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Discussione: rincari 2018

  1. #1
    PROFESSIONAL

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    Predefinito rincari 2018



    ma..... non doveva essere il 2018 l'anno in cui luce e gas diminuivano ????
    hummmm....qualcosa "non mi torna"...

    Allegato 64124
    Ultima modifica di Dott Nord Est; 01-01-2018 a 11:26
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  2. #2
    Appassionato/a

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    Ė l'ennesima presa per i fondelli ,
    ma ancora peggio gli aumenti autostradali .
    ne ricordo solo alcuni che mi hanno impressionato :
    valle d'Aosta + 52%
    Milano Serravalle + 13%
    dove vogliamo andare con questi aumenti ?
    A breve seguiranno gli aumenti del costo dei trasporti e delle produzioni in genere .
    penso non ci siano parole per ........

  3. #3
    Appassionato/a

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    Infatti... ho installato pdc ad agosto e non ho potuto accedere alla d1... perché "tanto da gennaio si passa alla TD che sarà anche più conveniente"... e ora non solo non si passa alla td, ma anche aumentano tutto

  4. #4
    Seguace

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    Ma per caso c'è stato un inizio anno senza aumenti?

  5. #5
    PROFESSIONAL

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    qualche mese fa parecchi utenti osannavano il 2018 per il calo che ci sarebbe stato sia dell'elettricità sia del gas.
    sarebbe curioso vedere ora se e cosa scrivono...... in questa discussione.
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  6. #6
    Moderatore

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    Allego copia articolo di un giornale completo, vediamo se sull' onda dei rincari qualcuno smette anche di andare in autostrada a favore delle ferrovie, o mangia verdura già "insacchettata" per non pagare i 5 cent di sacchetto bio per quella sfusa!

    Voglio dire che la verdura viene trasportata, serve l' assicurazione ed il gasolio, e perchè dovrebbero aumentare i costi solo per i sacchetti bio?.... e non credo che sarà l' unica fonte "bio" ad aumentare di prezzo!!




    Aumenti 2018: dalle autostrade alle poste, tutti i rialzi che ci aspettano


    Non ci sono solo le bollette di gas e luce. Dal primo gennaio, una serie di aumenti tariffari cambieranno i prezzi di ticket, trasporti e prodotti postali



    Elettricità. Gas. Rifiuti. Ticket. Banche. Poste. Autostrade. Assicurazioni. E poi professionisti, artigiani, trasporti. Con l’inevitabile ricaduta su alimenti e prodotti agricoli. Una stangata da quasi mille euro in più a famiglia che nel 2018 si troverà aumenti e rincari di bollette e tariffe in quasi tutti i settori. Persino i sacchetti biodegradabili della spesa saranno a pagamento.

    Non ci sono solo le bollette di gas e luce. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha annunciato aumenti che vanno dal 5,3% per l’elettricità al 5% per il gas a famiglia per il primo trimestre 2018. Un record soprattutto per l’energia elettrica dovuto, spiega l’Autorità, a vari fattori, tra cui la ripresa dei consumi (+1,6% la domanda elettrica nei primi undici mesi del 2017), ma anche alla «minore disponibilità della generazione idroelettrica nazionale per la scarsa idraulicità del periodo»: il 2017 è stato l'anno più arido degli ultimi 200 anni. Per il gas, l’aumento invece è più «naturale», essendo legato alla stagione invernale. Ma tutto ciò si traduce in una spesa a famiglia di 535 euro (+7,5%) per l’elettricità e di 1.044 euro per il gas.


    Sempre dal primo gennaio, costerà di più viaggiare in autostrada. Autostrade per l’Italia ha annunciato «l’adeguamento tariffario» pari all’1,51% per il «recupero del 70 dell’inflazione reale e la remunerazione dei nuovi investimenti effettuati». Ma salgono i pedaggi anche di Autostrade Meridionali (+5,98%), Autovie Venete (+1,88%), Torino-Milano (+8,34%), Milano Serravalle (13,91%, Strada dei Parchi (+12,89%). Record per la Aosta Ovest-Morgex: +52%. Aumenti «inaccettabili» per il presidente dell’Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona: «Significa mandare in tilt i bilanci di quei pendolari costretti a prendere quella tratta».

    L’Osservatorio dell’Adusbef ha calcolato in circa mille euro (980) la spesa in più che ogni famiglia dovrà affrontare nel nuovo anno, non solo per tariffe e pedaggi ma anche per i consumi. Secondo l’associazione ci saranno rincari medi di 25 euro per le assicurazioni auto, 40 euro per i pedaggi stradali, 97 per altri costi di trasporto, 49 per la Tari (nonostante le «tariffe pazze» dei Comuni che verranno rimborsate), 156 euro per professionisti e artigiani, 55 euro per i ticket sanitari, 18 euro per le tariffe postali e 38 euro per i servizi bancari. «Si profilano ulteriori salassi per i cittadini — dice Elio Lannutti, presidente di Adusbef —, mentre, secondo le stime dell’Istat, cresce il rischio povertà o esclusione sociale con oltre 18 milioni di persone a rischio: nulla di buono aspetta i consumatori italiani e questi incrementi per molte famiglie sono insostenibili, è urgente una seria azione del governo per controllare e contrastare ogni aumento ingiustificato». Dal primo gennaio scatta anche l’obbligo dell’uso di soli sacchetti biodegradabili per gli alimenti. Vietati quindi tutti i sacchetti di plastica usati finora per insaccare carne, verdura e la spesa in generale. Tutti i negozianti dovranno rifornirsi di sacchetti compostabili. La novità avrà però un costo per i consumatori: si va da un minimo di 1 centesimo a sacchetto a cinque centesimi. Un’altra mini «stangatina» che alla lunga peserà sulle tasche degli italiani, anche se per Legambiente «è sbagliato parlare di caro-spesa: l’innovazione — dice il direttore generale Stefano Ciafan i— ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purché sia garantito un costo equo intorno ai 3 centesimi». Infine, sorpresa di fine anno per i ciclisti: tutti gli amanti delle due ruote non professionisti che si dilettano in gare e passeggiate cicloturistiche dovranno pagare un canone annuale di 25 euro alla Fci, la Federazione ciclistica italiana.

  7. #7
    PROFESSIONAL

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    no no, io parlo proprio di elettricità e gas (degli altri aumenti, anche se mi danno fastidio, non centrano con questa discussione)
    dove sono finite le persone che qui dicevano, o meglio ASSICURAVANO che nel 2018 gas ed elettricità sarebbero calati di prezzo ?
    svaniti come neve al sole ? hummmm.......
    cerchiamo di focalizzare il discorso, e non di "affumicare" mettendoci centro poste, autostrade, sacchetti, ecc ecc....

    quindi, aspetto "fiducioso" tali utenti, che tanto sicuri erano di quello che dicevano.
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  8. #8
    Moderatore

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    Il discorso che intendi, era sui contratti, ovvero sul cambio di paradigma e cioè che

    a- un tempo venivano "penalizzati" gli alti consumi, dato che il prezzo aumentava con l' aumentare dei kwh acquistati (come le tasse, a scaglioni!) ,

    b- mentre ora hanno aumentato i fissi, mentre i maggiori consumi pagano sempre un prezzo fisso dell'energia.

    Questa era la polemica delle associazioni dei consumatori dell' anno scorso, e sono già in essere: chiedi cosa pagano di oneri .. a chi ha le seconde case!

    Del resto in qualche maniera si doveva pur finanziare il GSE, e mi pare che con i soldi che distribuisce stanno bene in molti, forse anche in troppi!!

  9. #9
    PROFESSIONAL

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    scresan.....
    cosa aumenti non mi interessa, e neppure a chi paga penso interessi.
    forse interessa solo che elettricità e gas costeranno di più...mentre te ed altri qui sul forum avete continuato a dire il contrario.
    se vuoi ti riporto tutti i post dell'anno scorso.... ma non voglio ne perdere tempo ne intasare di discorsi inutili......
    elettricità: + 5%
    gas: + 5%
    con buona pace degli italiani....... che li usano.
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  10. #10
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    ... da buon commerciante capirai che quanto affermi.... dipende!

    Dipende dal contratto e dai consumi annuali, oppure credi che in fattura enel ti scriva nr kWh x prezzo a kWh= totale!!!!

  11. #11
    PROFESSIONAL

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    scresan, allora dimmi...come mai questa tua affermazione "Dipende dal contratto e dai consumi annuali, oppure credi che in fattura enel ti scriva nr kWh x prezzo a kWh= totale!!!!" non era valida quando l'anno scorso tu e gli altri AFFERMAVATE i cali del 2018 ???

    inoltre, a casa mia, cosa costa l'elettricità deriva dal costo annuale diviso i kw annuali consumati. Oppure anche questa è un'opinione ?
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  12. #12
    Moderatore

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    No. Continui a non capire.

    Un tempo sopra i 3000 kwh/anno erano legnate da orbi.

    Se mettevi una pdc i consumi in casa passavano facilmente a 6-7000 kwh/anno, ovvero quando superavi i 3000 kwh ti facevano pagare un prezzo esorbitante (almeno doppio) i kwh consumati rispetto ai primi 3000.

    Togliendo gli scaglioni, hai fissi piu' alti, ma prezzo dell' energia lineare, anche sopra i 3000 kwh.

    Poi dipende da come la compri, ovvero da contratto che decidi di sottoscrivere e che deve essere "ragionato".

    Per il metano il discordo è piu' legato al tipo di contratto, che va fatto leggendo e capendo cosa c'è scritto sopra.... e non per telefono come spesso accade.

  13. #13
    PROFESSIONAL

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    scresan.... scrivi che togliendo gli scaglioni "hai più alti", bene.....
    e questi fissi non li paga l'utente ?????
    scusa eh, ma pagare fissi più alti significa pagare meno l'energia elettrica ??????
    è come se io dicessi che il pellet costa 10 euro al ql (tutto il resto è lavorazione e trasporto e guadagno). COSA NON VERA !!! Perchè conta quello che alla fine l'utente paga finale.
    E lo stesso per l'energia elettrica, per il gas o altro.....
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  14. #14
    Seguace

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    Perdona se intervengo: se aumentano i fissi, non aumenta il costo dell'energia elettrica, aumenta il costo rappresentato dall'avere un allacciamento alla rete elettrica. Che serve anche per far andare un generatore a biomassa.
    Direi che c'è poco da gioire per tutti, quando chi guida la baracca annuncia piani strategici (che portano vantaggi a chi elettrifica) e poi lasciandoli a mezzo crea svantaggi per TUTTI.

  15. #15
    PROFESSIONAL

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    Top, concordo che non è bene per nessuno....
    ma dell'elettricità, non aumentano SOLO i costi fissi, ma anche alla fonte.... (aumenta un pò tutto).
    La mia discussione l'ho aperta per vedere se qualcuno del forum, che fino all'anno scorso PREDICAVA a gran voce che nel 2018 le famiglie avrebbero speso meno di elettricità e di gas, cosa dicono ora.... Tutto qua.
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  16. #16
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    Io direi piuttosto che si difendono le proprie idee .
    chi fino a ieri difendeva a spada tratta la PDC per i bassi costi dell'energia , oggi è alla finestra ad aspettare cambiamenti di rotta .
    chi ha installato caldaia a pellet combatte con IVA al 22% che esiste solo in Italia e non dimentichiamo un fatto non meno importante .
    si raggiungerebbe una maggiore eguaglianza se si potessero scaricare queste voci di spesa : le zone calde d'Italia consumano molto meno di chi vive in aree fredde per avere lo stesso benessere in casa a che pro se i bilanci famigliari sono gli stessi ?

  17. #17
    Seguace

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    ............
    Ultima modifica di Top; 02-01-2018 a 09:34 Motivo: Post errato

  18. #18
    Seguace

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    @Dr. NordEst: è chiaro il tuo intento e anche comprensibile, ma una volta incassato il 've l' avevo detto' cosa resta? Giusto il bruciore per tutti nel medesimo posto ;

    @Luca: il passo successivo sarebbe il Sud che chiede benefici per il maggior costo di climatizzazione estiva. Chiedere che lo Stato pareggi pro e contra di ogni scelta di vita (nessuno è imbullonato nel posto in cui nasce) penso che sia un po' utopistico.

  19. #19
    PROFESSIONAL

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    resta il fatto che nel forum bisognerebbe essere "obbiettivi" e dimostrare sempre ciò che si dice....e non "sparare a zero".
    tutto qua.
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  20. #20
    Seguace

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    A mio avviso prevedere aumenti o diminuzioni di energia e gas fra un mese o fra un anno è molto ridicolo anzi quasi quasi da sciamani o stregoni , se da una parte cala il costo della materia prima dall'altra aumentano accise o oneri , poi se chiude una centrale oppure non piove e magari un giacimento si esaurisce ecc..... troppe variabili sia a livello nazionale che internazionale ,dobbiamo differenziare i consumi ,cercare di diminuire quelli inquinanti , spingere su rinnovabili , lo so che è stato detto e ridetto ma spero che arrivi alle orecchie di chi ci governa e non che si parli di inquinamento solo nei mesi invernali addossando le colpe a tizio e a caio .

  21. RAD
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