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Discussione: Utilita' puffer

  1. #26
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    nelle fiamme rovesciate si conteggia la carica del vano a msa (metro stero accatastato), ma nelle normali "alla rinfusa" si utilizza il msr (metro stero riversato)
    sta forse in questo esempio la spiegazione del perchè nella mia abitazione in due giornate climaticamente uguali se in una consumo 45 kg di pellet con la caldaia a pellet nell'altra ne consumo 100 kg di legna nel termocamino?

    perchè il castagno che ho quest'anno mi sembra la legna più secca che abbia mai bruciato e quindi sono colpito da questa differenza di resa della legna rispetto al pellet... più di 1 a 2...........

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    non per essere pignolo, ma la MK25 ha una potenza nominale di 29.07 kw....
    hai ragione, meglio nominal head declared




    se questa in sede di certifica EN 303-5
    questa: pronome dimostrativo

    EN 303-5 classe3 = normativa di certifica per i generatori di calore a combustibile solido con alimentazione automatica

    se in una consumo 45 kg di pellet con la caldaia a pellet nell'altra ne consumo 100 kg di legna nel termocamino?
    il rapporto pellet con umidità residua <10% contro legna che l'utente normale considera secca si avvicina a quello da te evidenziato, nelle pentole policombustibili senza suddivisione delle comburenti l'aggravio è che si deve immettere molta più aria di quanto ne servirebbe stechiometricamente con T° fumi, e quindi sprechi, esponenzialmente aumentati in rapporto
    Ultima modifica di biomassoso; 08-12-2011 a 17:16

  3. #28
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    mah, chissà mai perchè abbiamo due certificazioni diverse tu ed io.....
    cmnq, resto sempre in attesa di una spiegazione del perchè 25 lt per kw di caldaia a legna, che alla fine è il succo di questa discussione, da come si evince dal primo post di inizio.
    dai, sforzati, un piccolo esempio pratico, capibile anche da noi povere persone normali....
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
    cmnq, resto sempre in attesa di una spiegazione del perchè 25 lt per kw di caldaia a legna, che alla fine è il succo di questa discussione, da come si evince dal primo post di inizio.
    Ma guarda che 25 litri possono bastare. L'importante è tenere le finestre aperte !

  5. #30
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    Per una casa di 110mq su due piani, che puffer potrebbe servire? Sono molto confusa in merito, vorremmo fare termocamino a legna...però bisogna considerare se sto benedetto puffer ci sta!
    Che volume di ingombro ha? Potrei metterlo anche ad un piano inferiore (garage)?

  6. #31
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    puoi metterlo anche a 50mt.... basta arrivarci con i tubi!!! per l'ingombro prima devi definire da quanti kw è il camino.... considera 50 lt circa a kw.... io lo metterei a terra (20kw x 50lt=10000lt) con l'involucro si passa i 13qli...... e 1 m(cubo) di volume......
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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  7. #32
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    Quote Originariamente inviata da Varelala Visualizza il messaggio
    Per una casa di 110mq su due piani, che puffer potrebbe servire?
    ma perchè dare dei limiti alla divina provvidenza?

    sapendo che un volume più è grande meno disperde perchè allora non propendere per almeno 20.000 litri di puffer?

    con molta calma nel week-end potresti accumulare tutto cosa ti serve per la settimana....eccehcevò?

  8. #33
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    io faccio il mio esempio.... 200 mq no cappotto , pianura padana 16,5 qli + 300 lt acs 1gg di autonomia, a saperlo allora lo mettevo più grande!! (ovvio ci vuole il posto)
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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  9. #34
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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    questo è SOLO per chi, oltre ai soliti bla bla bla bla ripetuti a sfinimento (e noia) e sempre gli stessi da anni ed anni,

    vuol anche vedere cosa prescrive la norma (che, tengo a precisare, non è stata decisa da venditori di pentolame che credo non conoscano neppure)

    che se poi non si comprenda "sicurezza & buon senso" del funzionamento sul campo per chi non abbia spazio a sufficienza, beh, lascio a chi legge,...che non vorrei ricominciassimo l'ennesima diatriba sui caminetti....

    Scusate se mi intrometto nella discussione... di stufe non ne capisco nulla (non è il mio campo) ma essendo ad una materia dalla laurea in Ingegneria Gestionale qualche tabella riesco a leggarla.
    La tabella postata da Biomassaso dice per una stufa di Kw 25 che rimane accesa ad esempio 7,2 ore (con rapp.tra pot. Nom/Pot. Min=1,5) va installato un puffer di 1500 litri.
    Ho supposto 7,2 ore solo per seguire la linea in rosso sul grafico.
    Il risultato si discosta molto dai supposti 25 litri a Kw .
    Scusate ancora per l'intromissione.

  10. #35
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    io mi oriento sempre, dove c'è spazio, per 50/80 lt per kw di caldaia.
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  11. #36
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    Riprendo questo topic per chiarirmi alcuni dubbi che ho ancora persistenti a rigardo del puffer.
    Ormai assodata la funzione di "regolarizzare" il funzionamento della caldaia con minori tempi in mantenimento ecc. ecc, mi resta ncora il dubbio sulla sua funzione di riserva termica.
    Dite mi se sbaglio qualcosa nei numeri che inserisco:
    Presupponendo la partenza del circolatore agli impianti a 60° e potendo accumolare per ipotesi l'intero puffer di 1000 litri ad una temperatura di 85° , ciò significherebbe avere una scorta di (85-60) x 1000 = 25.000 Kcal. ... dico giusto?

    Se per la mia casa, fortemente dispersiva, per tenerla in temperatura per 10 ore consumo oltre 80 kh di legna, ciò significa circa 8 kg l'ora. Consideranto un potere calorico medio della legna di circa 3.000 Kcal se le moltiplico per 8 kg, significa che in un ora ho necessità di 24.000 Kcal.
    Se i conti fatti fino ad adesso sono giusti ( ma è possibile anche di no) significherebbe che l'accumulo termico del puffer sarebbe appena sufficiente a mantenere attivo il riscaldamento per poco più di una ora..

    Sono giuste queste considerazioni fatte???

    vi ringrazio anticipatamente

  12. #37
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    più che giuste tonno
    ecco quindi che 1000 lt nel tuo caso sono pochi
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  13. #38
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    Che caldaia hai? Ha una resa bassissima oppure abiti al polo nord............se metti un puffer medio grande, poi ce la fà a scaldarti casa e accumulare... non penso, c'è qualcosa che non torna troppa legna poca resa.

  14. #39
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    Per dott. Nordest: Purtroppo lo spazio è veramente ristretto ed un puffer più grande non riesco proprio a metterlo..... già è un sacrificio installare un 1000 litri. Ed è in funzione dei conteggi fatti, sopra evidenziati che stavo valutando se mi avrebbe poi dato effettivi vantaggi.

    Ciao Leone Sandri, piacere di conoscerti.
    anche per rispondere a te, e per fare più chiarezza sull'impianto anticipo che ad oggi l'uso della caldaia ( appunto senza puffer) è stato sicuramente improrpio.
    Spero di riuscire a spiegare in poche parole: Se togliamo gli ultimi due mesi che ho trovato un sistema di far accendere da sola la caldaia a legna quando sono fuori casa, all'ora voluta, ma qualche volta ( fortunatamente poche) mi fa cilecca, lasciandomi comunque qualche buco di "giusta" temperatura la mattina con un consumo inferiore giornaliero a quanto evidenziato...

    Fino ad un paio di mesi fa, per problematiche di assenza da casa, ero obbligato ad usarla in questo modo:

    Carico di legna la mattina ( circa 40 kg) , termostato ambiente a 17° con partenza automatica a 20 dalle ore 17,00 ( rientro a casa intorno alle 18,30). Con questo sistema, sicuramente non il migliore in termini di resa e di vita della caldaia, la caldaia teneva la propria temperatura in modalità mantenimento per molto tempo ed al momento in cui il termostato chiamava per portare la temperatura interna a casa a 20 ,, erogava la massima potenza al focolare per mandare acqua calda ai termosifoni.
    Al mio rientro o poco dopo altro piccolo carico.
    Intorno alle 21, rifaccio il carico ( circa 30 kg) affinchè continui a tenermi in temperatura a 20 gradi fino alle 23,00 orario in cui il termostato passa a 17° fino alle ore 5,00 che ritorna a 20°.

    Sicuramente la caldaia sta molto tempo a "pippare" avendo una resa molto bassa, tanto è che a volte mi trovo la legna carbonizzata e non combusta per i lunghi tempi di "inattività"

    La casa è del 1.700, di circa 120 mq, muri in pietra senza cappotto, pavimento su battuto di terra senza isolamenti, finestre con doppi vetri ma non bassoemissivi.
    Tetto sufficientemente coibentato ( dall'interno) ma non al top dell'isolamento.

    Colline fiorentine intorno ai 400 m slm.

    P.s. Nei giorni scorsi di freddo intenso, ho consumato oltre i 100 kg di legna al giorno...

    Se avete delle indicazioni su migliore gestione sono particolarmente gradite.

    Saluti a tutti

  15. #40
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    La caldaia non deve stare a "pippare", il puffer ti permetterà di farla funzionare a regime massimo ottimizzando la resa del legno introdotto.
    Poi con l'utilizzo imparerai a gestire l'accumulo in base alla tua presenza in casa e al fabbisogno, magari diminuirei il differenziale tra 17 e 20 lo farei 18 e 20.

  16. #41
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    Ti ringrazio delle indicazioni.
    Ma il mio dubbio è proprio sulla capacità massima del puffer che posso installare se mi consentirà di avere dei benefici apprezzabili tali che giustificano il costo dell'impianto e lo spazio occupato.
    Mi spiego.
    Secondo le considerazioni già fatti 3 o 4 post precedenti,
    la mattina alle 7,00 potrei caricare la caldaia, diciamo con 20 kg di legna anzichè i soliti 40.


    Circa 10 kg vanno a caricare il puffer e gli altri 10 sarebbero comunque in grado di mantenere la temperatura , diciamo, a 18 gradi fino alle 17,00 ora in cui il termostato chiamerebbe dal puffer? e la sua carica sarebbe sufficiente a farmi riportare a 20° la casa per le ore 18,30 / 19.00 così da trovare caldo al rientro?

    O, se volgiamo dirla forse in modo più corretto, i 20Kg sarebbero sufficienti a tenere a 18 gradi la casa fino alle ore 17 e con l'eccedenza ( se c'è) caricare a pieno il puffer per poterlo utilizzare dopo tale ora?


    So che non sia facile dare indicazioni senza conoscere la "storia " e le caratteristiche dell'impianto, .... ma a spanne?

    Grazie ancora dei suggerimenti.

    Giusto per chiarezza: anche se riconosco che i consumi sono alti e sicuramente non ottimizzati, sono molto contento dell'impianto, e, soprattutto dell'enorme differenza di costo rispetto alla precedente gestione con GPL.

    Saluti

  17. #42
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    Io non sò nulla del tuo impianto, il mio lo ho ragionato insieme al termotecnico e idraulico, ti posso fare il mio esempio per darti una idea.
    Ho una caldaia fiamma inversa da 30kw performante con vano carico da 150 lt(circa 50kg di legna pesante e 30 kg di pinacee) puffer da 1500lt con serpentino acs e solare, 5 pannelli solari, valvola miscelatrice motorizzata comandata da centralina climatica, abitazione in classe C di 200mq in zona climatica E riscaldo 80mq a 20à 80 mq a 22° 40mq a 11°.
    Consumo es. 2010 70ql di legna e 10ql di pellet.
    Nei periodi invernali con temperature che vanno da -2-10° esterni faccio 1 carica completa + 1/2 nell'arco delle 24 ore(una alla sera 23 e 1/2 alle 12,30), nei periodi sopra 0° esterna faccio 1 carica completa ogni 24 ore(alle 23), nei periodi sopra 10° esterni faccio 1/2 carica ogni 24 ore(alle 23) quando è + caldo 1 carica ogni 48 ore, da aprile a novembre la caldaia e spenta ci pensato i 5 pannelli solari.
    La mia caldaia per rendere il 90% e inquinare il minimo abbisogna di andare al 100% della potenza quindi quello che carico è sempre in funzione a questo obiettivo e il puffer ben dimensionato è l'unico modo per raggiungere una efficienza del genere.

  18. #43
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    Quote Originariamente inviata da leone sandri Visualizza il messaggio
    .
    La mia caldaia per rendere il 90% e inquinare il minimo abbisogna di andare al 100% della potenza quindi quello che carico è sempre in funzione a questo obiettivo e il puffer ben dimensionato è l'unico modo per raggiungere una efficienza del genere.
    Ecco l'obbiettivo che tutti dovremmo avere quando diamo consigli sul forum risparmio ed ecologia che poi vanno a braccetto!!!!
    Io aggiungerei che un bell'impianto è quello che prima scalda la casa e poi dopo scalda il puffer.....un pò più difficile da gestire ma che avvicina il tutto alle comodità della caldaia a gas!!!
    Ricordiamoci poi che il potere calorifico della legna è molto importante....se bruciate castagno o pino o abete avrete bisogno di cumuli di legna importanti......se bruciate essenze pesanti tipo leccio carpino frassino robinia avrete cataste più basse e tempi di ricarica più lunghi!!!!!

  19. #44
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    Quote Originariamente inviata da thorII Visualizza il messaggio
    Io aggiungerei che un bell'impianto è quello che prima scalda la casa e poi dopo scalda il puffer.....un pò più difficile da gestire ma che avvicina il tutto alle comodità della caldaia a gas!!!
    Perchè più difficile da gestire?
    Io ho un termocamino con puffer da 900 lt pannelli solari e caldaia a gpl.
    Gestisco tutto con il termostato ambiente.Con una carica di legna il termocamino rimane acceso per circa 10 ore. Eroga acqua calda direttamente al pavimento radiante e quando il termostato ferma il circolatore dell'impianto,carica il puffer.Se finisce la legna entra in funzione la caldaia a gpl.Tornassi indietro ragionerei allo stesso modo anche con il solare inserendo lo scambiatore esterno al posto di quello interno al puffer,e un secondo circolatore.
    Hai perfettamente ragione, prima dai energia all'impianto e nel puffer accumuli quella che produci in eccesso.
    Io mi trovo benissimo.

  20. #45
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    Quote Originariamente inviata da stef-an-o Visualizza il messaggio
    Hai perfettamente ragione, prima dai energia all'impianto e nel puffer accumuli quella che produci in eccesso.
    Io mi trovo benissimo.
    ci sono degli accumuli che fanno questa funzione direttamente al loro interno, senza complicati collegamenti.
    cioè, prima danno precedenza al riscaldamento e il surplus si accumula. E' un semplice principio fisico.
    quando l'ho visto, ho detto "l'uovo di colombo...."
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  21. #46
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    Ciao Dott. penso di aver capito che fai riferimento a quelli della Sol...yer, giusto?
    Non ho però capito bene il loro funzionamento:

    Quella "vaschetta" in cui arriva l'acqua di mandata dalla caldaia, è immersa sotto il livello del liquido del puffer oppure è sollevata?

    Se è immerso, l'effetto, per contatto con il resto del liquido si perde, giusto?
    Se è sollevato da questo, come fa l'acqua calda in arrivo dalla caldaia ad andare a riscaldare l'accumulo?

    Con questo non voglio insinuare che non funziona il principio ( anzi, mi sembra molto intelligente) ma è solo per capirne il funzionamento.

    Saluti

  22. #47
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    tonno, no non si perde nessun effetto per contatto. L'importante è installare il puffer con le giuste altezze.
    è molto difficile spiegare come, ma ti assicuro che è di una semplicità e banalità estrema.
    posso confermane perfettamente il funzionamento, in quanto ne ho in giro "più di qualcuno"
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  23. #48
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    vaschette, uovo di colombo, contatto...

    di che schema state parlando?

  24. #49
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    Mi allaccio qui anche se non completamente in topic.
    Per una caldaia a pellet da circa 25kW unica per 2 abitazioni ognuna 150mq classe B radiante a pavimento, qual'è la "configurazione idraulica" ideale?
    Alcuni mi hanno detto puffer 800-1000l, altri puffer + boiler, altri 2 boiler...
    Secondo voi? Considerate anche l'utilizzo da parte di 2 famiglie
    4.32 kWp azimut -100° tilt 25°, SMA SB 4000 + 1.62 kWp azimut 80° tilt 25°, SMA SB 1700 PVOutput (intero impianto solo dal 15/6/11)
    CIGS Q-Cells

  25. #50
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    Se vai solo a pellet e hai spese non metterlo....che lo fa il pavimento da puffer..... Bollitore??
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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