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  1. #1
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    Predefinito Divieto di usare stufe e camini della regione marche

    Ho letto velocemente la delibera ma penso che abbiano esagerato e che gli studi da loro citati siano parecchio discutibili.
    Si fa anche divieto di cuocere la pizza con il forno a legna ...... classiche esagerazioni all'italiana
    Vedere al 5.2 combustione domestica
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    Ultima modifica di FORESTA SILVESTRE; 20-10-2011 a 21:20

  2. #2
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    non ho letto (troppo lungo per l'orario..)
    ma mi fido. e se diventasse nazzionale?????
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
    www.attoripersbaglio.it

  3. #3
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    STOP alla pizza in tutta Italia
    e poi ci chiediamo come gli amministratori perdono tempo e spendono soldi.......
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  4. #4
    Pietra Miliare
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    Capirei la Baviera o un grosso comune, ma la regione MARCHE !?

  5. #5
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    A leggere un pò meglio... in realtà il divieto si impone, per il riscaldamento, a tutti coloro che abbiano, all'interno dell'abitazione una fonte di calore meno inquinante.. in soldoni... se avete la caldaia a gas e vi siete messi la stufa a pellet per risparmiare, per quest'anno nisba
    Per pizzerie, panetterie o generiche attività con forno a legna viene imposto l'utilizzo di filtri anti-particolato o, in alternativa, il passaggio a forni elettrici ... mi sa che, in ogni caso, i pane o la pizza aumenterà di prezzo
    Per il resto, normale traffico su strada, le limitazioni sono, mi sembra, le medesime presenti in tutto il territorio nazionale.
    ...Capirei la Baviera...
    Veramente in germania le stufe a legna la fanno ancora da padrone.
    Il fine del procedimento legislativo è quello di tutelare la salute pubblica... certo non vi fossero i costruttori/installatori di FAP a guadagnarci...
    Ragionandoci mi viene in mente un solo appunto (veramente sono due ma il secondo non riguarda solo quest'occasione)
    - L'indicare il lavaggio ripetuto e particolarmente intenso delle strade se può essere positivo dal punto di vista della salute (rimozione del PM10 depositato) dall'altro mi sembra alquanto anti-ecologico, soprattutto se effettuato, come da delibera, con scarico in fognatura e non con riciclaggio dell'acqua (che quasi sempre è acqua potabile)
    - Mi piacerebbe che qualcuno, tabelle alla mano, mi dimostrasse che inquina maggiormente una vettura euro 0 rispetto alla casa costruttrice nel costruirne una euro 5.. ovviamente l'inquinamento della vettura dovrebbe essere commisurato ai chilometri che mediamente percorre.

  6. #6
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    Non è che quanto asserito dalla regione Marche sia poi così sbagliato, il ragionamento non fà una grinza, ma forse ci si doveva svegliare un po' prima, dando delle regole, e dei limiti, e poi facendole rispettare.
    Sicuramente i caminetti e i termocamini non è che abbiano emissioni molto basse.
    Sicuramente di fare "tutta l'erba un fascio" è un errore tipico italiano.
    Non ho capito se questa direttiva sia mirata ai soli caminetti e stufe o anche alle caldaie.

  7. #7
    Seguace
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    art. 6.4.1 pag. 33
    "...Divieto di accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomassa, incluse le stufe a pellet ed i caminetti tradizionali aperti o moderni chiusi, utilizzati per il riscaldamento degli ambienti interni e solo per la produzione di acqua sanitaria, quando nell'unità immobiliare è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato..."

  8. #8
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    ....se la caldaia a gas fosse rotta però ... non mi pare di aver letto che si è obbligati a ripararla (fatta la legge trovato...)
    Consigli malefici a parte mi piacerebbe che comparissero anche i dati inerenti il PM10 di un sistema biomassa+solare termico magari di un edificio in classe B se non addirittura A calcolati su base annua, è non solo su un generico rapporto tra tipologia di combustibile e quantità di PM10.

  9. #9
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    Il decreto regionale in se stesso può ed è sicuramente duscutibile, resta il fatto che a breve a livello nazionale si dovrà per forza di cose avere caldaie a biomassa certificate secondo la più restrittiva classe 5 della EN-303/5 e la relativa certificazione dei combustibili solidi.
    Per il pellet è già attiva vedi EN-PLUS, un pò più difficile diventa per la legna ed il cippato.
    Sicuramente le caldaie onnivore e triti vari non avranno più futuro.
    A quella commissione regionale non è stato spiegato che in austria germania e altri paese nordici le caldaie a biomassa ad alta efficienza vengono adirittura finanziate, ad esempio nella regione di salisburgo il 30% del riscaldamento domestico viene prodotto con caldaie a pellet, naturalmente con generatori ad alta efficienza.

  10. #10
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    Magari invece la commissione si adegua dopo sessantacinque anni (giusto periodo di riflessione....) alle normative estere, che per esempio vietano OGNI tipo di combustione che emetta fumo nelle zone con più di una certa densità di popolazione...

    "You are not allowed to burn fuel that emits smoke in a smoke control area either in a stove or fireplace. You are permitted to burn smokeless fuels on multifuel stoves and fireplaces"

    e questo forse perchè....:
    "Residential wood smoke (from wood stoves, fireplaces, and outdoor wood-fired hydronic heaters) contributes 6 percent (420,000 tons) of the total amount of fine particle pollution (PM2.5) directly emitted in the United States each year. That contribution can be significantly higher in some areas with increased wood burning. EPA and state and local agencies are working on a number of fronts to help reduce residential wood smoke pollution."

    a breve a livello nazionale si dovrà per forza di cose avere caldaie a biomassa certificate secondo la più restrittiva classe 5 della EN-303/5 e la relativa certificazione dei combustibili solidi.
    Come fanno tutti gli altri da tempo, finalmente.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Giustissimo regolamentare

    ed ancora più giusto è avere un anagrafe caldaie ben chiara

    Dobbiamo in tempi brevi sapere quanti camini ci sono in Italia e demolire o tappare le stufe non più a norma

    Sugli impianti funzionanti, tiraggio permettendo (la vedo dura sui forni per pizza,ma non impossibile) dotarli di cicloni e filtri a maniche, tecnologie semplici, diffuse ma anche molto efficienti col particolato anche quello submicronico

    Io però mi muoverei di più sul consumo, dobbiamo spingere perché in tempi brevi (<10 anni) le abitazioni si dotino di isolamento tale da raggiungere classi energetiche "decenti" B o C, con aumenti progressivi del metano per disincentivare lo spreco.

    A quel punto se uno usasse la stufa 20-30 ore l'anno solo quando fa molto freddo per integrare una pdc in affanno, non vedrei il problema.

  12. #12
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    Perfetto mauro1980 era proprio il mio punto di vista... tra parentesi, disincentivare i combustibili "inquinanti" sarebbe ottimo se la si smettesse di aumentare il prezzo di quelli puliti (vedi metano)... o almeno ci si allineasse, come tassazione, a quella degli altri paesi europei
    Giusto per farsi due idee..
    http://www.venceremos.it/pdf/metano_novi.pdf
    http://www.tonix.it/Tariffe%20luce%2...rnazionale.pdf
    Ricorso al Tar sulle tariffe gas
    Bolletta gas +10% nel 2010 e rincari nel 2011 | Vostri Soldi

  13. #13
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    Come è possibile che se ne incentiva l'acquisto con la detrazione del 36% e del 55% e poi non posso utilizzarli?
    La maggior parte di noi ha una caldaia a gas in abbinamento al termocamino o alla termostufa.

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    Dobbiamo in tempi brevi sapere quanti camini ci sono in Italia e demolire o tappare le stufe non più a norma
    bella idea, ma penso...... irrealizzabile, utopistica. Ce ne sono a milioni......
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  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    bella idea, ma penso...... irrealizzabile, utopistica. Ce ne sono a milioni......
    Ce ne sono a milioni ma bisogna cominciare a sostituirli con apparecchi più performanti magari con qualche formula incentivante.

  16. #16
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    formule incentivanti in questi momenti di "chiari di luna" per le finanze italiane? la vedo MOLTOOOOOOOOOO difficile........
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    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  17. #17
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    così poche O... io ne aggiungerei ancora qualcuna, altroché aggiungere incentivi poco ci manca che inizino a togliere quelli che già ci sono.
    Lungi da me aprire dibattiti che tra parentesi sarebbero sicuramente OT, come d'altra parte, forse, questo mio intervento, ma a mio parere l'incentivo giusto, ribadisco, dovrebbe assere attuato non con uno sconto sull'acquisto dell'apparecchio (in fondo sono soldi di tutti anche di chi non può accedere a tali incentivi) ma rendendo più "appetibile" il combustibile con minori tasse e/o agevolazioni fiscali... che serve pagare una caldaia a condensazione la metà del suo prezzo ufficiale (sempre sperando che nel frattempo il costruttore non l'abbia maggiorato del 100%) quando poi il metano mi costa (al netto del rapporto prezzo/calorie) il doppio rispetto al legno?? Per non parlare poi di tutte le spese che attorno ad essa vi ruotano per monopolio/cartello, se non per "favoritismo politico" dei così detti installatori ufficiali (un es. per tutti la pulizia annuale con il classico aspirapolvere = 30€; in paragone un colf mi pulirebbe tutta la casa). Fine sfogo. Fine OT, chiedo venia ai mod ma quando ce vò, ce vò!
    P.S.
    E' del 2009 ma... giusto per supportare certe mie affermazioni
    http://www.nextville.it/temi-utili/28

  18. #18
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    Anche in veneto stanno mettendo paletti e divieti nell'uso delle biomasse (dall'anno scorso): io mi stò documentando per inserire un filtro del tipo:
    Produkt IT oppure
    http://www.ruegg-cheminee.com/ww/it/...articolato.htm

    In futuro in tutta la pianura padana vieteranno l'utilizzo di caldaie a biomassa non filtrate. In Trentino è già obbligatorio installare questi filtri (non per niente gli installatori sono tutti trentini)
    ciao
    Treviso - 21 moduli sanyo hip 210 inverter Fronius - installazione maggio 2007

  19. #19
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    Nel Veneto come in altre regioni vi è una discussione aperta per quanto riguarda il superamento dei limiti sulle emissioni delle polveri sottili questo sopratutto nel periodo invernale.
    Alla fine le delibere come quella fatta dalla regione marche hanno più che altro lo scopo di dimostrare che la regione si muove per affrontare il problema sotto l'aspetto legislativo, e in qualche modo pararsi il cu...o da possibili sanzionamenti.
    Sotto l'aspetto pratico è inapllicabile, in quanto voglio vedere chi andrà a controllare tutte le canne fumarie della regione, con conseguente chiusura e sanzionamento.
    La cosa migliore e affrontare il problema in modo diverso cioè trovando un soluzione che porti al rinnovo di tutti gli appracchi obsoletti e inneficienti con sistemi più moderni e efficienti.
    Nella regione marche e come in altre regioni prima dell'avvento del gasolio e del gas si sono sempre riscaldati con la legna.
    In Italia abbiamo grossi produttori di caldaiete a gas che sono in crisi e quindi......... le lobbi cercano di fare i loro interessi.
    Legendo quella delibera poi non viene affrontato il problema della CO2 altro aspetto molto importante ma che loro trascurano.
    I dati poi sul consumo domestico della legna non quadrano in quanto il quantitativo consumato e superiore di quello consumato in Veneto. La differenza e che in Veneto sono Circa 5 milioni di abitanti nelle marche circa 1 milione.....

  20. #20
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    (Purtroppo) a Treviso è già stato deliberato il divieto (abbiamo una situazione in termini di polveri allucinante):

    Prot. n.76018 del 19.10.2011

    E’ vietato l’utilizzo di apparecchi scaldanti funzionanti a biomassalegnosa, come definita nella norma UNI CEN/TS 14588 appartenenti alle seguenti categorie:- camini aperti;
    - camini chiusi, stufe e qualunque altro apparecchio domestico,alimentati a biomassa legnosa che non garantiscano unrendimento energetico M al 63 % ed emissioni di monossido
    di carbonio (CO) O 0,5 %.

    Abbiamo i vigili di quartiere che devono controllare l'emissione dei fumi: se al controllo possiedi una caldaia a gas e hai acceso il caminetto/stufa, sono sanzioni
    Ciao

    Treviso - 21 moduli sanyo hip 210 inverter Fronius - installazione maggio 2007

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da PaoloMak Visualizza il messaggio
    (Purtroppo)

    E’ vietato l’utilizzo di apparecchi scaldanti funzionanti a biomassalegnosa, come definita nella norma UNI CEN/TS 14588 appartenenti alle seguenti categorie:- camini aperti;

    - camini chiusi, stufe e qualunque altro apparecchio domestico,alimentati a biomassa legnosa che non garantiscano unrendimento energetico M al 63 % ed emissioni di monossido
    di carbonio (CO) O 0,5 %.

    e dove stà il problema???
    è specificato che non si possono usare camini APERTI (tipo medioevo) e altri prodotti sotto il 63% di resa......
    quindi, TUTTI i prodotti che rientrano 303-05 sono sicuri.
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

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  22. #22
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    Secondo te tutti hanno in casa caldaie ultimo modello rientranti nella normativa? Non credo proprio: se fosse così non avrebbero emesso una ordinanza.
    Io scaldo con una stube (costata 20.000.000 nel '96) la quale, anche se è un sistema medievale, a tutt'oggi è ancora un sistema valido di riscaldamento (lo preferisco alle stufe a pellet in quanto il senso di benessere generato da una stufa in maiolica non è paragonabile ad altri sistemi).
    Non vedo il motivo per cui devo cambiarla visto l'investimento, e conosco molte altre persone nella mia situazione.
    Il vero problema è che gli artigiani che fanno queste opere non rilasciano certificazioni per cui non si conoscono rendimenti e valori di emissioni di polveri.
    A proposito ne approfitto: mi date suggerimenti per sapere rendimenti ed emissioni della mia stube?
    Grazie
    Treviso - 21 moduli sanyo hip 210 inverter Fronius - installazione maggio 2007

  23. #23
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    logico che non tutti hanno caldaie ultimo modello, ma vedi... ti porto la mia esperienza.
    Domenica e Lunedì scorso ero a una importante fiera storica nelle vicinanze di casa mia, come espositore.
    Il 95% delle persone che si fermavano, non chiedevano cosa faceva la caldaia, che certificazione, o cose simili, ma..... QUANTO COSTA? E manco sapevano di che potenza, cosa, come perchè.... ma solo QUANTO COSTA?
    Poi, magari se ne andavano con auto del costo di 40.000 euro che usano solo la domenica..... (ma magari a casa hanno un bel camino non a norma....)
    Questo basta per meditare.
    Mi spiace che tu abbia speso 20.000 euro per un prodotto che magari non è a norma, ma non è certo colpa di quelli che la stube non ce l'hanno. Anche a me piacerebbe correre a 200 all'ora in auto, ma il limite è a 130..... quindi mi adeguo.
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  24. #24
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    Forse sono stato frainteso. Non voglio colpevolizzare nessuno, ma mi trovo in una situazione che non so come sbrogliare. Non dico che la norma non sia a fin di bene ma dovrebbero fare come in Trentino: se hai queste tipologie di riscaldamento le puoi utilizzare se applichi dei filtri certificati e magari utilizzando un contributo regionale (non obbligatorio), ma non vietarle in assoluto.
    Treviso - 21 moduli sanyo hip 210 inverter Fronius - installazione maggio 2007

  25. #25
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    forse in trentino quelle tipologie sono storiche, e per quello si sono "dimenticati" di inserirle in veneto.
    cmnq puoi benissimo telefonare all'ufficio preposto (ogni provincia ha il suo). Io lo faccio spesso, e sono gentilissimi nel risponderti.
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