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Discussione: Thermorossi Compact 32 – Migliore configurazione

  1. #81
    Super_Mod

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    Per Archoon: Chiariamo il funzionamento del tuo impianto: i termostati o cronotermostati che leggono le temperature ambiente aprono e chiudono le elettrovalvole di zona, che preciso bene, a loro volta, cioè le elettrovalvole, attivano (nello specifico chiudono o aprono, è indifferente) un contatto collegato con l' ingresso della caldaia. La caldaia parte o si ferma solo quando le viene chiesto dalle valvole di zona.

    Devi secondo me fare una prova (lascia perdere per ora il problema blocco baldaia, risolvibile in un secondo momento) devi riscaldarti, secondo le esigenze la tua casa, infischiati dei consumi per un paio almeno di giorni.

    Imposta sui cronotermostati le temperature e ore in cui vuoi avere le temperature nelle varie zone, metti la caldaia a temp. min di funzionamento (65 gradi), mettila in modulazione, e se non arriva ascaldarti le tre zone contemporaneamente, usala alla max potenza, non programma al 40%, apri la portella laterale e metti la pompa della caldaia sul 3 (max potanza).

    Sulle tre zone, avrai stanze meno calde e stanze che lo sono di piu', devi equilibrare l' impianto chiudendo leggermente col cacciavite le valvole dei termosifoni, quelle in basso, con un piccolo coperchio in plastica, e avvitando la vite in bronzo ridurrai la quantità d' acqua che circola in quiel radiatore, riducendo così la temperatura della stanza. (N.B.: forse questo tipo di regolazione potresti averla gia' sui collettori dov'è posizionata la valvola di zona, oppure sui collettori dove arrivano tutti i tubi dei radiatori. In questo caso dovresti avere delle rotelline graduate, su cui puoi agire per regolare l' impianto!)

    Per fare questo devi riscaldarti la casa, in modo che la stessa raggiunga un acerta temperatura, e con essa la massa delle cose presenti: muri, armadi , etc.

    Direi che almeno un paio di giorni.

    Credo che con la caldaia a 32 kw, la tua casa dovrebbe bollire!!

    Per quanto riguarda il bruciatore vero e proprio, e la sua regolazione, a meno chè la cenere non contenga pellet non bruciato, o cenere particolarmente scura, lascia com' è.

    Queste cose dovrebbe avertele fatte l' idraulico, ma sai com'è una volta fatto l' impianto hanno fretta d' incassare, poi tutto uno scarica barile.

    Dai prova, e facci sapere, comunque in questi giorni sarai al caldo!!!! Ciao alla prox.

    per dodes60: credo che abbiate lo stesso modello!! Mal comune, mezzo gaudio!!

    P.S.: piu' leggo i tuoi post piu' mi inca... con quelli che ti hanno fatto l' impianto!!!!

  2. #82
    Appassionato/a

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    Scresan io la faccio questa prova ma le elettrovalvole, come ti dicevo, avranno anche un contatto che si puo' collegare all'ingresso della caldaia ma non è stato collegato....

  3. #83
    Super_Mod

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    Immaginavo la cosa, infatti te l' ho specificato bene. ma il tuo impianto deve funzionare in questo modo. Dati coraggio, sondino da elettricista, due fili da 0,75 mmq e 10 minuti ha fatto i collegamenti..... Se in questi gg non vuoi romperti piu' di tanto, attiva manualmente le valvole, ed intanto fai l' equilibratura dell 'impianto, come ti ho detto. Se hai un piano che si riscalda piu' facilmente chiudi un po' tutti i radiatori, per far arrivare l'acqua agli altri piani... dai forza e coraggio, da noi si dice così, che la paura non manca a nessuno!!!! Ciao!!

  4. #84
    Appassionato/a

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    Così com'è è già equilibrato, credo di aver trovato il giusto compromesso tra i vari piani facendo come dicevi te (chiudendo o limitando alcuni radiatori), questi giorni dove abito siamo andati spesso sotto 0°, a questo punto si tratta solo come dici te di far "comunicare" le elettrovalvole con la caldaia. Non ho capito però quale delle 3 elettrovalvole dovrei provare a collegare alla C32 dato che tre elettrovalvole come dice dr Nord Est non possono comandare una caldaia. Provo con quella del piano intermedio?

  5. #85
    PROFESSIONAL

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    mi sono perso....
    archoon, una domanda: se tu fai comandare una elettrovalvola dalla caldaia (che legge a sua volta 1 termostato ambiente), e le altre due direttamente dai rispettivi termostati ambiente, no?

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  6. #86
    Appassionato/a

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    x Dr Nord Est:

    L'idea di scresan se ho capito bene è questa, ma l'elettrovalvola riesce a spengere proprio la caldaia? Oppure la manda nel famoso standby?

  7. #87
    PROFESSIONAL

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    archoon, non è l'lettrovalvola che spegne o manda in standby, ma il termostato ambiente.
    cioè, questo dà un comando alla caldaia che a sua volta fa partire o meno l'elettrovalvola

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  8. #88
    Novizio/a

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    x Archoon
    da pochi giorni abbiamo la caldaia (compact32) riacceso col puffer montato. Non lo posso dire ancora di certo, ma il consumo sembra calato di parecchio: I primi 2 giorni 4 sacchi come prima - la casa era fredda e c'erano i 500 l del puffer e 200 l del boiler acs da portare in temperatura - ma da due giorni va con ca. 2 sacchi in 24 ore. Ho osservato questo funzionamento (lascio la caldaia sempre lavorare a livello 5A - automatico/in modulazione) : Dopo la fase start la caldaia cerca a portarsi al più presto sulla temperatura impostata di 72°, a 61° si apre la pompa e manda acqua al puffer e al riscaldamento - lavorando quasi sempre al massimo livello (5). Poi, una volta portata in temperatura il puffer (ca. 80°) e le nostre due zone di casa (abbiamo due termostati ambiente impostati al momento a 19°), la temperatura nella caldaia sale fino a 73° - e poi va in stop - si spegne automaticamente. Rimane spento - anche tante ore, perché al riscaldamento viene mandata l'acqua calda del puffer, e si riaccende quando la temperatura del puffer e della caldaia scende sotto i ca. 49°.
    Abbiamo ancora diverse accensioni in 24 ore ma sembra cosi di lavorare molto più economico.
    ma sono altri 2 3000 € oltre all'impossibilità di montare un puffer oltre i 300L, già da 500 è impossibile.. non passa dalla porta!
    - per il puffer ti posso dire, che il nostro costerà ca. 850 € (500 l) e per l'installazione hanno tolto l'isolamento - cosi passava bene dalla porta.

  9. #89
    PROFESSIONAL

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    enanga, che tipo di puffer hai preso?
    zincato, smaltato, vetrificato, acciaio ?

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  10. #90
    Appassionato/a

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    Quindi il puffer è indispensabile, ma eventualmente le 3 pompe al posto delle 3 elettrovalvole che comandano i piani sono indispensabili oppure la sola pompa della caldaia puo' pilotare piani puffer e tutto ?

  11. #91
    PROFESSIONAL

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    il puffer è consigliabile, non indispensabile (se non vai a legna , puoi sostituirlo con un collettore)
    se lo monti, la caldaia si occuperà solo di scaldare quello, tutto il resto non conta (cioè, tutto il resto parte dal puffer, non + dalla caldaia)
    io penso che 3 pompe siano meglio di 3 valvole.... poi sono logicamente punti di vista

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  12. #92
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da DR Nord Est Visualizza il messaggio
    enanga, che tipo di puffer hai preso?
    zincato, smaltato, vetrificato, acciaio ?
    non lo so - devo chiedere l'idraulico, ma penso quello meno costoso - zincato? - non mi sono molto preoccupata perché ho letto nei forum che il puffer può essere un semplice accumulo - diversamente del boiler acs che dovrebbe essere vetrificato no?

  13. #93
    Appassionato/a

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    Che differenza c'è tra un collettore e un puffer?

  14. #94
    PROFESSIONAL

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    enanga, la differenza c'e', e tanta.......
    soprattutto di durata !!!!!

    archoon, un collettore è un "tubo + grosso" (in parole povere) da cui partono le varie pompe.

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  15. #95
    Super_Mod

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    Lightbulb tutte e tre le valvole di zona vanno collegate all'ingr.caldaia

    Per archoon: secondo me spegne la caldaia. Se leggi quello che ha scritto enanga sul funzionamento capisci che hanno montato un termostato differenziale sul puffer, tarato per far funzionare la caldaia in questo modo: sotto i 50 gradi da consenso e lo toglie sopra gli 80 gradi (io lo tarereia 70 gradi, vista la temperatura impostata in caldaia a 72 gradi!!). Quindi il contatto libero sulla caldaia serve a farla accende e spegnere. Se fossi in enanga la impostere su potenza fissa, forse le basta lo step 2 e farei funzionare la caldaia in continuo e a bassa potenza, per eliminare le riaccensioni il piu' possibile.

    Altro discorso le valvole di zona. Questo è un problema elettrico. Sulla valvola ci sono 4 contatti: due servono ad attivare la valvola (che di solito sulle zone non è motorizzata, ma elettrotermica(se mi passate il termine). Praticamente il termostato quando chiede calore nella zona, manda corrente alla valvola che ha un solenoide che riscaldandosi muove lentamente un perno che apre l' elettrovalvola (3-5 min per attivarla). Quando l' elettrovalvola è completamente aperta, chiude il contatto(gli altri due morsetti!) che segnala alla caldaia di partire, di attivarsi o di far partire i suoi meccanismi per portare l' acqua dei suoi circuiti alla temperatura impostata (es.72 gradi). Con essa di solito partono pompa di ciorcolazione etc. E' chiaro che in questo modo l' attivazione della caldaia avviene indipendentemente da qualsiasi zona, compreso il termostato dell' accumulo acs, e le zone non "interferiscono" fra di loro!!!!!! La stessa cosa non è possibile attivando direttamente la caldaia con i cronotermostati. Da non sottovalutare l' apertura delle valvole avviene lentamente (almeno quelle che ho visto io!!).

    quindi
    1-termostato chiede calore sulla zona
    2-la valvola attivata dal termostato si apre pino piano (5 min)
    3-la valvola si è aperta e chiude il contatto caldaia
    4-la caldaia riceve l' ordine di partire, inizia sequenza di accensione
    5-raggiunti i 50 gradi attiva la pompa di circolazione
    6-porta la temperatura dell' acqua a quella impostata (72 gradi), poi modula e la mantine
    7-il termostato di zona, raggiunta la temperatura impostata (+- 0,3-0,8 gradi di solito impostabili sul termostato!) toglie il consenso alla valvola
    8-dopo 3 min la valvola si è chiusa completamente
    9-la valvola toglie il consenso alla caldaia (e qui il primo inghippo delle caldaie a pellet per over temp!! allarm!!, penseremo allle soluzioni, comunque già discusse sul forum) che si spegne ( o va in mantenimento per un periodo impostabile per esempio 30 min, poi si spegne (centralina csthermos))
    10- collaudo teorico avvenuto ...perfetto!!!

    Per evitare continue accensioni, si puo agire sul delta t dei cronotermostati (impostarlo a 0,8 gradi), sulla temperatura dell' acqua della caldaia (65 gradi) e sulla potenza (minima se fissa e sufficiente) oppure 40% (della potenza) se modulante.
    Dipende chiaramente dall'impianto, dispersioni, temperature esterne ed esperienza col proprio impianto.
    Spero di essere stato chiato, scusate i termini usati, non di un tecnico.

    P.S.: per archoons prova quello che ti avevo suggerito, alla fine al massimo sprechi una decina di sacchi di pellet, ma sei al caldo. Fammi sapere, questo problema dobbiamo riuscire a risolverlo, con quello che abbiamo!!!!!

    N.B.: tutti e tre i contatti dell valvole di zona vanno collegati con l' ingresso della caldaia!!
    Ultima modifica di scresan; 28-12-2008 a 17:36

  16. #96
    Super_Mod

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    Ciao Archoon, come sta andando il collaudo della thermorossi, con questi giorni di freddo?? Riesci a riscaldare tutti i piani? Come sta andando?

  17. #97
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Se fossi in enanga la impostere su potenza fissa, forse le basta lo step 2 e farei funzionare la caldaia in continuo e a bassa potenza, per eliminare le riaccensioni il piu' possibile.
    scresan, lo proverò quando il tecnico della thermorossi avrà abbassato la potenza (deve venire prossimamente) perché adesso consumerei anche a step 1 (secondo manuale 1,7kg/ora) ca. 3 sacchi di pellet - supponendo che la caldaia non arriverebbe piu ai 73° per spegnersi.

  18. #98
    Super_Mod

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    Ciao enanga, a step 1 pero' la thermorossi dichiara la massima efficienza della caldaia, contro lo step 5, min efficienza. Teoricamente quindi a parità di pellet immesso, a min potenza dovresti avere il minimo consumo!!! La caldaia dovrebbe comunque far raggiungere la temperatura impostata al puffer. Credo pero' che la temperatura max del termostato montato sul puffer (dovresti avere un termostato differenziale, forse hai preso quello della stessa thermorossio,è optional sul loro deplian!) debba essere inferiore di almeno 10 gradi rispetto a quella impostata sulla caldaia. Altrimenti il termostato caldaia riduce la potenza della stessa fino a spegnerla, mentre il termostato del puffer, credo collegato all' apposita entrata sul mossetto dell acaldaia, continua a chiederle calore!!!!! e la lascia attiva, anche se il braciere è spento.... scusa il gioco di parole, spero di averti reso l' idea.
    Prova a impostare il termostato puffer a 65-70 gradi, quello della caldia a 72 (mi pare sia il max), poi sarebbe opportuno vedere la velocitaà della pompa caldaia, che se al minimo, rimescola meno l' acqua dell' accumulo, favorendo la stratificazione.....
    Se fai delle prove, facci sapere, è interessante per tutti!!

    Se vuoi cambiare la pot della caldaia:

    Da post di archoon:Allora per portarla al -40% faccio così:

    - Tolgo l'alimentazione
    - riaccendo tenendo premuti i tasti + e -
    - spengo per confermare
    - riaccendo

    Stessa procedura per rimetterla 100%

    In entrambi i casi di base utilizza il programma p1, se si vuol attivare il programma p2, dicono per mantenere il bruciatore piu' pulito, faccio così:

    - Tolgo l'alimentazione
    - Riaccendo tenendo premuto il tasto goccia (il secondo a partire da sx)
    - spengo per confermare
    - riaccendo


    Ciao, aspetto novita'!

  19. #99
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da ArChOoN Visualizza il messaggio
    x scresan:

    La logica di funzionamento è drammaticamente semplice:
    ..........e lo dico per tutti sono praticamente sicuro che questa caldaia il minimo che fa, quello che chiamano mantenimento, è work1=da 1.66 a 2 kg/h. Per questo insisto che non è possibile a queste condizioni fare meno di due tre sacchetti al giorno (più 3 che 2), spero di sbagliarmi.
    confermo in toto, sia sul funzionamento sia sul consumo.
    A me funge proprio come descritto.
    Non uso il termostato esterno (che segna anche a me i gradi sballati).
    A work 1 la temperatura interna dell'acqua va dai 55 ai 62 max, quindi il più delle volte la pompa non si attiva o comunque si attiva poco.
    Ho il set point a 65° gradi.
    2 sacchi al giorno, se fuori diminuisce la temperatura vado a 3 (faccio 2 accensioni, una la mattina 4-7.30 e una pomeriggio dalle 14 alle 23 circa)

    2 piani, piano terra 80/90, primo piano 60/65 (circa). Più caldo al piano terreno.

    Ora che ho letto tutto, sono confuso su eventuali settaggi da modificare
    Che faccio abbasso del 40% la potenza?. L'apertura dellla pompa per il circolo si può settare? ora mi sembra parta a 61°.

    come dicevo all'inizio di questo 3ad, le previsioni erano di consumare molto meno. Secondo me questa caldaia va settata diversamente da come esce adlla fabbrica.
    scresan, hai dei consigli da darmi per ottimizzare?

    ....e visto che ci sono chiedo anche altro.
    All'inizio avevo problemi con la pressione dell'acqua che saliva oltre i 2 bar se mettevo work5. Ho montato un vaso espansione da 8 litri supplementare.

    Devo dire che la pressione non sale "quasi" più e si è stabilizzata a 1 bar.
    Ma il quasi è il problema. Alle volte la trovo a 2 bar.
    Ovviamente trovandola a 2 bar, ho toccato il vaso d'espansione e quindi non so se ho fatto bene o male a variare la pressione del vaso d'espansione.
    Sta di fatto che prima del mio tocco, mi sembra che funzionasse Meglio.
    Scusa la confusione, non so se sono stato chiaro.
    Una cosa è certa: il vaso d'espanzione se sale la temperatura (e quidi la pressione) dovrebbe diventare caldo? perchè il mio rimane sempre tiepido.

    scusate ancora per la confusione, ma non sono un tecnico e sto provando sulla mia pelle
    grazie paolo
    Ultima modifica di romo; 29-12-2008 a 15:35

  20. #100
    Super_Mod

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    Ciao Romo, dovresti fare una piccola descrizione dell' impianto, se hai valvole di zona o collettore e pompe, termostati per ogni zona, puffer (accumulo acqua riscaldamento) e acs (accumulo acqua sanitaria), impianto monotubo o bitubo, zona cliamtica (va bene la provincia!), se i termostati di zona sono collegati alla caldaia o alle valvole, hai la valvola anticondensa e se si settata a quanti gradi?, eehh ehh non ci interessa per capirci dove tieni la cassaforte con i risparmi.....!!!!
    I tuoi problemi comunque dorebbero essere risolti analizzando tre aspetti:
    1-tipo d' impianto e sua equalizzazione (ha 2 piani con temperature acqua diverse!)
    2-problema della pressione dell' impianto, che con l' aggiunta del vaso di espansione doveva risolversi!
    3-regolazione ottimale della caldaia, che comunque dipende anche dagli altri due aspetti, piu' una serie di variabili....

    Per intenderci, magari vuoi avere il caldo concentrato la mattina dalle 6.00 alle 9.00 e la sera dopo le 17.00 fino a 24.00. Oppure tuutto il giorno, mentre la notte ti piace dormire al fresco!!!

    Ti chiedo cosa mi è venuto in mente quando ho letto il tuo post, poi magari mi spieghi:

    a-cosa hai toccato sul vaso di espansione, hai per caso sfiatato l'aria contenuta in esso, quando avevi la pressione troppo alta? Dovevi aprire una valvola di sfiato, basta quella di un radiatore, e togliere l' acqua dall' impianto invece.....
    b-coma fai ad avere la caldaia settata a 65 gradi, ed avere 80-90 gradi al piano terra?

    Quindi posta la configurazione del tuo impianto, poi vedremo. La caldaia della thermorossi (a proposito da quanto ce l'hai, che data di fabbricazione porta ed e' rumoroso il motore della coclea?), sembra proprio funzionare male, in quanto spesso non riesce neppure a tenere il setpoint della temperatura.... booHH!!

    Ciao, alla prox.

  21. RAD
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