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Discussione: Consigli su nuovo impianto.

  1. #21
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    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    Dott................... si deve usare anche la testa..............................
    esattamente !!
    tu parti dal presupposto di spendere il meno possibile sempre, io invece ragiono che con gli strumenti messi a disposizione, posso avere molto di più (in prestazioni, rese, emissioni, gestioni, qualità, ecc ecc) creando il mio impianto ad "hoc".
    quindi, spendere 5.000 per spendere il meno possibile, o spendere 15.000 - 10.000 = 5.000, sempre 5.000 alla fine spendo, ma con due impianti "COMPLETAMENTE" diversi.

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  2. #22
    morenorisorti
    Ospite

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    Io non la penso diversamente da Te.............................solo che il cliente deve sapere ed essere infomato delle infinite possibilita di spesa e impianto
    Restando nella norma si puo fare molto oggi, da ogni punto di vista.............

  3. #23
    morenorisorti
    Ospite

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    ma con due impianti "COMPLETAMENTE" diversi.
    Ok giusto....................mio nipote ha un produttore di nocciolino a 1500 metri da casa, lo vende a 17 euro quintale gia essiccato in bag da 800 chili
    Ne abbiamo scaricato un big bag ieri
    Secondo te un una casa del 1830, si proprio 1830 originale, a oltre 600 Mt, vincolata in modo totale dove non puoi nemmeno cambiare colore alle finestre, con cosa ti scaldi se il metano non esiste e di pellet i primi 3 giorno 200 euro???
    L'alternativa è il freddo o legna o per comodita nocciolino, il resto so tutte chiacchiere da bar
    La ho restaurata io e so come è messa, nemmeno male, pero sembra un caso limite davvero

    Erano presenti in origine 5 canne fumarie, rimaste, e 5 caminetti aperti, dovevamo usarli cosi'????????????????????
    E non è stato fatto il CT per non avere vincoli ulteriori............. la liberta va anche apprezzata

  4. #24
    morenorisorti
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    esattamente !!
    tu parti dal presupposto di spendere il meno possibile sempre
    No non la penso cosi................................ma se ti arriva un cliente e ti dice: Ho in cassa 4/5000 euro e voglio scaldare casa cosa gli rispondi??
    Tieni presente che meta almeno di Italiani vive con meno di 1500 euro mese.............................

  5. #25
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    No non la penso cosi................................ma se ti arriva un cliente e ti dice: Ho in cassa 4/5000 euro e voglio scaldare casa cosa gli rispondi??
    gli rispondo: valutiamo.....
    e se deve fare tutto a norma, e DEVE, con quella cifra e la biomassa non fa nulla se non aiutato dal conto termico o dalle detrazioni.
    moreno, devi renderti conto che i tempi cambiano, le normative cambiano, le leggi cambiano, le esigenze cambiano....
    quello che per te era ed è l'abitudine, il tuo fai da te, ecc ecc sono cose finite, del passato. Volenti o dolenti, questa è la realtà......
    Logicamente rimangono estese zone d'italia dove la legge è "optional", ma se ragioniamo così allora diventa il caos
    (gente che brucia legna verde, gente che se ne infischia di cosa emette in aria, e così via...)
    dai, seriamente, non puoi essere favorevole all'eliminazione totale delle auto e poi te ne infischi di cosa si brucia o si emette.....
    secondo te, la tua caldaia base base emette le stesse cose di una caldaia fascia alta controllo lambda e pulizia automatica? rispondi seriamente......
    pssssssssssss................te lo dice uno che dopo aver installato centinaia e centinaia di inceneritori, ha capito e toccato con mano quali sono le differenze...... (anche a casa mia), e ha cambiato completamente rotta (e penso sia stata la scelta professionale migliore che avessi mai potuto fare)

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  6. #26
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    con cosa ti scaldi se il metano non esiste e di pellet i primi 3 giorno 200 euro???
    moreno, tu sai che io sono un professionista e in primis mi piace analizzare tutto....
    se ha speso 200 euro in 3 gg, significano circa 600 kg di pellet, cioè 200 kg al gg
    allora, le cose sono tre:
    - o non ha le finestre su una casa da minimo 500 m2
    - o il suo generatore/impianto è completamente sbagliato
    - o il pellet lo paga 10 euro il sacco

    Se ha scaricato nocciolino, presuppongo che quindi abbia una vecchia caldaia marina, mi confermi?
    Se il pellet da voi costa 10 euro, fa bene ad usare nocciolino.
    Mi pare logica la cosa......
    Se invece non costa 10 euro, allora i problemi sono altrove..... e quindi da individuare (nonmettendo tu nessun dato, impossibile capire dove stanno i problemi)

    Questo per dire che ogni caso, ogni persona, ogni situazione è un caso a se, che va attentamente analizzato.
    Sono stra convinto che se tu inizi a mettere tutti i dati di tuo nipote, scoviamo del perchè dei 200 euro in 3 gg (prima del pellet con cosa si scaldava? visto che lo ha usato solo 3 gg...)

    Ti faccio un'esempio pratico di pochi mesi fa:
    vicino a te, un B&B/Agriturismo utilizzava una caldaia marina come dici tu..... esasperata, la cliente mi contatta e mi chiede soluzioni. Dopo attente analisi, siamo arrivati a caldaia pellet alta gamma + puffer + boiler PDC.
    Risultato? Conto termico (anzi due, uno per la caldaia e uno per la PDC), costo finale uguale a quello che lei aveva speso qualche anno fa per la sua marina, consumi dimezzati e libertà di gestione a lei prima sconosciuta.
    Quindi? Come vedi, caso per caso si analizza, e la soluzione si trova sempre, nel rispetto delle norme e delle emissioni.

    ScreenShot001.jpg

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  7. #27
    morenorisorti
    Ospite

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    Casa disabitata da 30 anni, forse di piu
    Ristrutturata sotto vincoli strettissimi, meno male le pareti sono a 80 cm
    Tetto non molto coibentato, finestre doppio vetro su ristrutturazione,quando possibile, del vecchio infisso
    L'unica cosa concessa parziale modifica della disposizione interna, impianto a radiatori su un totale di 300mq circa altezza 3 Mt
    Non si sono nemmeno potuti fare i massetti per pavimento, tutto in legno su struttura in portante in legno, il bello passare tubi e canaline
    I 200 euro si riferiscono alla prima accensione e massa a regime della struttura, puoi immaginare riscaldare a meta Dicembre na roba del genere
    Poi la situazione si è ridimensionata ora viaggia a meno della meta, 6/8 sacchi giorno

  8. #28
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    con che generatore? con che impianto?
    morenorisorti, dovresti saperlo meglio di me che servono i dati per capire........
    sopra ti ho postato un lavoro fatto vicino a te, +/- della stessa misura e condizioni, ma con consumi notevolmente inferiori !!!!
    (ed essendo una struttura ricettiva, il caldo deve essere garantito...)

    lo stesso dicasi per una struttura molto più antica, del 1600, che utilizzava legna con sfinimento da parte del proprietario
    risolto tutto con conto termico e impianto moderno

    ScreenShot002.jpg

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  9. #29
    morenorisorti
    Ospite

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    Dott............
    Dati precisi di calcolo non li ho, ha fatto tutto un tecnico di zona che non conosco, idraulico montatore pure
    Io sinceramente avrei messo un bella bestia a legna..................
    Poi come dici tu OGNUNO COI PROPRI SOLDI FA COSA GLI PARE..................e cosi sia
    Il pellet A1 si avvicina a 6 euro, anche oltre

  10. #30
    PROFESSIONAL

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    ma cmnq si può benissimo fare il contrario.....
    agriturismo che bruciava biomasse varie, passato a legna con caldaia di altissima fascia (e relativo conto termico che risolve molti problemi economici....)

    Allegato 69626

    questo per dirti, come ho sempre sostenuto e tu ben sai, che ogni caso si valuta attentamente
    anche quello di tuo nipote, magari si arriva alla soluzione che il nocciolino sia ideale, ma non si può partire dall'idea che è sempre quel che costa meno la soluzione migliore......

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  11. #31
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    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    Il pellet A1 si avvicina a 6 euro, anche oltre
    allora il pellet non era la soluzione migliore, oppure poteva esserlo se, visto i consumi, ha spazio e si organizza con un carico intero (e allora il prezzo cala drasticamente)
    ti ricordi quello che dico sempre? la biomassa non è per tutti..... ma per chi sa sfruttarla.....
    tu consigli legna, lui prende nocciolino e io invece dico: valutiamo, legna pellet o nocciolino si decide dopo analisi attenta.
    se il tecnico gli ha fatto/consigliato impianto che trangugita pellet in quel modo e pure nocciolino, significa che ha installato una vecchia caldaia marina (con tutti i limiti che questo comporta)
    il suo errore è quello, non la casa vecchia, grande, il costo del pellet, il nocciolino vicino o altro.....

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  12. #32
    morenorisorti
    Ospite

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    Oramai fatto è
    vedremo gli sviluppi......................cambiare generatore sempre si puo, a scapito di qualche migliaio di euro
    In genere gli errori si pagano........................................

  13. #33
    morenorisorti
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    la tua caldaia base base emette le stesse cose di una caldaia fascia alta controllo lambda e pulizia automatica? rispondi seriamente......
    E infatti, come avrai letto, sto cercando di migliorare le mie emissioni
    Salvo grossi imprevisti entro anno corrente, o si continua a legna con generatore alta gamma, o altra fonte..............Pdc
    Spero sia abbastanza......................per i miei figli e nipoti
    Come dicevo prima, il mio generatore di media qualita' da tre soldi mi porta un CT2 da alcune migliaia di euro.........................

  14. #34
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    Come dicevo prima, il mio generatore di media qualita' da tre soldi mi porta un CT2 da alcune migliaia di euro.........................
    NOOOOOO
    dal 01.01.2019 il tuo non accede più al CT2.0..... serve la certificazione ambientale almeno 3 stelle (ti dimentichi sempre questo "particolare"....)
    è lo stesso discorso che facevo io con le Solarbayer a legna..... prezzo basso e CT alto
    ma ora stop, non hanno la certificazione ambientale (che invece hanno le fasce alte che tratto)

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  15. #35
    Sergio Pan
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    Non è mica vero...................Basta che cerchi "caldaie policombustibile classe 5", ed accedono al Conto Termico


    CALDAIE PELLET E LEGNA

    Questa roba qua fa sch**o a tutti?...................................non credo......................
    Ho guardato quelle a legna in classe 5 ma non vengono indicate le stelle ambientali.
    Rientrano nel CT? Conosci i prezzi?

  16. #36
    morenorisorti
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    NOOOOOO

    Dott. io uso il ferrovecchio per metterne uno nuovo, e mi fa accedere al CT per il doppio di quanto pagato a suo tempo
    O non si puo' nemmeno questo...............classe 3 cambio con classe 5 e stelle a volonta
    Secondo me un investimento azzeccato fu

  17. #37
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    Quote Originariamente inviata da morenorisorti Visualizza il messaggio
    Dott. io uso il ferrovecchio per metterne uno nuovo, e mi fa accedere al CT per il doppio di quanto pagato a suo tempo
    O non si puo' nemmeno questo...............classe 3 cambio con classe 5 e stelle a volonta
    ah ecco, sfrutti quello per accedere al CT con caldaia adeguata
    questo si

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  18. #38
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    Quote Originariamente inviata da Sergio Pan Visualizza il messaggio
    Rientrano nel CT?
    ecco ad esempio il catalogo 2018 delle caldaie che rientrano nel CT 2.0 in Veneto (che è poi lo stesso delle altre regioni)

    e qui trovi la spiegazione per la tua regione Piemonte: La nuova disciplina dei generatori di calore a biomassa - Piemonteinforma

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  19. #39
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    La nuova disciplina dei generatori di calore a biomassa


    Dal 1 ottobre 2018 se si acquista un generatore di calore a biomassa e lo si vuole installare, lo stesso generatore deve avere almeno tre stelle di classe emissiva. Lo prevede una delibera della Giunta regionale del Piemonte approvata venerdì 14 settembre, relativa alla nuova disciplina per i generatori di calore a biomassa legnosa. Sono previste restrizioni di utilizzo e installazione progressive a partire dal prossimo ottobre, nell’ottica del contenimento delle emissioni in atmosfera e del miglioramento della qualità dell’aria, previsti dall'accordo del bacino padano.
    L’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, ha sottolineato “la necessità di adottare misure a tutela della salute dei cittadini, in un contesto come quello del catino piemontese, caratterizzato dalla scarsa circolazione d’aria e con un forte inquinamento atmosferico”. La riduzione delle polveri sottili è una priorità delle politiche regionali, ma che può essere raggiunto solo con il contributo e con la partecipazione di tutti, dai singoli alle istituzioni. In questo senso la Regione si muove nell’ottica della scelta di sistemi di combustione a basso impatto ambientale, finalizzati al riscaldamento civile, abbinandoli ad involucri a basso fabbisogno energetico.
    Il Conto termico. In questo senso il Gestore dei servizi energetici, attraverso il Conto termico 2018, incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. In particolare, la sostituzione dei generatori di calore con generatori a biomassa di nuova generazione, con un contributo pari al 50% del costo.

    I controlli. La Regione ha dato mandato alle autorità competenti per gli accertamenti e le ispezioni in materia di impianti termici civili, di incrementare i controlli sugli impianti di combustione, con particolare attenzione ai sistemi di generazione maggiormente impattanti dal punto di vista delle emissioni in atmosfera (come le caldaie a gasolio), anche per aggiornare le informazioni presenti nel Catasto degli impianti termici. A tutto ciò si aggiunge il divieto di usare pellet non certificato.
    Le classi ambientali, da 1 a 5 stelle. Il 7 novembre scorso è stato approvato il regolamento ministeriale con la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide. Tali tipologie sono suddivise in cinque classi ambientali, da 1 a 5 stelle, in funzione delle emissioni inquinanti specifiche e del rendimento. Una volta individuati i parametri emissivi a cui si devono attenere i singoli generatori, possono essere applicate le limitazioni previste dall’accordo padano.
    Cosa prevede la delibera. La delibera approvata dalla Regione prevede che:
    dal 1 ottobre 2018 in tutti comuni del territorio regionale è vietato installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “3 stelle”;
    dal 1 ottobre 2019 in tutti comuni del territorio regionale è vietato installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “4 stelle”;
    dal 1 ottobre 2019 in tutti comuni appartenenti alle zone “Agglomerato di Torino”, “Pianura” e “Collina” è vietato utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle”.
    Cosa succede dal 1 ottobre 2019. Dall’anno successivo all'entrata in vigore del provvedimento se si installa un nuovo generatore di calore a biomasse, deve essere almeno a quattro stelle. Se lo si possiede già e si vuole continuare ad usarlo, si devono avere delle emissioni che rientrino almeno nelle tre stelle.
    Come si verifica la classe emissiva. In prima battuta bisogna guardare il certificato, se non lo si trova si può chiedere o verificare sul sito internet del costruttore. Nel caso si possieda un generatore di calore che non è più in produzione e di cui non c’è certificazione bisogna verificare sulle caratteristiche tecniche i parametri relativi al Co e rendimento termico e confrontarli con la tabella 1 del decreto 106.
    Generatori di calore a biomasse legnose, cosa sono. I generatori di calore a biomasse possono essere caminetti aperti, camini chiusi - inserti a legna, stufe a legna, cucine a legna, stufe ad accumulo, stufe, inserti e cucine a pellet – termostufe, e caldaie con alimentazione a pellet o a cippato.

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  20. #40
    Sergio Pan
    Ospite

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    Ho trovato l'unica italiana! La Unical a legna! Peccato per il vano di carico...
    Ma ho visto che anche lanordica ha 4 stelle. Come mai non è nell'elenco?

  21. RAD
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