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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da curioso42 Visualizza il messaggio
    ........pellettatrice per uso domestico, in quanto potrei usare tutti gli scarti di potatura e gli scarti della raccolta del mais, pannocchie in primo luogo........
    gia guardato.... ma prima occorre un mulino che faccia pezzetti piccoli e poi pellettare...... ....non riesci a pelettare del materiale del genere,(mio2:58forse del cippatino come questoCIPPATORE Hrcules GL&D Group CIPPATRICE CIPPATRICI CIPPATORI CHIPPER herculesma a questo punto basta trovare una caldaia che lo brucia direttamente.....che è facile.... il problema è il peso specifico , nel senso che per scaldarti ti occorre una gran volume, che il pressare (pellet) ovvia in parte
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
    www.attoripersbaglio.it

  2. #27
    MDS
    MDS non è in linea
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    Il gda è sia per la pellettatrice che per il mulino

  3. #28
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    gia conosco per quello l'ho menzionato p.s. era comunque per avvertire dell'eventuale spesa aggiuntiva!!!
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da giuggiolo0107 Visualizza il messaggio
    .... ma prima occorre un mulino che faccia pezzetti piccoli e poi pellettare....
    GIU, il tuo alter ego naturale vista la tua posizione geografica è il Cesenate che ha fatto l'accrocchio coi rottami raccolti in giro per pellettare come vedi a video.

    Se unite 2 forze della natura immondizzare come voi per realizzare un qualcosa di più grandino con la grande disponibilità di macchinari di seconda mano che si trova dalle vostre parti
    come questo deposito di Rimini che come vedi ha anche diversi mulini, beh, aggiunto allo spazio che tu hai a disposizione essendo azienda agricola ed agli scarti che riesci a reperire in giro, credo proprio che insieme riuscireste a fare grandi cose!

    P.S. vedo ora che aveva già postato il suo video QUI


  5. #30
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    MDS, mi sono iscritto al link del GDA e l'iniziativa è molto interessante. Prima di aderire, però, vorrei proporre una mia idea. Da quel poco che ho appreso sulla produzione del pellet, le condizioni indispensabili sono due: pressione e calore. Quello che voglio chiedere ai tanti esperti del forum: è possibile ottenere calore sufficiente dalla sola pressione o è necessario anche il calore che si sprigiona con l'attrito nella trafila? Nella prima ipotesi avrei un'idea, che, se valida, posterò in una nuova discussione, per ottenere del pellet senza o pochi attriti nella macchina, quindi quasi senza usura e con assorbimento di circa 1 Kw di potenza elettrica.
    Ritornando al GDA per la pellettatrice, nei post precedenti ho saltato i vari passaggi per arrivare al pellet perchè li davo per scontati. Ad ogni modo, dopo aver ottenuto del cippato, ho un vecchio mulino frangitutto con setacci, che potrebbe essere utile per la raffinazione.
    Per quanto riguarda la sansa, oggi me ne son fatto dare una decina di chili dal frantoio dove porto le mie olive e l'ho provata nella caldaia.
    Premetto che si tratta di prodotto non ancora essiccato e stagionato e, ciò nonostante, posso garantirvi che sono rimasto stupito nel vedere come bruciava molto meglio della sansa "garantita" che ho usato finora, non ha lasciato incrostazioni e non emanava cattivo odore. Con regolazioni della centralina per un consumo inferiore, avevo costantemente una temperatura dei fumi compresa tra 190 e 210 gradi e teneva costantemente la temperatura dell'acqua, con circolatore in funzione, tra i 60, punto di entrata in funzione dei termosifoni, e 65 gradi, punto di arresto del sistema, che passa alla modalità di mantenimento. Chiarisco che le due temperature sono state impostate da me.
    E' evidente, a questo punto, che nella "sansa" finora utilizzata, c'era altro che ne inibiva il potere calorifico.

  6. #31
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    Curioso, sono contento che hai avuto una bella esperienza, la sansa puzzava? penso di si visto che era di frantoio.
    Purtroppo è certamente un prodotto che di settimana in settimana può variare di qualità a seconda dell'essicazione, che ho visto a volte e maggiore o minore.. ma daltronde sul forum più di una persona ha lamentato che delle partite di pellet anche di marche note hanno dato noie.
    Prova ancora e facci sapere.
    Ciao a tutti.
    Enrico
    Senergy
    http://www.youtube.com/watch?v=izSOv0492zo - - - - Voto SI CONTRO il NUCLEARE

  7. #32
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    Vedi, Senergy, siccome chi fornisce la sansa, fornisce anche il nocciolino di sansa, il sospetto è che nella separazione, che presumo avvenga per ventilazione, tutto quello che non è nocciolino, venga poi mischiato alla sansa da vendere. La combustione della sansa, quindi, è inibita da queste polveri che, non essendo stagionate, hanno umidità residua alta col risultato che il nocciolino brucia, ma, più che fiamma, produce brace, sintomo di scarso apporto di aria procurato dalle polveri umide.
    Inconvenienti simili, ma non di questa portata, si riscontrano anche con pellet di scarsa qualità che si sbriciola e depone polveri, ma in questo caso la combustione è sempre accettabile, solo c'è da patire un piccolo consumo in più.
    Sono comunque in attesa di risposte circa il quesito sulla produzione di pellet senza il calore per attrito.


 
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