erregi energie alternative
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Discussione: pellet scelta prestagionale 2018

  1. #101
    Moderatore

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    La certificazione del pellet è di estrema importanza e permette al consumatore di scegliere un prodotto efficiente. Le certificazioni del pellet sono numerose e si differenziano in base ai requisiti necessari per ottenerle. Prima di scegliere un combustibile legnoso per il proprio impianto di riscaldamento domestico è utile conoscere la normativa tecnica di riferimento e assicurarsi che il prodotto che si vuole acquistare risponda alle caratteristiche qualitative previste dalle norme comunitarie.

    La normativa tecnica comunitaria, vigente anche in territorio italiano, non è l'unico metodo che un acquirente ha per essere sicuro della qualità del prodotto; esistono anche alcune certificazioni, utili ad accertare che il combustibile legnoso che si intende acquistare risponda a determinati parametri e alle esigenze di sostenibilità ambientale.

    Certificazione Enplus
    Si tratta di una certificazione rilasciata dal Deutsches Pelletinstitute, e si basa sulla normativa tecnica europea EN 14961 (in Italia corrisponde al pacchetto normativo UNI EN 14961). Tale certificazione attesta che l'intera filiera di produzione dei pellet è controllata e che i prodotti realizzati rispondono a determinati parametri. Per ogni produttore che si avvale del marchio EN Plus per i propri prodotti, sono previsti ogni anno dei controlli sull'intero processo di fabbricazione.

    Le classi di qualità
    Lo schema di certificazione EN Plus definisce tre diverse classi di qualità del pellet. Tali classi si basano su quanto previsto dalla ISO 17225-2 e sono:

    • EN Plus A1
    • EN Plus A2
    • EN Plus B

    Le tipologie di legno riportate in Tabella 1 possono essere utilizzate come materia prima per la produzione di pellet, in accordo con lo standard ISO 17225-2. La selezione delle materie prime è invece definita nella ISO 17225-1.
    Riquoto le stesse cose, vedo che ci sono i riferimenti specifici solo per ENplus.

    Le risposte del gse sarebbero preferibili via mail, ovvero scritte (verba volant), e visto che vi siete mossi per telefono, qualcuno potrebbe verificare con richiesta scritta al gse se le caratteristiche delle materie prime previste dall' allegato X rientrano anche nelle altre certificazioni.

    Se qualcuno ha documenti specifici potrebbe postarli, per chiarire definitivamente la questione.

  2. #102
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Lore_ Visualizza il messaggio
    Ciao Lorenzovicenza,

    scusa come fai a dire che avresti speso 3.000 euro di metano ? Confrontando il prezzo del metano che tutti possono avere (trovaofferte ARERA) e questo prezzo del pellet per quei consumi, il delta è forse 150/200 euro (se non hai trasporto, altrimenti anche meno)

    Note di Moderazione:
    eliminata parte flame e che può violare la privacy. Accuse varie vanno fatte in altri sedi e non certo in questo forum.
    Questo è il primo avvertimento. E ovviamente vale per tutti e non solo per utenti supporter. Giusto per specificare.
    Eroyka
    se paghi il metano a 0,49 euro a metro cubo...

  3. #103
    Paladino del Forum

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    Ciao Lorenzovicenza,

    continuo a non capire, 56,25 ql di pellet a 3,68 euro al sacchetto sono 1380 euro, e considerando un rendimento del 90 % della caldaia a pellet corrispondono a circa 2.500 mc di metano che costa, facendo oggi un contratto con il migliore fornitore del libero e bloccando il prezzo per 1 anno circa 1.660 euro, quindi con il pellet risparmia 280 euro l'anno perchè non ha il trasporto, altrimenti il risparmio è anche meno.

    Arera1.jpg

    Ma a te con 40 euro di trasporto per fare 40 km quanto te ne portano di pellet, perchè dalle mie parti un trasporto con sponda idraulica a quei prezzi non si trova.

  4. #104
    Paladino del Forum

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    Predefinito qualità secondo UNI EN ISO 17225-2:2014

    cerco di fare un po' di chiarezza:

    su nessun documento UFFICIALE istituzionale che sia ministeriale nazionale regionale provinciale o comunale pena nullità si troverà MAI il riferimento alla ENplus che è un consorzio privato a scopo di lucro ma semplicemente richiedono la rispondenza alla 17225-2:2014 e che un organismo terzo, che cioè non abbia conflitti d'interessi con chi si fa certificare, attesti questo requisito

    che poi il marchio ENplus che si appoggia sulla norma di cui si sopra sia un formidabile parachia@@e per il bottegaio di turno o per la E.sco che vende calore scontando iva sul pellet al 10% è un'altra storia

    certificato EN-ISO 17225-2.png
    File Allegati File Allegati
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  5. #105
    Appassionato/a

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    Qualcuno di voi conosce il TAIGA pellet?

  6. #106
    Moderatore

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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    cerco di fare un po' di chiarezza:

    ..............
    Secondo me ci sono 2 aspetti:

    1- certificazione di prodotto (qualità del pellet, certificato da ente terzo, che poi non è terzo ma di solito è ente costituito dai produttori e sostenuto con "gabella" dagli stessi, ma così funziona nel 99% dei settori!!)

    2- certificazione di filiera, appunto qualcuno che garantisca che il legname utilizzato arrivi da materie prime secondo allegato X etc. E chi lo fa? Appunto un ente certificatore che certifica anche la filiera, ovvero la provenienza del legno.

    Sia chiaro, che nessuno controllerà da dove arriva la materia prima ..... ma solo la documentazione (ddt, fatture, etc) che ne qualifica fornitore e provenienza.....

    Nell' alimentare funziona così da anni, in aggiunta a dei protocolli volontari di produzione e l' utilizzo improprio di un prodotto tipico porta a conseguenze penali pesantissime (vedi prosciutto di parma e san daniele!). Nelle biomasse, da quanto ho capito, al massimo si perdono gli incentivi, ovvero si restituiscono + interessi!

    Biomassoso, ....... vedo che stiamo facendo un discorso "accademico", poco seguito da chi è alla ricerca di pellet all' ultimo prezzo..... quindi la chiudo qua!

    Grazie per le info!

  7. #107
    Paladino del Forum

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    bah...io credo che a qualcuno possa anche interessare cosa pensa GSE del pellet coi noti numerini a pagamento possono.png
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  8. #108
    Appassionato/a

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    Salve, vorrei acquistare un bancale di pellet da questa ditta: Home page , il pellet ameco pellet certificato, ma viste fregature sel web, non c'è mai da fidarsi.
    C'è qualcuno che li conosce o a già acquistato da loro?
    Grazie.

  9. #109
    Seguace

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    Io non conosco nessuno e pago solo quando scaricano il pellet a casa mia , è l'unico modo per non farsi fregare.
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  10. #110
    Appassionato/a

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    Salve, vi aggiorno:
    come scritto nel loro sito "Nome ditta(occultato) organizza e gestisce appunto i Gda, dando così a tutti la possibilità di acquistare a prezzi da ingrosso pur non costringendo ad acquistare in quantità eccessive, l'iscrizione è gratuita, esistono 4 tipologie di Gda: “Gda senza anticipo all’ordine”, “Gda con anticipo del 30% all’ordine”, “Gda con anticipo 50%”, "Gda con pagamento totale anticipato all'ordine". ".

    Dopo aver comunicato che avrei anticipato il 30%, non ho ho ricevuto più nessuna mail.
    ne di conferma ne di rinuncia....

  11. #111
    PROFESSIONAL

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    crisu,
    leggo sopra che consumi un bancale di pellet
    ma ti conviene per una quantità così esigua aderire a chissà quale gruppo o cose simili?
    per una spesa così irrisoria, compralo buono A1 e vicino a casa

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
    Web: erregisas.org
    Cell: +39 348 8581140
    Visita il blog di ERREGI : BLOG

  12. #112
    Appassionato/a

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    Si concordo a pieno con te, purtroppo nella mia zona un pellet A1 si parte da € 4,70 OT con questo prezzo forse é ancora più conveniente il metano, casa aggiornata in classe B, con pavimento radiante.

  13. #113
    PROFESSIONAL

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    se hai una casa in classe B, di metratura limitata e radiante, forse il metano è la scelta migliore se non trovi pellet a prezzo normale
    di che zona sei e quanti mt sono la casa ?

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
    Web: erregisas.org
    Cell: +39 348 8581140
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  14. #114
    Appassionato/a

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    Abito vicino a Siena, la casa sono circa 80 mq.
    Secondo i miei calcoli sino a 4€ a sacchetto è conveniente oltre no.

  15. #115
    PROFESSIONAL

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    Con 80 mt classe B, non conviene di certo il pellet. A metano consumerai qualche centinaio di euro....

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
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  16. #116
    Appassionato/a

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    Predefinito finto pellet A1

    IMG_5295.JPGsalve avevo aperto questa discussione per tempo, fatto analisi, verificato il pellet da comprare per prepararmi alla stagione risparmiando qualcosa rispetto allo scorso anno pagandolo comunque 4,28;
    pellet certificato a1 venduto da una azienda della zona;
    ripeto provato nella mia solarfocus andava bene ne prendo 3 bancali e ne prenoto altri 4......inizio ad usarlo e dopo tre gg vi allego la foto che spiega tutto;
    bloccata la caldaia che va in surriscaldamento a causa di tocchi che vanno ad ostruire la griglia, altro che A1 certificato....Non amo avvocati e cause ma questa cosa si può configurare come una truffa se riesco a dimostrare che quello non è un A1?
    perchè un A1 non può fare una cosa del genere! non dico il nome perchè veramente sto pensando ad una denuncia, non so cosa comporterà ma sono stanco di questi personaggi.
    Sono felicissimo di aver scelto la soluzione pellet e felicissimo della caldaia ma questa giungla del pellet, per chi ne consuma tanto, è veramente sconfortante; mi sa che debbo tornare agli austriaci costano ma almeno sono sempre quelli nel 2017 come nel 2018

  17. #117
    Paladino del Forum

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    Ciao stilton,

    però, almeno, mostra un sacco di quella specie di "pellet" così almeno chi legge vedrà di non comprarlo e aiuti altri utilizzatori a districarsi in questa giungla.
    Certo che se fossi in te un pò di quel pellet lo farei analizzare, prova a sentire questa ditta e vedi cosa ti fa spendere, e comunque da questo rivenditore ci tornerei, gli spiegherei cosa è successo, se è una persona seria si riprende tutta quella mer*a e te ne da dell'altro come si deve, altrimenti basta anche portarne un campione al Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri (NAS) e vedrai che poi gli fanno loro un bel controllo come si deve.
    Se si vuole migliorare questa giungla non bisogna far finta di nulla.

  18. #118
    Moderatore

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    .... potrebbe contenere in parte agropellet (mais, grano e cereali vari il cui prezzo è sotto i 15 euro/qle) che dentro una caldaia a gasificazione come la solarfocus da il massimo dei problemi.

    Prova a regolare le T di lavoro, ovvero cerca in tutti i modi di diminuire le T di gasificazione, in quanto piu' alte sono peggio fanno alle ceneri a basso punto di fusione, come quelle dei cereali.

    Non è detto che quel pellet non rispetti i requisiti minimi previsti per quella classe di prodotto.

    Non è la quantità di cenere a creare il problema ma la tipologia di sali che contiene.

    P.S.: come funziona quel braciere? è autopulente, cioè ribalta la griglia ?? Perchè non si staccano le croste?

  19. #119
    Appassionato/a

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    Salve scresan no il braciere è fisso ma lo scorso anno usando il pellet giusto non ho mai avuto bisogno di pulirlo era perfetto,certo si consuma ma non si sono mai formate incrostazioni

  20. #120
    Seguace

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    Metti anche una foto del sacco di pellet: magari è quello che uso io e che finora mi son sempre trovato da dio...a quel punto puoi capirne un attimo di più..
    Impianto da 19,68kWp. 82 moduli Canadian Solar. Inverter Diehl Ako 19000 TL. Orientamento -20°, inclinazione 17°. Ombra 0%. Quinto Conto Energia.

  21. RAD
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