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  1. #1
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    Predefinito impianto a biomassa sperimentale

    Secondo voi, un impianto di gassificazione sperimentale, che non ha ancora tutte le certificazioni CE e dichiarazioni di conformita', fermo restando che il generatore e' conforme, puo' essere collegato alla rete e ricevere la tariffa omnicomprensiva?

    Sono in contatto con un produttore che mi fa un ottimissimo prezzo ed inoltre partecipa al 30% nella societa'

    che ne dite, si puo' fare o no?

  2. #2
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    Ciao,all'ente distributore gli interessa solo che sia a normativa DK... la parte elettrica,ma giustamente vuole anche sapere come e con cosa viene prodotta... Ovviamente deve essere tutto in regola e un responsabile professionista che certifichi e che si prenda la responsabilità...

  3. #3
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    Mah, in teoria nel decreto di marzo c'è un capitolo che riguarda proprio questo argomento e il suo finanziamento

    A.rt.32

    a favore dello sviluppo tecnologico e industriale)1. Al fine di corrispondere all'esigenza di garantire uno sviluppo equilibrato dei vari settori che

    concorrono al

    raggiungimento degliobiettivi di cuiall'articolo 3attraverso lapromozionecongiunta di domanda e offerta di tecnologie per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili, entro

    180

    giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, il Ministro dello sviluppoeconomico con propri decreti individua, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello

    Stato,

    interventi e misure per lo sviluppo tecnologico e industriale in materia di fonti rinnovabili ed

    efficienza

    energetica sulla base dei seguenti criteri:

    a)

    gli interventi e le misure sono coordinate con le disposizioni di cui al presente Titolo al fine di

    contribuire, in

    un'ottica di sistema, al raggiungimento degli obiettivi nazionali di cui all'articolo 3;

    b)

    gli interventi e le misure prevedono, anche attraverso le risorse di cui al comma 2, il sostegno:

    i.

    ai progetti di sviluppo sperimentale e tecnologico, con particolare riguardo alle infrastrutture

    della rete elettrica,

    ai sistemi di accumulo, alla gassificazione e alla pirogassificazione di.

    -biomasse,

    ai biocarburanti di seconda generazione, nonché di nuova generazione, alle

    tecnologìe

    innovative di conversione dell'energia solare, con particolare riferimento al

    fotovoltaico

    ad alta concentrazione;

    28

    Scusa il formato strano ma ho fatto copia incolla dal pdf della GdU e sembra passato attraverso il tritatutto. I 180 giorni scadono a fine novembre come per il biometano. Sono provvedimenti che derivano da direttive europee e il governo ha dovuto inserirli obtorto collo, infastidiscono molte lobbies e molti potentati, vediamo cosa inventeranno per frenare ancora. L'utilizzo tout court senza sfruttare l'articolo che ti ho postato , non dovrebbe crearti problemi per l'applicazione della tariffa, i problemi ti deriveranno sicuramente da tutti gli organi di controllo territoriale che supervisioneranno la sicurezza e l'incolumità dei lavoratori. la mancanza delle targhette CE in alcune parti della macchina faranno luccicare gli occhi di tutti i componenti ARPA , ASL , ecc che verranno a visitare l'impianto e dopo poco emetteranno una ordinanza di sospensione della attività( a meno che non ci sia l'aura di una attività sperimentale approvata dal ministero ).


  4. #4
    Pietra Miliare
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    Ciao sulzer, bè io prima mi preocuperei che funzioni dopo ingenieri che firmano siamo pieni in italia, se le cose sono state costruite con un minimo di criterio meccanico, saluti

  5. #5
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    Grazie a tutti. All'impianto ci si sta lavorando per ottenere la certificazione CE. Ho un contatto di una ditta davvero interessante che mi sta proponendo l'installazione di un demo plant al prezzo di realizzazione e entrando nella societa' con un 30% di quote. il produttore ha quindi tutto l'interesse a far funzionare l'impianto, avendo partecipato ai costi per un 30%. L'interesse del produttore e' quello di avere un impianto dimostrativo in Italia per future vendite del prodotto finale che ovviamente sara' marcato CE.

  6. #6
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    Comunque immagino che se si dimostra che le emissioni in atmosfera stanno dentro le norme, non ci dovrebbero essere altri problemi.
    L'impianto non e' aperto al pubblico e quindi non ci sono problemi di sicurezza pubblica. Per quanto riguarda i lavoratori dovrebbe essere responsabilita' del responsabile aziendale, assicurarne l'incolumita'. In quante aziende si lavora, durante lo sviluppo con macchine che non sono marcate CE. Non arriva certo nessun ente a fermarne lo sviluppo. O mi sbaglio? L'unico punto e' se si ha diritto alla omnicomprensiva. Nel caso del fotovoltaico, per esempio, e' espressamente indicato che i pannelli debbano essere certificati, pena la non ammissibilita' alla tariffa incentivante.

  7. #7
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    Ciao Gordi, stai bene? per Clean, secondo me stai facendo affrontando assieme due diversi argomenti . La tariffa omni ti viene data perchè utilizzi biomassa sino a 1 Mwe. La macchina che viene controllata è la "power island", cioè il gruppo di cogenerazione , non penso che quello sia sperimentale . se il gassificatore , a parte la torcia che emette solo in caso di mancato funzionamento del motore, non emette gas di scarico, emissioni non dovrebbe averne..... o sbaglio ? Se la centrale è di potenza inferiore a 200 kwe non dovreste neanche sottostare a verifiche per le emissioni della power island. Per assurdo stai ragionando come se in una centrale a olio dovessero darti la IAFR anche all l'impianto di spremitura dell'olio. Se inizi una qualunque procedura autorizzativa in cui sia coinvolta Arpa o ASL non sperare che non vadano ad annusarti anche la sicurezza ...

  8. #8
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    Ciao Sulzer, si hai ragione emissioni non ne ha a parte quelle del gruppo che e' un componente standard. Ma immagino che si debbano fornire valori di emissioni dal gruppo, le quali cambiano in funzione del combustibile utilizzato.

    Per quanto riguarda la sicurezza, non e' che spero che nessuno venga a controllare l'impianto. Chiedo solo se il fatto che manchi il marchio CE nel gassificatore, e quindi mancano le certificazioni sulla sicurezza dello stesso, non possa essere superato con una analis del rischio e un piano di sicurezza aziendale o qualche altra cosa.
    Mi pare di aver visto in giro richieste per installazione di impianti sperimentali, che credo quindi non siano ancora marcati CE. Probabilmente la cosa migliore sarebbe quella di andare in autorizzazione unica, anche se la taglia di impianto da 200 KWe permetterebbe un iter piu' semplice, in modo da verificare i pareri di tutti gli enti coinvolti. Che ne pensi?

  9. #9
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    Mettiamola sotto un'altro punto di vista, magari la discussione diventa piu' interessante.
    Supponiamo che io mi ponga come una azienda che voglia sviluppare insieme alla azienda che mi fornira' il prototipo, un gassificatore, per cui ho bisogno di far funzionare l'impianto per poterlo testare e migliorare prima di immetterlo sul mercato con tutte le certificazioni.

    Fino a qui non credo che nessuno mi possa contestare il fatto che l'impianto stia lavorando ma non e' marcato ne tantomeno costringermi a fermare l'impianto, altrimenti io non potrei sviluppare il prodotto.
    Adesso mi chiedo, visto che per poterlo testare lo devo far funzionare, che male ci sarebbe ad immettere l'energia elettrica in rete?

  10. #10
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    Ricadi nell'articolo di legge che ti ho inviato, se ci fosse la volontà di applicarlo ci sarebbero anche i soldi per pagarti tutta la sperimentazione senza dover sperare che funzioni costantemente per avere l'incentivo.......

  11. #11
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    Bene, ma da quanto ho capito manca ancora il decreto attuativo? giusto? ho letto da qualche parte che il governo ci sta' lavorando, speriamo che chiudino in fretta.
    Un'altra domanda, ma in questo caso per le autorizzazioni mi converrebbe rivolgermi allo sportello unico per le attivita' produttive anzicche al comune di installazione?

  12. #12
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    Visto che manca ancora il regolamento non so risponderti, sicuramente se rimani al disotto dei 200 Kwe la prassi rimane la stessa.

  13. #13
    Pietra Miliare
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    Attenzione costruire prototipi non significa non essere a norma, la Ce, si fa anche con auto certificazione, vedi il sotto scritto, per le proprie macchine, esenpio il mio fascio tubiero da 200 Kwt ( prototipo nuovo) da mè pensato poi un ingeniere che lo hà verificato e fatto costruire con i criteri della normativa vigente, molto semplice volendo, saluti a tutti

  14. #14
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    Hai ragione, Gordini. Mi sa che la cosa piu' semplice e' quella di certificare il prodotto. Tra l'altro io ho esperienza di marcatura CE su prodotti medicali, altro campo, ma l'iter e' quello.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    si stesso concetto, naturalmente la normativa macchine credo sia un poco più semplice di prodotti medicali, comunque esiste un bellissimo software italiano, a basso costo che ti permetti di fare anche le schede sicurezza della attrezzature e apparecchiature, ti basta sapere le basi delle norme, e sopra tutto buon senso, saluti

  16. #16
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    Ciao cleanenergy interesserebbe anche a me installare un impianto a gasificazione sperimentale, possiamo sentirci magari per una collaborazione?


    Note di Moderazione:

    Ultima modifica di gymania; 27-12-2011 a 16:27


 

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