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  1. #1
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    Question glicole etilenico come fluido vettore?

    C'è per caso qualcuno che ha già usato il glicole etilenico come fluido vettore in caldaie a biomasse?

    L'intento sarebbe proprio di sfuttare punto di ebollizione e potere pulente per il primario allo scambiatore di un impianto di zincatura.

    Controindicazioni gravi? confrontando i 2 specchietti io non ne vedrei a parte forse la T° di Flash point, ma non l'ho ancora mai usato, ed in caldaie fino ad ora l'ho solo visto impiegato al limite miscelato al 50% ma mai "tal quale"; naturalmente si sceglierebbe tra i tanti che si trovano già in commercio il più idoneo allo scopo.


  2. #2
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    nelle competizioni motoristiche so che si usa sempre acqua miscelata a glicole etilenico perchè la miscela CONDUCE PIU' CALORE (dal motore ai radiatori...) che il glicole puro...

    ergo in un impianto di riscaldamento... idem....

  3. #3
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    ti ringrazio, sapere che in campo motoristico competitivo è già utilizzato è pur sempre qualcosa in più

    in caldaie so che però è solo impiegato diliuto al 50% per evitare incrostazioni agli scambiatori, usarlo al 100% per sfruttare il punto di ebollizione più alto come un simil "diatermico" temo sia un'azzardo, o almeno starò lontano quando farò le prove!

  4. #4
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    volevo sottolineare che (quando è utilizzato) è impiegato NON PURO perchè non conduce il calore bene come l'acqua...

    Se ti interessano SO che esistono liquidi al glicole addirittura con punto di ebollizione a 160 gradi in taniche da 20 litri. (appunto usati nelle competizioni per non far BOLLIRE i motori, ma comunque sempre diluiti mai puri)

    se ti interessa...

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da claudik Visualizza il messaggio
    se ti interessa...
    so che ne sistono anche con T° fino a 350°,

    comunque son di facile reperimento dal momento che trovano largo impiego nel solare

    grazie comunque

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  6. #6
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    be, siamo su prodotti SPECIALISTICI...

    ad un motore un liquido che bolle a 250 gradi non serve.... anche se il liquido non bolle a quella temperature si sarebbe già fritto.... (quantomeno la guarnizione della testa, per non parlare delle altre parti che risulterebbero NON sufficientemente raffreddate...)


    ma negli schemi che hai postato se nel bollitore si raggiunge la T max la centralina che fa?

    FERMA la pompa?

    E a quel punto la temperatura nei pannelli? A QUANTO arriva? Per la pressione che si forma BASTA il vaso di esapansione?

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da claudik Visualizza il messaggio
    be, siamo su prodotti SPECIALISTICI...

    ma negli schemi che hai postato se nel bollitore si raggiunge la T max la centralina che fa?

    FERMA la pompa?
    mha.....LIVINGREEN mi ha risposto su altro forum che lui lo usa in grandi motori endotermici ed oltre il normale rabbocco lo cambia solo ogni 4 anni (anche se non so le ore di funzionamento)

    io lo userei come fluido vettore da caldaia a scambiatore, quindi deve avere lo stesso comportamento dell'acqua, che come vedi non è che si discosti molto se non nelle T° che è cosa a me interessa e nel potere disincrostante.


  8. #8
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    Beh, i motori sono questi:
    http://www.coalinfo.net.cn/deutz/eng/Doku/TCG2020.pdf

    Sullo "specialistico" sono d'accordo: basta telefonare al servizio tecnico dell'azienda produttrice dell'antigelo, e si scoprono molte cose: non sull' 1.2-etandiolo, ma sugli additivi detergenti ed antiossidanti.
    Come anche nell'olio, sono gli additivi a fare la differenza.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  9. #9
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    Quello che intendevo di re è che in un NORMALE motore per autotrazione o suo derivato, progettato per sistemi di raffreddamento con liquidi intorno a 100 gradi, avere un liquido che non bolle neanche a 250 comporta solo una cosa:

    in caso di surriscaldamento non si avrebbe la classica fumata da ebollizione.

    Per esempio nelle moto da ENDURO, dove spesso ci si arrampica in salite dure, dove si slitta, si cade, ci si rialza e si spinge, magari con la moto su di giri per cercare di superare uno scalino è facile BOLLIRE… e bollendo SI PERDE del liquido… quindi il motore poi ne ha meno (e nel bosco non è facile rabboccare)

    Qualcuno cerca quindi di allontanare il BOLLIRE appunto con liquidi dal PIU ALTO punto di ebollizione.

    Oltre un certo limite però si frigge il motore perché un liquido troppo caldo non raffredda più a sufficienza e quindi il motore soffre, le dilatazioni aumentano, indi gli attriti… La prima a saltare è la guarnizione della testa…. Poi magari il pistone…

    Nel motore postato da livingreen penso che un liquido tale sia usato più per gli addittivi che per altro, viste le condizioni di lavoro di tal macchinario…

    Anche se poi NULLA vieterebbe ad una azienda di progettare un raffreddamento con T più alte…

    Per biomassoso: ma in tutti i dati di questa tabella, che io, ignorante, non saprei come utilizzare, visto che il mio dubbio era sulla capaità di raffreddamento, qualcosa sulla CONDUCIBILITA' termica non c'è? Ormai l'abbiamo dei muri e delle finestre.... e non di questo liquido?

    ciao

  10. #10
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    Il punto è proprio la conducibilità termica... e qualunque antigelo ha lo stesso componente principale, che l'abbassa di parecchio.
    A rigor di logica, meno antigelo si mette è meglio è.
    Nel mio campo ci si regola considerando che un antigelo puro ha bisogno di una portata nel circuito di raffreddamento di una volta e mezza rispetto all'acqua, e di un radiatore una volta e mezza più grande.
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  11. #11
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    allora ecco la risposta per biomassoso.....

  12. #12
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    Azz, è vero... mi ero perso la domanda alla base del thread...
    Comunque, basta confrontare il calore specifico di acqua ed antigelo: quello dell'antigelo è minore, ergo...

    Comunque, se si usa un buon antigelo monoetilenico e non aggressivo, la situazione peggiora solo della proporzione fra i due calori specifici, ed allora basta surdimensionare le superfici di scambio o aumentare la portata della pompa; usandone uno scadente, bisogna anche fare i conti con la formazione di grumi e morchia, ed è molto peggio per il potere di scambio...
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  13. #13
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    Come conduttività termica a me non sembra malaccio, sarà anche inferiore ma è compensata anche da un minore calore specifico

    conto della serva spannometrico: se con acqua ad 80° la pentola al massimo eroga 116 kW per deltaT 20° siamo sui 5.000 litri ora di portata da circolatore, ma con glicole a 95° devo solo aumentare la portata per avere lo stesso deltaT, oppure se tengo lo stesso avrò al limite un salto maggiore ....boh


    che poi la capacità termica sarà pur sempre Calore Specifico x Massa....quindi basta aumentare questa e arriviamo al totale a pareggio



    Ultima modifica di biomassoso; 02-09-2011 a 23:47


 

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