumaria imponente)
4) Riguardo agli incentivi, ho letto informazioni discordanti... le detrazioni sono al 36% o 55%?
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto!
ps: ovviamente l'impianto sarebbe installato da un professionista, ne sentirò più di uno per i preventivi, ma prima vorrei avere le idee più chiare.


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