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  1. #1
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    Predefinito PUFFER - come impostare una corretta gestione.

    Voglio aprire questa discussione su una problematica che a mio avviso può giovare a tanti.
    Supponiamo di avere un impianto con caldaia a policombustile collegata diretta al puffer e partiamo da una situazione con puffer totalemte carico ad esempio a 75 °C e stufa ferma.
    A questo punto supponiamo che l'impianto di riscaldamento inizi a prelevare acqua calda dal puffer rimandando in esso nella parte bassa acqua fredda di ritorno dall'impianto.
    Quest'acqua fredda di ritorno dai termosifoni raffredderà abbastanza velocemente la parte bassa del puffer, e se il termostato che attiva il circolatore tra caldaia e puffer si trova anch'esso in basso, verosimilmente una volta entrata l'acqua fredda di ritorno dall'impianto di riscaldamento, questo farà subito ripartire il circolatore e di conseguenza la caldaia.
    Cosi facendo l'acqua da riscaldare sarà poca e la caldaia non potrà essere sfruttata al massimo della potenza per un tempo medio-lungo (aumentandone il rendimento) ed in pratica il disaccoppiamento tra caldaia ed impianto di riscaldamento di fatto non avviene o meglio avviene solo parzialmente e non in maniera ottimale.

    Di sicuro esistono esigenze contrapposte e che la soluzione deve essere in qualche modo mediata.
    Ad esempio a me verrebbe di pensare che meno sta aperta la valvola anticondensa dal lato di mandata e più si sfrutta la caldaia ma per far questo il ritorno dovrebbe essere alla temperatura di taratura dell'anticondensa (es 65 °C) e questo è in contrasto con l'ipotesi di l'aspettare che nel puffer ci sià più acqua possibile da scaldare e quindi più fredda nella parte bassa.

    Quindi è forse meglio posizionare il termostato ad una altezza maggiore in modo da aspettare che ci sià più acqua da riscaldare e tenere per più tempo la caldaia alla massima potenza???

    Quali sono i migliori settaggi di temperatura: temp. caldaia, temp. anticondensa e temp. di attivazione circolatore (anche in funzione dell'altezza) ??

    Ringrazio tutti quelli che vorranno apportare un contributo a questa discussione.
    Saluti Fabio INSALACO.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da ifabio76 Visualizza il messaggio
    .......Quindi è forse meglio posizionare il termostato ad una altezza maggiore in modo da aspettare che ci sià più acqua da riscaldare e tenere per più tempo la caldaia alla massima potenza???

    Quali sono i migliori settaggi di temperatura: temp. caldaia, temp. anticondensa e temp. di attivazione circolatore (anche in funzione dell'altezza) ??.....
    rispondo anche se sono consapevole di come andrà a finire....
    calcolate che non ho termostato sul puffer, ma tutti pozzeti portasonda pt1000 con centralina solare,
    quindi m'è stato mooooolto più facile fare esperimenti a riguardo.
    mettere il comando nella parte bassa del puffer con una caldaia automatica come da richiesta è un errore abbastanza grossolano, perchè non sfrutteremo neanche 1/4 del puffer che la caldaia (come ben dici) riparte.
    quindi come se fosse diretta....
    la mia milgiore impostazione è sonda in alto (circa 1/3), impostazione T° partenza 55° e fine carico 72°, caldaia a 76° senza modulazione e con attacco crono e termostato ponticellati.
    la sonda in cima dove prelevo non scende mai sotto i 60° e grazie ad un impianto fatto nella maniera giusta di solito quando la centralina stacca la caldaia a 72° sotto la sonda segna 70°.
    questo però me lo permettono i tubi di giusto diametro (1"e1/4) ed un circolatore adeguato. Non ho messo tubi da 1"e1/2 (come le uscite della pentola) solo perchè non ho trovato il circolatore adatto!!!
    la mia caldaia rimane parecchie ore in automantenimento e quando chiamata per ricaricare tutto lavora anche un'ora, in questo modo, avendo lavori più lunghi si ottimizza il rendimento eliminando gli inevitabili stacca/attacca dovuti ad un comando basso nel puffer.
    questo è quanto uscito da esperimenti personali derivati da ore passate davanti alla pentola per trovare la migliore configurazione.
    la thermorossi infatti col suo termocontrol e attacchi di caldaia da solo 3/4 funziona con due sonde, una da posizionare in alto (circa 1/3 o 1/4) e una in basso. quasto da il consenso alla caldaia solo quando la sonda in alto scende sotto una T° impostata e si ferma solo quando la sonda in basso raggiunge la T° impostata.
    un caro saluto a tutti...

  3. #3
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    Grazie per la risposta.
    La tua esposizione del problema si avvicina molto al mio pensiero... anche se, a differenza di te, non ho nessuna esperienza diretta.

  4. #4
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    Io, a quanto pare, sono due anni che ho collegamenti sbagliati e ,quindi, mal funzionamento tra caldaia e puffer nel mio impianto.
    Mi spiego meglio: io non ho messo nessun termostato/sonda tra caldaia e puffer ho collegato semplicemente il cronotermostato al circolatore del puffer e ho impostato la temperatura di partenza e stacco nella caldaia.
    Correggetemi se sbaglio
    Ringrazio anticipatamente a chi come lupakkiotto mi stà illuminando.

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Il puffer è un accumulo, quindi paragonabile ad una batteria e dato che le nostre pentole "si dice" che rendano di più con lavori lunghi perchè devo ricaricare la batteria appena perde appena un pò di carica?!?!?!?
    Meglio ricaricarla quando è al limite, ed io il limite l'ho trovato con 55° dove ho messo la sonda, anche perchè col puffer ci faccio acs con le piastre e quindi non posso farlo scendere in mandata sotto i 60°.

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Teramo, devi assolutamente mettere un termostato nel puffer collegato alla caldaia, meglio poi ponticellare i contatti crono e termostato della caldaia e eliminare la modulazione

  7. #7
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    Grazie, ma quali vantaggi avrei? e a che altezza del puffer dovrei mettere il temostato? e che tipo di termostato?
    facendo in questo modo la caldaia andrebbe a funzionare come se fosse meccanica?
    Scusami se ti ho bombardato di domande.

  8. #8
    Pietra Miliare
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    vantaggi?
    magari il puffer lo utilizzi nella maniera giusta e anche la caldaia....
    scommetti che risparmi combustibile?!?!?!

  9. #9
    Pietra Miliare
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    In realtà dipende tutto da come operano i flussi dentro il puffer.... e questo dipende da quanto grandi sono le pompe e da quanto grande è il puffer. Se la circolazione riesce a 'rimescolare' l'acqua nell'accumulo è chiaro che non avrò stratificazione e quindi le T al suo interno saranno abbastanza omogenee, quindi il termostato posto nella parte superiore mi puo' evitare eventuali on/off troppo riavvicinati della caldaia. Se invece il puffer anche con pompe inserite stratifica, beh, allora se voglio sfruttarlo tutto il termostato va sotto, metterlo più sopra non apporta nessun vantaggio.

  10. #10
    Pietra Miliare
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    daniel, tu hai il puffer?

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da Daniel1980 Visualizza il messaggio
    Se invece il puffer anche con pompe inserite stratifica, beh, allora se voglio sfruttarlo tutto il termostato va sotto, metterlo più sopra non apporta nessun vantaggio.
    Secondo me è proprio l'opposto. Se l'acqua è ben stratificata ed il termostato è in basso, quando si attiva il circolatore c'è poca acqua da riscaldare. Diversamente se il termostato è in alto, non appena si attiva il circolatore, la caldaia si ritrova una buona quantità d'acqua da riscaldare.
    Non so se è fattibile ma a mio avviso una situzione ideale sarebbe:
    1) termostato in alto che attiva il circolatore quando la temp. scende sotto una prefissata temp.
    2) termostato in basso che disattiva il circolatore una volta raggiunta una det. temp. di carica.

  12. #12
    Pietra Miliare
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    C'è scritto in firma. Comunque non solo ce l'ho, ma ne ho installati abbastanza da poter vantare una certa esperienza ormai.

  13. #13
    Pietra Miliare
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    istallarli ed averli sono due cose ben diverse......

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da ifabio76 Visualizza il messaggio
    Se l'acqua è ben stratificata ed il termostato è in basso, quando si attiva il circolatore c'è poca acqua da riscaldare.
    Diversamente se il termostato è in alto, non appena si attiva il circolatore, la caldaia si ritrova una buona quantità d'acqua da riscaldare.
    Certo, solo che, se metti il termostato a es. 65° sotto scaldi tutto l'accumulo, se lo metti sopra ne scaldi solo una parte, A MENO CHE le turbolenze innescate dalle pompe non creino moti convettivi tali da annullare la stratificazione e uniformare comunque le temperature del puffer. Ma questo non è affatto scontato, dipende da impianto a impianto.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Daniel1980 Visualizza il messaggio
    .....se lo metti sopra ne scaldi solo una parte,......
    PUFFER - come impostare una corretta gestione.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da lupakkiotto Visualizza il messaggio
    istallarli ed averli sono due cose ben diverse......

    Ce l'ho, ce l'ho, e da quello che posso vedere dai 4 termometri e dalle svariate sonde installate la stratificazione c'è eccome, nonostante le pompe di riscaldamento funzionino 24 ore su 24, e nonostante funzioni tutto in bassa temperatura.

  17. #17
    Pietra Miliare
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    già ho scritto tutto nel post n° 2....
    riguardo la stratificazione funziona perfettamente quando le pompe chiamano energia, ma non capisco in fase di carico puffer cosa ci fai con la stratificazione. è chiaro che si annulla e se l'impianto è fatto bene si annulla e porta il puffer ad una T° costante tra sopra e sotto.
    se l'impianto è strozzato come n'ho visti parecchi ecco che ci vuole un consenso sotto e uno sopra.
    chissà perchè la thermorossi per istallare le sue caldaie compact fornisce anche il termocontrol, funziona proprio in questa maniera...
    come ho scritto appunto al post 2 che spero hai letto

  18. #18
    Pietra Miliare
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    'questo però me lo permettono i tubi di giusto diametro (1"e1/4) ed un circolatore adeguato. Non ho messo tubi da 1"e1/2 (come le uscite della pentola) solo perchè non ho trovato il circolatore adatto!!!'


    Certo, se è così mi sta bene, a patto però che il circolatore sia di portate e velocità adeguate al compito che deve fare, visto che serve a portare calore dal punto A al punto B e non a far vorticare l'acqua nel puffer!

    Che potenza ha il tuoi circolatore? Con che distanza c'è fra puffer e caldaia?

  19. #19
    Pietra Miliare
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    allora sei daccordo con me, basta fare l'impianto tra caldaia e puffer nella maniera giusta, altrimenti ci vuole il doppio comando.
    ma il comando solo sotto sulle automatiche è assolutamente sbagliato.

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da Daniel1980 Visualizza il messaggio
    Certo, solo che, se metti il termostato a es. 65° sotto scaldi tutto l'accumulo, se lo metti sopra ne scaldi solo una parte
    Proprio in funzione della stratificazione si potrebbe fissare una temperatura di stacco più alta, in modo che anche la parte bassa del puffer sià riscaldata a sufficienza.
    Ma il sistema dei due termostati, uno alto che attiva ed uno basso che disattiva, è fattibile???

  21. #21
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da lupakkiotto Visualizza il messaggio
    ma il comando solo sotto sulle automatiche è assolutamente sbagliato.
    Non sono del tutto d'accordo, ripeto, dipende dall'impianto. Per scambiare calore da una caldaia di 25 kw a un puffer posto a 4 metri di distanza occorre la stessa sezione di tubo e lo stesso circolatore sia che abbi un'accumulo di 500 lt, sia che ne abbia uno di 1000. Tuttavia le dinamiche interne non sono le stesse.

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da ifabio76 Visualizza il messaggio
    Ma il sistema dei due termostati, uno alto che attiva ed uno basso che disattiva, è fattibile???
    Non l'ho mai fatto, ma non vedo perchè non si possa fare.

  23. #23
    Pietra Miliare
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    scusa daniel, non serve neanche averlo per capire ch'è sbagliato.....
    ti faccio un piccolo esempio.
    puffer di 1000lt interamente carico a 70°
    parte l'impianto dei termosifoni e entrando una tot d'acqua a 20° la parte sotto cala inesorabilmente da 70° a sotto i 50°...
    cosa succede ora?
    se ho il comando baso parte la caldaia e del puffer avrò consumato si e no il 10% della sua energia accumulata.
    mi spieghi cosa ci faccio del puffer usato in questa maniera?

  24. #24
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    bhe io allora vado in controtendenza.... dunque la mia onnivora per adesso sta laovorando solo a legna... quindi il contatto che gli da il consenso l'ho "sparato" a 90........ e da SEMPRE il consenso......poi sono io che valuto (guardando i termometri del puffer) se accendere o meno la caldaia.... se vedo che sopra ho 60 e sotto 50 so che posso fare tranqullamente 2 carichi senza problemi... poi se sono di sera se che prelevo anche quindi vado ad oltranza.... ovvio che se trovo 80 sotto non accendo la caldaia....... ma so che ho 24 ore di autonomia..... per esempio ieri sero ho riempito al massimo.....stanotte si è spenta(presumo verso le 2) l'ho riaccesa solo adesso ...il puffer segna 50 sopra e 30 sotto....senza nessun prelievo ho 3 carichi utili.... poi siccome adesso sono rientrato efaccio docce, fra un paio di ore si accende anche la zona notte (che di giorno "abbandono " anche a 15 gradi!!) quindi in pratica io accendo e il contatto è sempre al massimo.... se propio sbaglio i conti la caldaia entra in mantenimento a 85 gradi, con tutte le conseguenze del caso, ma con questa stagione non ho problemi (adesso -1....domani -4)......
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
    www.attoripersbaglio.it

  25. #25
    Pietra Miliare
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    si parla di puffer con caldaie automatiche,
    con caldaie a legna è chiaro che ci vuole solo il contatto di T° max sotto e il buonsenso....


 

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