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  1. #1
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    Predefinito Regolare combustione in una stufa a pellet

    Salve a tutti.

    Avrei bisogno di un chiarimento. Da 5 anni posseggo una stufa a pellet ad aria della Piros da 13 kw. In base al tipo di pellet utilizzato, ha 7 ricette diverse: da 1 a 3 per i pellet chiari di abete, 4 per il pellet di puro faggio e da 5 a 7 per i pellet scuri misti.

    Ultimamente, per un po' di tempo ho utilizzato pellet scuro misto abete-faggio e devo dire che mi sono trovato bene. L'ho usato utilizzando la ricetta 6 e la sua cenere era molto fine ed aveva la consistenza della polvere. Il vetro si sporcava poco e vi si formava una leggera pellicola grigio chiaro che anche dopo 3-4 permetteva comunque di vedere la fiamma ed il bracere.

    Ora utilizzo del pellet di abete Pfeifer, quindi di buona qualità, ma devo dire che sia con la ricetta 1 che 2, in meno di un giorno sul vetro della stufa si forma una pellicola nera che lo rende completamente opaco. La sua cenere ha la stessa consistenza della sabbia (quindi non più polvere come prima). Non ci sono problemi per quanto riguarda il riscaldamento, ma devo dire che lo sporco sul vetro è davvero fastidioso.

    Qualcuno mi può spiegare se la cosa è normale o se devo cambiare qualche impostazione?
    La varie ricette che possiede la stufa, in sostanza, vanno a variare solo la velocità della coclea? Su 1 è lenta e su 7 è più veloce?

    Grazie a tutti ed a chi mi potrà rispondere.
    Ultima modifica di guido71cc; 24-01-2012 a 13:07

  2. #2
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    A quanto ho scritto sopra, volevo aggiungere che, sempre col pellet della Pfeifer, già dopo 3 giorni nel bracere si forma un residuo solido che, se non viene eliminato con la pulizia, rende difficoltosa la combustione del pellet.
    Com'è possibile che col pellet misto filava tutto liscio ed ora col pellet di qualità succede questo?
    Avrei bisogno di un parere di qualche esperto, grazie.

  3. #3
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    Ciao Guido, la qualità del pellet la si determina solo nel momento in cui si mette dentro una stufa e si brucia. Hai scoperto a tue spese che a dispetto di costo e marchio, la tua stufa funzionava meglio con un pellet "ipoteticamente" mediocre. Il residuo che resta nel braciere o nella cenere dipende dalla combustione della stufa solo se parliamo di incombusto: la stufa non ha un ottima combustione e quindi non riesce a bruciare tutto il pellet, che rimane in parte, incombusto, nel bracere. Nel tuo caso invece i residui che trovi (granella, sabbia, incrostazioni) dipendono dalla qualità del pellet. La sabbia viene messa per aumentarne il peso, le incrostazioni dipendono da resine e colle, se invece si forma una specie di colata lavica è la silice che fonde e si trasforma in "vetro".

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da Lorenzo85 Visualizza il messaggio
    ...
    Grazie della risposta.
    Giustamente si può capire la qualità del pellet solo provandolo.
    Solitamente io, per trovarlo a buoni prezzi, faccio l'acquisto prestagionale a maggio-giugno ed ovviamente è difficile provarlo subito. Poi avendo qualche rimanenza della stagione precedente, ho iniziato a provarlo solamente a stagione inoltrata...
    Quest'anno è la prima volta che provo il Pfeifer, ma sarà anche l'ultima. Si presenta confezionato in sacchi di plastica bianchi, senza alcun marchio e con l'apertura cucita con del filo blu. Quando ho acquistato il bancale era incellophanato e in cima c'era questo foglio A4 "volante" col marchio Pfeifer... In un altro forum ho visto postate le foto del pellet Pfeifer in sacchi di plastica trasparenti riportanti il relativo marchio.
    Ovviamente qualche dubbio sulla qualità ce l'ho, per non dire altro...
    Proprio oggi ho chiamato il rivenditore che mi ha detto che dovrebbe venire a cambiarmi la rimanenza con altro prodotto.
    La persona di fiducia che mi ha venduto la stufa (e che non ha nulla a che fare con chi mi ha venduto il pellet) mi ha detto che ha avuto la stessa esperianza due anni fa e mi ha detto che non è il Pfeifer prodotto in Austria, ma è quello che la ditta produce nei paesi dell'est Europa.
    Un'esperienza simile l'ho avuto tre anni fa con un'altra marca. Certo che ormai sulla piazza c'è un mare di prodotti di dubbia qualità...


 

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