erregi energie alternative
Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Visualizzazione dei risultati da 1 a 9 su 9

Discussione: Linea puffer idropellet troppo lunga?

  1. #1
    Novizio/a

    User Info Menu

    Lightbulb Linea puffer idropellet troppo lunga?



    Ciao a tutti,

    grazie a questo forum ho capito molte cose riguardo alla mia avventura ad idropellet.

    Dopo 2 inverni ed all’inizio del terzo, sto pian piano sistemando la mia casa libera su 4 lati in terra slovena (zona F, circa 3300 gradi giorno, temperature da europa continentale che arrivano a -20 con neve d’inverno almeno 2 settimane all’anno, e 330m s.l.m.), costruita in sasso a sacco con pietre miste di arenaria, calcaree e tanta ma tanta ardesia.
    Dati concreti sulla casa:
    120mq su due piani (60+60)
    Niente cappotto
    20cm di lana di vetro nel sotto tetto non abitabile
    Finestre in PVC doppio vetro nuove a taglio termico tutte esposte verso sud/ovest
    Non ho certificazione energetica ma temo di oscillare intorno alla G.
    2-3 sacchi al giorno come consumo ed una media di 20-21° come target (regolato da valvole termostatiche domotiche)

    Attualmente ho una idropellet Cola Mirage 18kw (16 all’acqua) piazzata nel soggiorno. Canna fumaria intubata doppia parete da 100 interni e da quest’anno anche la presa d’aria dedicata in diretta come da specifiche stufa (tutto grazie ai consigli ed alle ore passate a legger le avventure degli altri su questo forum).
    Ora che il freddo è arrivato mi sto accorgendo che con la presa d’aria finalmente la stufa respira e pare sforzare di meno oltre a bruciare fin troppo bene il pellet.
    Volendo provare a migliorare la situazione e smettere di buttare una marea di caldo su per il camino mi sto mettendo in testa di mettere un puffer adeguato. Ma ho un problema.
    L’impianto attuale è un flauto lungo 17 metri che con grande fatica son riuscito a bilanciare (maledetto idraulico ignorante, tubi piccoli, tanto spendi…). Da un capo del flauto c’è la idrostufa, dall’altro termina con due valvole chiuse che vanno verso una caldaia a gasolio vecchissima che ho trovato con la casa ed attualmente funzionante ma non usata.
    Il flauto si sviluppa nella lunghezza della casa ed esce nel magazzino a destra della casa (foto).

    Volevo tirare una linea ex novo nel futuro controsoffitto (volendo evitare al massimo le opere murarie, anche perché far tracce nella pietra….) e portare la mandata ed il ritorno della stufa fino al puffer nel magazzino e da lì con altri circolatori tornare dentro casa. La linea stufa-puffer sarebbe da 17-20 metri, coibentati anche con doppia guaina.
    L’idea è comunque di abitare anche la gamba della L in foto (sono altri 120mq circa su due piani, oltre al magazzino del puffer e la taverna adiacente).

    Le mie domande sono:
    E’ fattibile? Ho pensato una porcata? Da quanti litri il puffer? Sono troppi metri di tubo? Rimango con la stufa in diretta e pace e magari quando espando la casa ci ripenso? Merita la spesa considerando la stufa e l’impianto? All’italiana od alla tedesca? Puffer SLS come insegna il buon dott.NordEst? 80% dei lavori li farò personalmente salvo chiamare amici del mestiere per le fasi delicate. L’automazione non mi spaventa in quanto ho la domotica in casa autocostruita ed implementata a livello locale senza cloud vari, quindi la gestione di sensori ed elettrovalvole non sarebbe un problema.
    Considerando anche che la corrente elettrica costa 0,12€/kwh (prezzo finito, compresi oneri e menate varie) volevo in futuro mettere anche pdc HT o similare (17kw al contatore disponibili in trifase).
    PS: se avevo i soldi, mettevo una hertz a legna e buonanotte al secchio, ma mi son dovuto arrangiare.
    PPS: Vado già in aiuto e nelle mezze stagioni con condizionatori Sharp (cop garantito fino a -20).

    Grazie anticipate a chi mi chiarirà le idee.
    mappa_puffe.png

  2. #2
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Non credo che mettendo un puffer ,oltretutto cosi lontano, tu possa abbassare il consumo di pellet , inoltre immagino che dovresti mettere un circolatore aggiuntivo .

    Io se fossi in te investirei in isolamento sia del tetto che delle pareti .
    Non avrai per caso il sasso a vista all'interno ?
    Insomma , coibenta, coibenta e se puoi coibenta ancora.
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  3. #3
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    La coibentazione lowcost è stata fatta. Il sottotetto è isolato. Il sasso non è a vista.

  4. #4
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Io ho una situazione come la tua ma pur considerando i diversi gradi giorno e la maggiore efficienza della mia caldaia , consumi un pò troppo, quindi secondo me devi migliorare la coibentazione.

    Io ho avuto un grosso miglioramento quando ho aggiunto all'interno 10 cm di poliuretano estruso finito poi a cartongesso per il tetto.
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  5. #5
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ma il sottotetto ha 20cm di lana di vetro con lambda 0,032. Infatti la temperatura superficiale del soffitto del 2ndo piano è di 19-20 gradi contro i 10-12 di prima! Non ha senso isolare ulteriormente.
    Purtroppo non ho lo spazio interno per perdere 5cm per lato di cappotto interno e non ho le finanze attualmente per fare un cappotto serio esterno (200-230mq di facciate). Ho eliminato praticamente ogni singolo spiffero quest'estate ed ho carburato la stufa a livello maniacale e controllo sempre la combustione (visto che pulisco ogni mattina).
    Siccome il minimo della mia stufa non è abbastanza minimo (e purtroppo non riesco a scendere ulteriormente in quanto mi si spegne, pur regolando i parametri), volevo capire se aveva senso avere un puffer dove scaricare l'eccesso e far lavorare in maniera meno altalenante la stufa.

  6. #6
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Io le pareti interne le ho coibentate, maluccio e me ne pento , perché ho messo solo 5 cm di lana di roccia e cartongesso , ma con il muro di sasso è impensabile lasciarlo a vista secondo me a meno che non sia un muro interno .

    Ma non hai la possibilità di mettere il puffer al piano sotto di dove c'è la stufa ?
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  7. #7
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ti ho detto che il sasso non è a vista, non ho spazio interno per coibentare, o comunque viene molto difficile. La stufa è già al piano terra e come da disegno quella è la mia situazione.
    La mia domanda alla fin fine era semplice: linee troppo lunghe? Faccio una cavolata a sperare che migliori la situazione?
    Anche io so che se isolo meglio scaldo meno, ma non avendo la possibilità economica nell’affrontare 20.000€ di cappotto, spendendo 2000/3000€ riuscivo a migliorare il comfort.

  8. #8
    Moderatore

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da pearfire575 Visualizza il messaggio
    ....

    Ora che il freddo è arrivato mi sto accorgendo che con la presa d’aria finalmente la stufa respira e pare sforzare di meno oltre a bruciare fin troppo bene il pellet.
    Volendo provare a migliorare la situazione e smettere di buttare una marea di caldo su per il camino mi sto mettendo in testa di mettere un puffer adeguato.

    Ciao non mi è chiaro questo passaggio??

    Se la caldaia funziona bene, perchè pensi di buttare del calore dal camino?

    Viste le t di questi giorni e la tipologia di casa, non credo che l' utilizzo di un puffer migliori la situazione in quanto:

    1- il puffer avrà la sua massima efficacia durante il periodo meno freddo, ovvero quando la caldaia non è in grado di modulare in basso tanto da rimanere accesa ed il puffer sopperisce a questo limite impedendo continue riaccensioni
    2- le T dei fumi sono massime alla massima potenza della caldaia, ma questo non significa che la caldaia lavori male.
    3- la maggior parte dei consumi di combustibile si concentra nei periodi piu' freddi, ovvero l' utilizzo del puffer ottimizza solo una piccola percentuale dei consumi !

    O forse mi sfugge qualcosa?

  9. #9
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Io ho capito che voleva dire che anche al minimo la stufa per rimanere accesa consuma parecchio ed il calore in eccesso scalda in pratica la stufa stessa .
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  10. RAD

Discussioni simili

  1. Il puffer stratifica troppo?
    Da Oath nel forum Termostufe, Termocamini e Termocucine
    Risposte: 169
    Ultimo messaggio: 19-08-2016, 10:55
  2. Blocco inverter per frequenza troppo bassa o troppo alta
    Da Skyghost nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 19
    Ultimo messaggio: 23-02-2015, 12:08
  3. L'inizio di una lunga avventura?
    Da Neverloser nel forum Presentazione, saluti, auguri...
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 08-02-2015, 20:07
  4. Termostufa lunga autonomia
    Da Dano nel forum Termostufe, Termocamini e Termocucine
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 27-12-2013, 13:45
  5. Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 21-02-2011, 21:06

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •