A quanto si vende /compra il cippato a qualsiasi grado di umidita' piu' eventuale trasporto ?
Ovviamente parlo prezzi all'ingrosso.....
A quanto si vende /compra il cippato a qualsiasi grado di umidita' piu' eventuale trasporto ?
Ovviamente parlo prezzi all'ingrosso.....
CITAZIONE (illo41100 @ 6/2/2007, 21:19)A quanto si vende /compra il cippato a qualsiasi grado di umidita' piu' eventuale trasporto ?
SALUTI ILLO
IN MEDIA NEL NORD EST DOVE SONO IO IL PREZZO E DI CIRCA 17 EURO METRO STERO
NON CHIEDERMI PERO' IL PARAGONE A CUBO .
QUALCE MESE FA AVEVO FATTO DEI CONTI PER DELLE CALDAIE E I PREZZI ERANO DI 70 - 80 EURO LA TON.
CIAO SE TI SERVONO MAGGIORI INFORMAZIONI POSSO INFORMARMI
CIAO CLAUDIO5
Edited by claudio5 - 8/2/2007, 14:09
Il metro stero è un metro cubo tal quale, compresi i vuoti. Quanto possa pesare non lo so, forse 350-400 kg, ma dipende anche dall'umidità oltre che dalla forma dei chips e dal tipo di legno. Il legname a metro cubo pesa in media 500-600 kg, stagionato.
So che nel pavese il pioppo in piedi da cippare (da srf) è sotto contratto di acquisto ad 1 euro/q. Il costo di cippatura è stimato ancora 1 euro ed il trasporto (entro 20-30 km) un altro euro, quindi 3 euro/q umido. Il consorzio puntava a fare i nuovi contratti (quando usciranno i piani di sviluppo rurale, attesi nel 2007) a 2 euro/q in piedi.
Altro non so, penso che bisognerebbe sentire le centrali elettriche, il prezzo comunque è molto variabile in base alla qualità del materiale.
CITAZIONE (claudio5 @ 7/2/2007, 18:13)CITAZIONE (illo41100 @ 6/2/2007, 21:19)A quanto si vende /compra il cippato a qualsiasi grado di umidita' piu' eventuale trasporto ?
SALUTI ILLO
IN MEDIA NEL NORD EST DOVE SONO IO IL PREZZO E DI CIRCA 15 - 16 EURO METRO STERO
NON CHIEDERMI PERO' IL PARAGONE A CUBO .
QUALCE MESE FA AVEVO FATTO DEI CONTI PER DELLE CALDAIE E I PREZZI ERANO DI 70 - 80 EURO LA TON.
CIAO SE TI SERVONO MAGGIORI INFORMAZIONI POSSO INFORMARMI
CIAO CLAUDIO5
Semi sai dare qualcosa di piu' preciso , volentieri, ...
70-80 euro a tonnellata mi sembrano tantini... potrei capirlo se fosse stagionato... ma solo cippato , qualsisasi qualita' qualsiasi umidita' ( basta che non sia acqua) dovrebbe essere molto meno...
Almeno , le camere di commercio lo danno a 20-25 euro a tonnellata... c'e' da vedere se il mercato regge questa tendenza...
ciaoCITAZIONE (Lolio @ 7/2/2007, 18:40)Il metro stero è un metro cubo tal quale, compresi i vuoti. Quanto possa pesare non lo so, forse 350-400 kg, ma dipende anche dall'umidità oltre che dalla forma dei chips e dal tipo di legno. Il legname a metro cubo pesa in media 500-600 kg, stagionato.
So che nel pavese il pioppo in piedi da cippare (da srf) è sotto contratto di acquisto ad 1 euro/q. Il costo di cippatura è stimato ancora 1 euro ed il trasporto (entro 20-30 km) un altro euro, quindi 3 euro/q umido. Il consorzio puntava a fare i nuovi contratti (quando usciranno i piani di sviluppo rurale, attesi nel 2007) a 2 euro/q in piedi.
Ti ringrazio delle info..
Mi interessa il prezzoi al quintale/tonnellata , perche' al metrocubo dipende molto , come giustamente fai notare , dalla densita'/umidita' del materiale.
Diciamo che appena cippato dovrebbe aggirarsi intorno al 50% di umidita'... che e' tanto , ma comunque per me non e' un problema...
Diventa un problema se mi domandano 80 euro la tonnellata al 50% di umidita'...
Gia' pago l'acqua in bottoglia , non voglio pure pagare l'acqua di chips
ciaoooooo
Sono al corrente che la centrale a cippato/metano di Sellero (BS) acquista cippato a circa 20 euro / ton
Questa quotazione è però di almeno di 3 anni fa.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
SQ
<mi interessa il prezzoi al quintale/tonnellata , perche' al metrocubo dipende molto , come giustamente fai notare , dalla densita'/umidita' del materiale.>
Perchè a peso non dipende? Sono tutti sistemi di conteggio senza senso. Bisognerebbe sapere l'essenza e la composizione, la pezzatura, la cenere di risulta e naturalmente l'umidità. Un conto realistico dovrebbe essere sulla resa calorica effettiva quindi sul Potere Calorico Inferiore. Vero che i prezzi nel marasma senza regole si aggirano fra i 20 e 80/90 euro con contrattazioni a vista, tatto ed olfatto...saluti
Fino a qualche mese fa, era ragionevole stimare il prezzo del cippato umido (50-55%) tra i 40 e i 50 euro/ton, mentre il secco (30%) arrivava fino ai 70-80 euro/ton. Questi i prezzi franco arrivo.
Attualmente i prezzi sono sfalsati da un inverno caldo che ha fatto scendere i consumi, e dalla chiusura di una grossa centrale a biomasse che è quella di Bando d'Argenta (20 MW elettrici!!!):
"La centrale elettrica -ufficialmente funzionante a biomasse- di Bando d’Argenta, nel Ferrarese, è stata sequestrata dal Noe dei carabinieri di Bologna al termine di accertamenti che avrebbero evidenziato macroscopiche irregolarità nella gestione dell’impianto. Nel mirino, soprattutto, la natura delle biomasse utilizzate. Indagati i vertici della società di gestione dell’impianto e i responsabili tecnici della gestione della centrale."
Queste almeno le info in mio possesso.
CITAZIONE (pioppello @ 8/2/2007, 18:24)"La centrale elettrica -ufficialmente funzionante a biomasse- di Bando d’Argenta, nel Ferrarese, è stata sequestrata dal Noe dei carabinieri di Bologna al termine di accertamenti che avrebbero evidenziato macroscopiche irregolarità nella gestione dell’impianto. Nel mirino, soprattutto, la natura delle biomasse utilizzate. Indagati i vertici della società di gestione dell’impianto e i responsabili tecnici della gestione della centrale."
ok, ma non credo , che una centrale pur grossa come quella in questione , possa far oscillare il mercato...
Anche perche' probabilmente quel cippato era di produzione estera...
Personalmente ho contattato rappresentanti che importano cippato via nave, basta che gli garantisci un certo consumo /mese ( e parliamo di migliaia di tonnellate/mese ) ad un prezzo uguale o inferiore ai prezzi di mercato praticati in italia.
Ecco perche' vorrei sapere se effettivamente in italia c'e' un mercato a prezzi "assurdi" quando la camera di commercio pubblica 2-2,5 euro al quintale.
Chi ha info le posti pure, per far chiarezza sulla cosa...
In effetti una centrale di quella taglia può sballare il mercato al massimo in ambito provinciale, forse poco di più: diciamo nel raggio di 60/70 chilometri? Comunque, noi pagavamo il cippato al 50% circa 40 euro a tonnellata.
CIAO AGGIUNTA PER ILLO
I dati che ti ho fornito li ho avuti da una ditta con cui ho contatti che commercializza anche cippato , comunque i prezzi che ti ho dato riguardano materiale di qualità , che viene fornito a coloro che fanno pannelli di legno compensanti mediumdensity , le essenze sono principalmente resinose . Si parla sempre di legno vergine senza impurità .
Avevo sentito parlare (perciò non dato certo solo voci autisti camion ) per le centrali dove bruciano soltanto, buttano dentro di tuttoovviamente in questo caso il prezzo sende di molto.
So per certo che il cippato fatto di bancali e imballaggi vari ( con al suo interno residui ferrosi - chiodi) non so se arriva alla metà del prezzo
Per quanto riguarda il peso loro hanno dei semirimorchi che tengono 100 metri steri e il peso va dai 280 hai 340 quintali (sempre fonte autisti)
Ciao claudio5
CITAZIONESo per certo che il cippato fatto di bancali e imballaggi vari ( con al suo interno residui ferrosi - chiodi) non so se arriva alla metà del prezzo
Lo trovo strano: gli imballaggi ed i pallets sono fatti di assi e non di rami e cortecce, sono molto più secchi ed omogenei. Il più famoso Gruppo italiano che produce medium density e truciloare lavora proprio quelli, grazie a macchine che tritano anche i chiodi.
Ciao PAOLO dal caldo Cameroun,
finalmente uno che conosce il cippato e il prezzo almeno d'antan.
40 euro/ton ma di cosa? roba che blocca la caldaia? cenere in abbondanza? cippato pulito? e infine: che resa calorica aveva? Penso che un conto su quest'ultimo fattore sia più realistico o buttavate in caldaia qualsiasi immondizia che arrivava con pietre e terra?...saluti
P.S. se vedi le foto siamo in produzione!
http://www.flickr.com/photos/livton/
Ciao Biomassoso, la qualità che bruciavamo l'avevo citata in un'altra discussione, magari ti è sfuggita: materiale col 45-55% di umidità, a volte raschiato dal fondo con grosse pietre che bloccavano le coclee (vabbè, lo so che non si dovrebbero usare le coclee, ma mancando la lolla... le usavamo lo stesso) o che cadevano nell'aspirazione ceneri (che quindi aspirava sempre meno e poi si intasava tutto)
Quantità di cenere... non saprei: la lolla produce moltissima cenere (e c'è un bel mercato di ceneri per fonderia) quindi posso dire solo che il cippato faceva qualcosina in meno della lolla di riso. E' chiaro, però, che noi ci tenevamo molto a farne tanta (di cenere)
Fastidiose anche le cortecce, che passavano quasi indenni il cippatore e si trasformavano in un materassino sfibrato che tappava tutto e si aggrovigliava dappertutto.
CITAZIONE (claudio5 @ 9/2/2007, 11:20)Avevo sentito parlare (perciò non dato certo solo voci autisti camion ) per le centrali dove bruciano soltanto, buttano dentro di tuttoovviamente in questo caso il prezzo sende di molto.
So per certo che il cippato fatto di bancali e imballaggi vari ( con al suo interno residui ferrosi - chiodi) non so se arriva alla metà del prezzo
L'uso che ne farei e' per una piccola centrale a gassificazione.
Che ci vada dentro di tutto , poco importa...vero , piu' il legno e' omogeneo meglio e' ma l'importante E CHE SIA LEGNO VERGINE!!!
Cioe' non trattato , non con plastica , non con sostanze chimiche !
L'umidita' e' un problema facilmente risolvibile , ma non per la "chimica" eventualmente presente nel legno .
Anche perche voglio dire non ha senso ( a prescindere dal vil denaro) investire fior di quattrini per energie rinnovabili e poi usarle per bruciarci plastica !
Voglio bruciare LEGNO - paglia - biomasse in genere , ma BIOMASSE!
Prezzi please... prezzi ,quantifichiamo ,materiale + prezzo trasporto...
C'e' una profonda divergenza tra Camera Commercio ( 2,5 euro ,franco partenza su autocarro ) ed i prezzi che mi citate!
Why ? Perche ?
ciao
Dimenticavo.. Resa calorica? Quale? Ci vuole un chilo di cippato per scaldare e bruciare il secondo chilo.... Con l'umidità al 50% più o meno il discorso è quello, metà del combustibile non serve ad altro che a disidratare l'altra metà....
A proposito, bella linea di produzione, complimenti. Che marche usate per pesa ed insacco ? (magari dimmelo in privato, forse qui la pubblicità è vietata) Tutto termosaldato, vero?
CITAZIONE (Paolo Cattani @ 9/2/2007, 19:07)Dimenticavo.. Resa calorica? Quale? Ci vuole un chilo di cippato per scaldare e bruciare il secondo chilo.... Con l'umidità al 50% più o meno il discorso è quello, metà del combustibile non serve ad altro che a disidratare l'altra metà....
Calcola che se usi il calore dei gas di scarico del gruppo elettrogeno ottieni gia ottimi risultati.
Piu' che di resa calorica , penso sarebbe piu' corretto valutare la resa energetica.
Siamo intorno al 1,2 kg di cippato per 1 kwh di energia elettrica.
Correggimi se toppo !
Ciao
No no, stiamo parlando d'altro... centrale da 5,3 MW a lolla, "adattata" a cippato... il preriscaldamento non c'è, o meglio, è nella precamera di combustione.
La resa energetica è ovviamente scarsa, siamo intorno al 20%.
CITAZIONELa resa energetica è ovviamente scarsa, siamo intorno al 20%.
Accidenti se è la resa elettrica è davvero MOLTO bassa.
Siete certi di riuscire a rispettare l'equilibrio economico per quanto riguarda il solo apparato elletrogenerativo? ( suppongo che il calore eccedente venga comunque pienamente sfruttato tecnicamente/economicamente )
Ma cosa usate per elettrogenerare? Turbina gas? turbina vapore?
A presto.
Chiedo venia per aventuali strafalcioni.
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo in questo forum, ma lo leggo da un pò e devo dire che lo trovo molto utile e ben fatto!!
Dato che svolgo ricerche da 2 anni nel campo della modellazione di gassificazione di biomassa cerco di dare anche il mio piccolo contributo alla discussione.
Come diceva illo41100 è possibile essiccare la biomassa utilizzando l'energia dei gas di scarico del motore, per cui il problema dell'umidità è relativo (tra l'atro è la soluzione più diffusa, almeno nei piccoli impianti...). Il dato 1,2 kg/kWh è una media di ciò che è disponibile in giro, ma si presta ad essere migliorato, tra l'altro il residuo carbonioso (char) può essere rigassificato aumentando ulteriormente il rendimento di conversione... cmq il limite teorico è attorno all'85-90% (teorico).
Sul costo della biomassa non posso essere molto utile... ma mi interessa molto!!
CITAZIONE (illo41100 @ 9/2/2007, 19:05)L'uso che ne farei e' per una piccola centrale a gassificazione.
Che ci vada dentro di tutto , poco importa...vero , piu' il legno e' omogeneo meglio e' ma l'importante E CHE SIA LEGNO VERGINE!!!
Cioe' non trattato , non con plastica , non con sostanze chimiche !
Ciao illo mi fa piacereche più persone si interessino a questo .
Anch'io ho appena finito la fase di progettazzione (documenti e autorizzazioni ) per il gassificatore , e devo dire che ho sudato 7 camice per reperire sufficenti informazioni in generale visto che ci sono solo 2 costruttori in Italia .
Mi farebbe piacere scambiare informazioni al riguardo ( C'è l'altra discussione aperta "elettricità da biomassa " ) su cui avevo scambiato dei pareri.
Per quanto riguarda il prezzi che ti avevo fornito era una mia indagine di circa 1 mese fa proprio per vedere se potevo installare un gassificatore più grande rispetto alla biomassa di mia produzione e ti posso gia dire che con il cippato a 70 euri a ton . il vantaggio primario se ne va .
Attenzione il gassificatore non mangia di tutto (alla domanda "cippato di bancali" mi è stato risposto che potrebbe creare problemi nell'apparato di scarico delle ceneri.
Attualmente stò aspettando di inviare al costruttore i campioni della mia biomassa per le analisi di laboratorio .
Saluti a presto Claudio5![]()
Ma i chiodi dei bancali non potrebbero essere eliminati con un sistema a magneti? E' troppo complesso per un piccolo impianto? Paolo sei certo che i produttori di pannelli li frammentano e basta senza toglierli, mi sembra un po' strano (temo che i falegnami vadano a piallare il produttore per la rabbia...).
http://www.caemaenergia.com/cogenerazione/...a_impianto.html
***Dal sito Caema:I gassificatori Ankur Scientific hanno un’efficienza di gassificazione dell’ 80%. Vale a dire, l’80% del potere calorifico della biomassa viene convertito in syngas. Ne consegue che se viene usato del cippato di legna al 15% di umidità (3.750 Kcal), si ottiene un consumo specifico di 1 Kg di biomassa per ogni KWhe prodotto. Il consumo specifico è in relazione al potere calorifico della biomassa.
Se i residui di carbonio ottenuti dal processo di gassificazione vengono reimmessi nel processo, il rendimento totale può salire all’85-87%.....
*******Basterebbe farsi il conto del costo kg biomassa impiegata ed il ricavo per un kw elettrico immesso in rete aggiungrando anche certificati verdi crediti carbonio crediti con detrazione irpef ecc..ecc.. e ci si avvicina ad un conto abbastanza reale: unico inconveniente avere sempre a disposizione il combustibile. Ma un" impiantino" così quanto costicchia?...saluti
Ma certo che sono certo! Ma non ho detto che NON usino i magneti...
... se non si hanno macchine robuste con denti in stellite o metallo duro che si mangino anche i chiodi, allora sarò obbligato a mettere delle persone a fare la cernita (costano) a scartare i legni con chiodi e rampini ed a spostarli dalla linea di produzione (costa anche quello), a mettere qualcuno che coi palanchini mi tolga i chiodi (e costa anche lui) in modo da recuperare un po' di materiale che HO GIA' acquistato (altro costo) e che poi magari mi tocca buttare (altro costo)....
Se invece trito tutto, allora posso mettere (come infatti succede) magneti ovunque e tirare via anche il più piccolo pezzo di metallo (i metal detectors usati in queste industrie "sentono" anche la presenza dell'acciaio inox, del bronzo e dell'ottone)
Come capita nell'industria dei cereali, del resto.
Ma se pretendi di trovare dei magneti che ti schiavardino i chiodi dal bancale prima di tritarlo.... ACH, sarà dura...
Per solarprex: i calcoli li avevo già postati, te li copio e li incollo, magari stasera.
CITAZIONE (Lolio @ 10/2/2007, 13:09)Ma i chiodi dei bancali non potrebbero essere eliminati con un sistema a magneti? E' troppo complesso per un piccolo impianto?
Effettivamente ci sono degli "estrattori" per metalli ma , per impianti piccoli fanno lievitare l'investimento per l'impianto .
Esempio: gia un l'essicatore a tamburo alimentato dai gas di scarico del generatore e una brichettatrice in linea per il materiale troppo fine l'impianto costa un 30% in più .
Saluti
CITAZIONE (Paolo Cattani @ 10/2/2007, 14:28)Ma certo che sono certo! Ma non ho detto che NON usino i magneti...
Ok, così mi sembra tutto più logico, conosco molti tipi di trituratori che se ne fregano dei chiodi, mi sembrava solo un po' strano poi non toglierli.CITAZIONE (biomassoso @ 10/2/2007, 14:19)Se i residui di carbonio ottenuti dal processo di gassificazione vengono reimmessi nel processo, il rendimento totale può salire all’85-87%.....
Attualmente la carbonella in piccoli frammenti o polvere che residua dal processo una volta compressa in ovuli ha una remunerazione migliore rispetto al riciclo in gassificazione. Al momento viene mischiata alla carbonella di legna in pezzi venduta al supermercato per il barbecue (provata personalmente, fa veramente schifo per grigliare, ma tant'è), in futuro potrebbe essere venduta per stufe e caldaie.
Da notare che la carbonella in ovoli mista ai pezzi classici (da legna intera) non la comprai ad un prezzaccio nell'ultimo degli hard discount, ma a caro prezzo nella più nota catena di centri commerciali di proprietà francese...