Ciao, circa tre anni fà ho installato una caldaia D'Ovidio, certificata a 35 kcal, in abitazione di circa gli stessi mq a tre piani, ma di cui ne riscaldo solo due, e per quanto mi riguarda posso dire di aver risolto il problema riscaldamento che avevo con quella a metano, che mi costava un sacco di soldi senza che mi riscaldasse.
Il consiglio che posso darti, ma prendilo come tale, è che per tanti mq. sarebbe conveniente installare una caldaia con potenza maggiore, risulterebbe efficace per ambiente piccolo, ma anche per ambienti grandi nell'eventualità che dovresti riscaldarla tutta contemporaneamente.
La tua caldaia da 40.7 Kcal. se certificati, cioè di resa effettiva, potrebbe essere sufficiente ma, per non rischiare di dover poi alternare il flusso dell'acqua per riscaldare tutta casa, opterei per una da 60.
Qualche dritta:
La caldaia biocombustibile può essere alimentato con numerosi prodotti biocombustibili:
* sansa sporca, sansa pulita, nocciolino, pellet, semi di granturco,trito di mandorle ecc. ma:
- sansa sporca, costa poco, circa 12 Euro al q.le insaccato, di contro produce tanto residuo (cenere) e meno Kcal
rispetto ad esempio, al pellet;
- sansa pulita, costa qualchè euro in più e la resa e poco più elevata di quella sporca;
. entrambi comportano il problema dello scarico dei fumi che sono un tantino maleodoranti, sembra vi sia una norma
che fa obbligo di installare, specie in centro abitato, un filtro per prevenire tali emissioni;
- semi di granturco e trito di mandorle, oggi non conosco il costo, buona resa ma anch'esso con tanto residuo;
- nocciolino pulito, buona resa in calorie e poco residuo, al costo di 16/18 Euro circa a q.le insaccato, a seconda del
venditore;
- pellet, sarebbe l'ideale ma.......per quello che costa.-
Si risparmia un paio di Euro a q.le con l'acquisto di materiale sfuso.
Spero di essere stato utile ed esaustivo.
Ciao


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