CITAZIONE (Paolo Cattani @ 18/12/2006, 22:57)
No, non è vero. Il potere calorifico teorico della paglia è paragonabile a quello del legno, semmai quello che ti può fregare è l'umidità. A meno che per massa tu non intenda il volume occupato.
Nel caso di paglia di grano o di orzo (coltivazioni asciutte) mi sentirei di avallare la scelta della paglia come combustibile, nel caso del riso, per esempio, non lo farei.
http://www.petrolvilla.it/redazionale/4/images/foto06.gif
Ho trovato solo questi in rete, che in sostanza non danno ragione a nessuno dei due perchè se consideri gli estremi delle forcelle dei valori di "paglia frumento" con "potatura da olivo" hai risultati differenti. Ma in questo forum siete in molti convinti che il prezzo del pellet e alcune caratteristiche delle paglie e del mais possano spingere verso queste ultime, per cui nn insisto. Mi lasci perplesso quando parli di coltivazioni asciutte, come se il fatto di applicare una sommersione parziale potesse incidere sulla umidità residua della pianta. Come ha già fatto notare qualcun'altro il problema della paglia è l'umidità che può accumulare e i processi fermentativi. In zootecnia per conservare correttamente il mais lo insilano, lo faranno per un motivo!!!!