1) Tomtom, ci sono diversi motivi. Non trovo sufficiente documentazione al riguardo, in particolare opinioni di utenti che li usino da un po' (con un impianto a legna tipo quello che vado pensando). Altro dubbio è la ventilazione, sia per il rumore che per lo spostamento d'aria che induce. Sceglierei quelli, come gli Olimpia, che funzionano anche ad irraggiamento, una volta raggiunta la temperatura desiderata, ma qui sorgono i altri dubbi. Davvero la resa termica per irraggiamento è paragonabile a quello di un termo? Io penso di no. Penso che sarebbero insufficienti a mantenere la temperatura del locale con il solo irraggiamento, e questo non mi convince. Cioè, la ventola è ok se scatta in bagno mezz'ora prima che ci vada la mattina, non ok se parte a intermittenza in sala il pomeriggio di domenica. Altro problema il costo per unità, parlo dei ventil un po' belli, come quelli Olimpia che dici, che diventa un rischio troppo alto da accettare con il dubbio che poi il sistema non mi soddisfi per qualche motivo. Per questo sarebbe invece ok un impianto misto.
A titolo di curiosità ti riporto la presentazione dei Bi2 Olimpia, laddove si dice che, dopo la fase di ventilazione (= veloce riscaldamento), si può mantenere il tutto con il solo irraggiamento (= termosifone):
Bi2 : Sistemi Idronici -
"Bi2 invece cede calore agli ambienti per irraggiamento, come i caloriferi, come il sole: dolcemente, efficacemente, con naturalezza. Senza mandare in circolo polvere, acari, batteri.
Senza disseccare l’aria. Nel più assoluto silenzio, cosa che nelle ore notturne di un ambiente in cui si vive è fondamentale. Se poi si volesse scaldare velocemente un appartamento freddo, per esempio la casa di montagna appena riaperta per le vacanze invernali, Bi2 può attivarsi ventilando e passare automaticamente all’irraggiamento una volta ottenuta la temperatura prefissata, che mantiene costante. Garantendo un notevole risparmio energetico e silenziosità assoluta."
Ecco, vedi come è descritta la fase di ventilazione? E' l'inferno: acari e polvere e batteri che volano in ogni dove nell'aria che si dissecca. Diciamo, una cosa molto cattiva, per loro stessa ammissione, da evitare come la peste.
2) Chi scalda il puffer? Sto cercando di comprenderlo... Secondo te, i radiatori in alluminio che mi pare anch'essi funzionano a temperature più basse di quelli in ghisa, non potrebbero essere una via di mezzo accettabile?
Ma scusa, con lo schema che hai suggerito, sarò comunque in grado di produrre acs con la caldaia a gas, corretto? Cioè caldaia-->scambiatore-->acs, oppure -->termocucina-->puffer-->scambiatore-->acs. O no?


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