Sul sacco per quanto puo' valere e' riportato 5.25 kw, che e' la stessa caloria che ho sui sacchi di pellet di legno.
Adesso ho portato l'aria a 60 in normale, fiamma bella alta, caldaia a 57° con pompa caloriferi in funzione. Non sale :-(
Sul sacco per quanto puo' valere e' riportato 5.25 kw, che e' la stessa caloria che ho sui sacchi di pellet di legno.
Adesso ho portato l'aria a 60 in normale, fiamma bella alta, caldaia a 57° con pompa caloriferi in funzione. Non sale :-(
5,25 kW è il PCS e si trova solo nel miglior pellet di conifera ma allo stato anidro, cioè non tenendo conto delle calorie che si sprecano per portare a vapore la % di umidità che salirà per la canna fumaria e che poi naturalmente non si sfrutta come in quelle a condensazione a metano.....pare sia comunque invalsa la moda di indicare quello teoricamente massimo del PCS e non quello come da regolamento del PCI....
Non so quale caldaia tu abbia, ma questo non credo sia imputabile al combustibile, qualunque esso sia, che in qualsiasi caldaia si riesce a portare l'acqua in ebollizione.....cosa invece c'è dopo e come funziona l'impianto è un'altra storia.
Bah,
L'impianto e sempre lo stesso che ha lavorato tutto inverno con pellet normale, cosi come la caldaia, ed e' una Kalorina 2203E.
Non ho modificato nessun parametro relativo all'impianto proprio per fare una comparazione il piu' realistica possibile.
Sta di fatto che adesso con aria a 60 t fumi 280 fiamma bella alta e gialla, e' un ora che la caldaia sta funzionando con t a 57° e non si schioda.
Con il pellet standard che usavo prima (pure di scarsa qualita') con aria piu' bassa e un carico leggermente minore tendeva molto lentamente a recuperare calore in questa fase.
Alle ore 20 faro' un riempimento del silos per vedere i consumi nell'arco di 12 ore, ma stando cosi' le cose temo di dovere rabboccare con 4 sacchi (prima ne consumavo circa 3 per lo stesso arco temporale)
fuso,con i fumi a 280 scalda il vicino,in altre discussioni si è parlato di turbolatori li provi vede come si schioda da 57
Ho sempre avuto i fumi cosi' alti
Alzato l'aria a 65 (fumi a 300) scalda sempre a fatica.
Confermo consumo 4 sacchi in 12 ore
Se qualcuno non mi da una mano mi sa che l'Agrifire non sara' un alternativa da considerare valida, almeno per quanto mi riguarda.
Xo' non capisco, il braciere rimane al giusto livello, la fiamma e bella alta, i fumi anche a 65 di aria rimangono, per cosi dire sui 300, ma la T fatica a salire.
Su quali altri parametri posso mettere mano, oltre la pausa e carico, e l'aria ?
Va bene i fumi un po alti ma a 300 sono altissimi..avrai troppa aria...penso.
Se qualcuno non mi da una mano mi sa che l'Agrifire non sara' un alternativa da considerare valida, almeno per quanto mi riguarda.......................
diminuisci l'aria e di conseguenza la portata combust. vedrai che pur abbassandosi i fumi la T° salirà, x effetto di maggior scambio. attenzione al fascio tubiero che sia sempre pulito, x la tanta cenere lo pulivo ogni sera. con pellet di faggio gold la caldaia lavorava a 130° port. combust. 10 pausa 30 aria 35, con l'agrifire, sempre 130° portata 5 pausa 30 aria 30 con conseguente diminuzione di pellet, conti alla mano. la teoria, dati riportati e formule varie le lascio ai tecnici. ciao.
Ciao fabry97,
grazie intanto per le dritte.
Dalle indicazioni che mi avevano dato l'agrifire richiede maggiore aria e meno carico, per cui mi sono regolato partendo dai parametri che utilizzavo prima, aumentando appunto l'aria, mantenendo lo stesso carico ma lavorando sulle pause aumentandole di un po'.
Rispetto hai tuoi parametri, ho sempre utilizzato la caldaia con carico molto piu' bassi (3) e con pause piu' brevi (22) aria sempre altina (43) e fumi sempre alti (220/250)
Con l'agrifire non vedendo la temperatura salire ho incominciato, evidentemente sbagliando, ad alzare ulteriormente l'aria convinto che piu' aria e piu' combustibile =piu' calorie.
Il riusltato un disastro, fumi alti, consumi alti, caldaia mai in mantenimento.
Adesso sono via, vedro' domani sera di provare a lavorare con i tuoi consigli.
Magari faccio una prima prova a diminure l'aria ed un po' la portata, non discostandomi troppo dai parametri originari del pellet normale.
Quindi potrebbe essere aria 38 portata 2,5 pausa 22 e vediamo cosa succede.
Se non dovesse salire la T caldaia cosa faccio ?
Secondo test stravolgo i parametri precedenti e mi oriento su una logica di utilizzo simile alla tua, cioe' aumentanto le pause ed usando un valore di carico piu' elevato e vediamo cosa succede.
Vi tengo aggiornati
Allora, con le ultime regolazioni va un po' meglio.
Aria 34, carico 3, cp 30, i fumi si mantengono sui 220/240, i consumi sono rientrati nei 6 Sacchi al gg.
Confermo il rilascio di cenere altino, ma non produce klinker o schifezze varie.
Da una mia personale impressione non mi sembra gridare affatto al miracolo come calorie.
E' un combustibile che per quanto mi riguarda puo' essere preso in considerazione qualora venga venduto ad un prezzo uguale od inferiore al pellets tradizionale.
Un grazie a Fabry97 per il supporto
ciao fuso. continua ad abbassare aria e carico sino a che non arrivi con i fumi almeno a 160°, meglio 140°. personalmente agisco in maniera contraria, ossia, minimo carico e minima aria fino a che non raggiungo la T desiderata. ad ogni variazione attendi almeno 10 min. x vederne gli esiti. buon lavoro,ciao.
Io ho provato Agrifire ieri e devo dire che va veramente bene.
Dopo aver aggiustato >aria e meno combustibile, sono arrivato ad una combustione in caldaia molto potente, fiamma chiara e braciere tutto ardente, uno spettacolo da vedere:-)
Per ottenere la stessa resa del pellett di legno impostato a 22.5Hz (velocità della coclea), ho dovuto diminuire la coclea a 17.0Hz con l'Agrifire e aumentare un pochino l'aria che era già molta, io sono soddisfatto.
Lo proverò nelle prossime sett. e vedremo come sporca e quanto sporca, per ora sembra andare veramente benone rispetto al pellett normale.
Ciao
-Ivan-
ripeto e ribadisco
il miglior pellet che abbia mai provato
quest'anno m'è sembrato meno calorico
ma l'anno scorso parlo del 2008 era un qualcosa di eccezionale.
Ma nelle idrostufe a pellet come potrebbe andare?
Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°
Fa più cenere e più volatile, quindi valuta tu per la pulizia. Poi dipende quanto puoi variare i parametri della idrostufa, perchè brucia diverso dal pellet normale.
Comunque quest'anno mi pare che costi un botto.
costa qualcosa di + perchè il prezzo del mais è cresciuto di molto.
lascia perdere, che forse le stufette faticano a digerire la calce che gli AGRO aggiungono in funzione anticlinkerante
e che naturalmente si guardan ben dal pubblicizzare!
nella nuova normativa sarà un pellet di Classe B ben che vada, quindi con prezzo che dovrà tener conto anche di questo: solo se si conosce il TUTTO scritto nero su bianco si può scegliere!
Ultima modifica di biomassoso; 02-10-2011 a 12:37
ti ringrazio.
Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°
io ho visto stufe che andavano bene e altre no con l'agrifire
quindi dipende dalla stufa