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Discussione: Nuovo impianto a Biomassa.

  1. #21
    PROFESSIONAL

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    scaldare la casa e fare acs, sono le cose più semplici......
    come però, fa la differenza.....
    in linea generale, la migliore caldaia italiana non è paragonabile alla peggiore austriaca (te lo dice uno che di italiane ne ha installate a centinaia e centinaia, e ora da 4/5 anni ha cambiato "orientamento")
    per questo sarebbe il caso avere un'orientamento di budget, perchè se fai CT2.0, puoi permetterti impianti che magari neppure immagini
    ad esempio, se spendi 10.000 e porti a casa 5.000 in CT, è uguale allo spendere 15.000 ma portarne a casa in CT 10.000 (sempre 5.000 alla fine spendi netti), ma ti ritrovi con due impianti ben diversi.....

    senza avere dati, per fare un conteggio della serva, 180 mt in zona F con isolamento medio, li scaldi con circa 60/70 ql di legna (impianto fascia alta)
    però, se sbagli progetto, puoi consumarne anche 80/100 con gli stessi risultati, ma lavorando molto di più per la gestione

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  2. #22
    Appassionato/a

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    Finalmente ho novità e vi aggiorno, ho fatto fare dal Termo-tecnico il calcolo del fabbisogno dell'abitazione e la potenza totale dispersa sarebbe di 19160 w quindi lui consiglia una caldaia sui 20/25kw ricordo che sono in zona climatica F e i gradi giorno sono 3388.
    Come avevo anticipato ho la possibilità di accedere al Conto Termico 2.0 e quindi vorrei sfruttare questo tipo di incentivo.

    Come impianto a grandi linee di parlava di una caldaia a legna 20/25kw più accumuli adeguati (sui 2000 lt) mentre per ACS il termotecnico consigliava bollitore adeguato e poi in caso il solare per integrarlo (siamo in 2 prossimamente in 3) voi che consigli mi date? come mi muovo? per la preventivazione come dite di comportarmi?

  3. #23
    Sergio Pan
    Ospite

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    Ciao Max, una curiosità. Quanti hai speso per il termotecnico?

  4. #24
    PROFESSIONAL

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    Max,
    il fabbisogno energetico dell'abitazione è una cosa, la potenza della caldaia (se a legna) un'altra, in quanto dipende da quanti carichi vuoi fare
    cioè, se la caldaia sviluppa 20 kw e la casa assorbe in quel momento 20 kw, non avrai surplus da mandare al volano termico e quindi dovrai continuamente caricare la caldaia
    se invece hai la caldaia da 30 kw e la casa assorbe 20 kw, ogni ora avrai 10 kw da inviare al volano termico per poi riprendere a caldaia spenta
    quindi oltre al fabbisogno, devi considerare come vuoi gestire l'impianto

    importante è che tu ti faccia un'idea di budget su cui vuoi stare, per individuare la fascia di prodotti a cui puoi aspirare

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  5. #25
    Appassionato/a

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    Il budget non ce l'ho ancora nel senso che non ho un limite ne in alto ne in basso non avendo idea se un impianto ben fatto costi 5/10 o 20 per dire cifre casuali, poi in base alle caratteristiche allora uno sceglie.

    Per quanto riguarda il valore di 19,16 Kw devo essere sincero non so bene che significhi nel senso sono kw/h ? Sono quelli che servono per passare dalla T di progetto (-10) a 20 gradi in casa ? Non riesco a capire bene con quel dato come si possa dimensionare caldaia, puffer ecc se qualcuno me lo spiegasse ne sarei felice

  6. #26
    PROFESSIONAL

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    quella è la potenza max che ti serve per soddisfare la richiesta max della tua abitazione nel periodo più freddo
    quella è molto importante per una caldaia a carico automatico (pellet, gas, gasolio) in quanto se sovradimensioni, ci saranno più on/off
    con la legna il discorso è diverso: da quella potenza in su tutto va bene, dipende appunto (come detto prima) come vuoi gestire l'impianto
    o caricare di continuo o fare carichi maggiori ma più dilatati nel tempo, e quindi devi considerare il rapporto potenza/volume carico legna
    difficilmente un termotecnico normale ti fa questo conteggio, ma ti fa invece il conteggio del fabbisogno abitazione (come appunto hai in mano)

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  7. #27
    Appassionato/a

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    Max le tue richieste sono le classiche di tutti noi. Dato che sei in fase preliminare ti consiglio di guardarti in giro e farti ammaliare dalle pubblicità a tambur battente delle varie fabbriche straniere. Sembra che siano il toccasana di tutti mali del riscaldamento, accensioni da smartphone ecc ecc. La relatà è ben diversa . Sono sistemi che comunque hanno bisogno la mano dell'uomo giornaliera. Ci sono caldaie italiane che costano meno delle austriache ma con vantaggi concreti . Guardati attorno e troverai delle piacevoli realtà italiane.
    Relativamente alla caldaia a pellet, mi permetto di dissentire dalle affermazioni del solito rivenditore. Una caldaia a pellet al giorno d'oggi puoi tranquillamente "abbandonarla" per settimane che funziona perfettamenet bene. Ad esempio io sono un felice possessore di una thermorossi compact 32 dal 2006, tuttora funzionante e personalmente vado a vederla una volta alla settimana!! Chiaramente mi ero autocostruito un silos ed il carico automatico del serbatoio. Già all'epoca la thermorossi aveva una resa del 90%. Il mio è un piccolo esempio per far comprendere che devi guardarti attorno e non ascoltare chi è direttamente interessato a vendere determinati prodotti. Guarda le marche italiane non solo le austriache, troverai anche nel pellet caldaie con resa del 94/95% che non hanno bisogno di puffer ed altri ammenicoli

  8. #28
    PROFESSIONAL

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    Max_Power, hai per caso parlato di pellet? Non trovo il post relativo.....

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  9. #29
    Appassionato/a

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    Grazie delle informazioni aggiuntive, sono in fase preliminare e sto valutando varie soluzioni, ma grazie per il monito, la legna avendola a disposizione nel podere e comunque trovandola a poco la trovo più conveniente del pellet, visto che qui l'inverno è lungo e freddo penso ci sia un bel risparmio senza contare che non sono in una zona in cui ci siano molti rivenditori di pellet e inoltre lo stoccaggio è più problematico della legna, quindi io lo valuto solo come backup in un futuro e non per forza dall'inizio.
    Per le accensioni automatiche io ho un esigenza specifica ovvero i genitori di mia moglie abitano a 200 km da casa nostra e quindi circa 1 o 2 volte al mese andiamo a trovarli e quindi quei week end che siamo via l'accensione automatica sarebbe comoda per far trovare la casa calda.
    Ho letto della vs discussione su Tecnobioma e sulla Caledo Inox seppur la caldaia con tutto l'impianto compreso mi intrighi molto quello che mi ferma è il fatto che non avendo nessuna gestione elettronica bisogna per forza sempre essere presenti per le accensioni e io mi troverei 2 volte al mese con un problema che dovrei risolvere con una caldaia di backup con tutti i problemi e costi che ne conseguono.
    Io sono un sostenitore del made in italy ma in alcuni settori alcuni prodotti sono limitati quindi bisogna anche essere obbiettivi.
    Confermo comunque che si tratta di un prodotto interessantissimo e se fossi stato in pensione con la possibilità di essere sempre a casa non mi sarei fatto scrupoli di sorta.

  10. #30
    PROFESSIONAL

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    beh, senza dubbio la legna è molto più economica del pellet
    ma in contropartita vuole il lavoro
    uno mette sulla bilancia lavoro/risparmio, e trae le sue conclusioni

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  11. #31
    fabrizio_64
    Ospite

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    Indubbiamente con la legna, a meno che non avere enormi volani termici, stare fuori alcuni giorni diventa un problema.

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  12. #32
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    Ha ragione Fabrizio infatti mi sono iscritto al forum anche per sentire da persone di più “esperienza” di ne quali siano le strade percorribili.
    Poi come sempre vige il detto della botte piena e la moglie ubriaca, non si può volere tutto, risparmio, comodità, poco investimento su qualcosa bisogna scendere a compromessi.

  13. #33
    fabrizio_64
    Ospite

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    Solamente con accensione automatica della legna, lo trovo difficilmente gestibile, dovresti comunque arrivare al venerdì con generatore vuoto, lo carichi, lo fai ripartire alla domenica. Comunque dovresti avere volano che compensa due giorni circa, con la casa che hai descritto, e la zona climatica tanta roba, forse sarebbe da pensare a generatore misto.

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  14. #34
    Appassionato/a

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    Ma infatti l’idea, poi magari rimane una fantasia, sarebbe questa: io ho la possibilità di essere a casa 3 volte al giorno (mattino, mezzogiorno e sera) se riuscissi con una carica a fare una giornata io sceglierei come orario solito di accensione il mezzogiorno così da poter decidere se caricare il mezzogiorno quando accendo o la mattina o la sera a seconda del tempo a disposizione. La situazione ipotetica del week end via (solitamente sabato e domenica) sarebbe carica venerdì sera o sabato mattina prima della partenza e accensione ritardata di un giorno. Così la domenica quando torno trovo la casa magari non calda come gli altri giorni ma almeno non fredda. Solo fantasia?

  15. #35
    Appassionato/a

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    Premetto Max che non vendo caldaie e non produco caldaie . La mia professione è tuttaltro seppur comunque legata per certi versi all'ambiente tecnologico e al benessere umano sia in termini di riscaldamento che di raffreddamento. Quando parlo che ci sono tante realtà italiane non mi riferivo solo alla tecnobioma , ma ai vari produttori di caldaie italiane, tra cui alcuni le fabbricano all'est , ma la progettazione è italiana . Per quanto riguarda le tue esigenze la vedo dura riuscire a risolverla con l'accensione a distanza. La legna non è il gas metano o il gasolio. Purtroppo devi caricare la caldaia ogni giorno. Era per questo che io acquisterò una caldaia a legna (legna ne ho in abbondanza), ma comunque mi terrò sempre funzionante la mia thermorossi compact 32 a pellet . La mia caldaia a pellet, tanto denigrata sul forum da qualche venditore di altra marca (all'epoca di tipo marino) , è perfetta perchè non necessita puffer e con due piccole modifiche personali riesco ad accenderla tramite smartphone e a farla funzionare per una settimana intera senza bisogno di andare a trovarla. Per risolvere i tuoi problemi ti consiglierei di acquistare una caldaia a fiamma rovesciata italiana dai costi contenuti e affiancherei una caldaia a pellet .

  16. #36
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Max_Power Visualizza il messaggio
    Solo fantasia?
    assolutamente no
    con il giusto impianto, è più che possibile...... è normale.

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  17. #37
    Appassionato/a

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    Grazie del tuo intervento Gianfranco, mi potresti fare qualche esempio pratico per capire? Dici che gestire 2 generatori invece che uno sia meglio per 2 giorni al mese? Meglio nel senso più economico e meno brigoso chiaramente.

  18. #38
    Appassionato/a

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    Max , checchè dica qualche rivenditore, con una caldaia a legna non riesci a risolvere il problema. Personalmente ho girato vari produttori di caldaie a legna austriache e italiane . Tutti mi proponevano la dual ovvero la caldaia che brucia legna e quando finisce la legna parte in automatico il pellet. Poi tra queste ci sono caldaie con due camere di combustione (una per la legna ed una per il pellet ) oppure un unica camera di combustione. Un rappresentante di una ditta austriaca, che ovviamnete utilizza a casa sua la caldaia a legna con puffer ecc ecc , mi ha parlato chiaro: la caldaia a legna devi caricarla una o due volte algiorno in pieno inverno, dipende dalla temperatura esterna. Ogni tanto si trovano venditori seri che non vendono fumo.

  19. #39
    PROFESSIONAL

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    Max_Power
    da tener presente, che con due generatori, servono due stanze separate e relativo separatore impianto, oltre a due canne fumarie
    si ovvia con caldaie combinate di una certa fascia, ma ha economicamente senso se la tua scelta principale è la legna e il fabbisogno è di qualche gg all'anno ?
    se proprio voglio posso anche abbinare una normale resistenza elettrica che lavora nel puffer tecnico e mi mantiene l'acqua a una certa T° (funzione antigelo, funzione precedenza acs, ecc ecc). Spenderò magari 5 euro di elettricità, ma sempre meno che due caldaie e due canne fumarie (in fin dei conti, di quante volte all'anno si tratta?)

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  20. #40
    Appassionato/a

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    M infatti la mia esigenza è se c’e l’opportunità di realizzarla proprio per quello chiedevo com’era l’idea dei 2 generatori dopo uno valuta costi e benefici e decide. Ero curioso di avere un esempio pratico per capire come si sviluppava il consiglio. E grazie mille degli avvertimenti che servono a usare 2 generatori e di tutti i costi che ne conseguono.

  21. RAD
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