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Discussione: Nuovo impianto a Biomassa.

  1. #181
    Gianfranco59
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    Ed è così che sto agendo, il termotecnico consiglia l'impianto a biomassa (legna o pellet) non PDC e neanche ibrido (vista la zona climatica e il fatto che non è una zona metanizzata), ha fatto i calcoli sulla dispersione e sull'isolamento e sugli impianti chiaramente non nel dettaglio della centrale termica quello lo farà una volta scelto il fornitore e le componentistiche, chiaramente la scelta della erogazione del calore se con massetto radiante o con termosifoni è libera del committente (io) il tecnico progettista sono io, sono un libero professionista, chiedo consigli sul forum perché bisogna "aggiornarsi" e allora sentire altre campane a volte ti apre ipotesi che non avevi valutato.
    A volte si impara da un professore con 2 lauree a volte da un muratore con la licenza elementare, l'unica certezza è che non si smette di imparare mai, chiedere è lecito ancor più se fatto in modo gentile e rispettoso e rispondere è cortesia per chi ne ha voglia, vuole mettersi in gioco o vuole anche solo dire la sua. Non vedo mancanza di rispetto verso la professionalità di nessuno.

    Inoltre io prima di emettere giudizi o sentenze conto sempre fino a 100....specie se sono persone che non conosco...
    Scusa tu sei un tecnico, libero professionista. Permettimi di dirti, da collega, che un libero professionista, dovrebbe consigliare i clienti, quindi conoscere l'argomento.
    Da collega posso solo ribadire quanto ti ho scritto e quanto ti hanno scritto gli altri. L'approccio al problema non è corretto. Riparti da zero, non chiedere a noi quale caldaia preferiamo tra le varie opzioni, non chiedere a noi quale puffer montare. Parti dalle basi , e confrontati con il tuo collega termotecnico. Quale impianto avresti intenzione di montare, valutando i pro e i contro, poi allora potete passare a valutare la tipologia di generatore.
    Per ultimo allora inizierei a chiedere i preventivi.
    Tanto per capire, se non mi ricordo male hai parlato di accensione automatica della legna perchè il sabato e la domenica sei fuori e vorresti avere alla domenica sera la casa calda. Da collega ti faccio presente che il riscaldamento a pavimento ha i suoi pro e suoi contro. Vien da se che se pensi di riaccenderlo due o tre ore prima del tuo arrivo non troverai mai la casa tiepida. Il riscaldamento a pavimento per il benessere umano deve funzionare a basse temperature e deve rilasciare all'ambiente il calore che disperde l'involucro. Quindi se lo spegni per qualche giorno, occorre circa un giorno, un giorno e mezzo intero per riportare la temperatura corretta. Per due giorni non conviene spegnere il riscaldamento. La caldaia a legna da sola, pur con le accensioni automatiche non va bene per questa esigenza.
    Scresan ti ha dato un ottimo consiglio. Guarda di ibridare Biomasse e PdC. Fai pervenire al tuo collega termotecnico il consiglio di scresan e valutatelo assieme.
    Concordo con te che nel proprio campo si impara sempre anche l'ultimo giorno prima di andare in pensione, ma occorre avere sempre le basi.

  2. #182
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    Non c’e nessuna mancanza
    Come immaginavo, hai frainteso....
    Il mio discorso era riferito a quello scritto nel mio post n.171.
    Cioè, prima di scegliere una strada, preferisco fare al cliente una consulenza e non un preventivo perché quest'ultimo senza essere spiegato, serve a poco.

    SOLARFOCUS - WINDHAGER - SOLARBAYER - RED , riscaldamento a biomassa e PDC
    Scopri e guarda chi sono: www.erregisas.org / 348-8581140


  3. #183
    Gianfranco59
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    @bravo666 no è il contrario la casa ha già dei radiatori esistenti, la scelta è tra il tenere quelli e implementarli nelle stanze che vengono ristrutturate o visto che rifaccio i pavimenti fare tutto riscaldamento a pavimento. Chiaramente con il radiante la casa sarebbe più predisposta alla PDC seppur con tutti i limiti di cui sopra (zona climatica, prestazione energetica dell'involucro ecc.) ma il discorso era più ampio dato da altri fattori..
    Scusa, ma ti rendi conto che ad ogni post aggiungi qualcosa che contrasta con quello che hai scritto prima?? In questo post vorresti tenere i radiatori ed implementarli (perchè?? I calcoli che hai fatto ti dicono che non sono sufficienti gli elementi ??) o forse già che rifai i pavimenti forse faresti il riscaldamento a pavimento.
    Scusa, quali limiti hanno le PdC ?? Sappi che la Oknoplast riscalda e raffresca tutta la azienda a Bolzano con PdC 18 kw, (credimi non è un alloggio). I puffer servono a far funzionare al meglio le PdC (vero che sono più performanti durante la giornata) e accumulare il calore per le 24 ore. La legna va bene per carità, ma di sicuro non soddisfa al 100% le tue esigenze
    Scusa se sno indiscreto, quali altri fattori??

  4. #184
    Gianfranco59
    Ospite

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    Scusa Giuseppe,
    ma un rivenditore che redige ora un preventivo a Max , perde solo del tempo e alla fine potrebbe passare anche per incompetente. Max deve avere le idee chiare, poi, e solo allora, il rivenditore di generatori potrà redigere la sua offerta corretta e sopratutto confezionata sulle esigenze e scelte di Max.
    Purtroppo i preventivi DIPENDONO da troppi fattori

  5. #185
    Appassionato/a

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    Probabilmente scrivo molto male e non riesco a farmi capire, ma purtroppo stante il periodo e altre cose personali sono sempre di fretta e come al solito ai propri lavori si dedica il tempo restante..mi spiace Gianfranco ma so bene l'argomento che riguarda la mia professione ma come ben sai non si può essere tuttologi, ormai siamo tutti specialisti e quindi visto che la nostra professione è molto ampia per alcune cose ci si appoggia o si demanda a tecnici specializzati, il termo-tecnico in questo caso. Se penso solo a questo aspetto io mai mi sentirei di progettare impianti, certificare, in modo serio e non solo con una carta che non vale nulla, la prestazione energetica di un fabbricato piuttosto che altri aspetti che non aspettano alla mia figura professionale, quando vedo che la mia competenza ha un limite demando allo specialista che consigli e che si integri con il processo totale.
    Poi con questo non vuole dire che sono completamente a digiuno di queste nozioni, solo che per alcuni aspetti specialistici preferisco lasciar fare a quelli che hanno maggiore esperienza e studi più specialistici in quel campo.

    Io chiedo mi sembra cortesemente, senza obbligare nessuno a rispondere e mi pare anche ringraziando sempre per gli interventi, in modo da avere un parere terzo non per fare decidere a voi inoltre chiedo di argomentare per ragionarci su in modo che, magari sbagliando, penso di poter \avere un processo decisionale migliore.

    Per quanto riguarda il discorso riscaldamento con massetto radiante o termosifoni, forse come scritto sopra non mi sono spiegato bene, ma c'è anche un disegno che illustra meglio la situazione, la casa per metà è già abitabile e con i termosifoni, ora le opzioni sono o di tenere tali termosifoni e aggiungere i termosifoni nelle stanze adiacenti che vengono ristrutturate "pesantemente" (con cappotto, copertura nuova ecc) oppure dismettere i termosifoni attuali e fare un massetto radiante. Ma su questo non ho chiesto consigli perché conosco bene le caratteristiche e le peculiarità di una o l'altra soluzione. Come non ho chiesto su come o dove fare il cappotto perché anche quello è già deciso.

    Io sarei per fare come dice Max c. e rifare se necessario le linee dei termosifoni che in realtà ora che hanno spostato i mobili ho trovato anche il collettore dei termosifoni del primo piano, quindi solo i 2 del piano terra sono in linea e nelle stanze dell'ampliamento metterli nuovi proprio per via della loro versatilità, io lavoro fuori da mattina a sera (anche se passo da casa per ora di pranzo) e mia moglie pure e come anticipato un paio di week end al mese andiamo a casa dei genitori di mia moglie quindi per la caldaia a legna direi che forse è la soluzione più ovvia e per questo giustamente il Dott. con cui avevo parlato diceva che in tale condizione la gestione climatica magari non è necessaria.

    Il discorso PDC in toto è OT in questa discussione ma lo riprendo sperando (al di la del discorso ibrido) di chiudere almeno un cerchio, il termo-tecnico ha calcolato le dispersioni ( i dati sono al post 22 e altri sparsi prima e dopo) e dal dimensionamento sembra serva una PDC almeno di 16/18 kw che vuole dire una macchina trifase che ha picchi anche di 5 kw di assorbimento quindi servirebbe oltre a dividere l'impianto anche un fotovoltaico sugli 8/9 kw e sarebbe obbligatorio a quel punto fare un massetto radiante il che porterebbe con se anche di dover rifare il rivestimento della scala (mai parlato di puffer per PDC io...) un problema ulteriore sarebbe per me avere un punto adatto, anche se la proprietà è molto grande, dove mettere il "totem" della grande unità esterna biventola visto che dove c'è il locale caldaia rimane la parte più in vista dell'abitazione.

    Per quanto riguarda budget anche li Max hai centrato il discorso, in una ristrutturazione con tutti i progetti del caso comunque si hanno degli imprevisti quindi contenere, chiaramente nel giusto, tutti i costi, visto che gli interventi saranno molteplici è di dovere ma è chiaro che va investito il giusto.

  6. #186
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    per questo giustamente il Dott. con cui avevo parlato diceva che in tale condizione la gestione climatica magari non è necessaria.
    si ovvia il tutto con le termostatiche stanza per stanza, con mandata miscelata logicamente a punto fisso (ma facilmente variabile tramite attuatore elettronico)

    SOLARFOCUS - WINDHAGER - SOLARBAYER - RED , riscaldamento a biomassa e PDC
    Scopri e guarda chi sono: www.erregisas.org / 348-8581140


  7. #187
    Super_Mod

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    @ Max power dato che stiamo discutendo sul forum di vari aspetti, non ti preoccupare se qualche utente esprime con franchezza quello che pensa, non è un fatto personale, anzi.

    Anch'io, scusa se insito, vorrei farti presente alcuni aspetti a cui forse non dai peso, ora.

    Il riscaldamento a legna in una casa è un impegno. Punto.

    Sembra che tu dia molto peso su come trovare una soluzione per quando ti assenti per un weekend, per motivi famigliari.
    Cioè insisti su un tuo "dubbio" cercando una soluzione logica con l' autoaccensione della caldaia a legna.

    In realtà, il problema non è la caldaia o l' impianto, ma il combustibile. La legna.

    Se come molti di noi, sei un libero professionista, con ancora qualche decina di anni di lavoro davanti, nel tuo caso (ipotizzo) famiglia in aumento, genitori che invecchiano ..... le assenze da casa potrebbero non limitarsi a 48 ore.

    Mettere la moglie a fare fuoco in sala termica, (spero di non essere scambiato per sessista), non è una buona idea, con le mie donne non ha mai funzionato!!! non piace, anzi spesso sono piu' gelose della caldaia che della segretaria!!!

    Voglio dire se pensi al futuro, alla possibilità che sempre di piu' ci saranno motivi per allontanarsi da casa per alcuni giorni.... secondo me, sbagli ad investire nella legna (perchè con la legna serve una sala termica intera e ben fatta e condotta, al contrario di altri combustibili, dove tutto è limitato allo scatolotto che contiene il generatore!).

    Se hai la possibilità di fare il radiante fallo, è un investimento certo per le tecnologie future. Se ha la possibilità di fare fotovoltaico fallo, se hai una casa "moderna" le parti che funzionano ad elettricità saranno sempre di piu', certo piu' eco, ma piu' numerose (pensa all' auto fra 10 anni, dove la collegherai per caricare la batteria), se hai la possibilità di rendere moderna una casa.... fallo ora, e non te ne pentirai per i prossimi 20 anni.

    Sono da parecchio sul forum, ma già 10-12 anni fa si discuteva del pellet al posto della legna, e non perchè il pellet costava meno, o a quei tempi le caldaie a pelelt te le regalavano...... erano piu' moderne.

    Insisto, parlane con il termotecnico. provate a valutare se inserendo in quella bella ed ampia zona giorno una stufa (onestamente ti consiglio anche qua una bella stufa a pellet, rivestita di ceramica, o una piu' impegnativa stube a legna con una canalizzazione nella zone limitrofe ed al primo piano), via i termosifoni in serie (cose di altri tempi!) e fai il radiante dappertutto, pdc e fotovoltaico.

    Prova a farti fare alcuni preventivi anche con un sistema di riscaldamento diverso, piu' logico per le future necessità e piu' "moderno!"

  8. #188
    Seguace

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    Scresan ha ragione da vendere......................................

    Io ho gia un "impianto a legna" e sto investendo oltre 10 Keuro per eliminarlo, in preparazione alla prossima vecchiaia,
    Isolamento e fotovoltaico...................la Pdc viene naturale. Per i giorni peggiori metano o pellet in soccorso
    Poco lavoro e spesa ridotta..........................e senza preoccupazioni per la settimana bianca o Caraibi
    Prova....................

  9. #189
    Appassionato/a

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    Purtroppo lo so cos'andrebbe fatto per mettere una PDC, il cappotto esterno, il fatto è che la casa è in pietra a faccia vista e o si copre o non ci si salta fuori oppure bisogna rivoluzionare la casa con interventi interni strutturali (spostamento porte su muri portanti, io abito in zona sismica) per poter ricavare un cappotto interno con tutti i crismi e senza problemi di condensa.

    Ora gli interventi di cui sopra non sono in progetto o non sono fattibili senza parlare di rientri economici che lasciano il tempo che trovano.

    Comunque parlerò con il termo-tecnico ma ogni volta che parlo di pompa di calore lui mi dice che con quell'involucro non è fattibile.

    Quindi il riscaldamento a legna, pellet, gpl o gasolio.

    La mia scelta/soluzione con questa casa volente o nolente è o mettere un mostro di PDC come spiegato sopra oppure scegliere uno dei combustibili di cui sopra.

    I motivi per cui ho scelto la legna sono esposti in più e più post, come detto sceglierò qualcosa da poter un domani trasformare/implementare a pellet se sono stufo di movimentare la legna.

    La stube, che adoro, a parte il costo importante di acquisto, sicuramente superiore di una caldaia a legna ha anche il problema del peso e per farla sopra il solaio esistente andrebbe studiata una soluzione ad hoc.

  10. #190
    Seguace

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    Se il tuo fabbisogno attuale è 19 Kwh di picco, la media puo essere molto al di sotto
    Io attualmente ho un picco di 14,5 e media 10.....................fatto cappotto scendo sotto gli 8 Kwh di picco
    Cosi è piu facile..........una Pdc da 7 Kw con ibrida a metano risolve tutto, il metano sara utilizzato nei giorni peggiori, nel 2018/19 circa 20 max
    Se tu riuscissi a stare con Pdc attorno ai 10 Kwh per 2/3 di inverno e il restante 1/3 con 8/10Kwh con pellet al bisogno saresti a posto
    Come spesa forse anche inferiore, pero ti serve un po di fotovoltaico
    Nel 2030 ti ringrazieresti di sicuro

  11. #191
    Monumento

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    Max power come ti stanno dicendo tutti purtroppo potremmo riparlarne solo tra 10 anni...
    Stavamo chiacchierando anche in privato e Max è una persona molto cortese per questo un po' mi dispiace che un domani potrà pentirsi della scelta.
    Io fossi in lui troverei ancora un piccolo aiuto nella coibentazione e andrei di Mitsubishi nelle varie declinazioni W112 magari in versione zubadan avrebbe una pdc monoventola che spinge più delle altre e al limite gli troverei un piccolo aiuto. Per assurdo due split nella zona giorno...
    Se poi dovesse scegliere radiante a pavimento mi viene il dubbio che al freddo non ci rimarrebbe...
    Ma questo Max è quello che farei io...
    Magari sbaglio io... Magari sbagliamo tutti..
    Magari sbagli tu
    Dipende...
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  12. #192
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    Purtroppo lo so cos'andrebbe fatto per mettere una PDC, il cappotto esterno, il fatto è che la casa è in pietra a faccia vista .....

    Il radiante ti permette:

    1- basse T di utilizzo, funzionamento continuo (non esiste spegni accendi se vai via per 2 gg, comunque c'è un sistema che permette al pavimento di rimanere in T...)

    2- elimini i picchi di richiesta, a differenza dei termosifoni anche se a bassa T.

    3- ottima distribuzione del calore, basta infittire la trama nelle zone vicino alle finestre, a nord, insomma va ragionato molto attentamente la messa in opera.

    4- il calore viene distribuito per irraggiamento, non per convenzione, ed a parità di t dell' aria in casa, la sensazione di caldo è maggiore con il radiante.

    Inoltre cerca di eliminare l' impianto termosifoni in serie, comunque.

    Se non vuoi investire in una stube, sicuramente prodotti incredibili per economicità del combustibile e calore prodotto, pensa ad una "leggere" stufa a pellet rivestita in ceramica, ovvero non una lamiera da supermercato per intenderci.

    Ti garantisco che tenere un' anima in acciaio alla giusta T tramite la regolazione della combustione del pellet dentro un rivestimento in ceramica, pietra ollare o maiolica, simula quasi alla perfezione una stube, il calore ti arriva per irraggiamento. L' aria calda se canalizzata puoi immetterla anche in altre zone della casa, del resto sei in fase di ristrutturazione ... è semplice!

    Predisponi il tetto soprattutto a sud per i pannelli fotovoltaici, anzi se puoi mettili subito..... funzionano alla grande (a casa mia ho installato 20 kwp ormai 7 anni fa!!).

    Cerca una pdc, ovvero prova a sentire altre campane nella ns sezione del forum , utenti che hanno fatto il salto del fosso e sono diventati full elettrico, anche con impianti a termosifoni e consumi importanti ..... Quello che leggerai quasi sempre ..... è azz. ho messo una pdc troppo potente!
    Avere una stufa a supporto della pdc che ti riscalda la parte piu' energivora della casa (zona G con T piu' alte, molte ed ampie finestre, porta di accesso ...) ti permette di sottodimensionare la pdc.

    Conto termico c'è anche su stufa a pellet certificata e pdc, per il discorso economico.

  13. #193
    Gianfranco59
    Ospite

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    Scusa Max , ma un muro in pietra non è così negativo, anzi . Dovresti sapere che la massa è importante.
    In secondo luogo i consigli di Scresan e Moreno ti dovrebbero far riflettere .
    Hai iniziato a chiedere consiglio sulla caldaia a legna, chiedendo consigli su caldaie che manca poco fanno anche il caffè.
    Ti ho portato l'esempio del capannone a Bolzano riscaldato e raffreddato con PdC da 18 kw. Scresan continua a spiegarti che le tue esigenze non possono essere risolte da una caldaia superaccessoriata compreso l'accensione automatica.
    Moreno ti ha spiegato che va a legna, ma sta predisponendo l'impianto per non essere schiavo e perchè purtroppo l'età avanza per tutti.
    Personalmente io acquisterò una caldaia a legna, semplice e di facile utilizzo, ma solo perchè ho tanta legna. Però come ho scritto più volte, non abbandono la mia thermorssi a pellet con accensione automatica, perchè fino a quando va, riesco a scaldare la casa dato che è sufficiente cliccare un pulsante e anche la moglie è all'altezza (ho realizzato da solo l'impianto di carico automatico con poche centinaia di euro) .
    Inoltre anche io come moreno inizio a fare la predisposizione ( ne approfitto con il montaggio quest'estate della caldaia a legna) per PdC. Bada che io ho un impianto a corpi radianti e due pannelli solari termici per ACS. Ovvio che per bilanci familiari , monto solo la caldaia che riesco ad ammortizzare in 5 anni (rispetto al pellet). Non funziona un generatore, ho sempre il secondo pronto!
    Ah dimenticavo di dirti che la mia casa è degli anni 80 . Parete esterna mattone da 12 camera d'aria e mattone da 8, finestre in legno con vetro di sicurezza 3 pellicola 3,

  14. #194
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da Gianfranco59 Visualizza il messaggio
    Ovvio che per bilanci familiari , monto solo la caldaia che riesco ad ammortizzare in 5 anni (rispetto al pellet). Non funziona un generatore, ho sempre il secondo pronto!
    Ah dimenticavo di dirti che la mia casa è degli anni 80 . Parete esterna mattone da 12 camera d'aria e mattone da 8, finestre in legno con vetro di sicurezza 3 pellicola 3,
    Forse se ti tieni la pellet, e spendi per insufflare e la legna la vendi e conl guadagno ti compri il pellet mi sa che ti conviene!... l'insufflaggio va in aiuto anche del dimensionamento della pdc!
    Dove l'ignoranza urla...l'intelligenza tace...è una questione di stile...
    Fv 3,6kw - 14 pannelli benq + Inverter Abb 3.0 out.

  15. #195
    Super_Mod

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    Trovate qui:

    Insufflaggio pareti: prodotti e tenuta nel tempo

    il resto dei vs msg sul discorso isolamento ed insufflaggio pareti, in quanto molto interessante l' opinione di qualche professionista del settore.

    Dare per scontato che un isolante sintetico nel tempo perda le sue capacità isolanti è un grosso errore, spesso sottovalutato!

    Mod.Scresan

  16. RAD
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