Ciao. Riassumo la mia situazione (è un progetto): casa su due livelli, 120 mq, impianto di riscaldamento a radiatori in alluminio con termocucina a legna. Puffer + boiler per acs alimentati dalla termocucina. Precedenza acs. In più caldaia a gas per integrazione.
La domanda riguarda il tipo di integrazione: è sensato "disaccoppiare" del tutto il riscaldamento a legna da quello a gas? Ovvero, è possibile pensare ad un impianto nel quale la caldaia a gas produca direttamente acs e alimenti i termosifoni se desiderato, ma non butti nel puffer, che invece sarà alimentato dalla sola termocucina (né tantomento nel boiler per acs, che pescherà dal puffer)?
Ovvero: inverno: termocucina accesa molte ore, allora riscaldamento solo a legna (puffer) e produzione acs solo a legna (boiler collegato al puffer).
Estate: termocucina spenta: allora acs prodotta tramite scaldabagno istantaneamente.
Mezze stagioni o periodi con legna per poche ore al giorno: se riscaldamento locali con legna della termocucina è insufficiente, allora interviene la caldaia a gas, che non passa dal puffer, ma butta direttamente nei termo.
Secondo voi ha senso separare in questo modo le due fonti (caldaia a gpl e termocuciba a legna)?


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