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Discussione: pellet scelta prestagionale 2018

  1. #81
    PROFESSIONAL

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    Lore, se non hai posto non porti il problema:

    - o paghi il pellet di più
    - o usi altri combustibili
    - o usi una bella coperta sulle spalle

    non mi sembra di aver mai detto di mettere il pellet in bagno o in frigo se uno non ha posto......

    a differenza di "certi utenti" che dicono che PDC o metano è per tutti, io sono il primo a dire che la biomassa NON è per tutti....

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
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  2. #82
    Paladino del Forum

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    Ciao Dott Nord Est,

    quindi uno che ha 1.640 euro da spendere subito deve:

    1 - chiamare il fornitore di pellet di fiducia, per sapere che cosa ha, chiedere la certificazione e provare il pellet (solita fortuna che l'hai sotto casa e puoi andare a prendere un sacco e provarlo, altrimenti alquanto complicato credo).Questo perchè questo tuo fornitore commercializza svariati tipi di pellet con relative certificazioni e quindi non sai mai cosa hanno in casa in quel momento (addirittura tanti da non riuscire a star dietro ad aggiornare i dati sul loro sito), e meno male che il loro slogan ricorrente sulla loro prima pagina web é "Dalla fabbrica alla stufa",(probabilmente non si riferisce alla loro fabbrica che capeggia inutilmente in bella vista sul loro sito) tra l'altro per il pellet A2 in offerta in prima pagina la mettono la certificazione (UA003, ukraina), mah mistero.

    2 - pagare 1.640 euro, portarsi a casa e stoccare in maniera adeguata 5 bancali di pellet e 2 di legna e fra 8 mesi cominciare a sbancalare e usare.

    Attenzione questo per chi ha il fornitore di fiducia sotto casa, altrimenti sono costi di trasporto in più, con complicazioni a provare il pellet o rischiare di andare in fiducia (però con quello che si sente in giro sarebbe un bel rischio, se puoi il fornitore è segnalato pure nella black list del EnPlus, beh il rischio credo sia ancora più alto)

    Alla fine concordo con chi dice che questo mondo è proprio una giungla.

    Scusa una curiosità, quindi dovresti avere la fattura di acquisto del pellet del 2016 come persona fisica con tutti i riferimenti per essere in regola con il conto termico ?
    No perchè quella del 2015 non è in regola per il conto termico (a meno che hai regalato anche quelli e la fattura è un altra), quella postata del 2016 è per la ditta, come omaggi a clienti, quindi dovresti averne una intestata a te con tutti i riferimenti del caso, mentre l'unica per ora in regola sembra essere quella del 2017.
    Cerca di dare indicazioni corrette per il 2018, perchè credo che per il 2015 e 2016 tu non sia troppo in regola (ennesima complicazione: ricordarsi, controllare e conservare le fatture di acquisto del pellet, controllando che il fornitore l'abbia emessa correttamente con tutte le diciture)

  3. #83
    Seguace

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    Buonasera a tutti.
    Confermo quanto detto da Dott Nord Est.
    3,68 euro a sacco, pellet A1, poche ceneri.
    40 euro di trasporto compessivi a 40 km di distanza.
    PER TUTTI

    Quote Originariamente inviata da Lore_ Visualizza il messaggio
    Ciao Dott Nord Est,

    non mi interessa nulla di cosa ne fai del pellet, solo che da come hai scritto quello era pellet per te e tuo suocero e come tale la fattura che avevi allegato (più di una volta) era mancante di diverse annotazioni per il conto termico, stop tutto qua.

    Comunque in pratica, tu hai avuto un aumento del 4,5 % dal 2016 al 2017 e un 7 % dal 2017 al 2018, quasi 0,40 euro al sacco comprando almeno 6/7 mesi prima il prestagionale per tutto l'inverno, e che sei fortunato che hai il fornitore sotto casa che non ti fa pagare il trasporto.

    Sarei curioso se cristian29 si fa fare una quotazione quanto gli costerà a lui in Sardegna .

  4. #84
    Seguace

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    meglio spendere 1600 euro subito che 3000 euro di metano dopo.
    Poi ognuno fa come crede..... se uno ha una casa indipendente deve avere 1600 euro da poter "anticipare", altrimenti, al primo imprevisto cosa fa?
    E comunque, coverebbe pure se uno fosse costretto a chiedere un finanziamento

    Quote Originariamente inviata da Lore_ Visualizza il messaggio
    Ciao Dott Nord Est,

    quindi uno che ha 1.640 euro da spendere subito deve:

    1 - chiamare il fornitore di pellet di fiducia, per sapere che cosa ha, chiedere la certificazione e provare il pellet (solita fortuna che l'hai sotto casa e puoi andare a prendere un sacco e provarlo, altrimenti alquanto complicato credo).Questo perchè questo tuo fornitore commercializza svariati tipi di pellet con relative certificazioni e quindi non sai mai cosa hanno in casa in quel momento (addirittura tanti da non riuscire a star dietro ad aggiornare i dati sul loro sito), e meno male che il loro slogan ricorrente sulla loro prima pagina web é "Dalla fabbrica alla stufa",(probabilmente non si riferisce alla loro fabbrica che capeggia inutilmente in bella vista sul loro sito) tra l'altro per il pellet A2 in offerta in prima pagina la mettono la certificazione (UA003, ukraina), mah mistero.

    2 - pagare 1.640 euro, portarsi a casa e stoccare in maniera adeguata 5 bancali di pellet e 2 di legna e fra 8 mesi cominciare a sbancalare e usare.

    Attenzione questo per chi ha il fornitore di fiducia sotto casa, altrimenti sono costi di trasporto in più, con complicazioni a provare il pellet o rischiare di andare in fiducia (però con quello che si sente in giro sarebbe un bel rischio, se puoi il fornitore è segnalato pure nella black list del EnPlus, beh il rischio credo sia ancora più alto)

    Alla fine concordo con chi dice che questo mondo è proprio una giungla.

    Scusa una curiosità, quindi dovresti avere la fattura di acquisto del pellet del 2016 come persona fisica con tutti i riferimenti per essere in regola con il conto termico ?
    No perchè quella del 2015 non è in regola per il conto termico (a meno che hai regalato anche quelli e la fattura è un altra), quella postata del 2016 è per la ditta, come omaggi a clienti, quindi dovresti averne una intestata a te con tutti i riferimenti del caso, mentre l'unica per ora in regola sembra essere quella del 2017.
    Cerca di dare indicazioni corrette per il 2018, perchè credo che per il 2015 e 2016 tu non sia troppo in regola (ennesima complicazione: ricordarsi, controllare e conservare le fatture di acquisto del pellet, controllando che il fornitore l'abbia emessa correttamente con tutte le diciture)

  5. #85
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Lorenzovicenza Visualizza il messaggio
    Poi ognuno fa come crede..... se uno ha una casa indipendente deve avere 1600 euro da poter "anticipare", altrimenti, al primo imprevisto cosa fa?
    esatto Lorenzo, se uno con casa indipendente propria (il target di chi usa la biomassa) non ha 1.600 euro da anticipare, allora secondo me il problema non è il pellet.....i problemi sono ben altri.....e molto più gravi dei 10 euro di interessi che deve maggiorare.....

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  6. #86
    Appassionato/a

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    Non capisco una cosa, quale dicitura deve riportare la fattura di acquisto del pellet per risultare "in regola" con la pratica del conto termico?

    Ciao Matteo.
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  7. #87
    Paladino del Forum

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    Ciao Lorenzovicenza,

    scusa come fai a dire che avresti speso 3.000 euro di metano ? Confrontando il prezzo del metano che tutti possono avere (trovaofferte ARERA) e questo prezzo del pellet per quei consumi, il delta è forse 150/200 euro (se non hai trasporto, altrimenti anche meno)

    Note di Moderazione:
    eliminata parte flame e che può violare la privacy. Accuse varie vanno fatte in altri sedi e non certo in questo forum.
    Questo è il primo avvertimento. E ovviamente vale per tutti e non solo per utenti supporter. Giusto per specificare.
    Eroyka

    Ultima modifica di eroyka; 15-05-2018 a 20:56

  8. #88
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da matteocorna77 Visualizza il messaggio
    Non capisco una cosa, quale dicitura deve riportare la fattura di acquisto del pellet per risultare "in regola" con la pratica del conto termico?
    conservi la fattura dove è indicato il codice di certificazione
    io abbino alla fattura sempre anche una copia della certificazione da parte dell'ente certificatore

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  9. #89
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    conservi la fattura dove è indicato il codice di certificazione
    io abbino alla fattura sempre anche una copia della certificazione da parte dell'ente certificatore
    Ok così faccio anche io, non capisco solo dove viene detto che la fattura deve riportare il codice della certificazione in quanto si parla solo di conservare le "fatture della biomassa acquistata".

  10. #90
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Ciao Matteo, allego tuo screen shot con evidenziati i due punti :

    1- la certificazione del prodotto pellet (caratteristiche chimico fisiche) (norma UNI)
    2- la certificazione della filiera (... ivi incluso il rispetto delle condizioni ..... allegato X.....)

    Quindi il GSE non richiede solo pellet a norma uni, ma anche che rispetti le altre condizioni (provenienza della materia prima, ovvero filiera....)

    In conclusione diffiderei da sacchetti che non hanno stampigliato sopra il logo della ENplus!!!!
    Questo è tutto chiaro, il fatto è che anche la certificazione DIN PLUS rispetta, secondo me, le caratteristiche riportate dall' allegato X. Per questo credo che sia compatibile in tutto ciò che viene richiesto dal GSE. Questo il mio pensiero.
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  11. #91
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da matteocorna77 Visualizza il messaggio
    Ok così faccio anche io, non capisco solo dove viene detto che la fattura deve riportare il codice della certificazione in quanto si parla solo di conservare le "fatture della biomassa acquistata".
    non c'è scritto infatti, ma per essere sicuro, faccio indicare in fattura il codice certificazione del prodotto
    con quello puoi andare in internet e scaricarti anche la certificazione ufficiale
    qualsiasi venditore non ha problemi a scriverlo
    Ultima modifica di Dott Nord Est; 15-05-2018 a 21:48

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  12. #92
    Moderatore

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    Comprate solo ENplus A1 che abbia stampigliato il logo + nr di identificazione sul sacchetto e sulla fattura di acquisto.


    Se vi viene fornito tramite autobotte serve anche certificazione del distributore.

    Le truffe sono altra cosa, per quelle bastano le "mutande di lamiera!"

    Gli omaggi ancora un' altra. O meglio le cessioni di beni per autoconsumo personale dell' imprenditore o ad altre finalità estranee all' impresa (autoconsumo esterno) sono soggette all' applicazione dell' iva. Esenti solo se al momento dell' acquisto non è stata detratta in modo integrale l' iva.

    Omaggi di grosse quantità di pellet (art.15 e soggette ad iva) insieme alla fornitura di un impianto soggetto a contributo in conto termico..... non sono ben viste dal GSE e di solito chi li utilizza produce 2 fatture distinte.

    Il sospetto che potrebbe nascere da parte degli ispettori GSE, che il conto termico abbia pagato in parte anche il combustibile e non solo l' impianto, ovvero in verifica vedranno tutte e due le fatture, anche quella del pellet omaggio

    Ricordo a tutti i beneficiari del Conto termico, che saranno solo loro a rispondere della correttezza del tutto in quanto SR (soggetti responsabili).
    Quindi piedi di piombo e occhio a cosa firmate.

    @matteocorna77. Secondo me no, la din plus non è la stessa cosa della ENplus:

    "Il marchio Din Plus valuta l'intero processo di produzione e certifica che il prodotto finito risponda a determinati parametri riguardanti le caratteristiche fisiche (diametro, lunghezza), il potere calorifico, la resistenza all'abrasione, il peso specifico, la percentuale di ceneri, l'umidità residua e la percentuale di additivi. Ad esempio, la percentuale di zolfo nei prodotti a marchio DIN Plus non deve superare lo 0,04%; il cloro non deve superare lo 0,02%

    mentre la

    Certificazione Enplus
    Si tratta di una certificazione rilasciata dal Deutsches Pelletinstitute, e si basa sulla normativa tecnica europea EN 14961 (in Italia corrisponde al pacchetto normativo UNI EN 14961). Tale certificazione attesta che l'intera filiera di produzione dei pellet è controllata e che i prodotti realizzati rispondono a determinati parametri. Per ogni produttore che si avvale del marchio EN Plus per i propri prodotti, sono previsti ogni anno dei controlli sull'intero processo di fabbricazione.

    Processo di produzione è diverso da filiera di produzione, molto diverso. Ovvero la provenienza della materia prima.

    Secondo me, solo la ENplus rispetta in pieno l' allegato X, parte II, sezione 4, par.1 lett. d!

    Chiaramente sempre e solo secondo il mio modestissimo parere!!!


  13. #93
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio

    Gli omaggi ancora un' altra. O meglio le cessioni di beni per autoconsumo personale dell' imprenditore o ad altre finalità estranee all' impresa (autoconsumo esterno) sono soggette all' applicazione dell' iva. Esenti solo se al momento dell' acquisto non è stata detratta in modo integrale l' iva.


    allegato il riferimento corretto, bisogna stare attenti a non confondere le cose:

    Allegato 66116

    (spero che la spiegazione sia esaustiva e chiuda il discorso)

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  14. #94
    PROFESSIONAL

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    per quel che riguarda il pellet ammesso dal conto termico, allego quanto segue:

    Allegato 66117

    qui si legge a cosa corrisponde il pellet a norma UNI EN ISO 17225-2 : Certificazione del pellet : En Plus, Din Plus, Onorm, Pellet Gold

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  15. #95
    Moderatore

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    ok se, come dicevo, (ma meglio che ti confronti con il tuo commercialista, )


    • non sia stata operata, all’atto dell’acquisto o dell’importazione, la detrazione dell’iva ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 633/1972.


    Personalmente non emetterei fattura, ma semplice DDT con la stessa dicitura di esenzione.

    Comunque, ti stavo dando ragione, anche se certe operazioni portano piu' problemi che benefici, in caso di verifiche fiscali!

  16. #96
    Moderatore

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    .... il problema è quell'

    "ivi incluso il rispetto delle condizioni previste dall' allegato X...."

    ........

    Sezione 4
    Individuazione delle biomasse combustibili e delle loro condizioni di utilizzo(parte 1, sezione 1, paragrafo 1 lettera n) e sezione 2, paragrafo 1, lettera h))

    1. Tipologia e provenienza ------> filiera che ha solo la ENplus. ( e forse la nuova certificazione aiel)

  17. #97
    Paladino del Forum

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    Che p***e ragazzi.. se continua così al posto del pellet prestagionale dovrò comprare una barca per gli spostamenti....
    Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - Uw infissi zona C, 2.6W/m2K - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

  18. #98
    Appassionato/a

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    Io ho usato questo e mi son trovato benone solo che in prestagionale non riesco a trovarlo........

    Inviato dal mio SM-J710F utilizzando Tapatalk

  19. #99
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Processo di produzione è diverso da filiera di produzione, molto diverso. Ovvero la provenienza della materia prima.

    Secondo me, solo la ENplus rispetta in pieno l' allegato X, parte II, sezione 4, par.1 lett. d!

    Chiaramente sempre e solo secondo il mio modestissimo parere!!!

    Certo che se il GSE facesse maggiore chiarezza non sarebbe una brutta cosa!
    Certificazioni Pellet // Francia Pellet
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  20. #100
    PROFESSIONAL

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    matteo, cmnq è semplicissimo:

    basta chiamare il GSE e chiedere, rispondono sempre e subito 800.16.16.16

    La loro risposta di 3 minuti fa: E' VALIDO QUALSIASI PELLET LA CUI CERTIFICAZIONE FACCIA RIFERIMENTO ALLA UNI EN ISO 17225-2

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  21. RAD
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