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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Predefinito Confronto regolazioni caldaie...

    Ecco qui un posto dove indicare quanta "fatica" avete fatto a regolare in modo ottimale/soddisfacente la vostra caldaia a legna o pellet o onnivora.

    Saluti,

    p.s. post brevi, non servono qui tutte le tabelle dei tentativi, basta indicare quante modifiche ai parametri avete dovuto fare e in che intervallo di tempo.

    Al 14 febbraio riassumerò tutto in una tabella pubblica...

    Ciao

  2. #2
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    però secondo me, le regolazioni che vanno bene in uno specifico impianto, in un secondo, con la stessa caldaia, non vanno più bene.
    bisognerebbe, sempre secondo me, utilizzare i vari dati per capire come funziona il meccanismo, per poi adattarlo.
    cioè, non prendere la singola regolazione come universale
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  3. #3
    Pietra Miliare
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    Ciao,

    infatti la mia intenzione è quella di arrivare ad una "classifica" relativa alla difficoltà (o meno) di trovare le regolazioni ottimali tra i diversi tipi di caldaie.

    Ciao

  4. #4
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    Predefinito questa mi piace..!!

    penso che sia davvero una discussione preziosa!!

  5. #5
    Seguace
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    ciao a tutti.credo non esista una macchina perfetta a biomassa capace di autoregolazione (chiedo scusa, se esiste, x la mia ignoranza). in ognuno di noi possessori di caldaie, stufe, è nascosto un termoidraulico o addirittura un termotecnico, presuntuosamente capace di rubare una manciata di gradi ai fumi x donarli all'acqua !? x quel che posso apportare io...........mi è capitato che nella stessa partita di pellet stessa marca e qualità o di mais, di verificare caratteristiche diverse del prodotto,richiedendo l'intervento del tecnico che è in me. il colore della fiamma deve essere così,la temp. fumi così e via dicendo. un braciere appena pulito respira di più e meglio di quando è sporco di braci (bella scoperta). e il consumo? con questo "setting" ha consumato meno che con quello precedente......e se provassi a fare come il tizio del forum intervenendo in questo o quel dispositivo.......io mi sento di sostenere: massima resa con temp. fumi minima possibile ed in base al proprio impianto di riscaldamento regolare alimentazione, aria comburente, velocita circolatore in modo che la macchina lavori più possibile in modulazione, evitando spegnimenti. tutte le caldaie, a prescindere dalla marca e modello ,sono in grado di fornire ottime prestazioni e risparmi. basta aquistarle con consapevolezza del tempo da poterle dedicare, di quel che si ha la possibilità di bruciare e naturalmente capirne il principio di funzionamentoe x ultimo un pò di pazienza nel primo periodo di aquisto nel settarla. PS. solo un appassionato può comperare una caldaia ad energie alternative, chi è abituato alla comodità dei combustibili fossili se ne tenga alla larga. ciao.

  6. #6
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    esperienze!! di tutti,e qualche segreto dei tecnici penso possano aiutare tutti, poi vero quel va a me non va a te però se si???
    ciao

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da fabry97 Visualizza il messaggio
    tutte le caldaie, a prescindere dalla marca e modello ,sono in grado di fornire ottime prestazioni e risparmi. basta aquistarle con consapevolezza del tempo da poterle dedicare, di quel che si ha la possibilità di bruciare e naturalmente capirne il principio di funzionamentoe x ultimo un pò di pazienza nel primo periodo di aquisto nel settarla. PS. solo un appassionato può comperare una caldaia ad energie alternative, chi è abituato alla comodità dei combustibili fossili se ne tenga alla larga. ciao.
    Ciao Fabry97,
    Approvo al 100% il tuo punto di vista.....sopratutto per quanto riguarda il Tuo PS.

    Saluti da Roberto......un appassionato!

  8. #8
    Pietra Miliare
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    le caldaie a pellet che funzionano bene, sono quelle monitorate, con costanza e passione, dai padroni di casa.
    Bene, inteso come da non smanettare.
    Di autoregolazioni, a mè son rimaste solo le promesse scritte sui depliant.
    Nella pratica, appena cambia il pellet, o il vento, o la velocità circolatori, o lo spirito guida della casa, è necessario subito intervenire.
    Ed intervenire a 100 km alla volta da casa propria, non è il massimo del gusto.

    E' per questo motivo che ho rivisto le mie preferenze tecniche, sostenendo Giancarlo: meglio cose inconfutabilmente semplici.

    ciao

    massimo
    se vuoi vivere e star bene, prendi la vita come viene

  9. #9
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    questo è quello che si deve dire!!! sempre sul pezzo perchè quello che oggi va bene domani può deludere!!!! è vero che solo 1 appassionato compra ale caldaia, però il risparmio c'è e quindi ne vale la pena!(secondo me). io ripeto ,anzi chiedo se sono solo mie sensaz o può esser vero: la casa madre ti da dei parametri completamente sballati, quindi grazie a voi tutti ho imparato a conoscere la fiamma, e i tempi di pausa e di carica li ho raddoppiati e mi sembra vada come un treno...é possibile??

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da fabry97 Visualizza il messaggio
    PS. solo un appassionato può comperare una caldaia ad energie alternative, chi è abituato alla comodità dei combustibili fossili se ne tenga alla larga. ciao.
    Non condivido totalmente, è vero che chi è abituato ai combustibili fossili (gasolio nel mio caso) e passa a una caldaia a biomassa solo per il risparmio e non per passione (io) dopo qualche settimana che impiega tutto il suo tempo libero (e ne ho poco) a regolare e pulire la caldaia ha il desiderio di buttarla, ma è pure vero che il risparmio è notevole, e se ti dai una giustificazione valida, la fatica la sopporti meglio, io per esempio in famiglia ho posto come condizione che tutti i soldi risparmiati in combustibile li avremmo spesi in viaggi, è già abbiamo cominciato passando le vacanze natalizie a Parigi a spese del gasolio.

    Per il problema delle continue regolazioni, mi sono comunque reso conto che una volta raggiunta una regolazione discreta, puoi anche evitare (se non hai voglia) di cercare quella ottimale ogni giorno, con i consigli del forum (in particolare ringrazio DR ) sono riuscito a ridurre il consumo di pellet da 3 a 2 sacchi al giorno. Pur effettuando una più precisa regolazione, suppongo non si possa arrivare a risparmiare più di un ulteriore 10%, che equivalgono a 3Kg di pellet e quindi a 0,60 euro, pertanto se una sera, invece di fare da balia alla caldaia, decido di fargli fare quello che vuole, il costo che sostengo in più è quello di un caffè, vuol dire che il prossimo viaggio cercherò di prendere un caffè in meno al giorno.

  11. #11
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    Sono d'accordo con te NinoS. Anch'io da ormai 2 mesi "smanetto" per trovare la giusta regolazione, credo di averla trovata (consumo circa 40 Kg di sansa al giorno - 10 ore accesa - 300 mq - 19/20°C). La regolazione fine ti potrebbe far risparmiare ancora un pò, ma appunto "un pò".
    Il mio impianto è semplicissimo (caldaia Kalorina K2006, circolatore, collettore e radiatori).
    L'ulima cosa che farò sarà l'inserimento dei turbolatori per raggiungere il massimo della resa e poi basta. Sono già soddisfatto così!!!

  12. #12
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    un'altro consiglio ragazzi.
    quando montate una caldaia a biomassa, fate in modo che l'impianto sia il + semplice possibile.
    credetemi, serve ben poco........
    guardate qualche lavoro:
    Ultimi lavori eseguiti
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  13. #13
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    ciao a tutti sono d'accordo, nel mio caso ho una k2002 elettromeccanica alimentata a nocciolino, sono molto soddisfatto del risparmio che c'è tra biomassa e gpl, per le regolazioni della caldaia gli do un' occhiatta ogni giorno e di conseguenza regolo aria e nocciolino.Confermo anche che da un giorno all'altro la stessa regolazione a volte non va bene ma la casa calda acs a volonta' e moglie che non brontola che volete di più.ciao a tutti

  14. #14
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    scusarw ma perchè quello che ieri anava bene oggi no?? quali le variabili?

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Ciao,

    come molti hanno già detto, le variabili sono tante a cominciare dal vento pressione atmosferica, pellet etc... quindi dei piccoli aggiustamenti vanno fatti sempre

    oppure basta accontentarsi...

  16. #16
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    Ciao a tutti anch'io confermo sulla passione necessaria per le biomasse, a mio avviso ne serve poca, ho esperienza di pochi mesi ma tempo da dedicare ca 30 minuti ogni 3-4 giorni tra carico combustibile e pulizia, regolazioni probabilmente non ottimali per tutti i giorni ma la differenza di consumi e' accettabilissima, ossia fondamentale e' la pulizia poi il resto non fa' la differenza.
    Le variabili, non da tecnico, posso pensare subito alla differenza di tiraggio della canna fumaria (alta o bassa pressione atmosferica) o alimentando non a pellet (tutto uguale) qualche grumo che si puo' formare nel braciere che disturbi la combustione (da qui' fondamentale la pulizia.

  17. #17
    Novizio/a
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    Siamo tutti per il non accontentarci e ricercare la "perfezione" ma come sempre bisogna trovare un compromesso tra spesa e risultato

  18. #18
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    allora qualc comincia dire cosa e come fa per avere risultati?


 

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