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  1. #1
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    Predefinito caldaia a legna in sostituzione della vecchia a gasolio

    Ciao a tutti
    devo sostituire la vecchia caldaia a gasolio e un'idea potrebbe essere quella di utilizzare una caldaia a legna (la legna l'ho quasi gratis). la mia necessità è di avere ACS e di riscaldare 3 camere e 1 bagno per un totale di 140-150 m3; non voglio temperature tipo zona giorno (20-22 °C), è sufficiente arrivare attorno ai 15-16.
    Facendo 2 VELOCI parole con un idraulico, indicativamente propone 1 caldaia da 25kW potenza termica globale (20kw potenza termica nominale utile) fiamma inversa Nordica e 1 puffer da 1000lt (più/meno 7500€ lavoro incluso).
    Il mio problema è che il puffer (1mt di diametro) non passa per la porta del locale caldaia (72cm), per cui vorrei sapere da voi se :
    1 - posso suddividere il "mega" puffer in 2 più piccoli, 1 per il riscaldamento da 500lt ed 1 per l'ACS da 200lt? I costi aumentano di parecchio in questo caso?
    2 - posso prendere una caldaia più piccola (rimanendo su Nordica hanno il modello da 16KW effettivi, 18 potenza termica globale) in modo tale da avere un puffer dimensionato correttamente per la caldaia
    3 - ho letto nel forum che molti sconsigliavano i puffer orizzontali; è ancora così o la tecnologia ha superato questo scoglio?
    Vi allego la pianta del locale caldaia, e a qualcuno viene in mente qualche bella idea...gli mando un paio di bottiglie di vino!!!

    LocaleCaldaia.jpg






    Altra soluzione, completamente diversa. Fatemi sapere cosa ne pensate;
    - per riscaldare le 3 stanze + bagno uso una normale stufa ad aria da 6kw (lo faccio già nella zona giorno)
    - per ACS uso uno scaldabagno a legna; ne ho visti di più grandi rispetto ai soliti 80lt (Boschetti 115 e 150lt)

    grazie
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    Ultima modifica di sandronik; 01-01-2012 a 19:20

  2. #2
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    1- 500 lt per una 25 kw non sono sufficenti. piuttosto 2 x 500 lt + 1 boiller 200 lt
    2- puoi prenderla anche più piccola,ma dovrai fare più carichi.
    3- vietato il puffer orizzontale: non stratifica.

    cmnq, non puoi togliere la cornice della porta e, mettendo il puffer disteso, levare una fetta specie mezzaluna della spalla muro? ti costa meno che non montarne due.
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  3. #3
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    IL problema è che dovrei togliere 30 cm di muro portante e l'idea mi piace molto poco...
    Poi se per caso devo sostituire il puffer (supponiamo x guasto/difetto) dovrei ributtare giù un'altra volta il pezzo del muro portante.

    Riguardo allo scaldabagno a legna, quale la tua opinione?

  4. #4
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    un 1000 lt misura circa 80 cm senza rivestimento, quindi 10 cm di muro circa, non 30...

    scaldabagno a legna? perchè, quando puoi fare una sola operazione con il boiller/caldaia?
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  5. #5
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    ma il rivestimento non è fisso? in vari siti vedo diametro puffer 990...
    Lo scaldabano a legna è una possibile alternativa alla caldaia per il problema del puffer che non ci passa; in pratica scaldabagno+stufa al posto della caldaia... (1500E invece di 7500...tra le altre cose)

  6. #6
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    il rivestimento, dipende dal prodotto, si toglie e si rimette una volta passati.
    ad esempio, quelli che monto da 1000 lt tolto il rivestimento, rimangono 79 cm di diametro.
    poi, scaldabagno+sufa non sono neppure lontanamente paragonabili ad un impianto totale........
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  7. #7
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    Note di Moderazione: nll
    Eliminata citazione integrale del messaggio precedente: Violazione art.3 del regolamento del forum. Ultimo Avviso, poi si sanziona e si elimina l'intero messaggio.


    OK capito. Si, lo so che le 2 soluzioni non sono paragonabili (e lo vedi anche dal prezzo: 5 volte di differenza...). Il mio interesse era sentire qualche parere di chi usa lo scaldabagno a legna per valutare pro e contro.
    Ultima modifica di nll; 05-01-2012 a 17:33

  8. #8
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    la soluzione potrebbe essere un puffer a sezione ovale, nel paese dove abito esiste una ditta che li costruisce su misura con tutte le serpentine che ti servono con coibentazione e certificazione .....
    Ditta Ciresa serbatoi a Lovero provincia di Sondrio...

    Saluti luigi

  9. #9
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    Ottimo. Grazie per la segnalazione.

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Per scaldare 3 camere, 140 mq quelle potenze mi sembrano alte
    Hai la certificazione energetica? io prima commissionerei i calcoli da un bravo certificatore che mi fornisce, il più precisamente possibile, i fabbisogni dell'edificio (costa circa 200/300€) e poi sceglierei la potenza ed il tipo d'impianto, potresti aver bisogno di molto meno

    Hai un impianto a radiatori? altrimenti non hai pensato ad una pompa di calore? (niente fumi, accensione istantanea)

  11. #11
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    Ciao Mauro, ho ipotizzato 25kw in quanto parlando con l'idraulico è venuta fuori quella potenza; penso anch'io di star più basso (16kW reali è la più piccola che fa Nordica, ditta con cui lui lavora abitualmente)

    Certificazione energetica fatta pochi mesi fà ma edesso abbiamo fatto lavori di miglioramento degli isolamenti (...a supportare la tua tesi...)

    L'impianto è con radiatori.

    ciao

  12. #12
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    sandro, per il conteggio dei kw tieni conto anche della tua posizione geografica, che se non erro è "abbastanza" fredda (infatti, alcune volte all'anno la tua località ha il record del freddo...."
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  13. #13
    Pietra Miliare
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    con 16 kW termici in zona E scaldi una casa di 300 mq in classe D a -5°C eterni
    ripeto,prima di fare l'investimento fa calcolare da uno bravo il reale fabbisogno dell'edificio
    Una volta determinato,scegli una macchina leggermente sovradimensionata che ti permette di recuperare il comfort durante gli spunti

    Mia sorella vive in un appartamento di 90mq e hanno una caldaia da 24 kW,ciò gli consente di recuperare rapidamente comfort, utile a chi vive poco la casa, ma in mantenimento sono davvero tanti

  14. #14
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    mauro, una caldaia a legna con puffer non và mai in mantenimento........
    una caldaia a fiamma inversa si carica e brucia tutto, senza maifermarsi, accumulando il surplus di calore nel puffer.
    il problema del sovradimensionamento è molto valido per una caldaia a pellet, molto meno per una a legna (logicamente avendo il puffer dimensionato giusto)
    sandro vive dove le T° esterne son ben al di sotto dei - 5°.............
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  15. #15
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    catturaschermo003.jpgcatturaschermo002.jpg

    ecco la zona di sandro (ho cancellato per privacy il luogo) e la relativa esigenza.
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  16. #16
    Pietra Miliare
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    Si Dott, con una caldaia a legna efficiente che tiene carico un accumulo a 60°C, T alla quale si registrano spesso le migliori efficienze delle caldaie a legna, posso fare lavorare la caldaia, di cui tu sei un grande esperto per un intervalli di tempo regolari ed evitare così troppi spegnimenti e troppe accensioni

    Per il mantenimento mi riferivo ad una caldaia a gas o ad una pompa di calore, ma in fascia F forse è meglio evitare le pdc aeroterme a meno di non avere VCM.

    Avendo legna quasi gratis penso sia la soluzione migliore, caldaia e puffer.
    Spero per tutti, ambiente incluso, che sia legna a filiera corta, da attività sostenibili.

    Per l'acs meglio invece il solare termico, un semplice bollitore che stratifica bene a doppia serpentina da 300l, con la serpentina in alto scaldata dalla caldaia che porta in T solo il primo terzo del bollitore (100 dei 300lt)

    Con una casa da 140 mq riqualificata io non andrei oltre i 10/15 kW

    Termino con una domanda un po OT, ma essendo in zona alpina, quindi esente dai fenomeni invernali di foschia e nebbia spesso presenti qui in pianura, perché non pensi ad un impianto solare che integri anche il riscaldamento? ad esempio tramite piastre radianti al posto dei radiatori? serve davvero poco a scaldare 140 mq se ben isolati.

  17. #17
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    la legna la faccio nel mio bosco, per cui a filiera molto corta
    Per il solare termico invece troppe complicazioni tra tetto in comune con altre famiglie, falda messa storta, giro di tubi lungo...
    Poi ripeto l'esigenza non è di avere 22-24°C, in quanto trattasi del reparto notte; penso che max dovrebbe essere a 15-16°C.
    Il problema principale al momento è quello di farci stare tutto nel locale caldaia e di farci passare il puffer

  18. #18
    Pietra Miliare
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    Se proprio Sandro non puoi mettere il solare, un vero peccato, sia perché è la tecnologia più ecologia sia perché il sole è sempre presente sulle alpi, allora per 140 mq ti consiglio la caldaia più piccola, ovvero la Nordica da 16 kW

    Come puffer, un semplice 500l ben coibentato (70 di diametro x 170 di altezza) più l'isolamento (l'ideale è con 10 cm di PU) oltre non serve (1000 lt nn servono, basta la metà) senza serpentine con tre prese e tre ritorni, es il SolarBayer da riempire di acqua tecnica e tenere a 80-90°C che è la T consigliata da Nordica

    Per l'acs, un kit acs, non è altro che una pompa con uno scambiatore a piastre in rame da fissare al puffer, preleva dall'alto e scarica in basso, rispettando così la stratificazione

    Per alimentare i radiatori usa una miscelatrice elettronica a quattro vie regolata da una sonda climatica esterna, hai così due vantaggi

    1) eviti di avere mandate troppo alte che innescano moti convettivi e sporcamento muri
    2) allunghi i tempi di funzionamento del puffer e riduci quindi i riavvii della caldaia, perché puoi sfruttare calore fino a 50°C

    Sul controllo dell'impianto di distribuzione del calore ci si potrebbe dilettare ulteriormente, ad esempio con pompe PWM modulanti, testine digitali o sonde interne che correggono la climatica, ma per una zona notte penso non valga la pena
    Installato il puffer, basta la miscelatrice elettronica, una pompa a 3 velocità (da selezionare manualmente in base a quanto fa freddo, es ottobre 1, gennaio 3) e la regolazione dei radiatori puoi farla anche manualmente, bilanciando i radiatori, anche senza testine termostatiche.
    Essendo una zona notte ti consiglio per risparmiare energia di spegnere la pompa dalle 9 alle 19 e dalle 24 alle 5 (basta un timer)

    PS se la falda è "storta" come scrivi, ovvero non direzionata perfettamente a sud, è sufficiente ruotare il telaio di N gradi
    Ultima modifica di Mauro1980; 07-01-2012 a 12:45

  19. #19
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    Leggevo in un altro 3d che la quota minima di lt associata alla caldaia è minimo 50lt/kw.
    Se questo fosse vero, un puffer da 500 non basta, ce ne vuole uno da almeno 800lt.

    una curiosità: quanto consuma (più o meno logicamente) tutto il contorno che hai ipotizzato di pompe, sonde, elettromeccanica varia?

  20. #20
    Pietra Miliare
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    Non esiste un volume minimo, esiste un volume dimensionato ai tuoi bisogni, la casa devi viverla tu,non l'idraulico e nemmeno quello che scrive sul forum

    Qual'è la potenza richiesta di progetto per scaldare 140mq?
    Com'è dimensionato l'impianto di distribuzione dei radiatori? (numero elementi,tipo, ecc...)
    Per quante ora al giorno hai bisogno di avere comfort in quelle stanze? suppongo sempre in bagno, poi 3-4h prima di andare a dormire e 2-3h dopo il risveglio

    Sul consumo delle pompe, quella dell'acs funziona 1h al giorno, quella della caldaia Nordica bisogna leggere i dati tecnici, ma penso 2-3h al giorno, quella del riscaldamento 6-7h al giorno, non vai oltre il kWh al giorno d'inverno, nella mezza stagione molto meno.

  21. #21
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    ciao mauro, premesso che non me ne intendo e mi sto informando in questo periodo, concordo pienamente con il tuo ragionamento che reputo pieno di buon senso.
    Mi sono fatto l'idea, leggendo varie 3d e parlando con l'idraulico, che il puffer servisse ache come sorta di protezione alla caldaia, per evitare che quest salga troppo di temperatura. In pratica, nell'idea che mi ero fatto, l'energia termica assorbita dal puffer€, permette alla caldaia di "non saturare" (o peggio esplodere o cmq dare di matto). Fosse vero questo ragionamento, è chiaro che serve sufficiente volume di acqua per immagazzinare la data energia. Ecco che l'equazione (n° kW x 50 lt = volume minimo puffer) avrebbe un senso.
    Ho detto/capito qualche castroneria?
    cmq grazie x la disponibilità :-)

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Il puffer serve innanzitutto ad accumulare calore per riscaldamento e acqua sanitaria da fare con uno scambiatore
    evita alla caldaia di dover lavorare su troppi intervalli ma su un unico e limitare quindi le accensioni

    Essendo 80-90°C la T ottimale di funzionamento della caldaia, raggiunta questa T è sufficiente spegnerla, la legna ancora presente viene usata nel ciclo successivo

    Un puffer da 800 litri come questo può andare bene,ma forse anche un 500l (per avere un'idea dei prezzi)

    Schichtenspeicher Pufferspeicher 800 L Solarbayer SPS | eBaye c'è spazio l'800 ti da più autonomia, ma non è detto che serva

    La miscelatrice a 4 vie elettronica comandata dalla sonda esterna è molto importante, perché puoi far lavorare i radiatori a T più basse, evitare i "baffi" sui muri, aumentare la quota di calore trasmessa per irraggiamento e regolare la T di mandata in funzione della T esterna, qui uno schema su come funziona (nel tuo caso ogni radiatore lavora alla stessa Tm, ma il serbatoio ha T diverse come nell'immagine)

    Z63-64ESEMPIO.JPGGRANDE.jpg

    Se in futuro volessi installare il solare con il ritorno dai radiatori più basso potresti sfruttarlo meglio

    Per l'acqua calda sanitaria, un kit come questo da applicare al puffer, compatto, efficiente ed massima igiene (nessun ristagno di acqua) non hai nemmeno bisogno di una pompa in più perché c'è la deviatrice, usi quella perc aricare il puffer

    scansione0135__91713_std.jpg

    Ma ripeto le domande di prima, qual'è il fabbisogno dell'edificio?

  23. #23
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    Lo trovo scritto sul certificato energetico? Se si, che descrizione?

  24. #24
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    dovresti trovare il valore di potenza che la casa richiede alla T di progetto, se non c'è chiedilo senza indugi a chi ha steso la relazione

  25. #25
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    Da certificato energetico riesco a reperire queste info:
    - Prestazione Energetica Globale 263 Kwh/m2 * anno
    - Prestazione Riscaldamento 238 Kwh/m2 * anno
    - Prestazione Acqua Calda 25 Kwh/m2 * anno

    RIPETO, però, che dopo la stesura del certificato energetico sono stati fatti lavori di miglioramento degli isolamenti.


 

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