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Discussione: stufe in pietra ollare

  1. #1
    Novizio/a
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    Salve,
    c'è qualcuno che usa una stufa in pietra ollare o maiolica ?
    magari di quelle grandi, da usare come riscaldamento per tutta la casa.
    Da quello che si dice in giro sono degli ottimi prodotti, ma in pratica........è veramente cosi ?

    un grazie a tutti quelli che daranno il loro contributo

  2. #2
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    Ciao Serpico

    Conosco una persona che possiede una stube (grossa "stufa" in maiolica) al centro dell'appartamento. Consuma pochissimo rispetto ad altri sistemi ma devi avere lo spazio per metterla e posizionarla al centro dell'appartamento, o in modo che una parte della superficie della stufa si trovi in più stanze. Se riesci a soddisfare questi requisiti sono ottimi prodotti, che riescono a distribuire in maniera omogenea il calore nel locale. Ti dico ciò non in base a dati tecnici, perchè non ne so nulla ma solo rispetto a una breve (quando vado a trovarlo) esperienza diretta.

    Ciao.

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Indubbiamente il grande accumulo di calore unito ad una certa inerzia termica le rendono un ottimo metodo di riscaldamento perché continuano a diffondere calore anche molte ore dopo lo spegnimento del fuoco. Naturalmente bisogna cercare di metterle in una posizione centrale della casa e possono sostituire un riscaldamento distribuito solo in abitazioni tipo loft o simili, altrimenti resta il problema di riscaldare le stanze più periferiche.
    I Walser (popolazione alpina delle valli attorno al Monte Rosa) avevano stufe di questo tipo dette stubu sopra alle quali il pavimento era bucherellato per far salire il calore nella camera al piano soprastante, eccola qui nella casa museo Walser di Macugnaga:

    Le stufe in maiolica sono invece molto diffuse sulle Alpi orientali.

    Versioni moderne delle stufe in ollare sono le Tulikivi, mentre io a casa ho messo questa Attika Geo in pietra ollare che ha un discreto accumulo anche se non è grandissima. Diciamo che la mattina è ancora calda, anche se la massa d'accumuli delle Tulikivi è superiore.

  4. #4
    Seguace
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    io faccio una considerazione.... queste stufe sono molto belle ma carissime, sicuramente consumano poco ma ci vuole una vita per ammortizzarne i costi, credo sia più una valutazione estetica che economica

  5. #5
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    Salve e grazie a alex e lolio,
    cerco di saperne di piu' solo da un paio di giorni, quindi non posso dire la mia esperienza
    perchè non ne ho mai viste.

    Sono care....è vero, ma in compenso consumano poco.
    Uno o due carichi di legna nell'arco delle 24 ore = meno lavoro e meno legna da comprare.
    Esteticamente piu' belle " senza alcun dubbio "
    Completamente autonome.......ti riscaldi senza elettricità , non è il caso di tutti gli altri tipi di riscaldamento
    che il " sistema " ci offre.
    Se, come mi auguro, riusciro' ad inserirla nella mia futura abitazione ponendola in posizione centrale,
    con meno pareti possibili e mezzanina per la zona notte, non avrei bisogno di impianto di riscaldamento
    che sia tradizionale o radiante a pavimento = grande risparmio.
    Se poi consideriamo l'aspetto ecologico della cosa.....vuoi mettere che ti ritrovi in casa un pezzo di natura,
    piuttosto che un ammasso di ferraglia costata chissà quanta energia per essere prodotta, e chissà quanta ne consumerà per poter funzionare.......

    Per bioterm.......vista cosi non penso che costi piu' di un'altro impianto di riscaldamento....anzi
    se poi aggiungiamo i costi di esercizio e manutenzione......potremo anche essere in attivo.

    Ci vorrà una vita per ammortizzarne i costi.....ma ci sarà forse la consolazione che l'oggetto
    in questione continui a scaldare anche dopo di noi .

  6. #6
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    Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

    Leggi e impara.

  7. #7
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dotting @ 11/12/2007, 15:29)
    Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

    Leggi e impara.

    Cerco di tradurre anche questo per Serpico, se consuma poco, vuole dire che scalda poco, non ci sono santi che tiene.... :rolleyes:

  8. #8
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    Ciao Serpico, approfitto di questa tua nuova discussione per darti una risposta ad una precedente che non trovo più, era intitolata “scelta riscaldamento” Ho due esperienze da portarti.
    1. CASA DI LEGNO: i tedeschi non le costruiscono ma le commercializzano solo. I veri produttori li trovi sparsi nell’est Europa vedi Slovacchia e Paesi Baltici.
    2. CUCINA ECONOMICA: queste stufe qui da noi sono universalmente usate, ne ho anch’io una ma non idro, come la chiami tu, sono chiamate termo-cucine, ottime e ora del mattino hai ancora un po’ di tepore. Non ho conoscenza di allaccio a riscaldamento a pavimento ma presumo che ti ci voglia un disgiuntore termico per far abbassare la temperatura di esercizio dagli 80 gr ai 40 richiesti ma un buon termotecnico ti saprà consigliare.
    Se poi la casa non è grande e ben sistemata non ti serve nemmeno l’impianto idrico basta la stufa e le porte aperte, metti i termosifoni solo in bagno, li servono in camera da letto no.

  9. #9
    er sola
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    di stufe a legna che rendono e consumano poco ce ne sono molte.... se non dispiace il dover controllare il fuoco è sempre la soluzione migliore, duratura ed economica.

  10. #10
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    QUOTE (pinetree @ 11/12/2007, 16:28)
    QUOTE (dotting @ 11/12/2007, 15:29)
    Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

    Leggi e impara.

    Cerco di tradurre anche questo per Serpico, se consuma poco, vuole dire che scalda poco, non ci sono santi che tiene.... :rolleyes:

    ..restare in silenzio con il rischio di passare per stolti è meglio che parlare e darne la conferma!

  11. #11
    er sola
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    CITAZIONE (serpico2000 @ 16/12/2007, 11:42)
    CITAZIONE (pinetree @ 11/12/2007, 16:28)
    Cerco di tradurre anche questo per Serpico, se consuma poco, vuole dire che scalda poco, non ci sono santi che tiene.... :rolleyes:

    ..restare in silenzio con il rischio di passare per stolti è meglio che parlare e darne la conferma!

    :lol: :lol: :lol:

  12. #12
    mauryxmas
    Ospite

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    devo contraddire l'amico BIOTERM se una stufa è costroita a regolo d'arte e nel posto giusto in 6 7 anni si amortizza
    poi do risposta ai tanti che commentano i consumi "consuma poco -scalda poco" il punto di forza delle stufe ad accumulo termico è quello di immagazzinare il calore e non di buttare i fumi a 400-500 gradi in canna fumaria...

  13. #13
    mauryxmas
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    comunque se qualcuno vuole aprofondimenti.... be è il mio lavoro e sono disposto a ogni chiarimento

    www.lartedelcalore.it

  14. #14
    Monumento
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    Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

    Un generatore di calore possiede un parametro che in fisica tecnica viene chiamato rendimento.
    Esprime in maniera sintetica quanto del potere calorifico di un dato combustibile può essere trasformato in energia termica.
    Una stufa in pietra ollare che venga "certificata" per un rendimento del 70% è in grado di immettere in ambiente il 70% del potere calorifico del combustibile che si fa bruciare nel focolare, mentre il restante 30% viene disperso nei fumi.
    Una stufa non in pietra ollare che venga certificata per un rendimento del 70% ha esattamente le stesse prestazioni.
    La differenza è che nel momento in cui si spegna una stufa che non ha l'accumulo termico della stufa in pietra ollare, questa restituisce in ambiente molto velocemente l'energia accumulata.
    La stufa in pietra ollare lo restituisce molto lentamente, tanto che al mattino è ancora calda.

    Come si vede dalla foto linkata e se ricordate qualche filmato ambientato in Russia e nei paesi veramente freddi, le stufe ad accumulo erano e lo sono ancora l'elemento centrale della casa.
    Come dice la pubblicità "e tutto ruota intorno a me".

    Ricordo solo che grazie ad articolati giri di fumi stufe e caldaie moderne riescono a raggiungere rendimenti vicini all'85%, non lasciatevi ingannare da dati non certificati.

    Per le caldaie a gas è invece abbastanza facile raggiungere rendimenti certificati del 90%, mentre per le caldaie a gas a condensazione si arriva a rendimenti del 105%.
    Ma li i fumi escono a temperature inferiori ai 100°C, tanto che si possono usare tubazioni in materale plastico.

  15. #15
    er sola
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    non fa una piega....

  16. #16
    mauryxmas
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    devo purtroppo riprenderti...
    per avere rendimenti del 105 percento dovresti uscire in canna fumaria con temperature dei fumi adirittura piu basse di quelle che immeti come aria comdurente ... per cui impossibile... considerando comunque che anche il gas contiene umidità e per farla evaporare hai bisogno di energia .....
    per cio che riguarda le stufe a legna a fiamma continua la certificazione riguarda la caldaia cioè il rendimento teorico sviluppato all'interno della stessa e non il rendimento nominale della stessa nell'amdiente ti faccio un esempio... se tu sviluppi 650° in camera di combustione (che significa un ottimo rendimento) e ne scarichi 350° in canna fumaria come puoi dirmi che ne rendi il 70% all'ambiente considerando che la normativa austriaca (per altro l'unica) prevede in canna fumaria temperature non inferiori ai 150° gradi per non icorrere in gocciolamenti delle canne fumarie che portano allo sporcarsi e al pericolo di incendio delle stesse e comunque per il tuiraggio della stessa, dato che sotto certe temperature si rallentano i moti convrttivi dell'aria calda nella canna fumaria ... premetto tutto questo vale per tutte le stufe a tiraggio naturale

  17. #17
    Monumento
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    Quoto Dotting...
    Una caldaia che scarichi a 400-500° non credo nemmeno che si possa utilizzare.....
    Il rendimento del 105% è normale, visto che è riferito al PCI. Se i fumi hanno temperatura inferiore ai 100° si parla di caldaia a condensazione, ed il rendimento è superiore a quello riferito al PCI.
    Non conosco le leggi austriache, ma in Italia è normale che si poossa scaricare dal camino a qualunque temperatura, visto che la canna fumaria deve essere calcolata e dimensionata da un tecnico. Inoltre è cosa normale ricalcolare il tutto anche per chi passa da caldaia a gasolio a quella a metano, visto che la quantità di vapor d'acqua nei fumi è diversa e cambiano anche i volumi dei fumi.... motivo per cui tante canne fumarie che andavano benissimo a gasolio devono essere sostituite con quelle in inox e dotate di isolamento tecnico.
    Sull'esempio citato "sviluppi 650° in camera di combustione e ne scarichi 350° in canna fumaria", ti sei dimenticato un dato importante, le quantità.
    Per i rendimenti, prova a vedere la documentazione dell'ENEA, al laboratorio THEXAS di Saluggia.

  18. #18
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    Ciao

    Sono andato ieri sera a trovare il mio amico con la stufa in maiolica. Nonostante la temperatura estera 1 sotto zero, l'appartamento era caldo senza la necessità di accendere i termosifoni, mantenendo estremamente ridotto il consumo di legna.

  19. #19
    mauryxmas
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    io non sto parlando di caldaie...quello è un mondo a parte sul quale essendo ignorante in materia non voglio nemmeno entrare in merito... io mi riferivo alle tante stufe e termocamini ad aria o idro in commercio praticamente macchine a tiraggio naturale e non forzato... che vengono spacciate per macchine rispondenti alla narmativa in vigore per l'alto rendimento...

  20. #20
    Monumento
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    Sei tu che ti devi riprendere e prima di scrivere, impara a leggere, io avevo scritto:

    Per le caldaie a gas è invece abbastanza facile raggiungere rendimenti certificati del 90%, mentre per le caldaie a gas a condensazione si arriva a rendimenti del 105%.

    Oltretutto ho ripetuto fino alla nausea il termine certificazione.

    Appunto ignorante in materia e dalla precipitazione con cui rispondi, non ponderi bene le parole.

    Mi sembra di notare la classica figura che aleggia nel foro di venditore nervoso, che crede che solo i prodotti che vende lui siano buoni, tutti gli altri non valgono un c....

  21. #21
    mauryxmas
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    ho capito sei un sapiente che non sa accettare quando qualcuno dice di aver sbagiato ... hai ragione sei onnipotente...

  22. #22
    er sola
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    Bbbboooniiii...

  23. #23
    Monumento
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    Giusto per chiudere il discorso, visto che lo si è fatto solo "in discesa", lo facciamo anche "in salita".
    Una stufa in pietra ollare che abbia una temperatura sulla superficie esterna di 40°C, può metterci anche due ore a passare a 30°C.
    Una stufa a bassa inerzia termica ci mette 10 minuti.
    Però la stufa a bassa inerzia per passare da 30°C a 40°C ci mette 10 minuti, la stufa ollare ci mette due ore.
    Ersola sono "bono" in altri tempi, ma siamo sotto Natale, l'avrei mandato a quel paese istantaneamente, adesso ce lo mando "a pietra ollare".

    "Devo purtroppo riprenderti", ma siamo matti: chiedo un intervento di moderazione per rimuovere questa frase e ovviamente tutti le mie risposte a questa frase.

  24. #24
    mauryxmas
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    mamma mia si sono permessi di riprenderlo........ image
    mi sembrava di non aver detto nolla ne di offensivo ne di negativo nei confronti di nessuno,,, avevo anche tutte le intenzioni di scusarmi anche per quello che non ho detto.... ma leggendo bene il tuo nik ho capito tutto... non oserò piu contraddire il guru del forum,,, io ho dicchiarato di essere ignorante in materia di caldaie... ma vedo purtroppo non sono il solo (anche se di materie diverse) .... un vaso rippieno di teoria,,, comunque ...buon natale a tutti...



  25. #25
    Seguace
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    MODERAZIONE
    Direi che ora è il caso di abbassare i toni della discussione e di continuare in modo pacato e costruttivo cercando di evitare inutili scambi di battute, altrimenti dovrò usare la forbice per davvero.

    Leptone


 

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