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  1. #1
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    Predefinito Pompa modulante o compensatore idraulico! qlc può controllare lo schema?

    Ciao a tutti! Premento che non sono dell'ambito ma ho un dubbio: se installo una caldaia con circolatore modulante (che non so cosa vuol dire) che alimenta 2 zone da riscaldare azionate da due circolatori, si creano problemi di portate ed è quindi necessario mettere un compensatore idraulico? E se il circolatore non fosse stato modulante? Grazie a tutti
    Ultima modifica di fabiettoge; 11-11-2009 a 22:51

  2. #2
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    Ciao a tutti! Premento che non sono dell'ambito ma ho un dubbio: se installo una caldaia con circolatore modulante (che non so cosa vuol dire) che alimenta 2 zone da riscaldare azionate da due circolatori, si creano problemi di portate ed è quindi necessario mettere un compensatore idraulico? E se il circolatore non fosse stato modulante? Grazie a tutti
    Un circolatore "modulante" è un circolatore a velocità pilotata. Sostanzialmente è un circolatore che adegua le proprie condizioni di funzionamento in base ad una programmazione (interna per lo più) del tipo "pressione costante" o "pressione proporzionale". In sostanza se la portata richiesta varia (per esempio se si apre una valvola di zona, o una termostatica) la pompa provvede ad adeguare la propria curva con una che mantenga costante (o proporzionale, dipende da cosa si imposta) la pressione ,o meglio la differenza di pressiona tra mandata a ritorno.

    Se tu hai un circolatore modulante che "alimenta 2 zone", queste non avrebbero bisogno di circolatori, proprio perchè all'adeguamento della portata pensa il singolo circolatore modulante.
    Non avrebbe senso inserire in serie ai due circolatori quello nuovo se il circuito è diretto.

    Viceversa un compensatore idraulico (sconsigliato nelle caldaie a basamento, poco consigliato ma quasi necessario per quelle a condensazione murali, visto che molte richiedono una minima circolazione) sottintende un impianto del tipo a spillamento, in cui il tuo circolatore va dalla caldaia al separatore, e le pompe spillano quando serve per le zone servite. Un circolatore modulante su un separatore idraulico ha ragione di essere (dato che il "carico" è il separatore e non varia mai) per esempio se pilotato da un sensore di temperature, per mantenere costante il DT tra mandata e ritorno per agevolare la condensazione della caldaia. Altrimenti può bastare benissimo un circolatore tradizionale.

  3. #3
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    Grande endymion70..che dire...complimenti! Grazie mille. Io purtroppo non sono dell'ambito e queste domande e lo schema che allego l'ho fatto solo in previsione del fatto che dovrò far rifere tutti gli impianti e non vorrei che qualche tecnico mi facesse un lavoro malfatto...
    Visto che sei cosi bravo volevo chiederti se per piacere potresti dare uno sguardo al mio schema e vedere cosa fare a questo punto.
    Considera che:
    -termocamino 34 kW a vaso aperto con scambiatore (per passare da vaso aperto a vaso chiuso)
    -Caldaia a condensazione murale 32kW immergas con circolatore modulante
    -due zone da riscaldare
    -un serbatoio da 300 litri solo per acqua sanitaria.

    Io ho fatto il seguente schema che ne pensi?

    GRAZIE MILLE
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  4. #4
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    Io ho fatto il seguente schema che ne pensi?

    GRAZIE MILLE
    Allora...

    1. Elettrovalvole: non necessarie, assicurati che ci sia la valvola di non ritorno (in effetti c'è).
    2. Compensatore idraulico: sì, vista la complessità dello schema
    3. Vaso espansione: necessario, in quanto il volume dell'impianto non è solo quello della caldaia. Hai i radiatori, le serpentine nel puffer... e ovviamente serve anche quando la caldaia a gpl è spenta, visto che hai anche il termocamino. Calcola bene il volume dell'acqua nell'impianto (o fallo calcolare ad uno specialista).
    4. Miscelatrici di zona: beh, si potrebbe discutere sul fatto che ne hai 2 non una sola... sono due zone molto diverse, con esposizioni diverse, eccetera? Perchè io vedo solo "radiatori in ghisa"

  5. #5
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    Grazie endymion70! Esempio: quindi la portata all'interno di un circolatare relativo al riscaldamento del primo piano è nulla se questo è spento, anche se dietro ho il circolatore della caldaia che "spinge"?
    Le due zone sono appunto piano terra e primo piano...non diverse come condizioni... le valvole miscelatrici sono necessarie quando voglio temperature diverse in due zone con u cqua che mi arriva alla stessa t?
    Tanti saluti e infinitamente grazie

  6. #6
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    Grazie endymion70! Esempio: quindi la portata all'interno di un circolatare relativo al riscaldamento del primo piano è nulla se questo è spento, anche se dietro ho il circolatore della caldaia che "spinge"?
    Beh nel tuo schema non è riportato, ma dovresti sistemare nel punto alto della zona una valvola di bypass o una autoflow per impedire proprio queste eventualità (immagino che i radiatori siano dotati di termostatiche).

    le valvole miscelatrici sono necessarie quando voglio temperature diverse in due zone con u cqua che mi arriva alla stessa t?
    Tanti saluti e infinitamente grazie
    Sì esatto. La miscelazione può avvenire a punto fisso (improbabile), o pilotata da una centralina che cambia la T (modificando la miscela) in base alla t. esterna e a quella ambiente. Però se le due zone sono analoghe non andrei a miscelare le portate individualmente. La gestione delle zone la fa la caldaia stessa?

  7. #7
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    Ora sto iniziando a non capire più! La mia logica si è grippata! Allora...vediamo...sicuramente nei radiatori non metto testine termostatiche, avranno la loro valvola di chiusura e penso basta.. Io vorrei in pratica che data o la caldaia o il termocamino in funzione a seconda se i termostati ambienti lo richiedano, mi si riscaldi il relativo piano (piano terra e primo piano in totale). Per questo pensavo di mettere il circolatore relativo alla zona: se quella zona ha bisogno dei caloriferi, parte il circolatore e porta nei caloriferi l'acqua calda...Secondo te non funziona?
    La gestione delle zone avviene tramite termostato ambiente ma la temperatura dell'acqua nei caloriferi avrà circa la stessa T in entrambe le zone. Ad ogni modo elimino queste valvole miscelatrici!GRAZIEEEEEE

  8. #8
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    Ora sto iniziando a non capire più! La mia logica si è grippata! Allora...vediamo...sicuramente nei radiatori non metto testine termostatiche, avranno la loro valvola di chiusura e penso basta..
    Dovresti. Non indago sul fatto che sia obbligatorio, ma termostatiche e detentori ti aiutano rispettivamente a risparmiare energia e sfruttare meglio gli apporti solari nei locali più luminosi e riscaldati, e a bilanciare la circolazione tra i corpi scaldanti.

    Io vorrei in pratica che data o la caldaia o il termocamino in funzione a seconda se i termostati ambienti lo richiedano, mi si riscaldi il relativo piano (piano terra e primo piano in totale). Per questo pensavo di mettere il circolatore relativo alla zona: se quella zona ha bisogno dei caloriferi, parte il circolatore e porta nei caloriferi l'acqua calda...Secondo te non funziona?
    Sì che funziona.

    La gestione delle zone avviene tramite termostato ambiente ma la temperatura dell'acqua nei caloriferi avrà circa la stessa T in entrambe le zone. Ad ogni modo elimino queste valvole miscelatrici!GRAZIEEEEEE
    Se le elimini tutte e due (o se ne usi una sola, comune) considera l'eventualità (con i soldi risparmiati) di mettere UN circolatore modulante unico che serva entrambe le zone (modulante se hai le termostatiche), dopo il separatore, e 2 elettrovalvole (si, ritornerebbero a questo punto) pilotate dal termostato (che darebbe anche il consenso alla pompa).

  9. #9
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    Senti questa...: ma se allora, dato che la caldaia già di suo è dotata di un circolatore modulante allora tanto vale potrei sostituire al circolatore dello scambiatore per il termocamino un circolatore modulante, levo il separatore idraulico(perchè se ho ben capito a questo punto è il circolatore che regola la portata a seconda se deve fornire o una o due zone contemporaneamente), i due circolatori di zona, e vi metto due elettrovalvole. che ne pensi?


 

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