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  1. #1
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    Predefinito Scaldarsi con il Mais. (Ecofaber e Lohe [HS-Tarm])

    Salve a tutti. Ho intenzione di cambiare la caldaia attuale e di passare ad una a biomassa. Avendo dei campi che conduco per la produzione di mais è mia intenzione scaldarmi sfruttando questo combustibile che posso quindi produrre a degli ottimi prezzi.

    Avendo intenzione di andare solo a mais la mia scelta si è rivolta sulla Risparmiola della Ecofaber. Da un amico ho anche visto una Lohe (Hs-Tarm) Multi-heat che è stata installata il mese scorso e viene alimentata solo a mais.

    Della risparmiola si è già palato abbondantemente e da quello che ho visto e sentito è un'ottima soluzione per chi brucia solo mais come me.

    La Multi-heat ha invece un martelletto montato in cima alla coclea di trasporto che continua a rigirare il crogiolo e quindi dovrebbe evitare la produzione di clinker. Avendola vista di persona posso dire che il proprietario non denunciato problemi però mi chiedo come gestisca il mantenimento.

    Il rappresentante di zona ha fatto installare una caldaia più piccola del normale e l'ha abbinata a due puffer da 1000 litri (sono due appartamenti) facendo in modo che la caldaia vada quasi sempre a regime.

    I possessori di Lohe (hs-tarm) cosa mi possono dire a riguardo e che tipo di installazione hanno? Ho visto molte caldaie, ma tutte hanno una percentuale limite di quanto mais possono bruciare. Voi avete qualche altra caldaia che potrei valutare?

  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da fderfel Visualizza il messaggio
    Avendo dei campi che conduco per la produzione di mais è mia intenzione scaldarmi sfruttando questo combustibile che posso quindi produrre a degli ottimi prezzi.
    Prima sarebbe meglio "valutare" cosa intendi tu per mais autoprodotto ad ottimi prezzi, quindi naturalmente senza usare l'essiccatore che costerebbe un botto energeticamente, a che umidità pensi di raccoglierlo e passarlo nella pentola.

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    Prima sarebbe meglio "valutare" cosa intendi tu per mais autoprodotto ad ottimi prezzi, quindi naturalmente senza usare l'essiccatore che costerebbe un botto energeticamente, a che umidità pensi di raccoglierlo e passarlo nella pentola.
    Nel senso che le lavorazioni non sono affidate ad un terzo. È difficile stimare l'umidità di raccolta perché dipende dalla varietà, dalla stagione e dal momento di semina. Produrlo da solo costa ovviamente di meno che non comprarlo sul mercato.

    Hai qualche indicazione se percentuali differenti di amido (oltre all'umidità) possono influire sul potere calorifico?

  4. #4
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    secondo me, ora, conviene vendere il mais e comprare pellet.... ci guadagni pure.
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  5. #5
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    Premesso che utilizzare granella come combustibile ha solo economicamente senso se si usano scarti non altrimenti commerciabilizzabili, l'umidità di raccolta anche molto tardiva non può scendere sotto il 20% alle nostre latitudini, quindi comincia a farti i conti da lì sapendo anche che la % di amido ben poco importa dal momento che il suo potere calorico è solo equivalente a quella della cellulosa, quindi ben che vada 4 kcal/grammo ben lontano dal potere calorico della lignina che trova la più alta concentrazione nelle resinose e non nelle latifoglie ed ancor meno nei cereali che la possono contenere al limite nello stelo ma ben poca nella cariosside.

  6. #6
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    Al momento i prezzi di mais e pellet comprati in grandi quantità sono simili. Che possa vendere il mais e bruciare il pellet è fuor di dubbio. Ma il mais può anche deprezzarsi e rendere non conveniente la vendita.

    A prescindere da questi discorsi che riguardano la componente economica, sarei più interessato alla parte tecnica delle caldaie. Al momento io ho trovato due caldaie che riescono a bruciare solo mais:

    * La risparmiola della ecofaber
    * La Multi-heat della Lohe (HS-Tarm)

    Usano due sistemi differenti come ho scritto all'inizio. Avete altri modelli di caldaia da suggerirmi?

    Mi è stato fatta notare la serie BK a cereali delle Kalorine di Tatano, però come si legge sul sito quando si parla di mais scrive:

    "Per ovviare ad alcuni inconvenienti della sua combustione, come la formazione di dure incrostazioni, è necessario però miscelarlo con percentuali variabili dal 40 al 60%, di biomasse legnose"

  7. #7
    tom-tom
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    Fderfel,c'è la eco.bio.calor.solo mais

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da tom-tom Visualizza il messaggio
    Fderfel,c'è la eco.bio.calor.solo mais
    Grazie Tom-Tom

    Effettivamente la conosco ed uno nella zone ne ha un vecchio esemplare, ma mi sembra che il sistema non sia all'altezza come praticità (quando si brucia il mais) di ecofaber e lohe. La prima ha la doppia alimentazione (come anche la tatano a cereali), mentre la lohe continua a rimescolare il crogiolo.

  9. #9
    tom-tom
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    Non ti so dire se sia all'altezza, so solo che va solo a mais,quindi, che non sia all'altezza mi sembra strano, dal momento che è specifica per il mais,la dovresti vedere da vicino e possibilmente in funzione

  10. #10
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    io sono di parte...... ma indipendentemente dalla caldaia , non fossilizzarti solo sul mais...... anche io lo produco!! ma quest'anno lo vendo!! la risparmiola volendo "digerisce" anche un po di legna .... l'ecobiocalor no ... le altre non so......poi resta sempre il principio di non bruciare alimenti!!!!
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  11. #11
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    A questi prezzi ovvio, ma ero interessato a capire quali sono le differenze ed i punti di forza tecnici delle varie caldaie che possono andare anche solo a mais.

    La lohe multi-heat, IMHO, ha un bel sistema che può bruciare un po' di tutto e che è stato adattato anche al mais. Se solo riuscissi a beccare un tecnico...

    Giuggiolo, ma come fai a bruciare la legna con la risparmiola? La inserisci a mano nella camera di combustione? O può digerire anche il cippato con qualche accorgimento?

  12. #12
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    se metti la coclea giusta "mangia " quasi di tutto... (io adesso nella mia sto bruciando il triciato che mi ha portato un "giardiniere" (ne ho 30 bins) domani provo a fare un filmatino..... non do parametri perchè ho inizziato stasera e devo ancora "tarare"il tutto....per il resto la risposta è si la legna va in manuale ..... mio fratello con la risparmiola l'inverno scorso si è scaldato al 80 % con rondelle elettriche ( 1:18 )
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  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da giuggiolo0107 Visualizza il messaggio
    se metti la coclea giusta "mangia " quasi di tutto... (io adesso nella mia sto bruciando il triciato che mi ha portato un "giardiniere" (ne ho 30 bins) domani provo a fare un filmatino..... non do parametri perchè ho inizziato stasera e devo ancora "tarare"il tutto....per il resto la risposta è si la legna va in manuale ..... mio fratello con la risparmiola l'inverno scorso si è scaldato al 80 % con rondelle elettriche ( 1:18 )
    Intendi cambiando la coclea del serbatoio principale della risparmiola o aggiungendone una sul lato con un altro serbatoio, come mi sembra di aver capito da altri tuoi messaggi? Questo potrebbe essere interessante...

    Tuo fratello ha quindi un impianto a vaso aperto o va comunque a vaso chiuso? Con puffer?

  14. #14
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    coclea laterale..... vaso chiuso ma attenzione..... la legna la devi mettere solo se sei sicuro che la caldaia sarà sempre in chiamata..... ovvio che nelle mezze stagioni è un problema, come è altrettanto ovvio che comunque ha sicurezze attive...... è da "giocarci " un po..... poi se vai solo a triti no problem.......
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  15. #15
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    Ciao fderfel, anch'io ho una multiheat. Quest' anno l'ho provata a vinaccia vergine essicata a terra all' aria (umidita' sul 20 %). La vinaccia è molto fina, e la combustione in mantenimento è difficoltosa. Devo miscelarla con un 20 % di pellet. Compro il piu' economico e scadente, mi serve solo a diminuire l' umidita' delle biomasse: ho utilizzato per ora solo orzo, vinaccia e pellet. Anch'io ho montato il prisma in punta alla coclea per rompere la crosta di ceneri fuse che si forma, soprattutto con i cereali.

    Cosa vuoi sapere??

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Ciao fderfel, anch'io ho una multiheat. Quest' anno l'ho provata a vinaccia vergine essicata a terra all' aria (umidita' sul 20 %). La vinaccia è molto fina, e la combustione in mantenimento è difficoltosa. Devo miscelarla con un 20 % di pellet. Compro il piu' economico e scadente, mi serve solo a diminuire l' umidita' delle biomasse: ho utilizzato per ora solo orzo, vinaccia e pellet. Anch'io ho montato il prisma in punta alla coclea per rompere la crosta di ceneri fuse che si forma, soprattutto con i cereali.

    Cosa vuoi sapere??
    Interessante e da quello che ho visto è una macchinona che si mangia di tutto

    Hai provato a farla andare solo a mais? Da quello che scrivi sembra di no, ma se la risposta è affermativa con quali risultati (pulizia, incrostazioni, ecc.)? Quando va in mantenimento e poi riparte riesce a bruciare bene tutto il mais?

  17. #17
    Pietra Miliare
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    Infatti, non ho mai provato con il mais. Poi quest' anno vale piu' o come il pellet, e a questo punto meglio il pellet, ha meno umidita' e rende un po' di piu' del mais.

    Ho fatto molte prove con l' orzo. Nel crogiolo una volta al giorno bisogna tirar fuori una specie di massa biancastra che si forma (per darti un' idea sembra un pezzo di calcinaccio grosso come un pugno). Il prisma triangolare in ghisa, montato sull' estremita' della coclea fa il suo lavoro: infatti non si forma una crosta, ma piuttosto con la rotazione, una specie di sasso.

    Anche la mia è sottodimensionata, rispetto alle richieste teoriche delle due case (quasi 400 mq!), ed una non proprio ben isolata (un rustico con i muri di pietra a vista ... di 60 cm di spessore!), e funziona quasi sempre in bassa potenza-alta potenza, pochissimo in mantenimento. Praticamente a max potenza brucia 120-130 kg max di biomassa al gg.
    Il problema è proprio il mantenimento, se la biomassa utilizzata è un po' umida. Mantiene la brace, ma fa un po di fumo. Appena il termostato chiede calore, e parte la ventola, pero', il fuoco si accende immediatamente.

    A si la caldaia e sempre on. Non ha candelette per l' accensione. Con i cereali non conviene utilizzare la sonda lambda, ma la "carburazione manuale" in quanto sporcano molto e la sond adopo un po' non legge bene.

    La caldaia e in acciaio inox 316L. Non ha problemi di corrosione da condensa.

    Per i cereali è meglio farla funzionare a d alta temperatura (80-85 gradi). Per questo serve un gruppo anticondensa con il giusto termostato o una taratura a doc del circolatore....

  18. #18
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    ciao scresan,sarebbe bello avere foto o video in funzionamento di questa caldaia

  19. #19
    Pietra Miliare
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  20. #20
    Seguace
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    interessante. grazie


 

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