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Discussione: Caldaie a legna e biomasse Tatano

  1. #26
    Ospite

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    salve a tutti, premetto che sono un quasi incompetente in materia di caldaie al pellet, pertanto vi chiedo un aiuto, devo cambiare la mia vecchia e puzzolente caldaia a gasolio, con caldaia a combustibile alternativo.sono nel dubbio tra la risparmiola della al.pi e la ecotherm della termorossi, la mia perplessità è data dal rendimento del 90% della caldaia della termorossi ma funzionante solo a pellet, mentre la risparmiola a rendimento 85% ma può essere alimentata a mais nocciole ecc. in più ha l'accenzione manuale.
    vi prego aiutatemi la devo cambiare prima dell'inverno
    grazie in anticipo

  2. #27
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    Ciao Toni60,
    io ho appena comprato la Risparmiola della al.pi. la trovo ottima perchè funziona a mais, questo combustibile sicuramente costa meno del pellet e rende di più ed è sempre reperibile.
    Vedi le caldaie che vanno a pellet ne trovi tante ma, caldaie a mais sono più rare, io mi sento sicuro di questa perchè non ha il fascio tubiero (già specificato in altre mail)che evita di fare una combustione con condense che rovinerebbero la caldaia stessa, questo è il motivo che poche riescono andare a mais al 100%.(il mais deve bruciare a temperatura alta)
    La caldaia in questione ha una combustione immediata senza fascio tubiero, non si creano queste condese, la puoi pulire intanto che è accesa perchè non fa fumo grazie al tiraggio forzato,il pellet serve solo per tenerla al minimo, consumandone massimo un paio di kg. al giorno quando ci sono delle temperature miti, poi non ha bisogno di sebatoi che scaricano la temperatura in eccesso sempre nelle stagioni miti, ne di vaso aperto,poi la accendi manualmente in autunno e la spegni in primavera grazie alla sua grande modulazione con il pellet(ha 2 sebatoi in automatico) infine non hai problemi di bruciare le cadelette perchè in questo caso non servono, basta un cubetto di fochista come i camini, insomma una soluzione semplice e robusta..!
    Ciao boooxer

    Edited by boooxer - 10/2/2007, 23:59

  3. #28
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    veramente grazie Marino (booxer) sei stato gentilissimo ora ho le idee un pò più chiare.
    avevo visto non in funzione) le due caldaie in una fiera ed ero per la thermorossi ma leggendo il forum ho iniziato ad avere dubbi anche sul prezzo del pellet.
    sempre per la mia ignoranza, vorrei approfittare per chiederti se usando il mais la pulizia è difficoltosa e se la devi pulire tutti i giori
    Se la posso usare con gusci di pinolo, di nocciolo, ecc.
    ciao tonino

  4. #29
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    Leggo questo thread sulle caldaie a pellets dove pero' l'unica cosa di cui si parla sono gli euro risparmiati, la possibilita' di bruciare qualsiasi cosa, la comodita' (caricamento, pulizia, manutenzione etc...) si accenna appena al rendimento e non si parla proprio di emissioni...

    Siamo in un forum che vuol parlare di energia e ambiente, di soluzioni per il risparmio energetico, non solo per il risparmio economico!

    Siamo sicuri che queste caldaie un po onnivore e fatte un po' all'antica, brucino bene? Non si parla di post combustione, e la CO ? Ok il ciclo bliologico del biocarburante (qualunque sia) fa si che il bilancio della CO2 sia a posto, ma tutti gli altri inquinanti, e le ceneri e le polveri sottili??

    Io che mi sto interessando di questi tipi di prodotti da poco, ho scovato dei prodotti con rendimenti >90%, emissioni di CO bassisime, sistemi di abbattimenti quasi totale delle ceneri!!! Qui invece si parla di bruciare qualsiasi cosa passi il convento pur di risparmiare (e mi sta anche bene) pero' cerchiamo di non perdere di vista il rispetto dell'ambiente altrimenti forse e' meglio lasciar pedere...

    Scusate per la critica, pero' nei dati tecnici di queste caldaie non si menziona nulla se non il rendimento, ma dubito che ci sia un controllo della combustione molto preciso tale da abbattere le emissioni inquinanti! Se non le ho trovate vi chiederei di segnalarmele.

    E poi vorrei aggiungere una considerazione... bruciare il mais? Ok costa poco, ma il mais si mangia... ci sono persone che muoiono di fame e noi usiamo il mais per riscaldarci?
    Vabene, sono scarti, eccedenze, quello che volete... ma non mi sembra una scelta lungimirante ed etica.

    Ciao

    alex

  5. #30
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    Salve Alexdoor73_8,
    chiedo scusa per la mia ignoranza in materia, la mia indicazione era nei confronti del gasolio ben più inquinante, comunque per quanto riguarda i combustibili, la caldaia funziona anche benissimo a pellet mi è stato detto o altri materiali di piccole dimensioni di circa 9mm. logicamente anche di scarto, il mais è un combustibile difficile da bruciare senza sporcare se non è combusto bene, se esistono altre soluzioni più innovative e di resa più del 90% sono lieto di conoscerle perchè purtroppo con quello che costa il metano purtroppo bisogna anche parlare di risparmio.
    Ciao boooxer

    Edited by boooxer - 11/2/2007, 00:02

  6. #31
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    Prima di tutto un saluto a tutti!
    per quanto riguarda le caldaie onnivore, ne ho vista una in funzione della FACI è mi ha molto soddisfatta,scaldava un piccolo condominio di 6 alloggi e può fornire acqua calda istantanea grazie alla serpentina in rame.
    Il proprietario l'ha utilizzata per tutto l'inverno al 60% con mais.
    Sono anche andata a vedere la Tatano e mi sembra una buona caldaia ma forse la Faci ha più resa per la forma rotonda della camera di combustione,anche il prezzo è buono quindi ho deciso di ordinarla

  7. #32
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    Non c'e' bisogno di scusarsi, il forum serve per condividere le idee e trovare consiglio ... anzi mi scuso io se puo' sembrare che io sia troppo critico... :) :)
    Anche io non sono un esperto in materia, mi sto interessando anche al tema caldaie a pellets e simili perche' un amico vende questo tipo di prodotti e mi ha raccontato un po di cose...

    Quello che volevo dire e' questo:

    il risparmio energetico e il risparmio economico in genere vanno a braccetto pero' non bisogna trascurare l'ambiente

    sicuramente una mediocre caldaia a pellets o simili costa meno di un'ottima caldaia a pellets, sicuramente entrambe fanno risparmiare rispetto al metano e al gasolio, sia come soldi che come inquinamento (basta solo conteggiare la CO2 e siamo a cavallo, poi non ci sono idrocarburi incombusti e altre schifezze quindi e' sicuramente meglio)

    Pero' un'ottima caldaia a pellets ha dei livelli bassissimi di tutti gli inquinanti (soprattutto le polveri sottili) cosa che probabilmente le altre caldaie non hanno, quindi bisognerebbe prenderlo un minimo in considerazione questo aspetto.
    Oltretutto esistono modelli che sono completamente automatici, si puliscono da sole, si controllano da sole.. vengono usate soprattutto per impianti medio grandi (anche + di 500 KW) ma esistono anche piccole e la differenza di prezzo non e' poi cosi' enorme...

    solo questo, prima di fare un acquisto pensando solo al portafoglio proviamo anche a pensare se e' la miglior soluzione per l'ambiente

  8. #33
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    ciao sono sempre il poco competente
    ma seguendo una trasmissione televisiva (geo e geo) dove parlano spesso di energie alternative. in una puntata si parlava proprio di caldaie a pellet, mais, nocciole, pinoli e questo non è "bruciare qualsiasi cosa" ma è bruciare materiale naturale.(così diceva un esperto intervistato)
    alla domanda sull'inquinamento l'esperto ha risposto che il poco “fumo” emesso veniva facilmente assorbito dalle piante stesse non recandogli alcun danno.
    a questa persona gli è stata fatta una domanda..... ma il mais si mangia!
    domanda che mi sono fatto anche io pensando ala fame nel mondo; è stato risposto che, aumentando la richiesta in mercato del mais avrebbe automaticamente aumentato questo tipo di coltivazione, cosi oltre ad aumentare gli introiti per i coltivatori avremmo abbattuto notevolmente il tasso di inquinamento con un prodotto che non potrà mai finire come il petrolio, gas.

    Mi domando…… sarà vero? …. io ci credo, credo anche che lo sviluppo di queste caldaie è appena all’inizio, e chi sa che non inventino dei filtri in uscita dei fumi o quant’altro!!!
    Comunque ringrazio tutti e per il momento credo di optare per una caldaia policombustibile
    tonino

  9. #34
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    Ciao Toni60,
    capisco che ci sono problemi per la fame nel mondo, allora perchè il mio vicino di casa che ha tante mucche (come esempio) deve buttare via tantissimo latte alle ditte specializzate per lo smaltimento, addirittura gli sono già arrivate delle munte salate, quindi questo prodotto di grande necessità viene eliminato e non donato ai paesi in via di sviluppo?
    Purtroppo il mencato porta anche a queste scorrettezze con l'umanità.
    Tornando al mais penso che se aumentano la produzione i coltivatori non sarebbero scontenti e il prodotto è nel nostro paese senza l'importazione dei combustibili più inquinanti..!
    Boooxer

  10. #35
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    Attenzione stiamo dicendo quasi la stessa cosa ma evidentemente non mi spiego bene...

    Le caldaie a Biomassa (quel qualunque cosa che bruciano di origine vegetale) sono un'ottima cosa, perche' azzerano il bilancio della CO2 ed non hanno emissioni tossiche (benzeni, e altre schifezze tipiche dei combustibili fossili)
    Pero' siccome qualunque combustione produce fumi e sostanze inquinanti, e potenzialmente pericolose, e siccome ESISTONO gia' oggi delle caldaie molto ben costruite che ottimizzano la combustione al meglio e abbattono le emissioni moltissimo, se devo muovermi in questo settore perche' non farlo al meglio, mettendo insieme il fatto di usare una risorsa rinnovabile e di farla bruciare al meglio possibile per ridurre al massimo le emissioni.

    Non dimentichiamo che la cenere di legna (= polveri sottili) una volta emessa in atmosfera si va a combinare con le altre schifezze presenti nell'atmosfera e contribuisce negativamente alla questioni PM10 nelle citta' , che e' un grosso problema.
    Se di due caldaie una emette 100 di polveri sottili e l'altra 1 non e' meglio scegliere quest'ultima?

    Riguardo al bruciare cose commestibili, se sono scarti o eccedenze va anche bene, ma se devo fare delle colture apposta per fare il mais da bruciare, allora tanto vale fare delle colture di legna, per fare il pellet, che alla fine e' quello che brucia meglio e inquina di meno.
    Prima usiamo tutto quello che e' uno scarto (noccioli, pellet, cippato, gusci di noce e nocciola) poi possiamo fare delle colture apposite per la biomassa.

    Riguardo al bruciare tutto quello che mi capita, non dimentichiamo che una combustione perfetta si ottiene regolando la caldaia, e per farlo si deve sapere quali sono le caratteristiche della sostanza combustibile. Una persona che conosco che lavora nel pellet da diversi anni mi diceva che addirittura cambiando tipo di pellet sarebbe meglio regolare la combustione (a mano) per ottimizzare la combustione...
    Figuriamoci bruciando cose cosi' diverse come la legna, il cippato, il pellet, il mais, la sansa, i noccioli ecc... per avere la massima efficienza secondo me e' necessario che una caldaia sia espressamente progettata e regolata per bruciare quel tipo di sostanza...
    Quindi se uno ha vicino casa una Ferrero che produce tonnellate di gusci di nocciola per fare la Nutella, ben venga attrezzarsi per bruciare gusci di nocciola, se uno ha un bosco e fa cippato facendone la manutenzione ben venga attrezzari per bruciare cippato...

    Pero' una caldaia onnivora secondo me non e' la soluzione migliore, perche' non potra' mai essere efficiente e pulita come una caldaia dedicata.

    Prima decidiamo il combustibile predominante, poi compriamo la caldaia giusta :)

    Poi questa e' solo la mia opinione, che mi sono fatto parlandone con questa persona che e' abbastanza esperta del settore.

    Riguardo al latte che dire, sono le assurdita' del mondo e della globalizzazione... :(

    Alex

  11. #36
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    Caro alexdoor

    Hai perfettamente ragione però pensare adesso a perfezionare una caldaia con sofisticare regolazioni in base a ciò che bruci per abbattere di pochissimo l’inquinamento, forse è prematuro.

    Cercherò di spiegarmi:
    non voglio parlare dell’inquinamento del mondo o quello europeo o americano neanche quello italiano ma quello che vedo nella mia zona.
    Vedo caldaie a nafta mal fumanti, auto vecchie anch’esse mal fumanti, ho una centrale enel che quando e bel tempo brucia gas ma quando è nuvoloso non so cosa brucia, posso dire che in mezzo alle nuvole vedo una scia di fumo grigio, quello che mi fa veramente incazzare (scusate la parola ), è quando vedo gente che brucia plastica altamente inquinante col suo biossido di carbonio.
    Quello che voglio dire che, adesso ci deve essere un insegnamento al rispetto dell’ambiente anche da parete nostra parlando con la gente, soprattutto a chi come me ha una caldaia a nafta e parlargli di pellet ecc.
    Faccio un esempio banale: è come ristrutturare una casa mal ridotta, prima si fa un lavoro di sgrosso poi si sanno lavori di rifinitura.

    Ps.
    Ho descritto la mia zona come una grossa caldaia inquinante, non è cosi, anzi è una bellissima zona di campagna a bassissimo tasso d’inquinamento (quasi zero) ma sono quelle piccone cose che noto che mi fanno inc…..

    Ciao a tutti

  12. #37
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    Hai perfettamente ragione toni, in mezzo a tanto sfacelo una caldaia a biomassa e' sicuramente una perla!

    Pero' forse mi hai frainteso, non c'e' bisogno di inventare nulla, la caldaia a biomassa, con rendimento ed emissioni controllate e certificate esiste gia' (ne esistono diverse) E non costa cosi' tanto di piu' di una mediocre caldaia a biomassa...
    Mentre fai il salto di qualita' fallo come si deve, per non dover tra qualche anno dover rivedere le tue scelte.

    Qualcunque caldaia a biomassa sara' meglio di una vecchia caldaia a gasolio, ma se puoi avere una caldaia che si accende da sola quando serve, si pulisce da sola quando serve, che brucia al meglio quello che ci metti dentro (devi solo stabilirlo a priori in base alla disponibilita'), che ha una autonomina di un paio di mesi, che la metti li e non ci pensi piu' perche' rinunciarci a priori per la fretta? :)

    alex

  13. #38
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    Ciao a tutti,
    capisco la tecnologia del superautomatismo ma purtroppo ci sono anche i problemi di pezzi di ricambio costosissimi e difficilmente reperibili dopo qualche anno, secondo me è giusto che ci siano anche le caldaie a biomassa abbastanza semplici da gestire con pochi problemi e se per pulirla mi ci vogliono circa 1 minuto non succede niente, l'importante che la combustione sia sempre di alto rendimento, es.la mia macchina è superautomatica, computer di qua automatismi di la, va bene ma quando ci sono dei problemi diventano grattacapi per tutti compresi i tecnici che ci lavorano.
    Io preferisco una caldaia ad accensione manuale dal momebto che si accende all'inizio della stagione fredda e la spengo alla fine del freddo così non importa neanche avere il problema che si bruciano le candelette, ho altri problemi con tempi di attesa lunghissimi senza riscaldamento e costi elevati pagando tecnici che vengono da molto lontano, le caldaie a biomassa sono più rare e quindi l'assistenza non è dietro la casa, figuriamoci quando fa brutto tempo che più di una volta ho avuto dei fulmini che mi hanno creato dei grossi problemi ad apparecchiature elettroniche.
    Questa è una mia impressione, gli automatismi li utilizzo piuttosto per caricare il biocombustibile con una coclea e un bel silos.
    Boooxer

    Edited by boooxer - 11/2/2007, 00:04

  14. #39
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    Ciao a tutti sono nuovo,

    sono intenzionato ad acquistare una caldaia a biomassa della Al.pi, ma sono indeciso tra la Risparmiola e l'Alpina avendo la possibilà di andare anche a legna.
    Qualcuno di voi può aiutarmi a non sbagliare?

    Inoltre avrei bisogno di sapere come stoccate il mais per la caldaia.

    E' vero che si può usare tutti i tipi di cereali compreso il girasole?

    Qualcuno può dirmi chi vende pellet nella regione Marche?

    Masseta

  15. #40
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    Ciao masseta,
    io ho appena acquistato una al.pi. risparmiola, (mi arriva la prossima settimana)perchè non importa fare il vaso aperto poi l'ho vista in fiera a Bologna, poi cito le altre mail ci sono tanti buoni motivi per averla acquistata, tipo tiraggio forzato, sistema veloce di pulizia senza fuoriuscite di fumo,combustione a secco, mancanza dell'innerziatore che crea solo della dispersione, ottima modulazione grazie al pellet acceso al minmo, mancanza di candelette costose come ricambio infine difficilmente hanno dei problemi di rotture varie, quella a legna ha una camera di combustione grande il doppio.
    Boooxer

  16. #41
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    Ciao masseta,
    scusa gli errori ma sono ammalato, con questi cambi di temperatura mi sento la testa come un pallone, dimenticavo, per lo stoccaggio del biocombustibile ho acquistato un silos con una coclea, quando devo caricare la caldaia basta premere un bottone per qualche minuto, (intanto che supervisiono il tutto) insomma la semplicità ti fà dormire meglio..!

  17. #42
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    Ciao booxer,
    intanto ti ringrazio per le informazioni ricevute, ma quanto costa un silos e di quanti q.li?
    Per un consumo di 50 q.li cosa mi conviene?
    Saluti

  18. #43
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    Ciao masseta,
    il silos uasato che ho acquistato è da 55q.li l'ho pagato 350euri copreso il trasporto, in ottime condizioni compresa la coclea con il motore da 1500watt 3 fasi, da cambiare e metto un motore più piccolo con una puleggia più grande per farlo girare più piano, non importa caricare la caldaia in un minuto, meglio avere degli automatismi un po più soft.
    Dovresti chiedere a chi vende o trasporta i mangimi per le stalle, forse loro ti sanno dare delle informazioni più precise.
    per la piattaforma, la devi fare spessa 20cm. armata con elettrosaldata, larga 260 x 260 con 2 mc di mistogetto e 4 q.li di cemento 325, dopo minimo 28 giorni puoi fissare il tuo silos con dei fissaggi robusti (tirex) forando il cemento armato con un buon trapano tassellatore.
    boooxer

  19. #44
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    per alexandoor

    ora che ho capito come la penzate sulle caldaie, puoi anche tu diremi la marcha che mi puoi consigliare?
    booxer mi ha consigliato la risparmiola, che penso sia una buona caldaia, mi mancherebbe la tua opinione
    ti ringrazio.

    vorrei dire a massetta, dato che è nelle mie stesse condizioni di incertezza, di leggre la pagina 3 cosi puoi confrontare le diverse idee per avere una idea più chiara.

    saluti a tutti dalla toscana :P :P

  20. #45
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    In teoria non credo che sia corretto fare della pubblicita' su questo forum, raccolgo un paio di link e te li mando via mp, pero' ti chiederei di aspettare fino a lunedi' ... non ne sono sicuro pero' potrebbe essere che queste caldaie vadano solo a pellets e cippato (e possano essere adattate ad altre sostanze legnose (noccioli, gusci etc) ma forse non al mais.

    Vi aggiungo una piccola informazione relativa al mais... il mais in quanto coltura, richiede discrete quantita' di energia (derivata dal petrolio) per la sua coltivazione, fertilizzazione del terreno e lavorazione. Questo fa si che l'energia resa dalla combustione possa essere non molto maggiore di quella complessiva spesa per ottenere il mais da bruciare... (guardate qui) I dati sul mais non li ho ancora trovati, ma per esempio il bioetanolo sembra essere al limite della convenienza energetica....

    Un ulteriore conferma sulla mia convinzione che bruciare mais non sia proprio l'ottimo tra le varie biomasse

  21. #46
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    Ciao a tutti,
    penso di acquistare la Risparmiola, anche se a momenti costa più l'installazione che la caldaia, tra boiler e valvolame vario.

    Secondo voi la ghianda del querce può essere un buon combustibile?

  22. #47
    Ospite

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    salve a tutti
    dovendo acquistare entro il prossio inverno una caldaia volevo farvi alcune domande:
    volvo farvi una domana che mi stà facendo impazzire...

    dovendo riscaldare 200 mq
    conviene una caldaia semplice come la risparmiola o la tatano o la d'alessandro ecc. ecc.
    oppure conviene puntare su una a fiamma rovesciata (orizzontale, verticale (accatta anche il mais?) , thermorossi, unical e via dicendo...
    in quanto alla durata inoltre cosa sapete dirmi tra le due tipologie di caldaie
    grazie



  23. #48
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    per masseta,
    purtroppo con i costi del materiale bisogna stare alla convenienza, nel mio caso il boiler non viene installato perchè la caldaia dista 20mt. dalla abitazione quindi bisognerebbe mettere il ricircolo abbastanza dispendioso nelle dispersioni, quindi mantengo la sua caldaia originale a metano per l'acqua sanitaria ben meno costosa del riscaldamento, poi si evitano anche valvole miscelatrici, collegando direttamente con collettore l'impianto di riscaldamento, chiedi un preventivo al tecnico senza impegno, sono molto disponibili, sanno darti ottimi consigli nel modo migliore per la tua situazione, digli che hai parlato con un signore del basso ferrarese.
    ciao boooxer

  24. #49
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    per 9kili,
    prima di tutto devi sapere cosa devi bruciare, poi devi sapere che la caldaia a legna ha bisogno di un vaso aperto, a pellet o mais no, poi per scaldare 200mc andrebbe bene una 35kw (la mia casa è delle stesse dimensioni ma di concezione più vecchia, soffitti alti, finestre normali, mattoni pieni, ecc..) la caldaia risparmiola che ho acquistato è completa di tutti i suoi automatismi di modulazione elettronica, ma la sua semplicità sta nella mancanza del fascio tubiero che per bruciare il mais al 100% la sua combustione si propaga grazie alle sue alette che trasportano il calore creando molto meno codense e incrostazioni.
    Spero di esserti stato d'aiuto, dai un'occhiata alle mail precedenti replicando diverse informazioni.
    boooxer

  25. #50
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    per boooxer

    cerco di spiegarmi meglio.
    Il materiale che maggiormente reperisco è la legna di castagno, proveniente da un bosco di mia proprietà addibito appunto a tale scopo, attraverso la naturale riscrescita e sia quelle "strisce" di corteccia di castagno o di rovere provenienti dagli scarti dalle grandi falegnamerie.

    Attualmente consumo per riscaldarmi attraverso un camino EDILKAMIN acquacalor da 34KW circa 12/15 mc di legna all'anno.
    Il problema che vorrei superare è quallo di dimunuire i consumi e nello stesso tempo diminuire le continue ricariche che il camino richiede.

    grazie
    9kili


 

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