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Discussione: Nocciolino di sansa vergine.

  1. #21
    Moderatore

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    ..... i miei fornitori ... tardano!!!

    Onestamente non è che sia una tragedia, gli scarti di mais che sto utilizzando sono uno dei migliori combustibili a basso costo che fin' ora ho trovato! Il nocciolino dovrei prima lasciarlo all' aria per asciugarlo, poi raccoglierlo e sistemarlo in un silos ... a mano, e non è che l 'idea mi attiri molto, anche se la curiosità e l' ottimo prezzo sono un ottimo incentivo.

    Vedremo .....!!

  2. #22
    Appassionato/a

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    Scresan, a giudicare dalla foto sembra nocciolino prodotto da un frantoio tradizionale e lavato, pertanto l'umidita' dovrebbe essere intorno al 20 - 25 %. Dico questo perche' mio padre aveva un frantoio e in mezzo alla sansa ci sono cresciuto. Ho sempre sentito dire che l'umidita' della sansa e' contenuta principalmente nel polverino, cioe' nel residuo di buccia e polpa dell'oliva, se la sansa e' lavata il nocciolino non dovrebbe essere umido piu' di tanto. Mio padre usava la sansa appena lavata per riscaldare l'acqua del frantoio senza seccarla. L'unica cosa fai attenzione a dosare l'aria comburente in modo che non sia troppa altrimenti potresti avere detonazioni indesiderate.

  3. #23
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti....
    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    ..... i miei fornitori ... tardano!!!
    Ciao Socio....Che abbiano subodorato qualcosa?????..........


    Saluti

  4. #24
    Moderatore

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    .... puo' essere, ma questi scarti di mais bruciano mooolto bene nella mia multiheat, con formazione di pochissimo clinker ed una bella cenere grigio chiaro molto leggera.

    Quest' anno ho anche tolto i turbolatori e regolato la caldaia per avere i fumi a 180-190 gradi, in modo da avere anche una bella temperatura in canna fumaria ed evitare la formazione di acidi forti (cloridrico soprattutto) per condensazione dei fumi.

    Il prodotto che brucio è uno scarto "consolidato" nel senso che ormai tutti gli essiccatoi sono obbligati a "pulire" il mais per le nuove e restringenti norme comunitarie, ed il processo di essiccatura è tale per cui le piccole particelle o pezzettini di chicchi si asciugano molto ma molto di piu' del chicco intero. Risultato.. se il mais esce al 14% di umidità, lo scarto è sotto al 10!!!

    Unico altro utilizzo (non alimentare) è quello dei digestori, che non pagheranno mai cifrone per questo tipo di scarto, molto piu' povero dello stesso mais di amido, che è quello che conta per fare metano.

    Unico rischio potrebbe essere il riutilizzo dello scarto nello stesso essiccatoio per generare calore, ma vuoi i costi iniziali dell' impianto e le stringenti norme per le emissioni in atmosfera di grossi bruciatori, vuoi perché di fatto il metano negli essiccatori lo pagano con un fisso un tot al mese in base al diametro della condotta (mica a mc!!!!) ... cioè meno della metà delle ns bollette, alla fine preferiscono monetizzare e vendere subito gli scarti....... e a me va benissimo!

    In settimana provo a ripassare dall'oleificio ..... non si sa mai!!!

  5. #25
    Paladino del Forum

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    Il prodotto che brucio è uno scarto "consolidato" nel senso che ormai tutti gli essiccatoi sono obbligati a "pulire" il mais per le nuove e restringenti norme comunitarie
    http://youtu.be/L-ZCtIbOKTM
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  6. #26
    Moderatore

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    Ok, ho esagerato!!

    Non intendevo dire in "itaglia", ma qui in provincia di UD credo proprio di si...... dopo i casi dei cospa la procura e le asl sono sul piede di guerra e c'è poco da scherzare.

    Nel resto del paese non so...... faccio tutt'altro mestiere, e di muffe e tossine in questa annata di pioggia ne ho piene le tasche già di mio!!

  7. #27
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da budinidisansa Visualizza il messaggio
    Si certo. Ho pensato a un sistema a doppia vasca per routilizzare l'acqua dopo averla fatta decantare. Comunque la sverserei nei miei pomodori.... sapranno poi di oliva??? Già conditi!!
    l'importante è capire come possa anche presentarsi quest'acqua di vegetazione, poi buona fortuna coi decanto e travaso

    Scaricava direttamente in falda, sigilli al maxi frantoio tra i più grandi d'Europa - Repubblica.it
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  8. #28
    Seguace

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    non la vedo così impossibile, basta non avere fretta.... magari la prende a ottobre, la lava in inverno e la fa asciugare d'estate... Il residuo lo manderei in compostiera. Mi preoccuperebbe di più il trasporto: la sansa che esce dal frantoio oltre che umida è soffice e occupa un casino di volume. Bisognerebbe schiacciarla bene per compattarla. Poi però per lavarla andrebbe rifrantumata-mescolata.......

    seccarla così com'é? fai un cumulo non profondo e ogni tanto ci entri con la motozappa per mescolarla..
    Ultima modifica di carlocorio; 13-12-2014 a 20:15

  9. #29
    Novizio/a

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    così com'è: alcuni lo fanno, penso che produca molta cenere (quindi pulizie frequenti) e abbia un poter calorifico piuttosto basso, se non per peso di sicuro per volume, quindi frequenti ricariche della tramoggia.

    entrarci con la motozappa: se ci inglobi delle pietre la coclea della caldaia gode... e il risparmio è fottuto. Bisognerebbe pensare a un sistema per mescolare solo la sansa e non la terra sottostante

  10. #30
    Appassionato/a

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    io la uso da due anni,la prendo a gennaio febbraio sansa del frantoio bagnata,3 euro a ql portata a casa...la accumulo e la lascio li diciamo un mesetto,quando cominciano le belle giornate ne stendo 10-15 carriole su un telo 6x8,due giorni ed è completamente asciutta,la prendo e la stivo per l'inverno,stop!
    in tutto la tocco due volte,un po di lavoro c'è ma visto il risparmio credo ne valga la pena,ne uso un centinaio di ql all'anno

  11. #31
    Seguace

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    molto interessante.

    in che caldaia la bruci? ogni quanto pulisci? con altri combustibili che consumi avevi?

  12. #32
    Paladino del Forum

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    3 euro a ql portata a casa...la accumulo e la lascio li diciamo un mesetto
    OTTIMO se con 60€ la tonnellata hai di che scaldarti con un minimo di sbattimento personale

    solo che NON è per tutti 1°) trovarla, 2°) avere lo spazio per l'asciugatura, 3°) NON avere vicini impiccioni e cag@@@zi
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  13. #33
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio

    solo che NON è per tutti 1°) trovarla, 2°) avere lo spazio per l'asciugatura, 3°) NON avere vicini impiccioni e cag@@@zi
    1)si
    2)si
    3)si

    4) avere un posto dove stoccarla all'asciutto - si
    5) avere una caldaia in grado di bruciarla senza danneggiarsi - no (non ho una caldaia, devo comprarla. sto pensando alla cs small d'alessandro)
    Ultima modifica di carlocorio; 16-12-2014 a 12:42

  14. #34
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    con 60€ la tonnellata ...
    Ma non erano 3€/q.le????
    la prendo a ......3 euro a ql portata a casa
    Quindi 30€/t!!!

    Regalata!!!!

    Saluti

  15. #35
    Appassionato/a

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    beh io abito a imperia in mezzo agli ulivi,quindi a parte quest'anno di sansa ce n'è a volontà.
    abito in campagna e spazio ne ho,fuori e non coperto quindi una volta asciugata una parte la porto dentro e una parte la lascio fuori coperta con un nailon nero spesso,d'inverno comincio a bruciare quella fuori e poi quella dentro.
    all'inizio ero in paranoia per la puzza,poi maneggiandola un po e bruciandola da due anni posso dire che da bagnata un po puzza,una volta asciutta zero assoluto,l'odore che esce dalla caldaia secondo me non è fastidioso,cmq i vicini non mi hanno mai detto nulla...
    come caldaia ho un cesso prodotto da franco maglio,biomassoso sa di cosa parlo,rese ridicole ma problemi zero,ne di sporcizia ne di combustione,ma questa caldaia non ha il fascio tubiero ma un giro fumi diciamo "unico" nel suo genere
    3 euro al ql è già ben pagata

  16. #36
    Seguace

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    anche io di imperia. Amici frantoiani, quindi...

    se te la portano a casa i 3 euro ci stanno.

    Però non va paragonata al nocciolino lavato e asciugato. La sansa perde molto peso asciugandosi e di quel che resta buona parte è il residuo della polpa che penso abbia bassissimo potere calorifico.

  17. #37
    Moderatore

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    Renato credo che bio intenda il prezzo quando è secca.

    Il mio nocciolino vergine ha un' umidità del 20% in uscita del separatore, e del 18% dopo un po' che è la nel mucchio. Mi hanno mostrato le analisi.

    Spero di portarlo a casa in breve! almeno è quanto mi hanno detto ieri. La speranza è l' ultima a morire, anche se a dire il vero ho già in casa combustibile per 2 anni con questi mezzi inverni del nuovo secolo!

  18. #38
    Seguace

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    effettivamente, se continua così, il business non è la caldaia a sansa ma il condizionatore a sansa
    Ultima modifica di carlocorio; 16-12-2014 a 15:01

  19. #39
    Paladino del Forum

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    Ma non erano 3€/q.le????
    certo, ma l'acqua pagata a 3€ q.le nessuno te la compra e non fa calore

    che è una semplice stima dell'umidità da portare al 10% con relativa perdita di sghei
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  20. #40
    Seguace

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    Buon Natale a tutti.

    Per bruciare sansa vergine, non lavata ma solo asciugata, che caldaia consigliate? .... ovviamente deve bruciare anche pellet....

  21. RAD
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