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Discussione: risparmio percentuale

  1. #1
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    Predefinito risparmio percentuale

    A grandi linee, in termini percentuali ,sostituendo una caldaia a gasolio con una a legna ,quanto si può risparmiare?

  2. #2
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    siamo vicini di vallata,

    con la legna le incognite son molte, ma con biomassa ad umidità certa sappi solo che con stessa tipologia di casa ai 4 venti a 1.000 m. col gasolio un amico spende tra i 5.500-6.000 euro anno, io coi gusci di nocciola pagati 130 euro/ton sto sulle 10 ton/anno

  3. #3
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    Grazie per la risposta
    In realtà volevo capire se c'era spazio per una attività tipo " vendita di calore" proponedo l'impianto a legna in sostituzione del gasolio
    in strutture tipo scuole,case di riposo, condomini ecc.

  4. #4
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    elpiier, hai un esempio da farci per iniziare a fare un calcolo vicino al reale?
    che ne sò...
    una scuola che l'anno scorso ha consumato tot lt di gasolio e a che prezzo. La legna a che umidità e a che prezzo.
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  5. #5
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    ciao, con la legna risparmi parecchio! a 4-5 volte di meno del gasolio.
    La legna pero' richiede sforzi di gestione, secondo me non proponibili nelle strutture che hai scritto

  6. #6
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    benello fà una giusta considerazione.
    l'eventuale impianto nella struttura pubblica, da chi viene poi gestito?
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  7. #7
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    Mi è passata sottomano l'altro ieri il resoconto dell'amministratore del condominio dove abita mia madre :18 alloggi su tre scale 6+6+6
    solo per il gasolio 20000 euro/anno +3000 euro di manutenzione/gestione .anno 2010/11 solo riscaldamento.
    E secondo voi un locale caldaia a gasolio è normativamente compatibile con il riscaldamento a legna?

  8. #8
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    beh, risparmiare molto più della metà con una qualsiasi biomassa tritata o pellettata è sicuramente fattibile e se muovete un po' le chiappe si rientra in detrazione 55% per la pentola e tutti i lavori inerenti, ma con la legna la vedo dura "logisticamente" dalle nostre parti, col cippato quasi idem per i volumi di stoccaggio, umidità e rischi vari collaterali

    http://www.lightland-biomasse.it/cal...superfici.html

  9. #9
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    In effetti il problema è lo stoccaggio della biomassa, ma mi facevo un conto: In media il riscaldamento rimane acceso, dalle nostre parti, diciamo...180 giorni/anno, se il risparmio è di 10.000 euro ottengo 10.000/180 =55 euro al giorno
    Che dite, vale la pena andare in giro con un furgoncino a rinzeppare le caldaie x 55 euro a botta?

  10. #10
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    ci vai tutti i giorni? Natale e Capodanno compresi???
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  11. #11
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    Ovviamente ,in quei giorni serve un turn-over

  12. #12
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    ok, hai fatto un conteggio: manodopera, camion, impianto, assistenza, magazzino, impiantistica, ecc ecc ??
    o hai decine e decine di impianti funzionanti, oppure..... il budget salta.
    e che tu ne abbia 1 o 100 di impianti, il servizio devi garantirlo lo stesso, anche per 1.
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  13. #13
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    .... un mio caro amico!!!!!, in provincia di udine, lo fa da 4 anni!!!!

    Di solito nei condomini non c'è abbastanza spazio per legna o cippato, e si utilizza il pellet, che non ha problemi di ammasso sia dal punto di vista degli incendi (pratiche vigili del fuoco) sia dal contenuto calorico/kg molto elevato, quindi magazzino pellet relativamente piccolo.

    Per quest' ultimo spesso si utilizzano delle stanze (sgabuzzini) nelle vicinanze della caldaia, che hanno finestra sull' esterno e vicino ad una strada adatta alla cisterna per il carico, e che vengono chiuse e sigillate a mo di magazzino pellet. Il sistema di carico della caldaia è chiaramente di tipo pneumatico......

    Il conteggio dell' energia di ogni condomino si ottiene con delle teste termostatiche montate sui radiatori e relativa centralina della honeywell. Il puffer è molto difficile da piazzare, e spesso si è fortunati se si riesce a piazzare un "giusto" accumulo per l' acs.

    Anche la caldaia spesso viene sostituita da piu' caldaia piccole, per problemi di porte e dimensioni dei locali. Il 95% dei condomini, scuole, municipi palestre etc è stato progettato per il metano e relative caldaie!!!!

    C'è da dire che la parte tecnica comunque si risolve, il difficile è convincere tutti i condomini, presidi e-o sindaci a passare alla biomassa. Per quanto riguarda quest' ultimi spesso si accontentano delle addizionali comunali sul metano, o di piazzare quanche amico nella solita multiutilities comunale di gestione metano-elettricità-acqua.......

    Le aziendae che vendono calore, inoltre, hanno diritto ai certificati bianchi, che in realtà sono degli accrediti di imposte, oltre a diversi tipi di contributi da parte delle regioni .......

    L' impegno, infine, è abbastanza importante, in quanto succede sempre qualche cosa la domenica mattina, o peggio il giorno di Natale o Capodanno!!

  14. #14
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    A mio avviso devi pensare di proporre un impianto 24/24 con alimentazione da silos esterno facilmente riempibile con un trattore o camion.

    Punta sul cippato, gusci, scarti ecc.. di pezzatura media 30x20 30x30 e soprattutto no farlo con caldaie a pozzo eruttivo in quanto richiedono manutenzione e pulizia superiore a quelle di tipo griglia mobile che sono appositamente progettate per il servizio 24/24 e soprattutto sono veramente autopulenti, guarda gli impianti di coogenerazione usano solo caldaie a griglia mobile di potenze dai 150Kw in su.

    Ci sono già aziende che lo fanno nella lomellina, con scarti agricoli. Ho visto un impinato per il teleriscaldamento di 12 ville in un piccolo complesso con coogenerazione 130Kw, hanno certificato tutto in classe A+.

  15. #15
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    Ho dato uno sguardo al termometro dei costi che presenti nel tuo sito,dal quale si evince appunto che nel solo costo del combustibile il rapporto gasolio/legna è addirittura di 3,5. Dal mio punto di vista ,il solo fatto che il gasolio è un combustibile fossile ancorpiù importato
    mentre la legna è rinnovabile e possiamo autoprodurcela dovrebbe bastare per cercare ogni modo di convertire gli impianti a gasolio esistenti. Per il gas ovviamente la lotta è più dura però credo che limitare la dipendenza dalle importazioni dovrebbe essere un obbiettivo prioritario per qualsiasi governo che faccia bene il suo mestiere .

    PS qual'è la vita media di una caldaia a legna di potenza sui 100/200kw ?
    Scusa se approfitto ,ovviamente puoi ignorare la domanda

  16. #16
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    dipende tutto da come si "mantiene" (pulizia, manutenzione, ecc), come un'automobile insomma. Ben tagliandata, dura molto...
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