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  1. #1
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    Predefinito Caldaia a fiamma inversa - Consigli ed aiuto per scelta ed installazione

    Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum, volevo innanzitutto complimentarmi con voi per la professionalità e competenza che ho riscontrato leggendo alcuni post.
    Vorrei chiedervi alcune informazioni. Devo installare una caldaia a fiamma inversa in un'abitazione attualmente servita da GPL. La casa si trova in provincia di Firenze, a Calenzano, in località collinare a circa 250 m s.l.m..
    L'immobile è di 160 m2 su due piani con soffitti di circa 3 mt di altezza con travi e travicelli a vista. L'isolamento della casa mi sembra buono ma non ottimo (ancora non ci abito). Vorrei utilizzare questa caldaia per ACS e impianto di termosifoni. Mi sono state proposte varie marche, ma vorrei alcune delucidazioni da voi.

    Le migliori offerte riguardano la Riello a policombustibile e la Solarbayer. Come sono queste due ditte? qualcuno le conosce o le ha montate?

    Volevo inoltre informazioni riguardo al puffer, qualche installatore me lo consiglia, altri no. Non riesco a capire se è veramente necessario e la dimensione corretta per un immobile come sopra descritto.

    Mi oriento su una caldaia a legna perchè lavoro in un'azienda agricola e la legna è di facile reperibilità.

    Attendo consigli da chi è più esperto di me, ringraziando anticipatamente!

  2. #2
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    Ciao Lorenzo, anche io abito in provincia di Firenze, a Calenzano, in zona collinare a circa 250 m. s.l.m. .... stai a vedere che siamo fratelli!!!!!
    Scherzi a parte, io abito a Legri ed ho installato una caldaia aspirata da un paio di anni. Mi ci trovo molto bene e con un grande risparmio rispetto al GPL.... ma ancora con qualche accorgimento da attuare ( per es. Puffer).
    Se ti può interessare vederne il funzionamento sono a disposizione.....

    Saluti
    Stefano

  3. #3
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    Ciao Tonno, io devo installare la caldaia nell'azienda di Collina, la conoscerai sicuramente.
    Che marca è la tua? quanta legna consumi in un anno mediamente? (dipende anche dalle dimensioni dell'immobile ma faccio per avere un parametro).

    Grazie e saluti

  4. #4
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    Ciao Lorenzo,
    parli della Fattoria di Collina?
    certo che la conosco, ci passo tutti i giorni per andare a casa!
    Ma da voi non avete anche il frantoio?
    Non sono per niente esperto in questo, ma non avresti possibilità di utilizzare i residui della frangitura come combustibile?
    Se cerchi sul forum ci sono varie discussioni al rigurado e persone che sapranno darti maggiori chiarimenti.
    In riferimento alla mia caldaia è una ARCA a fiamma inversa.
    Riscaldo una casa ( vecchia e scarsamente coibentata) di poco più di 100 mq.
    L'anno scorso ho consumato circa 120 ql.i di legna. Per quest'anno, con un minimo di accorgimenti, minore freddo e soprattutto maggiore conoscenza della caldaia e suo uso, mi saranno sufficienti 80 quintali.

    Comunque , in riferimento all'uso del GPL, anche il consumo di 120 Q.li è stato oltre la metà del costo che avrei speso con il gas.
    Con un discreto puffer che spero di installare per la prossima stagione penso di ottenere rese ancora migliori.

    Comunque, ripeto, avendo vare opportunità di materiale legnoso di recupero, ( mi viene da pensare anche alle potature delle vostre viti ed olivi) fai attente valutazioni a caldaie che possano utilizzare anche questi "preziosi" scarti.

    A disposizione per qualunque info.
    Saluti

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da Lorenzo80 Visualizza il messaggio
    Volevo inoltre informazioni riguardo al puffer, qualche installatore me lo consiglia, altri no. Non riesco a capire se è veramente necessario e la dimensione corretta per un immobile come sopra descritto.
    se installi una caldaia fiamma inversa a legna, il puffer è indispensabile..... non utile.
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    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  6. #6
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    Per Lorenzo80. Sono Pace 90 e abito nella zona di Prato. Ho caldaia a gas metano ed un termocamino, oltre ai pannelli solari e puffer.
    Il mio consiglio: Il PUFFER e' indispensabile. Segui i consigli del dott. Nord Est. Ciao

  7. #7
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    Vi ringrazio dei consigli, installerò sicuramente il puffer. Per quanto riguarda la Riello qualcuno la conosce? che sapete dirmi di questa ditta in merito a caldaie a fiamma roversa?
    Il termotecnico mi avrebbe proposto una riello a policombustibile (legna, gas) da 35 Kw secondo lui è sovradimensionata x l'immobile ma sarebbe un'occasione perchè la ritira da un cliente ( costo circa € 4000 contro i 7500 di listino, dice lui), è saggio sovradimensionare una caldaia oppure è inutile o addirittura più dispendioso in termini di legna da bruciare?
    Ci sono ancora gli incentivi statali del 55%?

    Grazie
    Ultima modifica di Lorenzo80; 27-01-2012 a 07:44

  8. #8
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    - 35 kw è ESAGERATAMENTE sovradimensionata, e questo crea danni.

    - con 4000 euro trovi supercaldaie nuove.
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    - 35 kw è ESAGERATAMENTE sovradimensionata, e questo crea danni.

    - con 4000 euro trovi supercaldaie nuove.
    L'altro modello della Riello è un 25 Kw, sarebbero sufficienti?
    Mi è stato proposto puffer da 800 lt, come vi sembra?
    Per la detrazione del 55% nessuno ha ragguagli?

    Grazie

  10. #10
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    25 kw già meglio..
    per il puffer considera 50/80 lt per kw, quindi se hai spazio, 800 lt sono pochi.
    per il 55% devi togliere una caldaia a combustibile fossile e avere l'abitazione con certe caratteristiche di isolamento.

    in foto, la fiamma di una caldaia a legna inversa

    590e03d0c4fb4b829a14bb5fc456aee0_s.jpg
    Ultima modifica di Dott Nord Est; 27-01-2012 a 08:29
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  11. #11
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    Ti ringrazio per le celeri risposte Dott Nord Est, ho riguardato adesso il preventivo ed il puffer consigliato sarebbe un tank in tank con produzione anche di acs per un totale di circa 2000 euro. Il prezzo è ragionevole?

    Ho letto che i puffer tank in tank non sono l'eccellenza, per quale motivo? quali altri tipi esistono e quale mi consigliate?

    Ricapitolando sarebbe bene mettere:
    - caldaia a fiamma inversa da 25 kw
    - Puffer da almeno 1000 lt
    - Boiler acs da almeno 200 lt

    Grazie di nuovo!

  12. #12
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    vuoi la verità?
    2000 euro di un kombi1000 lt è un "furto".....
    non chiedermi qui il prezzo, per regolamento non posso dare prezzi.
    scrivimi in privato

    l'acs puoi farla con kombi, pipe in tank, puffer+boiller, puffer+scambiatore.
    Ultima modifica di Dott Nord Est; 27-01-2012 a 09:04
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  13. #13
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    x Lorenzo. Il 55% e' stato rinnovato per il 2012. Credo che tu debba farti consigliare e progettare il tutto da un ottimo termotecnico disposto ad accettare le tue osservazioni e trovare le soluzioni piu' idonee anche al tuo modo di usare la casa. Naturalmente da bravo professionista trovera' la migliore soluzione. Per quanto riguarda il 55% sara' lui a dirti come fare, anche per quanto riguarda la parte burocratica. Ricordati che(per ora) e' stato prorogato solo per il 2012, ma comunque hai anche il 36% a disposizione!
    Ciao. (pace90)

  14. #14
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    Predefinito pufferi si puffer no

    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    se installi una caldaia fiamma inversa a legna, il puffer è indispensabile..... non utile.
    Buongiorno a tutti.
    Leggo con interesse da tempo questo forum, con particolare attenzione al capitolo "biomasse".
    Sono un soddisfatto utilizzatore dal lontano 1996 di una caldaia UNICAL gasogen2 a fiamma rovesciata.
    Impianto aperto, dotato di varie sicurezze, con ACS in accumulatore da 200Lt e 3 zone di termosifoni per un totale di circa 210 mq. .
    Mai avuto guasti (a parte la normale manutenzione ordinaria, pulizia e una sostituzione del condensatore di spunto della ventola).
    Utilizzato bruciatore a metano solo in casi di assenza prolungata. Cariche legna, a seconda della stagione: da 1 a 3, quasi mai complete.
    Ora mi sono trasferito in casetta singola da circa 80mq(a basso isolamento), nella quale ho installato (in aggiunta al vecchio impianto termosifoni a metano) una stufa "economica" VESCOVI ed un termocamino ventilato Palazzetti.
    Il riscaldamento non mi da problemi, ma nell'ottica ACS ed eliminazione bolletta-metano, mi piacerebbe sostituire la caldaia a metano con qualcosa di "biomassoso" ad-hoc.

    E vengo alla domanda:
    in un impianto di così limitate dimensioni (direi che 15/18 KW sarebbero più che sufficienti), se installo anche il puffer, che situazione di accensioni/carichi mi ritroverò a gestire?
    Immagino che con puffer da 1000 litri dovrò caricare(accendere) la caldaia una volta ogni due gg.
    E' per me difficile immaginare 100 accensioni a stagione, quando prima consumavo un fiammifero a ottobre e, fino ad aprile la caldaia era sempre accesa.
    Consigli?
    Grazie a tutti.
    Paolo

  15. #15
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    dipende dalla capacità di carico della stufa.
    cioà, da quanta legna ci stà dentro.
    in base ai kw e alla legna che contiene, si calcola il puffer.
    cosa ti permette il puffer? prima di tutto a nonavere altalene diT° in casa, e una certa autonomia a stufa spenta (logicamente, avendolo caricato prima....)
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  16. #16
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    Grazie Dott. NE.
    Ovvio che la caldaia dovrà avere buona capacità di carico (e come minimo con tronchetti da 50 cm.); ma......devo tener presente che dovrò riscaldare 80mq. quindi (credo) che la caldaia non dovrà superare i 20KW. (.......quale?? se hai qualche dritta.....: MP)
    Detto questo, ammesso che io riesca ad installare un puffer da 1800/2000 lt (purtroppo ho l'ingresso del locale caldaia di dimensioni ridotte), continuo a non "digerire" l'idea delle accensioni singole in alternativa al funzionamento continuo.
    Nella mia situazione precedente le "altalene" di T° non le ho mai avvertite; casomai, senza il puffer, avevo un ritardo nell'andata a regime della T° in appartamento (sopratutto nei peridodi molto freddi e nonostante la valvola miscelatrice(a comando manuale)).
    So che dovrò rivedere le mie posizioni, ma forse ho bisogno di qualche ulteriore "spinta".
    Ancora grazie.

  17. #17
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    se monti una 20/25 kw con adeguato puffer, la accendi anche ogni due giorni
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  18. #18
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    Io per esempio sto facendo una ristrutturazione ed dai miei calcoli che ho eseguito ho un edificio di 110 mq in "classe A" 32,71 Kwh/m2 anno, fabbisogno energia termica per rislcaldamento 9151 Mj - 2542 Kwh. Dispersione massimo per trasmissione potenza 2,56 Kw. Quindi installero' una caldaia a gassificazione (fiamma inversa) sotto ai 20 kw, diciamo che una 17Kw è piu' che sufficiente.

  19. #19
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    secono i conteggi si, ma con a legna si calcola diversamente.
    oltre al fabbisogno in kw, si calcola anche il volume della camera di carico legna, per stabilire gli intervalli di carica.
    c'è il puffer che fà da tampone.....
    il calcolo che hai fatto tu, si usa su caldaie dirette (pellet, gas, gasoilio, ecc)
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  20. #20
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    Quindi dici che non è sufficiente una 15 kw per esempio????......

  21. #21
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    certo che si, è sufficente a scaldare, ma sai che servono più cariche, tutto qua.

    più legna carichi unitariamente, più lungo srà l'intervallo.

    logico che una 15 kw contenga meno di una 25 kw, e la stessa meno di una 40kw, e così via.... (non per questo si usa una 40 kw su 150 m2, eh !! sia ben chiaro...)
    ripeto, si tratta non di caldaie dirette, ma su puffer.
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  22. #22
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    Quindi con i miei dati dei calcoli sopra descritti cosa mi consiglieresti una caldaia da quanti kw???considerando un puffer da 1000 lt e boiler da 300 lt

  23. #23
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    se il puffer è da 1000 lt, 15/20 kw vanno bene.
    inutile montare caldaia con vano più grande se poi non hai il piffer sufficente per scaricarlo.
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  24. #24
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    Oltre alla potenza istantanea nelle caldaie a fiamma rovescita bisogna tener conto anche delle potenzialità della carica, che chiaramente dipende da:

    1- litraggio vano carico legna
    2- essenza bruciata
    3- umidita' legna

    Inoltre molte caldaie a fiamma rovescita hanno anche una parzializzazione della potenza (chi piu' e chi meno). intendo dire che una 30 kw con un vano carico di legna di 180 lt, puo' lavorare benissimo a potenza ridotta 15 kw (ora) per il doppio delle ore rispetto alla piena potenza.
    Questo aiuta moltissimo a limitare le cariche giornaliere della caldaia che diventano poco gestibili quando sono piu' di 2!

    Nelle mezze stagioni, ed in base alla capacità del puffer, con un po' di pratica, esiste sempre la possibilità di fare mezze cariche( non riempire completamente il vano di carico della legna) tanto da non mandare la caldaia in mantenimento prima che abbia finito tutto il carico.

    Quindi per valutare una caldaia a fiamma rovesciata, cercando i pregi:

    1- rapporto lt vano carico/potenza elevato
    2- parzializzazione della potenza (di solito solo con sonda lambda si arriva ben al 50%)
    3- aspirata per non avere sempre cenere in giro
    4- oltre ai due portelli classici (carica e quello della cenere in basso) anche il portellino centrale di accensione (se non ha quella automatica!)
    5- almeno una centralina che gestisca direttamente il carico puffer (e-o accumulo acs) tramite sonde termiche
    6- se un po' piu' evoluta la centralina gestisce anche pannelli solari, 2-3 zone climatiche etc
    7- che non costi quanto una utilitaria!!!!

  25. #25
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    Scresan, mi fai l'esempio di una caldaia (se vuoi anche più di una) che rispetti rigorosamente i criteri da 1 a 7 (pure escudendo il 6)?


 

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