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Discussione: Anti-calcare elettronico per ACS.

  1. #21
    Appassionato/a

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    Ciao Scresan,
    Il marchingegno funziona come promesso?

  2. #22
    Moderatore

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    Le promesse sono molte..... !!!

    Mia moglie (il padrone di casa come sai sono io, ma Comanda Lei!!) sostiene di si, ovvero mi dice che nei bagni i lavandini sono meno opachi di prima (magari ero lo stesso anche senza polifosfati x acs e marchingegno!)

    Di sicuro:

    1- risparmio 50-60 euro anno di polifosfati (2 scatole di polvere della cillit se non sbaglio costano sui 30 euro cad.... non ricordo!)
    2- la rottura di chiudere l' acqua, aprire il magazzino dei polifosfati ...... etc
    3- sparite le alche nere che si creano nei filtri ossigenatori dei vari rubinetti
    4- la Signora puo' mettere su la pasta all' ultimo momento, dato che utilizza acs, prima inutilizzata per evitare di mangiare fosforo (magari migliora l' intelligenza!!), e doveva riempire la pentola di acqua fredda......
    5- il marchingegno funziona regolarmente, pare correttamente.

    Ora lo si trova in offerta a 2000 euro!!!!!!!!!!!!!!!! Credo che per quello che "promette di fare" 100 euro compresa spedizione siano abbastanza, anzi avanzano!!

  3. #23
    Appassionato/a

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    Penso proprio seguirò il tuo consiglio!
    riusciresti a recupare il link di dove l'hai acquistato?

  4. #24
    Moderatore

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    Il trucco :

    1- è cercare i prodotti direttamente da ebay.de, o ebay.co.uk. Una volta individuati chiedere al venditore se li spedisce anche in italia e a che costo.
    2- avere un po' di pazienza, spesso servono anche 1-2 mesi
    3- san Google ed il suo traduttore aiutano abbastanza, spesso devi usare i termini esatti per la ricerca all' estero.

    eccoti un esempio:

    Kalkwandler,Magnetfeldgenerator PKS 2000,H-Tronic,Kalkschutz,Profikalk antikalk | eBay

    Buon lavoro!

  5. #25
    Novizio/a

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    [QUOTE=scresan;119595665].... no! Ma le donne di casa spesso usano acqua calda per la preparazione del cibo (minestre, bolliti, pasta!), cioè i polifosfati te li ritrovi un po' dappertutto, anche se i quantitativi sono minimi![/QUOTEUsano l'ACS per usi alimentari?
    Digli loro che smettano perchè l'acs può essere adulterata da var ifattori , in primis la leggionella e poi restando ad alta temperatura a contatto con serbatoio e tubature acquista un sapore più ferroso.

  6. #26
    Paladino del Forum

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    la legionella è pericolosa se inalata (sotto la doccia ad esempio, cioè dove hai aerosol di acqua calda)...se la bevi, non ti fa nulla..e comunque ben prima che acqua bolla, è defunta...su , non facciamo allarmismi...
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  7. #27
    Seguace

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    Scusate, se ho ben capito il discorso Calcare - Aragonite, anche utilizzando un conduttivimetro per misurare la conducibilità elettrica dovuta alla presenti di sali sciolti nell'acqua , la misura non varierebbe visto che la concentrazione di sali rimane la medesima cambia solo il modo di aggregazione del calcare ?

    A Milano centro leggo un valore di 660 µS/cm , e l'acqua è ricca di calcare , proverò in bassa Valtellina dove non mi sembra per nulla dura l'acqua .

    La Conducibilità elettrica o EC è un parametro che indica il contenuto di sali disciolti nell'acqua. Si parla di conducibilità elettrica perché i sali si trovano come ioni carichi che consentono il passaggio di corrente elettrica nell'acqua. Se il valore di conducibilità dell'acqua è alto l'acqua è ricca di sali, se è basso l'acqua è povera di sali. Solitamente l'acqua possiede una conducibilità compresa da 100 a 1000 µS/cm. La conducibilità non deve superare i 2500 μS/cm a 20°C.

    L’unità di misura più utilizzata è il microsiemens/centimetro (μS/cm).

    Utilizzando i conduttivimetri è possibile calcolare con una buona precisione la durezza dell’acqua. La causa principale della durezza dell’acqua è la presenza di ioni disciolti di calcio o di magnesio. L’unità di misura più comune del grado di durezza è il grado Francese (°f), definito come:

    1°f = 10 mg/l di CaCO3

    Un altro rapporto è il seguente:
    1 mg/l di CaCO3 equivale a circa 2 μS/cm
    1°francese equivale a 20 μS/cm
    Faccio la domanda per capire se è possibile verificare i benefici dell'apparato indicato da scresan con un conduttivimetro.
    Sembrerebbe di no .
    Se quanto sopra è vero con 660 µS/cm ogni litro di acqua contiene 330 mg di sali , quindi 3 grammi ogni 10 litri d'acqua ; però....
    Ultima modifica di Lucamax; 21-10-2015 a 17:36
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  8. #28
    Moderatore

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    Luca .. in teoria è come dici te, ma in questo campo "elettromagnetico" è tutto da dimostrare!!

    Le Cheval, mi era sfuggito il tuo post! .... ma per fortuna pochi di noi sanno veramente cosa combinano le donne di casa!!!!

  9. #29
    Seguace

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    A Milano centro leggo un valore di 660 µS/cm , e l'acqua è ricca di calcare , proverò in bassa Valtellina dove non mi sembra per nulla dura l'acqua .
    Misurato oggi, a Piona, 112 µS/cm, sei volte meno che a Milano.

    Un acqua con pochissimi sali disciolti.
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  10. #30
    Appassionato/a

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    Scresan.
    A distanza di circa 10 mesi dall'installazione che risultati hai?
    Sono molto incuriosito..

  11. #31
    innominato
    Ospite

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    ciao a tutti

    scresan anche io sono curioso , ma soprattutto ero curioso di sapere se eri tu che avevi fatto quel trattamento termico sull'acqua di rete ,per trasformare i bicarbonati in carbonati ,responsabili della durezza temporanea,(per impianto ciclo chiuso ).

    ero intervenuto anche io in quella discussione( forse 1 anno fa o + ) dicendoti che era una ottima idea .. se eri tu , mi rinfreschi la memoria su come hai fatto praticamente ad eliminare i solidi precipitati/sospesi ? con filtro o decantazione?

    grazie

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di innominato; 18-11-2015 a 03:50

  12. #32
    Moderatore

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    Ciao a tutti, si sono io lo sperimentatore incallito!!!

    Per quanto riguarda gli argomenti trattati onestamente non sono in grado di portare dati scientifici o analisi dettagliate, ma solo delle impressioni personali. Non sono certo uno che si fa convincere da quelli della tuker (o come si chiamava il tubo magico utilizzato sulle caldaie a metano per diminuire i consumi!), ma direi che :

    1. mia moglie sostiene che il calcaree che si trova nei bagni, sui lavandini è diminuito in maniera evidente: i primi non rimangono piu' opachi come un tempo comprese le parti cromate (c'è da dire che l' acqua calda viene usata tal quale in quanto tarata a 41-43 gradi, ma c'è anche la fredda che non passa dall' addolcitore elettronico!),

    2. il pentolino del te che fa al mattino utilizzando l' acqua calda non presenta quelle "pellicine" che si formano normalmente quando inizia a raffreddarsi o comunque molto meno. Chiaramente il risultato migliore lo si ottiene anche con la fetta di limone..... ed i bambini che si alzano e lo trovano già tiepido... si sa che aspettano l' ultimo minuto!!!!, sono felici di berlo, vedendo il te perfettamente limpido e dal colore brillante.......

    3. le retine ossigenatrici dei rubinetti di casa sembrano meno imbrattate di calcare, e pensandoci bene sono mesi che non le sostituisco, compresa quella della cucina che ho appena controllato e che funziona alla grande, come nuova (altrimenti non riesce a miscelare ria e acqua ...).

    Come dicevo impressioni, difficile valutare, ad esempio, la situazione dentro il boiler dell' acs immerso nel puffer combi, dove ho sostituito anche l' anodo al magnesio con uno di tipo elettronico. Quest' ultimo segnala tramite la spia un funzionamento normale (spia verde fissa), quindi speriamo bene!

    Per il trattamento dell' acqua tecnica a suo tempo avevo pensato che il metodo migliore per farlo era quello di replicare quanto succede all' interno dell' impianto, cioè riscaldare l' acqua a 90-95 gradi e poi farla raffreddare :

    1- ho preso l' acqua dell' acquesdotto e riscaldata tramite una piccola idropulitrice con bruciatore a gasolio che ho a casa
    2- riempito una vasca in inox per il recupero delle acque meteoriche
    3- lasciata raffreddare
    4- fatto decantare il calcaree che si è formato (dapprima l' acqua è diventata opaca, poi i piccoli cristalli sono finiti sul fondo ed in parte hanno formato una sottilissima pellicola galleggiante)
    5- spillato l' acqua dalla vasca dalla presa a 5-6 cm dal fondo e riempito l'impianto.

    Nonostante tutto devo dire che da una piccola perdita su una curva vicino alla caldaia si nota che l' acqua ha chiuso la falla proprio con la formazione di calcare, ed allo stesso tempo altro raccordo (un tubo corrugato in inox attaccato ad una Te in acciaio zincato, protetta dall' isolante per tubazioni .. quello classico nero) è stato polverizzato dall' acqua. In pratica quando mi sono accorto della perdita e sono andato a sostituire il pezzo, era rimasto solo uno scheletro esterno sottilissimo, per fortuna l' ho sostituito in tempo!.

    Quest' ultimo problema credo sia l' insieme di:

    1- piccola perdita che teneva bagnato l' esterno del raccordo in acciaio zincato causa l' isolante
    2- alta T di lavoro, in uscita della caldaia (85 gradi)
    3- correnti galvaniche neutralizzate dalla zincatura esterna del raccorso
    4- ph troppo basso dell' acqua tecnica in seguito al trattamento termico????
    5- presenza di pochissimo calcare dell' acqua tecnica che altrimenti avrebbe turato il piccolo foro/falla?

    Questo è il quadro. Se trovo del tempo potrei almeno misurare ph e durezza dell' acqua tecnica.....

  13. #33
    Appassionato/a

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    Grazie per la risposta.
    Io sono interessato alla prima parte (eliminazione del calcare con campo elettromagnetico).
    Mi sembra di capire che i risultati ci sono.
    Tempo fa avevo fatto ricerca su interenet ed in effetti avevo trovato un installatore professionista che si occupa di manutenzione a impianti e che confermava l'assenza di calcare dopo l'installazione di un apparato professionale prodotto in italia da una azienda siciliana, ma non indicava l'azienda. Dopo ulteriori ricerche ho individuato l'azienda e dal sito ho potuto anche visionare un articolo scientifico che spiegava molto bene il fenomeno.
    Al contrario delle cineserie a magneti permanenti questi apparati vanno alimentati a corrente perchè assorbono energia e soprattutto va ottimizzata la frequenza delle onde elettromagnetiche e va ottimizzata la potenza in funzione del diametro del tubo e della portata conseguente d'acqua. Tutto ben spiegato e convincente.
    Alla mia richiesta di preventivo mi hanno fatto un prezzo di ciirca 500 € ed ho lasciato perdere.
    Ora tu ci stai dando conferma che la cosa funziona. Molto interessante altresì che in germania puoi trovarlo con spesa molto contenuta.
    Ci faccio un pensierino.
    Forse abbiamo quadrato finalmente il cerchio del calcare.
    Grazie.

  14. #34
    Novizio/a

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    ciao gente vi riporto la mia parziale esperienza con un dispositivo elettronico posizionato sul tubo multistrato afferente alla mia abitazione , dispositivo pagato circa 250 euro Ecotecna - Scheda Prodotto.
    Premessa, l'impianto è stato interamente rifatto con tubi multistrato nel 2014, per un anno e mezzo ha lavorato senza alcun trattamento dell'acqua, poi ho installato il dispositivo in questione.
    In circa 6/8 mesi dall'installazione ho notato un peggioramento del flusso di acqua calda da tutti i rubinetti di casa, tale che non riesce più ad attivare la caldaia per ACS.
    1° prova verifica intasamento scambiatore caldaia eseguito da personale qualificato , la caldaia risultava pulita ,sconnettendo il tubo di uscita acs dalla caldaia e accesa,essa attiva il bruciatore e esce acqua calda a pressione quasi regolare.
    2°prova pulizia di 1 metro di tubo che connette la caldaia al collettore che distribuisce acs a tutti i bagni e cucina.il tubo presenta placche di calcare che ostacolavano il flusso dell'acqua.
    ho eseguito una pulizia meccanica con compressore e son venuti fuori un bel po di incrostazioni.
    3°prova pulizia di tutti i rubinetti filtro e rompigetto dei rubinetti,anch'essi sporchi di sabbietta calcarea.
    situazione attuale,la caldaia non si attiva alla richiesta di ACS, differenza di flusso netta tra acqua calda e acqua fredda.
    ho sentito uno dei tecnici della casa produttrice del dispositivo,secondo lui sono le placche calcaree che si stanno staccando dai tubi grazie all'azione dell' anticalcare e che con il tempo dovrebbero "sciogliersi".
    sto valutando una pulizia acida dei tubi di carico di acqua calda,in modo da non avere più scuse del corretto funzionamento del dispositivo ,che a questo punto dovrebbe mantenere puliti i tubi privi di calcare.
    intanto tante docce fredde!
    Ultima modifica di picciue; 21-01-2017 a 04:58

  15. #35
    Moderatore

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    .....Bella gatta da pelare!!!

    Nel mio impianto, per ora (---> OiO) spero si capisca cosa mi sto toccando!! tutto procede normalmente, se non per qualche piccolo problema si usura della componenti. Quest' anno dovrebbero essere 9 anni di buon funzionamento, soprattutto per quanto riguarda l' acs, mentre un tempo (caldaie e scaldini acs a gpl) ogni anno, massimo 2 era una tragedia fra lavaggi degli scambiatori e-o sostituzione proprio dei pezzi. (chiaramente prima di installare questo anticalcare avevo i polifosfati!)

    L' esperienza fatta con il passaggio, a suo tempo, della caldaia da scambiatore rapido a quella con piccolo accumulo (se ricordo era una zeus della immergas ) mi aveva convinto ( e lo sono tuttora) che in certi casi, con acqua dure (il mio acquedotto varia dai 26 ai 32 °f a seconda del periodo dell' anno... dopo 15 anni di aquario "dolce", ormai l' assaggio ed indovino il valore ad occhio!!!) a progettare l' impianto con produzione di acs con puffer combi (no serpentini immersi autopulenti o scambiatori a piastre) dove con un po' di buon senso si puo':

    1- regolare la T massima di lavoro dell' acqua tecnica a 60-62°, che è il limite accettabile fra la formazione di calcaree e l' anti legionella
    2- il poco calcare (se fate acs con acqua tecnica a 70-80 gradi.... è altro discorso) che si forma all' interno dell' accumulo acs tende a depositarsi sul fondo dello stesso, dato che il flusso di acqua fredda entra dal basso ed esce in alto, ma i 300 lt di acqua e la conformazione stessa delle tubazioni/accumulo immerso/e T in gioco (+freddo in basso + caldo in alto) permettono un' ottima stratificazione, ovvero il calcare potrebbe iniziare a formarsi nella parte alta del boiler, ma per gravità ricade sul fondo piu' freddo, forse, senza fare "presa con le pareti" dell' accumulo ...(spero di aver reso l' idea!)

    3- impostare ricircolo acs ... forse aiuta ad impedire la formazione di incrostazioni di calcaree? ed il tubo in multistrato ... di marca??

    Per dare una misura .... ci sono circa 200 mt di tubo in multistrato da 25mm per il ricircolo acs che forniscono acqua ad una decina di spine fra bagni, lavanderia e uffici.

    Trattamento acqua con anticaldare elettronico con due antenne una sull' entrata dell' acqua fredda ed uno sull' uscita e protezione boiler con anodo elettronico.

    In conclusione:

    1-acqua fra dura e molto dura,

    2-impianto a biomassa con acqua tecnica ad alta T (caldaia a 85 gradi), ma ridotta a 60 con miscelatrice per fare acs

    3- puffer combi, tank in tank

    4- anticalcare elettronico da supermercato tedesco (anche se in italia credo lo vendano a cifre assurde!)

    5- boiler protetto da anodo elettronico

    6- tutto ok, zero problemi, per ora, di calcare dopo 2 anni dal passaggio a "tutto elettronico!"

  16. #36
    Appassionato/a

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    Ciao scresan,
    leggo ora questo vecchio thread del 2015 e vedo che anche nel 2017 sei rimasto soddisfatto dell'apparecchio elettronico. Nel mio caso l'acqua è sui 22-25°F però in 5 anni avevo il bollitore che non scambiava più per via delle incrostazioni da calcare, stavo cercando di farmi quindi una cultura sugli addolcitori.
    L'addolcitore classico mi sembrava un po' esagerato (escludendo il costo) per via dell'acqua che si butta via (litri e litri a ogni rigenerazione), per lo spazio, per la non disponibilità di uno scarico in CT, .... Pensavo ai polifosfati e poi ho trovato questa tua chicca ;-)
    Sei ancora soddisfatto a distanza di altri 6 mesi? Altri tipi di filtro come li vedete? Vedo che si trovano anche filtri "meccanici" con cartucce a 3 stadi, potrebbero essere un buon pagliativo al calcare che si forma nei rubinetti e negli accumuli di acqua calda? O non valgono niente rispetto a questa centralina che sembra fare il suo lavoro?

    Grazie mille

  17. #37
    Appassionato/a

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    Mi inserisco, e porto la mia esperienza, anche se non so se parliamo della stessa cosa.
    Allora, in ingresso acqua della lavatrice, l'installatore mi ha suggerito di inserire - tra il rubinetto e il tubo in gomma che porta l'acqua alla macchina - un manicotto magnetico della lunghezza di circa 8-10cm - diametro 1/2 ", che a suo dire svolge funzione anticalcare (non permette il deposito e aggregazione del calcare). Io confesso che la precedente lavatrice, usata per più di 10 anni con acqua a circa 30° francesi, che utilizzava la stessa "tecnologia" non presentava rilevanti depositi di calcare sulla serpentina di riscaldamento dell'acqua. Non so se le due cose siano equiparabili, visto le quantità di acqua in gioco

    Grazie e saluti a tutti, vi seguo sempre con interesse.

  18. #38
    Moderatore

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    Ciao Sette, che dire il "baracchino elettronico" funziona, nel senso che il mio boiler immerso nel puffer combi, quando controllo la centralina solare della resol, mi dice che la T dell' acs del boiler è uguale a quella del puffer!

    Siamo in sette in casa, ma con il giro di amici dei miei figli spesso anche in 10! e le docce sono continue.... me ne accorgo dalla bolletta dell' acqua!!!

    Ora da oltre un mese vado solo a pannelli solari, e (tocchiamo ferro) da quasi 10 anni di impianto, l' unica sostituzione che ho fatto ... un condensatore ceramico nel circolatore del ricircolo!!!

    Preciso che nel mio caso ho un ricircolo attivo dalle 6.00 del mattino alle 24.00, collegato al boiler a tre rami (fredda, tiepida e calda), con ciclo antileggionella una volta alla settimana la domenica notte, se il boiler supera i 60 gradi (in pratica il sistema esclude la miscelatrice termostatica e manda l' acqua del boiler direttamente nel ricircolo).....

    L' apparato anticalcare ha due fili posizionati uno in entrata dell' acqua fredda, e l' altro sul ricircolo.

    Personalmente ci credo poco, ma mia moglie dice che non trova piu' calcare nella doccia!!!

    Chiaramente ho speso molto poco .... se vedi i prezzi del "coso" in italia ..... vedrai che ci rinunci subito!!!

    P.S.: barbarossa, leggo ora, il principio è simile, ma quello elettronico lavora ad impulsi elettromagnetici ad una certa frequenza, che viene ciclicamente modificata.
    Ultima modifica di scresan; 03-07-2017 a 21:47

  19. #39
    Appassionato/a

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    Beh, forse la parole delle donne di casa vale più di mille test alla fine se i sanitari non sono incrostati e anche il puffer scambia perfettamente direi che il risultato è raggiunto

    Se lo trovo alle modiche cifre di cui parlavi tu ci faccio un pensierino anch'io mal che vada non sono cifroni.

    Grazie per i preziosi consigli!

  20. #40
    Appassionato/a

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    scusate ma mettere un addolcitore a scambio ionico non sarebbe meglio?

  21. RAD
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