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  1. #1
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    Predefinito Consigli per impianto con termostufa e puffer

    Salve, scrivo per chiedere un consiglio sull'impianto da realizzare per il riscaldamento della mia prossima abitazione.
    Prossimamente mi trasferirò in un appartamento in una casa di campagna in provincia di FI, la casa ha una superficie
    lorda di 180 mq con soffitti di 3m di altezza in tutta la casa ad eccezione di un locale soggiorno di 47mq che non è controsoffittato e che ha quindi un altezza variabile (3,6m al colmo).
    Nella casa è già presente una caldaia a GPL che fa riscaldamento (a radiatori) e ACS. Vorrei passare alla legna anche per sfruttare quella prodotta dalla terra che abbiamo.
    Non avendo un locale che si presti a diventare un locale caldaia ho pensato di usare una termostufa da mettere nella sala (che è l'ambiente più oneroso da riscaldare) in cui faccia anche arredamento.
    La termostufa l'abbinerei ad un puffer che alimenti poi i radiatori.
    La caldaia a GPL la lascerei per l'ACS e con un sistema mutuamente esclusivo per riscaldamento senza agire sul puffer (in pratica potendo decidere di escludere la termostufa/puffer e andare a GPL o viceversa).
    Durante la settimana usciamo la mattina e rientriamo la sera, avremmo quindi bisogno che la termostufa riuscisse ad accumulare bastante calore nel puffer con la carica serale per permettere di avere la casa calda al mattino e la sera quando rientriamo.
    E' una soluzione che sta in piedi?
    Quale è la capacità ideale del puffer?
    Ho pensato ad una termostufa di 30kW di potenza, è corretto?

    Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.

  2. #2
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    secondo me difficile poter fare quello che vuoi....
    infatti, quanta legna ci stà dentro la termostufa? le calorie vengono dalla legna, e per garantire autonomia devi caricarne a sufficenza per scaldare 8/10 ore i tuoi 180 m2.
    il puffer (1500 lt ad esempio) ti può dare un'autonomia di circa 5/6 ore (considerando circa 7000 kcal/ora per il mantenimento dell'abitazione), ma deve partire già caldo, almeno 80°.
    quindi, difficile, ma non impossibile (termostufa con una buona bocca di carico...)
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  3. #3
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    Grazie per la velocissima risposta dopo solo 10min WOW
    Conto di accendere la stufa al rientro la sera (verso le 18.30) e farla andare fino all'ora di andare a letto
    con un'ultima carica abbondante da lasciar bruciare la notte.
    Poi il caldo accumulato verrebbe usato solo un oretta al mattino e un oretta la sera per mantenere una temperatura sui 19/20 gradi, durante la notte e durante il giorno basta che mantengo una temperatura sui 16 gradi.

  4. #4
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    potresti farlo, ma mi sa che il mattino prima di partire, devi fare ancora una bella carica.
    fai conto che in un giorno, mediamente (poi dipende dalla zona, dalla casa, ecc ecc) puoi bruciare per i tuoi 180 m2 50/60 kg di legna.
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  5. #5
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    Questo sarebbe fattibile, la mattina una bella carica alla stufa e via.
    Scusa se approfitto della tua disponibilità, 30kW di potenza per la stufa ti sembrano sufficienti?
    Per il puffer quale capacità consigli? Considerato che sono al primo piano volevo cercare di non caricare
    troppo peso.

  6. #6
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    30 kw sono + che sufficienti per 180 m2, poi dipende da quanti ne cede all'acqua e quanti all'aria.
    controlla anche quanti kg di legna ci stanno dentro.
    per il puffer, l'ottimo sarebbe 50/80 lt per kw di potenza ceduta all'acqua.
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  7. #7
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    Ok, grazie per gli utilissimi consigli.
    Buonanotte

  8. #8
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    ciao,
    quello che hai proposto è proprio come l'impianto che ho fatto a casa mia con solo 2 differenze:
    1. il puffer è da 500 litri per questioni di spazio
    2. con il puffer mi faccio anche acs con uno scambiatore istantaneo
    da quello che sto vedendo in questi gioni accendendo la termostufa dalle 18.00 alle 22.00 circa riesco a scaldare sufficientemente il puffer per avere autonomia sull'acs e su circa 1 ora di riscaldamento al mattino. temperature che arrivano ad 80 gradi son difficili da raggiungere con una termostufa... ci vorrebbe una caldaia a legna....
    comunque vedo che in soggiorno dove ho posizionato la termostufa (30 kw anche la mia) non c'è bisogno di accendere i termosifoni perchè la termostufa cede calore per irraggiamento.
    credo che con un puffer ben dimensionato (almeno 1500 litri) e una carica di legna anche al mattino dovresti non avere grossi problemi.
    P.S.: tieni presente che con una termostufa non è che fai una carica come per una caldaia a legna perchè la camera di combustione è più piccola... io ci metto circa 1 ora alla sera per riportare a regime l'impianto

  9. #9
    Pietra Miliare
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    una soluzione da non scartare è l'utilizzo di una termostufa policombustibile: legna pellet gusci, vai a legna quando sei in casa prosegui o anticipi con il pellet o altro quando non ci sei!!
    Anzi, ultimamente ne ho vista una, in una fabbrica dalle mie part,i che anche in legna si accende in modo programmato e finita la carica passa a pellet.. comoda no?

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    una soluzione da non scartare è l'utilizzo di una termostufa policombustibile: legna pellet gusci, vai a legna quando sei in casa prosegui o anticipi con il pellet o altro quando non ci sei!!
    Anzi, ultimamente ne ho vista una, in una fabbrica dalle mie part,i che anche in legna si accende in modo programmato e finita la carica passa a pellet.. comoda no?
    Avevo preso in considerazione anch'io le bivalenti legna/pellet ma costano un occhio.
    Quella che dici tu che modello/marca è?

    ciao

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Bè, non so quale sia il tuo bugget: io ho visto una idrostufa pellet-nocciolino-sansa/legna con le caratteristiche descritte in precedenza a meno di 4000 euro!!
    Certo son molti di più di un termocamino ma...la comodità vale la spesa!

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Bè, non so quale sia il tuo bugget: io ho visto una idrostufa pellet-nocciolino-sansa/legna con le caratteristiche descritte in precedenza a meno di 4000 euro!!
    Certo son molti di più di un termocamino ma...la comodità vale la spesa!
    Interessante, io avevo visto roba più costosa (si parla di 8/10K), puoi darmi qualche indicazione di marche e/o modelli?
    Magari, se questo viola le regole del forum, anche in messaggio privato.

    Grazie

  13. #13
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    Tramite il sito stufefocolari ho iniziato anche a valutare l'opportunità di stufe a lunga autonomia.
    L'idea sarebbe quella di eliminare il puffer avendo una stufa che rimane accesa 10/12 ore e mantiene le braci
    per oltre 24 ore. In questo modo al mattino la trovo ancora accesa e, con una carica prima di uscire, altrettanto la sera.
    Qualcuno ne sa qualcosa?

    ciao

  14. #14
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    stufa, caldaia o termocamino, se usi solo legna, molto difficile gestire il riscaldamento senza puffer......
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  15. #15
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    Predefinito termocamino a lunga durata

    buongiorno, scusate se mi intrometto ma leggendo questo topic credo di esssere nel posto giusto.

    Ho installato un termocamino a legna , grande capacita' di carica (esco la mattina alle 8 e torno alla sera) e trovo ancora le braci, ricarico e velocemente riparte il fuoco.

    Il problema e' che questo termocamino contiene 100 litri d'acqua e , visto che la pompa per i termosifoni parte dopo aver raggiunto la temperatura di 55° , devo comunque portare in temperatura l'acqua prima di poter riscaldare i termosifoni e cio'richiede molto tempo.

    Un rivenditore mi ha consigliato l'aggiunta di un puffer da 1000 litri dicendo che e' assolutamente indispensabile.

    qualcuno mi puo' spiegare esattamente come funziona ?
    Inoltre ho il dubbio che, visto che impiego molto tepmo ( e legna ) per scaldare i 100 litri del termocamino, quanto tempo mi occorre per riscaldarne altri 1000 ?
    Se rimango assente alcuni giorni da casa , quando ritorno devo prima far riscaldre i 1000 litri del puffer o posso decidere di dare precedenza ai 100 litri e ai termosifoni e poi riscaldare il puffer ?

    grazie e scusate ancora per l'intromissione


    Victor

  16. #16
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    il puffer se usi la legna come combustibile, è indispensabile.
    anche se il puffer è freddo, a scaldare i termosifoni ci impieghi lo stesso tempo (infatti ci vuole il puffer esatto e il giusto impianto).
    il termocamino prima soddisfa i termosifoni, e poi il puffer....
    cmnq, quando torni a casa la sera, non devi aspettare tutto da zero, ma hai già il puffer caldo che riscalda subito i termosifoni
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  17. #17
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    grazie DR. NE,
    ma quale e' il guadagno in termini pratici ?
    Ovvero:
    Attualmente se tengo acceso il termocamino 24 ore su 24 e produco l'acqua calda per scaldare la casa in cosa mi agevola il puffer ? Mi e' d'aiuto solo se esco durante il giorno e , quando finisce la legna, parte l'acqua calda del puffer oppure e' utile anche quando sono a casa e posso caricare legna costantemente ?

    Altro dubbio personale: ho visto nel frattempo molte stufe con serbatoi molto piu' piccoli ( 15 , 30 , 45 litri) che scaldano di piu' e consumano meno legna del mio termocamino , a questo punto mi chiedo perche' il termocamino abbia 100 litri di acqua ? quale e' il vantaggio ?

  18. #18
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    allora....
    il puffer serve per prima cosa a regolarizzare il calore. Infatti, quando carichi la legna, questa brucia e stop, indipendentemente che l'ambiente richieda calore o meno. Nel caso la casa sia calda e hai ancora legna dentro il camino, cosa succede? inutile spreco.
    ecco quindi il tuo consumo superiore.....
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  19. #19
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    L'acqua è un 'magazzino' per il calore, chiaramente più ne hai e più calore riesci a mettere da parte così da poter scaldare casa anche a termocamino spento. Chiaramente questa caratteristica l'apprezzi se hai una casa isolata discretamente nella quale, portato a temperatura impostata l'ambiente, poi scarichi il surplus nel puffer. Diversamente se hai una casa che 'assorbe' istantaneamente tutto il calore che il termocamino produce, beh, allora forse del puffer puoi anche fare a meno, ma il comfort sarà molto minore.

  20. #20
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    Questo è un dubbio che avevo anche io, se ho già il puffer che mi fa da accumulo non è più
    conveniente avere una serbatoio della termostufa/termocamino più piccolo?
    Se ho capito bene come funziona, nel caso di assenza di più giorni tornando ad impianto freddo,
    accendo la stufa che inizia prima a scaldare i termosifoni e solo dopo scalda il puffer. Quindi
    diminuendo la dimensione del serbatoio della stufa dovrei accelerare il riscaldamento dei termosifoni.
    Corretto?

  21. #21
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    infatti volevo chiedere pure io se fosse possibile ridurre la quantita di acqua del termocamino.

  22. #22
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    con il puffer puoi fare quello che vuoi..
    senza, fai quello che puoi....
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  23. #23
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    inizio a capire vantaggi e svantaggi.
    domanda: come avviene il colegamento con il termocamino ?
    chi stabilisce quando il termocmino ha terminato di scaldare i termosifoni e deve quindi iniziare a scaldare l'acqua del puffer ?
    Oltre al puffer cosa bisogno acquistare ? Nel mio termocamino ho due scambiatori, uno per l' ACS e uno per i termosifoni. Occorre un altro scambiatore?

  24. #24
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    - il collegamento dipende da come è fatto l'impianto (vaso aperto o vaso chiuso)

    - nessuno stabilisce quando inizia a scaldare il puffer o meno, è una questione di fisica, di stratificazione, di flussi, ecc ecc. Insomma, in un giusto impianto, si arrangia tutto da solo.

    hai uno schema del tuo impianto?
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  25. #25
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    piu' o meno e' questo nello schema
    http://www.vulcanocaldaie.it/img/installazione/5.jpg
    Il mio e' quello a sinistra. a vaso aperto.

    Rimane il fatto che , come dice correttamente Daniel , io faccio fatica a tenere l'acqua del termocamino oltre i 55 ° , non capisco se c'e' qualche errore nell'installzione o se ho una casa davvero fredda e poco isolata.

    Quando supero i 55° e parte il circolo dell'acqua dei sanitari la temperatura si abbassa velocemente come se entrasse acqua freddissima. Per arrivare a 70° che sarebbe l'ottimale devo inserire almeno 15/20kg di legna.


 

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