erregi energie alternative
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Discussione: [NORMATIVA]: Nuove restrizioni impianti a biomassa in Lombardia. (ed altre emissioni!)

  1. #241
    Monumento

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    se vuoi ti mando il Mio CCIAA , cosi ti togli il dubbio
    E ho costruito molto di piu di un caminetto ANCHE PER ENTI PUBBLICI

    La cosa piu stupida di questo paese..............il progetto della casa deve essere eseguito da tecnici autorizzati, l'impianto elettrico ed idraulico deve essere certificato,il collaudo eseguito nel 95% da ufficio, l'unica maestranza non certificata è chi realizza l'immobile. Ti sembra logico poi chiedere che venga certificato un caminetto in muratura costruito in opera??

    Ma cosa pensi che difendo l'indifendibile??, ma se costruito a termini di legge non puoi pretendere demolizioni

    Al massimo limiti all'uso............GIUSTIFICATI

  2. #242
    Paladino del Forum

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    Si magari la compri.... poi serve mega accumulo etc....professionista etc... chiedi a dne cosa ti installa con 3000€...
    ma a proposito di fai da te.... scusate l’OT .. non ho resistito
    Olio fritto+gasolio su Opel astra 1900multijet
    pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 lt. Impianto Fotovoltaico 6 kw Winaico. VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

  3. #243
    Appassionato/a

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    ti rispondo citando due tuoi interventi, dimmi qual è quello giusto dal tuo punto di vista
    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    e allora cosa fa??, la demolisce??..................non credo sia la soluzione, come il mio caminetto................
    Viene considerato con potenza al di sotto del limite ai controlli e rimane cosi, come il 100% del costruito in opera
    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    se vuoi ti mando il Mio CCIAA , cosi ti togli il dubbio
    ma per evidenti ragioni non possono essere ambedue giusti
    fai tu
    ma ti anticipo che se quello giusto è il secondo stiamo dicendo la stessa cosa per cui non capisco perché non sei partito da lì


  4. #244
    Monumento

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    Ho detto se devi sostituirla,non serve accumulo ne altro, solo 4 ore di lavoro per allacciare 2 tubi e un cavo elettrico

  5. #245
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da B_N_ Visualizza il messaggio
    t
    ma ti anticipo che se quello giusto è il secondo stiamo dicendo la stessa cosa per cui non capisco perché non sei partito da lì
    Sono stato in possesso di CCIAA per quasi 30 anni e so cosa significa......................................... ...............

    I caminetti al di sotto dei 5/7Kw che scaldano singola stanza senza sistema di distribuzione del calore non necessitano di certificazione e libretto.........facile, almeno nella mia provincia

  6. #246
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da manfre73 Visualizza il messaggio
    come no dott., una caldaia 5 stelle non è proprio gratis.
    ma infatti io non obbligo nessuno a installare quelle più costose
    sono scelte personali
    a differenza di te che metteresti in manette tutti quelli che usano la biomassa
    finchè non capisci la differenza di questo ragionamento, mai potrai avere un dialogo pacato con chi la pensa diversamente da te

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
    Web: erregisas.org
    Cell: +39 348 8581140
    Visita il blog di ERREGI : BLOG

  7. #247
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da manfre73 Visualizza il messaggio
    chiedi a dne cosa ti installa con 3000€...
    potendo usufruire del CT2.0, e "accontentandosi" si può installare un'impianto a norma
    logico, c'è la panda e il mercedes, hanno costi diversi, ma entrambe sono a norma e con 4 ruote
    e ci sono clienti per la panda e clienti per la mercedes.....

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
    Web: erregisas.org
    Cell: +39 348 8581140
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  8. #248
    Seguace

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    Ma a questo punto, stufe ad accumulo e/o stube/stubotti & affini, che sono tutte artigianali, non potranno avere certificazione perchè sono costruite sul posto e non in fabbirca con l'adeguato laboratorio di certificazione.
    Significa che sono destinate a sparire?
    Impianto Fotovoltaico: 4,4 KWp.
    Moduli fotovoltaici: 16 pannelli QCells Q.Plus-G4 275 Wp - Inverter – SOLAREDGE SE 5000 - Ottimizzatori di Potenza - SOLAREDGE P300
    Azimuth 157° (-23° verso EST) - Tilt 25° - Latitudine: 45°47.5' Longitudine: 8°53.4' - Attivo dal 12/10/2016 - Produzione primo anno: 6.143 KWh

  9. #249
    PROFESSIONAL

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    secondo la mia interpretazione, potrebbe essere che chi la costruisce la certifica (quindi il professionista abilitato, non il sior mario il fine settimana...).
    poi potrei sbagliarmi..... Non è il mio campo quindi non sono a conoscenza.

    IL RISCALDAMENTO A LEGNA, PELLET, CIPPATO E SOLARE TERMICO
    Web: erregisas.org
    Cell: +39 348 8581140
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  10. #250
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da das873 Visualizza il messaggio
    Significa che sono destinate a sparire?
    No perche la normativa non richiede certificazione e libretto per generatori a biomassa con poenza inferiore a 5 Kw
    Una stufa ad accumulo non credo abbia molta potenza istantanea.........................eppoi voglio vedere chi è in grado di stabilira che potenza ha, un conto è accumulare calore da rilasciare nel tempo altra cosa la potenza istantanea
    Stessa cosa per caminetti e stufe varie

  11. #251
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    secondo la mia interpretazione, potrebbe essere che chi la costruisce la certifica .
    Per certificare una stufa o camino servono competenze un po diverse dall'artigiano esperto che la sa costruire e montare
    Come servono macchinari e strumenti adeguati che trovi solo in laboratori appositi
    Il burocrate come al solito sta dietro alla scrivania.....................................usar e la penna, poco il cervello, è piu facile di martello e cazzuola

    A meno che si scrive una carta nell'ufficio a 1500 Km del luogo di montaggio,............se po fà.....................

    Esempio: mia figlia progetta costruzioni, ponti, e altro in ingegneria civile.......................il bello è che non sa minimamente, come tutti, come fare a mettere in pratica ciò che progetta.............lo chiede a me con licenza di 3` media.......................

  12. #252
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Lore_ Visualizza il messaggio
    Ciao scresan,

    anche in Toscana c'è il divieto di installazione di impianti a biomassa, in nuove costruzioni, nelle zone critiche per inquinamento, sotto i 200 metri dove presente la rete del metano, anche se l'impianto a biomassa è dotato delle migliori tecnologie disponibili.
    Li addirittura era stata fatta richiesta di "mitigare" il divieto, ma fortunatamente è stato respinto.

    Allegato 67707

    PRQA Regione Toscana
    Il PRQA Toscano è il più divertente, secondo me, tra tutti i vari piani regionali emanati.

    Infatti ti correggo Lore_, bisogna precisare che non c’è il divieto di installazione nei comuni critici, ma per assurdo (ed è qui che giuro mi è venuto da ridere), solo il divieto di utilizzo. Il Dne può installare la macchina a 4 o 5 stelle al B&B in Toscana anche se fosse in un comune critico, in area metanizzata (in Toscana basta superare i 30 mt dalla linea gas), ma il cliente non la può usare.

    È come se da oggi tutti bisogna mangiare solo nei ristoranti con due o tre stelle Michelin, ma da Pinchiorri, a Firenze (comune critico), ci si potesse solo accomodare, scegliere il menù, il vino e pagare, ma non consumare il pasto, solo annusare (forse).

    Inoltre, il 'relativamente alle sole aree di superamento' dei consumi critici, non vuol dire in tutta l'area del comune e 'tipicamente le zone di fondovalle fino ad una altezza di 200 metri', il tipicamente non esclude l'utilizzo sotto i 200 m s.l.m necessariamente.

    Inoltre, per il divieto di installazione, si sono sentiti in dovere di ridefinire il termine 'Ristrutturazione edilizia' che si vede non gli piaceva, ampliando la definizione in 'quelle per le quali è necessaria la presentazione della relazione tecnica ex articolo 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10.'
    Mentre per l'utilizzo non c'è il rimando alla legge 10, quindi se non c’è una SCIA aperta, la posso usare anche nei critici?

    C'è qualcuno che ha capito qualcosa?

    Era meglio se ascoltavano il parere di qualche tecnico, per 'mitigare' questa serie di c...te, oppure come ha scritto sopra Biomassoso, che ci dicano chiaramente cosa possiamo installare e utilizzare, invece di complicare sempre tutto.

    Posso dare un suggerimento, per usare in maniera produttiva il legno, dopo il disastro della scorsa settimana nelle foreste delle Dolomiti venete... oltre a costruire violini e abitazioni, le nostre amministrazioni potrebbero pensare a costruire anche delle arche

  13. #253
    Seguace

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    Volevo aprire una riflessione sulla combustione della legna (magari già fatta altrove) ma che ha a che fare con l'inquinamento da biomassa.

    Se una stufa a pellet viene alimentata con pellet di certificata qualità e l'impianto è fatto a dovere, il rendimento della stufa sarà certamente ottimale e i valori di inquinamento e/o in stelle dichiarati dalla casa saranno certamente rispettati. Dunque in queste condizioni una 4 stelle dovrebbe emettere quanto dichiarato.

    Per la legna, invece, è tutto diverso... Le certificazioni di stufe, camini o caldaie sono ovviamente condotte in condizioni ottimali.
    Le variabili in gioco sono veramente tante, ma nella vita di tutti i giorni sono spesso lasciate alla sedicente esperienza dell'utilizzatore.
    Es: tipo di legna, grado di umidità, tipo di accensione, tipo di combustione, aria, quantità all'ora, tipo di apparecchio (camini e stufe sono spesso differenti), ecc...
    Esempi
    1) Io uso legna di faggio, frassino o quercia con grado di umidità massimo del 12-13% invecchiata in stanga 2 anni e 6-8 mesi tagliata. E' legna locale e me la metto a posto da solo.
    Ma spesso (e capisco la ragione) molti prendono legna in bancali (estera) che spesso è letteralmente "ammollata" nell'acqua e poi ammuffita. Anche se spesso di faggio, tale legna brucia male e gli inquinanti aumentano a dismisura, a discapito delle stelle di certificazione della casa madre
    2) Tipo di accensione: dando per scontato la buona qualità della legna, da tempo alcuni paesi (vedi Svizzera) suggeriscono il moetodo di accensione "dall'alto". L'ho sperimentato molte volte e devo dire che è veramente eccezionale: poco fumo, poco odore nell'aria, alta temperatura, lunga durata, braci residue eccellenti per continuare poi l'aggiunta dei pezzi. Che la combustione con questo tipo di accensione sia ottimale è anche visualizzabile dalla fiamma che appare molto gialla con anche fiammelle blu, indice di bruciatura dei gas (pirolisi), cioè una combustione completa. Dunque questo metodo di accensione è ottimale, ma bisogna prenderci un po' la mano. Quando accendo in maniera tradizionale, invece, ci mette più tempo a raggiungere la fiamma e le braci ottimali e vedo cistosamente maggior fumoe maggiore fuliggine svilupparsi, cioè inquino di più...
    3) Il mio è un camino ventilato (Montegrappa Quadra Plus) che per ovvie ragioni ha solo piastre refrattarie dietro e sui fianchi che si scaldano tanto velocemente quanto tanto velocemente si raffreddano. Ecco perchè per avere braci e fiamma ottimali per una combustione ottimale devo mantenere il fuoco vivo alimentando senza "parsimonia" nei limiti del massimo del mio camino (3,5Kg/ora). Noto che quando riduco il quantitativo, in breve tempo le braci si consumano e le refrattarie non sono più così calde da facilitare la combustione. Risultato: fiamma debole e produzione fumo e fuliggine, cioè aumento dell'inquinamento. Questo problema è meno evidente, invece, nelle stufe a legna con grande capacità di accumulo calore date dal materiale di costruzione. Es: mio suoero ha una piazzetta E904M in maiolica che ci mette un'ora a scaldarsi, ma poi la temperatura raggiunta dalla stufa permette di mantenere braci e fiamma ottimali per una corretta combustione.
    4) Aria: so che molti cercano di limitare l'aria di ingresso per consumare meno e modulare il calore... questo però porta a combustione in carenza di ossigeno che a sua volta porta a fumo e inquinanti...

    La mia conclusione è che, per quanto riguarda la legna, bisognerebbe sensibilizzare notevolmente gli utilizzatori ad un utilizzo corretto del loro impianto, così come indicato per esempio dalla Svizzera in un video divulgativo sulla corretta accensione molto interessante: Accensione corretta - YouTube
    Impianto Fotovoltaico: 4,4 KWp.
    Moduli fotovoltaici: 16 pannelli QCells Q.Plus-G4 275 Wp - Inverter – SOLAREDGE SE 5000 - Ottimizzatori di Potenza - SOLAREDGE P300
    Azimuth 157° (-23° verso EST) - Tilt 25° - Latitudine: 45°47.5' Longitudine: 8°53.4' - Attivo dal 12/10/2016 - Produzione primo anno: 6.143 KWh

  14. #254
    Seguace

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    Ciao a tutti,
    nuovo articolo della Regione Veneto proprio sulle tematiche del mio post precedente, cioè "bruciare bene" la legna per inquinare poco.
    Si punta soprattutto sul tipo di accensione (castelletto con accensione all'apice come detto sopra) e combutione con aria sempre aperta al massimo.
    Pm10, al via campagna "Brucia bene la legna, non bruciarti la salute" - AltoVicentinOnline

    Ciao!
    Impianto Fotovoltaico: 4,4 KWp.
    Moduli fotovoltaici: 16 pannelli QCells Q.Plus-G4 275 Wp - Inverter – SOLAREDGE SE 5000 - Ottimizzatori di Potenza - SOLAREDGE P300
    Azimuth 157° (-23° verso EST) - Tilt 25° - Latitudine: 45°47.5' Longitudine: 8°53.4' - Attivo dal 12/10/2016 - Produzione primo anno: 6.143 KWh

  15. RAD
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