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Discussione: Iva 10% su acquisto caldaia a pellet

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Iva 10% su acquisto caldaia a pellet



    Buongiorno,
    Mi rivolgo a voi, perché fino a qui ho sentito diverse campane (commercialista, geometra ecc) che non hanno saputo aiutarmi. Vorrei sapere se per l'acquisto diretto da parte mia presso il rivenditore, di una caldaia a pellet, nello specifico una red performa easyclean plus mi da diritto all'iva al 10%, sapendo che è per una prima casa e che ho una pratica di ristrutturazione leggera aperta. Mi sembra di aver capito che dall'inizio dell'anno è cambiato qualcosa, ma non ho trovato nessuno che mi dicesse con sicurezza come funziona. Grazie a chi saprà aiutarmi.

  2. #2
    Paladino del Forum

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    Ciao Silmar,

    da quello che so, non è cambiato nulla, anzi nella legge di bilancio n. 205 del 27 dicembre 2017, è stata approvata una disposizione che fornisce una interpretazione autentica della norma che disciplina l’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi nell’ambito dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, perchè prima era un pò troppo interpretativa.
    Questo perchè facendo una fattura "a corpo" totale con una sola voce riepilogativa, probabilmente molte volte veniva utilizzata in maniera impropria o quantomeno non facilmente controllabile l'aliquota iva al 10 %, che va sempre solo sulla prestazione e in caso di fornitura del bene, anche sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi (la caldaia per intenderci) mentre sul resto sempre iva al 22 %.
    Si è voluto proprio dare un interpretazione precisa di questi beni significativi, perchè in base a questo valore ovviamente il costo dell'iva cambia.
    E' stato anche precisato che deve essere indicato in maniera chiara in fattura il valore dei beni significati, rispetto alle prestazioni e a tutti quei materiali necessari per l'installazione.

    Quindi per me non è cambiato nulla, se compri tu direttamente ti tocca pagare il 22 % di iva sulla caldaia (diverso invece su tutti i componenti che potrebbero servire un eventuale solare termico, quello è il 10 %)

  3. #3
    Seguace

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    Ciao,
    qui la guida fiscale sulle ristrutturazioni edilizie.
    GuidaFiscaleRistrutturazioni2018
    Leggi da pagina 12 a pagina 14.
    R.

  4. #4
    PROFESSIONAL

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    Silmar, ecco gli allegati che indicano cosa si può o non può fare (uno cosa dice la legge, e il pdf del modulo da compilare):

    ScreenShot001.jpg modulo iva ridotta 1 4-10%.pdf

    Quindi, per il privato, installazione iva 10% e caldaia (se è lui a comprarla) iva 22% oppure 10% se esistono i presupposti sopra allegati


    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO

    Web: erregisas.org Cell: +39 348 8581140

    Visita il blog di ERREGI sui prodotti che tratto e sulla biomassa in generale: BLOG


  5. #5
    Novizio/a

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    Grazie, anch'io avevo interpretato così, quello che mi confonde un po' le idee è che sulla SCIA ci sia scritto: intervento di manutenzione straordinaria (pesante), restauro e risanamento conservativo (pesante) e ristrutturazione edilizia (leggera). Dpr n. 380/2001, art. 22, comma, art. 3, comma 1 lett. B) c) d).
    Con questi presupposti posso far valere l'iva al 10%?

  6. #6
    PROFESSIONAL

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    io faccio sempre riferimento al pdf che ho allegato
    quando il cliente lo compila e mi invia i documenti correlati, io sono a posto
    se hai aperto una scia, vuol dire che qualche tecnico te l'ha fatta; lui che dice ?


    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO

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  7. #7
    Paladino del Forum

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    Ciao Silmar,

    su restauro e risanamento conservativo, ok va tutto al 10 % anche materiali, ma sempre e solo se compra l'impresa che fa i lavori, perchè alla fine sono solo prestazioni e tutto il necessario per restaurare, ma la sostituzione di una caldaia non è ne un restauro e neppure un risanamento conservativo.

  8. #8
    Novizio/a

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    Il geometra dice che ho diritto all'iva al 10% è il rivenditore che sta facendo mille storie perché di solito vende agli istallatori in questo caso non sa la normativa e non riesco a fargliela capire!

  9. #9
    PROFESSIONAL

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    se l'installatore ha la tua autocertificazione (e quindi te ne assumi tu la responsabilità)
    se non ha nessuna "carta", ha ragione a fatturare al 22%


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  10. #10
    Novizio/a

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    Al rivenditore ho dato la scia.
    L'istallatore non ho capito cosa c'entra?!

  11. #11
    PROFESSIONAL

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    non basta la scia:
    serve autocertificazione, scia e C.I.
    altrimenti ha ragione fare iva 22%

    intendevo venditore, non installatore.... ho sbagliato a scrivere


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  12. #12
    Novizio/a

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    Grazie mille sei stato molto esaustivo!

  13. #13
    Paladino del Forum

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    Ciao Silmar,

    al rivenditore puoi dare SCIA, autocertificazione e tutto quello che vuoi, ma se compri direttamente da lui e non fa lui l'installazione, ma ti vende solo il materiale, l'IVA sarà sempre la 22 %.

  14. #14
    PROFESSIONAL

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    ma se compri direttamente da lui e non fa lui l'installazione, ma ti vende solo il materiale, l'IVA sarà sempre la 22 %.

    basta leggere le ultime due frasi

    ScreenShot001.jpg


    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO

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  15. #15
    Paladino del Forum

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    Ciao Dott Nord Est,

    qui si parla di recupero, risanamento e ristrutturazione in senso di riparazione in fase di recupero edilizio, quindi nel caso prendi la caldaia vecchia e la metti a nuovo, ma se la cambi non rientri in questa casistica, e si che tu dovresti saperlo Dott.

  16. #16
    PROFESSIONAL

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    basta leggere...........

    ScreenShot002.jpg ScreenShot001.jpg

    Poi, una frase presa a caso da un post non mio: "quindi nel caso prendi la caldaia vecchia e la metti a nuovo"

    Uno prende la vecchia caldaia, la spazzola e la colora, e ha diritto all'iva 10% ?
    Ultima modifica di Dott Nord Est; 13-06-2018 a 23:10


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  17. #17
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Silmar Visualizza il messaggio
    Grazie mille sei stato molto esaustivo!
    di nulla, in mezzo a tanti post creati per confondere, qualcosa spero si sia riuscito a capire.....
    cmnq basta leggere i vari riferimenti che ho allegato e sottolineato


    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO

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  18. #18
    Moderatore

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    Quote Originariamente inviata da Silmar Visualizza il messaggio
    Grazie mille sei stato molto esaustivo!

    Se sostituisci la caldaia, secondo me rientri nella manutenzione straordinaria come ben spiegato nella guida postata da Richy al post 3: pag 12

    1.3.1 Lavori di manutenzione ordinaria e straordinariaSulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria estraordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’Iva ridotta al 10%.Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contrattodi appalto.Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta siapplica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazioneconsiderato al netto del valore dei beni stessi.In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivodella prestazione e quello dei beni stessi.......

    Poi è chiaro che chi ti vende si toglie dai pasticci richiedendoti una dichiarazione che se accompagnata da C.I. corrisponde ad atto notorio ovvero

    puoi dichiarare quello che vuoi, alla fine ne rispondi personalmente.

    Occhio perchè un discorso è l' iva e l' eventuale evasione (per un privato non è la fine del mondo alla fine corrisponderà a qualche euro di sanzione, viste le cifre limitate) il peggio è l' atto notorio, che se "non vero" porta a delle conseguenze penali, e ti ritrovi con un decreto penale di condanna con esborso di qualche 5-6000 euro!!!

    Come sempre chiedi info al tuo commercialista, l' unico che puo' indirizzarti correttamente!

  19. #19
    Appassionato/a

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    Sto eseguendo anch'io una ristrutturazione,dietro presentazione di CILA.
    Per le ristrutturazioni di per sè,se rientranti nei tipi a e b dell'articolo 31 della 408/49 l'iva per gli acquisti effettuati dal committente è sempre al 22% su tutto, beni finiti e materie prime.
    In caso di appalto invece l'iva sarà al 10% su tutti i materiali e si calcolerà sulla differenza tra manodopera e costo del bene nel caso dei beni finiti.
    Se invece la tua pratica prevede lavori rientranti nelle lettere c e seguire della medesima legge hai diritto all'iva agevolata al 10% sui beni finiti anche se effettui gli acquisti in prima persona.
    Per averne diritto devi presentare al venditore un'autocertificazione che attesti che hai diritto all'iva agevolata.
    Al venditore non frega fondamentalmente nulla, anche perchè nel caso fosse una falsa dichiarazione è te che cercano non lui, ma nel tuo caso trattandosi di un restauro/risanamento ne hai pienamente diritto.
    Il fatto che sulla tua pratica sia anche flaggata la prima voce relativamente alla ristrutturazione pesante e leggera è pura formalità, quella che fa fede per i tuoi acquisti è il restauro

  20. #20
    Moderatore

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    Premetto che è un po' che non mi occupo di questa materia, ma rimarrei alle definizioni (preso da un link sulla rete!):

    b) "interventi di manutenzione straordinaria" (approfondimento):

    le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento (approfondimento)o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d' uso;
    ESEMPI: realizzazione di servizi igienico-sanitari oppure tecnologici, installare centrali termiche od ascensori, l'abbattimento di muri divisori interni (non portanti!!) così come la loro costruzione, l'apertura di finestre.
    Naturalmente, nel caso che questi interventi portino delle modifiche alla struttura originaria (lavori dunque di una certa entità, non semplici riparazioni) non potranno rientrare nelle opere di manutenzione ordinaria. Non vi rientrano, per esempio, lavori fatti per coprire una terrazza o per ricavare una terrazza a tasca demolendo una parte del tetto.


    c) "interventi di restauro e di risanamento conservativo":


    gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d'uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili.
    Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
    ESEMPI: chiedere un cambio di destinazione dell'immobile e dunque effettuare quegli interventi che ne consentono l'adeguamento alla nuova destinazione, sostituire eliminare od inserire quegli elementi accessori e quegli impianti richiesti dall'uso specifico dell'edificio. Adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistentil, apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.




    Secondo me sostituire una caldaia in un impianto esistente è rientra nelle opere di manutenzione straordinaria, e non in quelle di "restauro e risanamento conservativo".

    Del resto le parole hanno il loro significato! La sostituzione di un elemento (caldaia esistente con una nuova) non corrisponde all' inserimento di una caldaia dove non c'era, in seguito, ad esempio, al cambio di destinazione dell' immobile.....

    Poi è chiaro che se seguiamo il filo logico del 3d, "ovvero chi vuoi che controlli" particolari del genere..... questo è un altro discorso.

    Da parte mia consiglio sempre di affidarsi ad un bravo commercialista...... e non fare l' errore di chiedere pareri fiscali all' idraulico/muratore, e consigli impiantistici al commercialista/fiscalista!

    Comunque buon lavoro per i le vs nuove case!

  21. RAD
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