Per tom-tom. La differenza tra uno scambio indiretto fatto all'interno del termocamino (come il nostro sistema) e quello fatto all'esterno mediante uno scambiatore a piastre o di altro tipo è enorme. I costruttori non lo attuano semplicemente perchè non sono in condizioni di attuarlo. Infatti, per poterlo adottare è necessario che lo scambiatore secondario interno abbia una potenza di scambio superiore a quella dello scambiatore primario e che il termocamino abbia una circolazione naturale che permetta di scambiare tutto il calore prodotto dallo scambiatore primario al secondario senza che il termocamino aumenti di temperatura o vada in ebollizione. Prova a immaginare uno scambiatore di questo tipo con una circolazione interna al termocamino di questo tipo quanti vantaggi da sia in termini di riscaldamento che di produzione di acqua calda. Naturalmente, se un termocamino non ha queste caratteristiche bisognerà adottare il sistema con scambiatori esterni. Ma questa non è la stessa cosa ne in termini di installazione e neppure in termini di prestazioni. Anche riguardo ad eventuali valvole di ritegno bisogna menditare in quanto con lo scambio diretto sono indispensabili, con lo scambio indiretto il più delle volte non ne ricorre la necessità. Comunque, nel caso, va installata sempre e solo sulla tubazione di mandata. Ti saluto cordialmente. Luigi Savino
si sono due, lo so
ma possono essere montate anche sull'andata secondo vari schemi trovati in rete, non cambia nulla
saluti
luigi,sinceramente ho compreso poco,quando dice... differenza enorme.. a cosa si riferisce? cosa i costruttori non sono in grado di attuare ?in parole povere non ho capito bene se lei dice che, la serpentina interna scambia meglio di uno scambiatore esterno?
Riguardo le valvole vanno sull'andata,mi ero confuso il mio disegno è uguale al vostro
Quello che intendo dire è che lo scambio fatto direttamente nel termocamo è enormemente più vantaggioso di quelllo fatto mediante scambiatori esterni: sia per prestazioni che per facilità di installazione. Ma per poter attuare questa soluzione è necessario che il termocamino abbia determinate caratteristiche che ad oggi ha solo vulcano e nessun altro. Tutto qua.
è ufficiale, sono molto all'oca, come diciamo noi.....non avevo fatto caso che nello schema di luigi la caldaia era attaccata al termocamino tramite lo scambiatore interno al termocamino, che funziona proprio come uno scambiatore a piastre(più o meno, inteso come separare i circuiti)chiedo scusa....
turbogen,non è così ,non è la caldaia collegata allo scambiatore interno ma è l'impianto collegato allo scambiatore interno, la caldaia poi è collegata all'impianto,come schema è a norma praticamente la caldaia a gas lavora in autonomia ed è divisa dall'altro generatore
luigi,come facilità d'installazione ok,anche se la differenza di tempo per installare uno scambiatore si può valutare in 30 minuti,non penso che questo sia un problema e neanche un risparmio di denaro,la differenza per lo scambiatore secondario mi sembra che siano 360 euro un buon scambiatore 300 euro quindi lasciamo anche stare il risparmio che risulta insignificante,sullo scambio termico non sono assolutamente in accordo con te ti faccio un esempio ,collegati con il sito della FIORINI questa ditta produce, sicuramente a tua conoscenza,i boiler per acs ha vari modelli con serpentina interna e con scambiatore esterno da collegare ad una fonte di calore,quello con scambiatore esterno lo definisce a "produzione rapida".Con questo non voglio dire che non funzioni,però se devo consigliare di acquistare un Vulcano sicuramente consiglierei il modello senza serpentine sia come riscaldamento sia come acs,senza dubbio alcuno scambiatori esterni
Caro tom-tom, lo scambio indiretto dei nostri termocamini non è un argomento di discussione come lo può essere su prodotti privi di verifiche, di prove di laboratorio o di certificazioni. Lo scambio indiretto dei nostri termocamini è stato sottoposto a prova dall'istituto certificante IMQ Primacontrol ed ha superate tutte le prove previste dalla norma Europea di riferimento UNI EN 13229 tanto che ha un'apposita certificazione, un'apposita targhetta e un'apposita scheda tecnica. Riguardo al costo, non si risparmia solo lo scambiatore a piastre ma anche il circolatore, eventuali valvole motorizzate ecc. Comunque io credo di aver spiegato a sufficienza questo argomento e di aver dimostrato che le differenze dagli altri termocamini sono tante e sono importanti. Con questo non voglio dire che tutti gli impiantisti devono installare vulcano e neppure che tutti i rivenditori debbano venderli. Infatti, da quanto ho potuto verificare nel corso degli anni, non sempre le scelte di impiantisti e rivenditori avvengono per qualità di prodotto o per innovazioni. Il più delle volte avvengono per esclusiva di zona, per guadagni e per tante altre ragioni che niente hanno a che vedere con la soddisfazione dei loro clienti. Comunque, come ho sempre sostenuto, ognuno ha il diritto di fare le scelte che ritiene più opportune. Luigi Savino
luigi,sia ben chiara una cosa io non sto criticando il termocamino,ci mancherebbe altro,neanche sto dicendo che non funzioni e non sia certificato.La certificazione riguarda le caretteristiche di quel termocamino, non è che viene certificato che lo scambio termico con serpentina interna è superiore allo scambio ottenuto con scambiatore esterno.Detto questo,se il sistema e così funzionale come dici ,perchè vulcano non li fa di serie tutti con serpentina interna?invece di mandare il camino in diretta potrebbe far lavorare l'impianto sotto scambiatore secondario,questo senza caldaia a gas quindi senza il problema di dividere l'impianto.Detto questo ti chiedo funziona meglio un camino Vulcano con lo scambiatore secondario o senza,non so se sono stato chiaro
E' perfettamente uguale. Infatti, la quantità di scambiatori va scelta in base alle necessità impiantistiche e in base ad altri fattori che niente hanno a che fare con la maggiore o minore efficienza termica. Tipo: se si vuole produrre acqua calda sanitaria, lo si può fare solo con scambiatore secondario in quanto è realizzato con rame adatta allo scopo: se si vuole eseguire una installazione a circuito chiuso, lo scambiatore secondario è adatto a funzionare da sistema di raffreddamento; se si vogliono separare i fluidi, si può fare solo con lo scambiatore secondario; la pressione di esercizio del priamario è di 1.5 bar, quella dei secondari è di 6 bar ecc. La nostra idea di azienda non è quella di imporre all'installatore un prodotto o un sistema, ma quella di dargli la più ampia possibilità di scelta in modo da avere sempre a disposizione un modello adatto alle sue necessità, qualunque esse fossero. Ti faccio qualche esempio: se dobbiamo alimentare solo l'impianto termico di un'abitazione e abbiamo la possibilità di farlo a circuito aperto, prendiamo un termocamino con il solo scambiatore primario (come gli altri delle altre aziende); se dobbiamo alimentare lo stesso impianto ma abbiamo la necessità di farlo a circuito chiuso, prendiamo un termocamino con due scambiatori, con il priamrio alimentiamo l'impianto termico e il secondario fa da sistema di raffreddamento; se sullo stesso impianto abbiamo anche la necessità di produrre acqua calda sanitaria, prendiamo un modello con tre scambiatori, con il primario alimentiamo l'impianto termico, con un secondario facciamo il sistema di raffreddamento e con l'altro secondario produciamo l'acqua calda sanitaria; se dobbiamo abbinare il termocamino ad un'altra caldaia nella sola funzione riscaldamento, prendiamo un modello con due scambiatori, il primario fa da volano termico e il secondario alimenta l'impianto assieme alla caldaia; se dobbiamo abbinare il termocamino ad un'altra caldaia sia nella funzione riscaldamento che in quella di acqua calda sanitaria, prendiamo un modello a tre scambiatori, il priamrio fa da volano termico, un secondario alimenta l'impianto termico e l'altro secondario produce acqua calda sanitaria, la centralina gestisce il tutto in automatico ecc. Lo stesso vale se dobbiamo alimentare bollitori di qualsiasi tipo, funzionanti a circuito chiuso o aperto. In definitiva, qualunque sia l'installazione da effettuare e qualunque sia la soluzione scelta dall'impiantista, vi è sempre un modello vulcano che permette di farlo in modo facile, diretto e rispettando tutte le leggi e le norme in vigore. Ti saluto cordialmente. Luigi Savino
salve chiedo al Sig. Savino e a Sinergj delle opinioni del seguente pos;Non conosco bene i termocamini Carinci, ma se è vero che non hanno gli anodi sacrificali l'erosione galvanica è assicurata, vista la notevole differenza di potenziale elettrico tra rame (scambiatore) e acciaio (carcassa). Ovviamente nella scelta la durata gioca un ruolo economico molto più importante della differenza di costo base, visto il costo di impianto e finitura in rapporto al costo del termocamino
il vulcano dovrebbe avere ancor più rame all'interno.
grazie mille
Secondo le mie conoscenze, vulcano è l'unico produttore a dotare i suoi termocamini di anodi sacrificali a protezione delle lamiere contro la corrosione galvanica. Inoltre, la quantità di magnesio adoperata è tale da proteggere la struttura per oltre 20 anni senza necessità di sostituzione ne di integrazione. Luigi Savino
per il sig. Savino,ma nel vulcano sono sostituibili gli anodi?
grazie
Buon giorno termic1. Sostituire gli anodi sacrificali in un termocamino sarebbe davero difficile. Infatti: bisognerebbe predisporre parti del rivestimento smontabili, avere spazio a sufficienza per poter estrarre quelli usurati e inserire i nuovi, svuotare il termocamino e parti dell'impianto dell'acqua contenuta ecc. Inoltre non vi sarebbe alcuna possibilità per l'utilizzatore di accorgersi quando è arrivata l'ora della sostituzione. Per evitare tutto ciò, anzichè inserire normali anodi da sostituire periodicamente, abbiamo dotato i nostri termocamino di una quantità di magnesio tale da proteggerli per circa 20 senza alcuna necessità di sostituzione. In conclusione, gli anodi dei nostri termocamini non sono sostituibili in quanto non vi è alcuna necessità di sostituirli. Infatti, quando è finito l'effetto del magnesio, resta ancora la durata normale delle lamiere. Luigi Savino
buona sera signor savino. io so in possesso di un termocamino vulcano 30 da circa un anno, ho problemi di fumo come dovrei fare x risolvere questo problema
salve sono indeciso tra un carinci system 190 alla cifra di 3500.00 euro circa o un vulcano serie 30 - 2 alla cifra di 2700.00 circa....???? La mia casa è su due livelli ed ognuno ne misura 65mqcirca.
che devo fare?...a parte il costo...se installo il carinci system 190:Grazie infinite attando imminenti risposte perchè devo decidere velocemente.
- la noto la differenza di qualità?
- lo avverto il risparmio di legna(::::mi pare grazie al fatto che alle alte temperature il termocamino non brucia più legna etc.....)?
- insomma il risparmio non è mai guadagno come si suol dire...il carinci costa di più ed allora c'è un motivo valido per sceglierlo??
- risparmio il consumo di legna giornaliero rispetto al vulcano??
[QUOTE=pmonte;119094535]Visto che il Sig. Luigi di Vulcano ha ripreso a rispondere su questo thread (grazie! E' sempre utile poter sentire la voce delle aziende), ripropongo le mie considerazioni/domande. Il sig. Luigi dice con decisione e strepitosa certezza che Vulcano è meglio. Mi piacerebbe leggere la sua opinione circa questi punti di confronto fra Vulcano e Carinci. Scusate se faccio un quote un po' lungo ma il thread è ormai lungo e il mio post vecchio:[10
/QUOTE]
Sig.savino buon giorno, nell'attesa che Lei mi risponda al msgg che le ho spedito sulla convenienza del termocamino carinci rispetto al vulcano, vorrei precisarle che il carinci ha angoli smussatoi per inserimento dello stesso in angolo, poi sfrutta un sistema nuovo di combustione in base alla premiscelazione dell'aria comburente, ha una cappa innovativa antiintasamento...insomma può smentire e cmq consigliarmi sulla scelta?
anche se lei lavora con vulcano potrebbe fornirmi validi motivi affinchè io scelga il vulcano anzicchè carinci?
grazie
Salve sono nuovo del forum.
Vorrei acquistare il termocamino della carinci, qualcuno di voi sa effettivamente,come funziona di preciso l'accenzione a pellet, il rivenditore mi ha detto che la prima accensione si fa manuale, e poi nell'arco della giornata, se ci sono nuove accensioni li fa in automatico....Qualcuno di voi ne sa di piu?
Grazie