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Discussione: Prezzo del Pellets

  1. #1001
    Pietra Miliare
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    io ho trovato un dinplus della bassa sassonia a 3,30 ivato a sacco e l'agrifire a 3,36 ivato...... credo che andrò sicuramente col dinplus.....

  2. #1002
    Pietra Miliare
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    Secondo me andrebbero aperte delle discussioni più specifiche. Ovvero aprire una sezione dove si parla SOLO di prezzi del pellet 2011 e all'interno aprire delle discussioni per ogni regione in modo da informare ogni utente su quali pellet cercare nella sua zona (e dove) e in caso fare anche gruppi di acquisto.

  3. #1003
    Pietra Miliare
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    già.....
    per esempio qui in centro i prezzi sono più alti del nord.......

  4. #1004
    Pietra Miliare
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    Per esempio provincia Siena e nel raggio di 70-80km (quindi Firenze-Arezzo-Grosseto... ) qualcuno mi sa consigliare un prodotto valido ad un prezzo valido con consegna a domicilio?

  5. #1005
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    Quote Originariamente inviata da lupakkiotto Visualizza il messaggio
    io ho trovato un dinplus della bassa sassonia a 3,30 ivato a sacco e l'agrifire a 3,36 ivato...... credo che andrò sicuramente col dinplus.....

    dove? Io cinque o sei tonnellate le comprerei.....

  6. #1006
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    Io ho trovato, qua in provincia di Belluno, pellet di abete (non austriaco, ma non mi ha indicato la marca) certificato Din plus a 3,60 euro e il Pfeifer a 4,18 euro

  7. #1007
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    bene ... vedo che qualcosa si muove...... io ho trovato per ora solo il crepito a 3.40 in provincia di pc, è lo stesso prezzo dell'anno scorso e lo avevo già preso comincerò con un bancale e poi vediamo se trovo altro.....

  8. #1008
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    Ho letto qualche tempo fa, ma non ricordo dove, che nel corso di quest'anno dovrebbe entrare in funzione un impianto da 1 milione di ton/anno (paesi Baltici?).

    Qualcuno ne sa qualcosa?

    Sottolineo che la cosa va verificata ed io purtroppo non sono in grado di risalire alla fonte.

    Se la notizia è fondata è chiaro che i prezzi dovrebbero subire una battuta di arresto se non una discesa perché quell'impianto incrementerebbe la disponibilità sul mercato europeo di un buon 5/10%.
    Leggevo inoltre che negli US e Canada la produzione è di gran lunga superiore al consumo (circa il doppio).
    Dove va a finire quella eccedenza?

  9. #1009
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    Bernese, per quanto ne so io nei paesi Baltici da anni una ditta produce con varie fabbriche un milione di ton. che è poi quella del falso pellet radioattivo, ci sono per contro un paio di future ipotesi di produzione in Russia una sempre da un 1 milione ed una da 3 milioni ma sono ancora in fase di progettazione anche perché impianti simili laggiù sono finanziate e controllate dai politici sia a livello locale che, soprattutto, dal “grande capo” di laggiù. Cosa credi che il caimano sia solo una nostra prerogativa?
    Per il pellet sia USA che Canada ne arriva già molto sotto vari marchi italianizzati ma sotto di quel tanto non si scende sia per i costi di produzione che sono standardizzati sia per i costi di trasporto. Ma mettiti il cuore in pace le quotazioni non caleranno per le ragioni che dicevo e principalmente per il costo dei trasporti, dalla Russia fino a noi ci sono come minimo km 3.000 e la ferrovia è sempre un’incognita visto poi che comunque i treni russi si devono fermare ai confini e trasbordare il prodotto sui treni europei, loro hanno uno scartamento più grande del nostro. Ed anche il russo comunque arriva da noi camuffato da tedesco ed austriaco. Vedi, la tragedia delle quotazioni sta nel fatto che nazioni che erano grandi esportatrici di pellet come la Cechia o la Polonia ne stanno consumando quantità sempre più alte e quindi queste nazioni da esportatrici stanno diventando importatrici e l’affannosa ricerca, soprattutto del DIN Plus, continuerà ad aumentare facendo aumentare le quotazioni e del resto anche la stessa Russia sta cominciando a consumare pellet perché preferisce vendere a noi il metano. Ultimamente anche i Croati, che detto tra di noi, ci vendono qualcosa come 68.000 t. di pellet, stanno vedendo di importare stufe e caldaie per il pellet quindi anche loro tra poco preferiranno vendere in casa il loro prodotto. C’è un'unica soluzione per risolvere questa questione non affidarsi più a stufe o caldaie a pellet ma onnivore poiché hanno il grande vantaggio di “mangiare” di tutto. Il futuro è solo in questa direzione visto che da noi per contro gli esperimenti di produzioni di “agri” pellet stanno dando lusinghieri risultati.

  10. #1010
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    l'economia di mercato si muove secondo le apettative future, è natuarle pensare che se aumenta il numero di caldaie a pellet aumenta pure il suo prezzo, ma ciò vale per ogni combustibile, i prezzi sono correlati.

    ps ho trovato il german pellet din plus a 27 euro al quintale consegnato, è un prezzo buono ? costa 5 euro in più rispetto all'agrifire.

  11. #1011
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    Quote Originariamente inviata da margiop Visualizza il messaggio
    ps ho trovato il german pellet din plus a 27 euro al quintale consegnato, è un prezzo buono ? costa 5 euro in più rispetto all'agrifire.
    Potrebbe anche essere buono, dipende dalle quantità consegnate.
    Io so che dall'estero, per carichi completi (24 bancali pari a 24 ton circa DIN plus) si riesce ad avere a 190/200 euro + IVA alla tonnellata reso nord Italia.
    Quanto al resto concordo, ma, se il delta fra il fossile (nelle sue varie forme che lo rendono più comodo da gestire) e la biomassa si dovesse ridurre, credo che l'utilizzo di biomassa, specialmente nel caso di edifici ben isolati nei quali il costo del riscaldamento tende a minimizzarsi, ne sarebbe certamente penalizzato.
    Oggi i produttori stanno cavalcando alla grande (percentualmente) gli aumenti di prezzo del fossile approfittando anche dell'incremento della domanda.
    Tanto per dare un'idea.
    Inverno 2009/2010 pagavo i tronchetti di faggio a 18 euro al quintale
    Inverno 2010/2011 22 euro al quintale con un incremento pari al 25% circa
    Produttore e fornitore erano gli stessi ma anche gli altri avevano lo stesso prezzo se non superiore.
    Ultima modifica di gymania; 14-06-2011 a 19:57

  12. #1012
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    la spezia
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    saluti a tutta la banda del forum, io ho contattato un rivenditore toscano,dovrebbe essere vicino a fabio75,l'anno scorso aveva del pellet polacco, una manna,quest'anno ha rinunciato a importarlo per il prezzo proibitivo; mi ha offerto pellet bulgaro in varie configurazioni, partendo da una base di 3,60 a sacco+trasporto

  13. #1013
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    io sto ricomprando il crepito sempre a 3.4 come l'anno passato, poi ho preso della roba romena.... a 3 euro, una 50ina di sacchi.....il sacco dice abete20% faggio 80%... si chiama calor fox, vedremo..........

  14. #1014
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    Predefinito Pellet a Roma

    sono della provincia di roma ho trovato un produttore locale ai castelli romani che ha pellet a volonta a disposizione oltre 150 pallets il prezzo e' di 3.5 euro a sacco e mi sembra anche del buon pellet

    *** Unione messaggi simili postati in due diverse sezioni dallo stesso autore. nll ***

    salve a tutti!!!! volevo informare che c'e' buon pellet disponibile in provincia di roma (castelli romani) a 3,85 a sacco prodotto direttamente in una fabbrica in zona! io ho visto l'impianto ed e' eccezzionale per qualsiasi informazione sono qui!!
    Ultima modifica di nll; 17-09-2011 a 20:46 Motivo: Unione messaggi simili postati in due diverse sezioni dallo stesso autore


 

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