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Discussione: Kalorina Mini K30 consigli sull'impianto

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Kalorina Mini K30 consigli sull'impianto



    Buonasera,

    sono nuovo del forum e leggendo alcuni post anche datati chiedo a voi un consiglio.

    Nel mese di dicembre abbiamo installato la caldaia Tatano, scelta per problemi di spazio.
    Giusto per darvi qualche info:
    Caldaia Tatano K30 che in inverno faccio funzionare solo a legna
    Bollitore Tank in Tank 450 lt (non ho spazio)
    Abitazione in zona E (Friuli) con 180mq da scaldare a termosifoni.

    Dopo averla usata un pò e ancora non aver risolto il problema di fumo per poco tiraggio dell'aspirazione quando si apre il portello e forse per colpa anche di un vano scale mi sono reso conto che non è stata installata la valvola anticondensa che farò installare tra caldaia e bollitore.

    Inoltre tra bollitore e collettore alle zone dei termosifoni non è presente nessuna valvola miscelatrice o altro e giungo alla domanda.
    Vorrei far installare una valvola miscelatrice o tipo anticondensa tra bolllitore e collettore riscaldamento con l'idea di tenere il bollitore sui 75-80 gradi e la mandata al riscaldamento sui 60 gradi, temperatura che mi permette di avere un comfort che ci soddisfa. Secondo le vostre esperienze cosa potrei far installare? A senso usare come miscelatrice una tre vie anticondensa o per altri motivi è meglio una miscelatrice meccanica classica?
    Tutto nasce dal motivo degli elevati sbalzi che subisce il bollitore e l'impianto termosifoni. Nei termometri tra andata e ritorno del collettore alle zone in questo periodo ho anche un 25-27° di differenza!

    grazie

  2. #2
    Moderatore

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    Ciao conterraneo !!!!

    benvenuto sul forum.

    Quanto vuoi fare sarà una benedizione per la tua caldaia!! L' anticondensa ottimizza il processo di combustione in modo molto importante soprattutto in una caldaia dove la fiamma è sempre a stretto contatto con gli scambiatori fumi/acqua.

    Grossomodo ti conviene utilizzare una valvola miscelatrice termostatica con bulbo a 65-72 gradi come anticondensa, mentre lato termosifoni ne puoi usare una regolabile 30-60 gradi, e l' aggiusti al bisogno.

    Ti metto dei link di esempio:

    ESBE thermisches Ladeventil Serie VTC 511 Öffnungstemp.65... nur 65.90 EUR

    ESBE Mischautomat Brauchwassermischer VTA 522 45 bis... nur 73.90 EUR

  3. #3
    Novizio/a

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    Grazie per la risposta veloce, mi consigli una anticondensa da 65-72 °C io pensavo piu ad una 55-60 °C, anche se la caldaia posso impostarla in modulazione-stanbay per "bloccare" l'acqua a 75-80 °C con l'anticondensa cosi alta non potrei essere a rischio di avvicinarmi ai 90°C con conseguente blocco della caldaia? Perchè cmq il bollitore non è grandissimo.

    Altra cosa che notavo dell'impianto che è vecchiotto, con la sostituzione dei circolatori nelle colonne ai termosifoni ho rumorosità dove nella linea ho uno o due termosifoni aperti e nell'unica linea con ventilconvettori. Mi consigliavano di sostituire la valvola dei termosifoni per non andare a modificare la velocità dei circolatori ogni qualvolta ne apra o chiuda alcuni.
    Per esperienza cosa consigliereste di fare? I circolatori nuovi hanno anche due velocità capaci di mantenere un carico costante, installare le valvole di variazione della pressione o quelle differenziali potrebbero risolvere il problema? (non li conosco bene perchè non gli ho mai studiati ne ho visti alcuni in questi giorni sul sito Caleffi)

    Scresan di che zone sei?

  4. #4
    Moderatore

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    Fra udine e cormons.

    Si il discorso della T anticondensa va valutato, ma maggiore è meglio è!
    Se utilizzi una miscelatrice con alto valore di kws teoricamente la T di ritorno dovrebbe essere quasi precisa alla t di setpoint del bulbo (nel caso del link puoi usare bulbi a T diverse sulla stessa valvola).

    Visto i limiti del puffer, il fatto che utilizzi molta legna, forse la soluzione migliore è quella di usare l' impianto sempre acceso, ovvero mettere i circolatori lato termosifoni al minimo (equilibrare bene l' impianto tarando a dovere i detentori bassi dei termosifoni) e regolare la T di lavoro verso il basso (in casa ho termosifoni e non supero mai i 50 gradi di T anche in pieno freddo invernale!) a 45-55 gradi in modo da mantenerli il piu' possibile accesi .....

    Si i circolatori saranno di tipo elettronico, se l' impianto fischia abbassa la portata dei circolatori ovvero utilizza un programma con mino prevalenza.

    Se metti un po' di piu' dati sul tuo impianto/abitazione, sarà piu' facile ottenere info piu' precise.

  5. #5
    Novizio/a

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    L'abitazione è degli ultimi anni 70 su due piani, latero-cemento con 3-4cm di isolante (lana di roccia) posto nel lato interno dei muri perimetrali, soffitta isolata anche li con soletta da 3 cm (l'isolante usato non lo ricordo).

    L'impianto termico è suddiviso in 5 zone con collettore "circolare" (La prima zona in mandata poi diventa l'ultima in ritorno) con circolatore su ogni mandata comandato da termostato ambiente.
    Una zona serve due ventilconvettori e non hanno alcuna miscelatrice o altro, collegati diretti con saracinesche e solo termostato per il funzionamento. Le altre quattro zone servono dai 4 o 5 termosifoni in ghisa collegati come i ventil. I termosifoni sono del tipo con attacchi bassi doppi e senza detentori, solo valvola, se intendi il detentore termostatico non c'è.

    Di solito per stanza su due termosifoni ne viene aperto uno e con 60 °C nell'impianto riusciamo a stare su 20-22°C a volte anche più per via di una anziano in casa.

    Per quanto riguarda la miscelatrice cosa devo considerare per un valore alto di portata?

  6. #6
    Supporter EA

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    Quote Originariamente inviata da axelcor Visualizza il messaggio

    Caldaia Tatano K30 che in inverno faccio funzionare solo a legna
    Bollitore Tank in Tank 450 lt (non ho spazio)
    Abitazione in zona E (Friuli) con 180mq da scaldare a termosifoni.

    Dopo averla usata un pò e ancora non aver risolto il problema di fumo per poco tiraggio dell'aspirazione quando si apre il portello e forse per colpa anche di un vano scale mi sono reso conto che non è stata installata la valvola anticondensa che farò installare tra caldaia e bollitore.
    ciao
    delle caldaie Tatano e del loro funzionamento penso di essere il maggiore esperto qui nel forum (ne avrò installate svariate centinaia)
    per pura curiosità, chi te l'ha installata senza anticondensa? è un errore che nel 2018 neppure si può più giustificare.
    P.S.: c'erano la MK25 e la MK35, ora esiste anche la MK30 ?

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  7. #7
    Moderatore

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    ciao....

    per pura curiosità, chi te l'ha installata senza anticondensa?.....

    Non è importante sapere chi! E' già successo in passato!!!!, sarà alle prime armi e immagino abbia seguito le indicazioni della casa madre!??

    Per fortuna l' utente ci legge ed è in tempo per sistemare le cose alla meglio.

  8. #8
    Supporter EA

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    ah non so se abbia seguito o meno le indicazioni della casa madre o cosa......
    però mi par di capire che per l'ennesima volta ci troviamo di fronte ad impianto nuovo montato alla ca@@o di cane.
    Peccato..... che un privato spenda soldi per ritrovarsi fin da subito con impianto fatto male.
    Per tutto c'è tempo, sempre...(a parte una cosa, purtroppo....), ma sarebbe anche cosa gradita (penso) far sapere ad altri che vorrebbero montare qualcosa come NON SI DEVE FARE.

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  9. #9
    Moderatore

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    ... volevo dire che è già successo in passato e prima di mettere in croce l' idraulico di turno pubblicamente è meglio dargli il tempo di imparare a conoscere le biomasse!

    Tutti ricordiamo quando con le tatano e la loro scheda di controllo elettronico ... veniva consigliato di regolare la T fumi per fare anticondensa......

  10. #10
    Supporter EA

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    appunto perchè è un "ricordo" di anni e anni fa, che ci sia ancora chi installa biomassa (Tatano o altro, non centra...) senza anticondensa è quantomeno un'abominio......
    mi auguro che questo "mago del tubo" non colpisca ancora allora....... e auguri ad axelcor......
    (se poi debba "imparare" sulle spalle degli altri...ora...con tutte le conoscenze che ci sono in giro, beh...... mi sembra un pò "ridicolo" oltre che poco serio....)

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  11. #11
    Novizio/a

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    Polemiche o meno se abbia agito/installato male perché mal informato o meno lo scoprirò nei prossimi giorni. Fatto stà che questo ho installato e poi ho scoperto leggendo nel Forum la presenza di Dott Nord Est che le installava. Mi sembra anche di capire però che sulla gestione elettronica, parlo per la mia abbiano cambiato se non migliorato qualcosa. Devo dire che se non facessi funzionare la caldaia a legna, con tutti i problemi di incostanza che da appunto il bruciare legna con le impostazioni a pellet in manuale o in automatico, impostando le temperature di pompa e temp max che deve raggiungere la caldaia in modo adeguato all'uso che faccio del riscaldamento funziona tutto bene. Anche senza valvola di condensazione la costanza della temperatura mantenuta nell'impianto dal funzionamento a pellet non da mai più di 15-20 gradi di differenza acqua tra la mandata e il ritorno in caldaia lavorando con impianto sui 60-65 gradi. Invece andando a legna il caso diventa molto diverso e mi ha portato a fare diverse considerazioni e studiando un po' la concorrenza sulle caldaie a legna a gassificazione ho scoperto la mancanza oltre che poi averlo letto di nuovo in questo forum.

    Diciamo che avrei chiesto dei consigli, non mi va fare polemica e s*******re o meno che mi ha eseguito i lavori.

  12. #12
    Supporter EA

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    posta uno schema, così si capisce dove stanno gli errori e si possono risolvere

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  13. #13
    Moderatore

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    A legna non farai mai i miracoli con quel tipo di caldaia, ma con il funzionamento a legna + pellet in soccorso qualcosa ne esce !

    Con poco spazio per il puffer qualsiasi caldaia a fiamma rovesciata avrebbe sofferto. Se pensavi al solo pellet, ci sono soluzioni funzionanti anche senza accumulo, anzi molte caldaie ormai sono tuttoinuno, dalle blasonate austriache all' ultima economica italica della laminox!

  14. #14
    Novizio/a

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    Ho notato che a legna è un bruciatutto con rese "un pò" sotto le dichiarate (anche prima avevo una caldaia Thermital a gasolio che facevo andare anche a legna), però la scelta è ricaduta non solo per gli ingombri del puffer ma anche dello stesso corpo caldaia. Inoltre la scelta è ricaduta su questa perchè la legna è autoprodotta e non sempre della migliore qualità.
    La Laminox non la conoscevo e comunque cercavo una combinata pellet-legna, quindi già con le rese non chiedevo il top.

    Per lo schema di impianto abbiate pazienza.

    Visto i limiti del puffer, il fatto che utilizzi molta legna, forse la soluzione migliore è quella di usare l' impianto sempre acceso, ovvero mettere i circolatori lato termosifoni al minimo (equilibrare bene l' impianto tarando a dovere i detentori bassi dei termosifoni) e regolare la T di lavoro verso il basso (in casa ho termosifoni e non supero mai i 50 gradi di T anche in pieno freddo invernale!) a 45-55 gradi in modo da mantenerli il piu' possibile accesi .....
    Sopra ho risposto in modo errato, è presente la valvola con i detentori (coperti) sui termosifoni. Come ho già detto non ho i termostatici e ho constatato che qualche termo solo al tatto a mano scalda di più dei "fratelli" di linea. Quale sarebbe il metodo corretto per tararli? Perchè se non ricordo male bisogna spegnere l'impianto, cercare come sono collegati linea per linea, riaprirli tutti facendo partire l'impianto e bilanciarli controllando temperature di entrata e uscita uno per uno. Corretto?

  15. #15
    Moderatore

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    Ciao, per la regolazione dei termosifoni devi:

    1- verificare se il detentore baso dei termosifoni è regolato. Di solito basta svitare il coperchio bianco e con l' aiuto di una chiave a brugola aprire tutto il detentore svitando fino in fondo e poi riavvitare per metà della corsa (2,5 giri di solito, ma dipende dal modello di detentore)

    2- aprire tutti i regolatori alti del termosifoni, o mettere sul 5 le teste termostatiche

    3- attivare il relativo circolatore tramite il crono termostato dedicato

    4- verificare nei minuti successivi se i termosifoni si riscaldano uniformemente dall' alto verso il basso (basta appoggiare la mano) e tutto il gruppo in modo uniforme

    5- attendere 3-4 giorni e verificare le T nelle varie stanze in modo che risultino uniformi (per gruppo di termosifoni e zona)

    6- normalmente sui termosifoni piu' lontani e nelle stanze piu' esposte al freddo/vento dovrai aprire di mezzo giro il detentore basso rispetto alla media, mentre quelle piu' vicine e protette va chiuso di mezzo giro.

    Dopo altri 3-4 gg riverifica e al limite apri o chiudi di altro 1/4 di giro.

    Grossomodo!

  16. RAD

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