ogni prodotto installato ha la sua etichetta energetica
lo dice la norma.....
altro che girare attorno al discorso

Etichetta Energetica per Classificare le Caldaie a Biomassa

Da aprile 2017, grazie alla nuova etichetta energetica, tutte le caldaie alimentate a combustibile solido, con una potenza nominale non superiore ai 70 kW, sono classificate secondo una scala che va da A++ (per i modelli più efficienti) a G (quelli meno performanti).
Per combustibile solido si intende biomassa legnosa (cippato, pellet, legna da ardere, bricchette, segatura, ecc.) e combustibili fossili tipo i carboni fossili (litantrace, antracite), la lignite, il coke, il carbone bituminoso, ecc.
L’etichettatura diventa uno strumento di confronto molto utile per misurare il livello di efficienza dei vari prodotti e valutare attentamente le prestazioni del sistema di riscaldamento prima di installarlo nella tua abitazione.
Se interessato ai modelli a biomassa, può esserti utile anche approfondire il tema attraverso una panoramica sulle diverse tipologie di caldaia a biomassa.
L’etichetta energetica per le caldaie a biomassa è molto simile a quella già presente sulle caldaie a condensazione e prodotti per il riscaldamento. Contiene dati tecnici sul prodotto e informazioni sul grado di efficienza del sistema:

  • Nome del costruttore
  • Nome del modello
  • Funzione (riscaldamento aria o acqua)
  • Classe Energetica
  • Potenza

L’etichetta viene applicata sia sui singoli modelli di caldaia a biomassa sia sui sistemi integrati per il riscaldamento, che combinano una caldaia a combustibile solido con un altro prodotto (per esempio una pompa di calore o impianto solare termico).
In questi casi la classificazione della caldaia viene effettuata sulla base del combustibile per il quale è stata ottimizzata (tronchetti e ciocchi di legno, pellet, cippato, segatura), ma oltre all’etichetta di prodotto viene fornita anche un’etichetta di sistema dove sono riportate informazioni sull’efficienza energetica potenziale dell’intero impianto (in questo caso la scala di riferimento va da A+++ fino a D).
Le caldaie destinate esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria e le caldaie a biomassa non legnosa (noccioli e sansa d’oliva, semi e gusci) sono escluse, per il momento, dall’obbligo di etichettatura, mentre per la classificazione energetica dei modelli con potenza termica superiore si dovrà aspettare il 2020.

Da una lettura dell’etichetta energetica, quindi, sarai già in grado valutare qualitativamente una caldaia a biomassa, per trovare quella che più si avvicina alle tue esigenze. Per approfondire l’argomento e avere qualche utile consiglio, scarica la Guida che trovi qui sotto. È Gratis e puoi consultarla in qualsiasi momento da smartphone, tablet e PC.

EUR-Lex - 32015R1187 - EN - EUR-Lex


Etichetta ed efficienza energetica di prodotto

Tutti gli elementi di un impianto di riscaldamento devono essere provvisti dell'etichetta energetica. Per i generatori di calore ad alta efficienza come caldaie a condensazione, pompe di calore, microcogeneratori e, dal 1 aprile 2017, anche per le caldaie a legna e a biomassa, è stata stabilita una scala di classificazione dalla A++ alla G. Per gli scaldacqua invece la classe energetica va da A a G. I dispositivi impiegati sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria devono evidenziare separatamente la classe energetica per entrambe le applicazioni.
Etichetta di sistema: più efficienza con l'impianto di riscaldamento completo

Gli impianti di riscaldamento sono composti da vari elementi, ciascuno dei quali contribuisce a determinare l'efficienza dell'impianto nel suo complesso. Pertanto l'etichetta di prodotto viene affiancata dall'etichetta di sistema, che specifica l'efficienza energetica dell'intero impianto. La presenza, ad esempio, dei pannelli solari determina solitamente una classe energetica dell'impianto superiore a quella dei singoli prodotti.

Il progetto è Europeo

Il progetto di implementazione dell'Etichetta energetica di sistema, detta anche di insieme, è stato approvato dall'Unione Europea nel settembre 2015 ma è ancora poco conosciuto in effetti. L'obbligo è stato introdotto, per il momento, per gli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua sanitaria: in particolare devono redigere e consegnare la nuova etichetta di insieme i rivenditori oppure gli installatori di elementi e apparecchi per gli impianti citati.
Ogni impianto di produzione di acqua calda sanitaria e di riscaldamento avrà, dunque, la sua personale etichetta di insieme, stilata sulla base degli elementi che lo compongono. In fase di installazione di un nuovo impianto, o in caso di ristrutturazione di uno esistente, il cliente consapevole chiederà quindi di poter scegliere la migliore combinazione di elementi, proprio confrontando le classi di efficienza di ognuna delle soluzioni proposte. Il calcolo della classe finale viene eseguito da chi vende o installa gli elementi e si fa utilizzando software e altri strumenti a disposizione dei tecnici: è il risultato sia della somma dei singoli componenti sia della loro interazione. Torniamo all'esempio di prima: un impianto di riscaldamento con una caldaia efficiente cui è abbinato un sistema di controllo della temperatura con termostato e con valvole termostatiche avrà una classe energetica complessivamente migliore di uno che non ha altri accessori di questo genere. E ancora, aggiungendo all'impianto dei pannelli solari per la produzione di acqua calda e un serbatoio in cui questa viene conservata, è ovvio che la classe energetica complessiva migliora e l'interazione di tutti gli elementi virtuosi genera un risultato, in termini di efficienza, ancora migliore rispetto a quello della sola caldaia.


Come utilizzare al meglio l'etichetta energetica di sistema

L'obiettivo finale del progetto europeo è quello di educare i consumatori al risparmio energetico, finalizzato sia al risparmio economico sia alla riduzione delle emissioni inquinanti. Come ora ognuno di noi ha imparato a confrontare le etichette energetiche degli elettrodomestici che acquista, si tratti di caldaie, frigoriferi o lavatrici, allo stesso modo, nel prossimo futuro, saremo abituati e pronti a pensare anche agli impianti della nostra casa in questi stessi termini. Sceglieremo un preventivo non solo in base al costo complessivo, ma anche in base alla classe energetica promessa per il sistema proposto.

E qui ti abbino pure un link dove poter calcolare l'etichetta energetica del sistema: Calculating Package Efficiency and Class - Online Package Label Tool

(sarebbe questa tutta la "difficoltà" che qualche ditta Italiana si spaccia di evitare all'installatore assemblando caldaia e puffer, e pure in maniera non corretta per il dimensionamento reale per le esigenze della famiglia? Siamo seri........ eddai...... O si vuole dimostrare per l'ennesima volta che siamo in itaGGGGGGGGlia? Parliamo di impianti fati bene o installatori incompetenti? perchè a questo punto mi "sorge il dubbio" che alcune caldaie assemblate così siano fatte per gli installatori incompetenti e stop..... Ma qui andiamo su altri discorsi....... Già l'etichetta energetica non centra nulla con PIT o piastra di scambio che è il titolo della discussione.)


Ti basta o ti serve altro?
Chiedi pure, e quello che posso fare per spiegare bene le cose, lo faccio..... (perchè vedo che altri dicono le cose a metà, non so se con secondi fini o per "non conoscenza" delle cose...)