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  1. #1
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    Predefinito Caldaia a biomassa e PM10

    Un amico vorrebbe installare una caldaia a mais, pellet etc.. ma l'ingegnere che segue i lavori gli ha chiesto se queste caldaie sono in regola con i valori di PM10. Voi che dite?
    Grazie

  2. #2
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    dipende....

  3. #3
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    Dipende.... dal combustibile? Dal tipo di costruzione della caldaia?

  4. #4
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    Il combustibile potrebbe dire la sua, ma la costruzione e la tecnologia impegata sono importanti

  5. #5
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    Per le polveri sottili pm10 il limite e di 50 mg per metro cubo normalmente una caldaia a pellet con rendimenti superiori al 90% ed un pellet di qualià ne produce mediamente 14 mg

    Con il cippato abbiamo un problema in più oltre ad avere una buona caldaia dobbiamo avere un giusta pezzatura del cippato e una umidità che sia vicina al 20/25% per cento e che il cippato sia povero di corteccia, e su una caldaia di tipo domestico e molto difficile associare il tutto.

    Con la Legna bene o male vale la stessa cosa che per il cippato

  6. #6
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    e installando un filtro ciclone?
    www.bioterm.it

  7. #7
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    Un filtro a ciclone su una caldaia a cippato o ha legna per uso domestico non ha senso costerebbe troppo e consumerebbe troppa energia, di solito si monta su grandi potenze.
    Se volete usare il cippato prendete una buon caldaia e selezionate la pezzatura del cippato e cercate di non superare il 20/25% di umidità di solito si riesce a stare dentro i 50 mg per metro cubo.
    Evitate altri tipi di biomassa “mais cereali, sansa o altri alimenti, usate esclusivamente biomassa legnosa.

    Le caldaie a pellet con rendimenti sopra il 90% sono quelle che producono il minor quantitativo di particolato.
    Se volete il top per produrre il minor quantitativo di particolato o pm10 prendete la caldaia a pellet a condensazione, con questa tipologia di caldaia siamo sempre sotto i 4/5 mg per metro cubo, e la si può detrarre del 55% in tre anni.

  8. #8
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    CITAZIONE (lorisoko @ 25/5/2007, 22:52)
    Un filtro a ciclone su una caldaia a cippato o ha legna per uso domestico non ha senso costerebbe troppo e consumerebbe troppa energia, di solito si monta su grandi potenze.

    Consumerebbe troppa energia???? :blink:
    Costa troppo???? :blink:
    Magari potrei essere anche smentita, ma il ciclone è forse il sistema più economico ed efficiente per abbattere le polveri sottili.
    Ovviamente il segreto sta nel dimensionarlo bene, ma la sua costruzione è decisamente semplice.

    Ely

  9. #9
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    Fatemi un bilancio di quanta energia elettrica in Watt/ora consumano le suguenti tipologie di caldaie di circa una potenza termica di 30/35 KW:

    Caldaia a pellet
    Caldaia a legna a fiamma inversa + eventuale filtro multiciclone
    Caldaia a cippato + eventuale filtro multiciclone

    Attualmente non conosco nessuna azienda che proponga di serie il filtro a ciclone su caldaie domestiche.

  10. #10
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    Cosa propongono le aziende è un altro discorso.
    Io non produco caldaie e quindi non guardo il lato economico.
    Anzi...lo guardo si, e ribadisco quanto detto in precedenza sul ciclone.
    Ely

  11. #11
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    Vendo caldaie a cippato, vendo caldaie a biomass, vendo caldaie a legna............. circa 400 pz anno
    www.bioterm.it
    onestamente credo anche io che il ciclone sia una buona soluzione e non molto costosa, stiamo cercando di realizzare una caldaia con incorporato il ciclone in quanto ci siamo resi conto che diventa fondamentale in certe aree d'Italia, vedi Lombardia
    Inoltre se vi interessa stiamo realizzando dei negozi in franchising, bastano 100mq, e potrete aprire un negozio bioterm

  12. #12
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    CITAZIONE (lorisoko @ 25/5/2007, 22:52)
    Se volete il top per produrre il minor quantitativo di particolato o pm10 prendete la caldaia a pellet a condensazione, con questa tipologia di caldaia siamo sempre sotto i 4/5 mg per metro cubo, e la si può detrarre del 55% in tre anni.

    Ci indichi qualche produttore di caldaia a pellet a condensazione?

  13. #13
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    La Caldaia a condnsazione e quella della Ökofen.
    Nessunno mi ha dato i dati sui consumi di energia di un ciclone visto che deve funzionare le stesse ore della caldaia?

  14. #14
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    QUOTE (Lolio @ 26/5/2007, 23:14)
    Ci indichi qualche produttore di caldaia a pellet a condensazione?

    Ti sei perso la discussione e Lolio:
    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5364668

  15. #15
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    Ritorno al PM10. Le attuali caldaie sono molto efficienti, bruciano tutto e se si usa legna la combustione lascia ben poche tracce. Le caldaie a condensazione emettono 3,3 kg PM10 ogni TeraJoule, una caldaia a pezzi di legna o pellet circa 11, a cippato 25, le vecchie caldaie oltre 100. Va poi specificato in che cosa consistono queste PM10, se si brucia legna sono sali minerali prevalentemente, al contrario se si brucia gasolio sono idrocarburi incombusti. Conferma questo il fatto che la sopravvivenza cellulare è molto più alta. Non tedio con dati sperimentali, la ricerca è stata pubblicata su Sherwood n°133 maggio 2007

  16. #16
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    Come dice dottwiskei l'importante è usare legna in tutte le sue forme, cippato legna in pezzi o pellet, una buona caldaia e siete sempre dentro i limiti.
    Con il pellet abbiamo comunque la produzione più bassa di particolato rispetto alla legna e al cippato.
    Quando usiamo altri tipi di biomassa allora si che si può uscire dai limiti.

  17. #17
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    Buongiorno
    il problema delle polveri sottili riferito alle caldaie a legna è un problema! E lo sarà sempre di più. Sicuramente il problema riguarda in particolar modo i vecchi generatori che sono obsoleti, ma anche caldaie moderne che hanno parametri di rendimento e di emissioni che lasciano alquanto a desiderare.
    L'esempio della Lombardia dovrebbe insegnare che sarebbe opportuno cambiare il metodo di scelta non solo in base al prezzo, ma dando il giusto valore a dati tecnici che in futuro saranno presi a riferimento e che ci metterebbero al riparo da norme e da controllo più severi.
    Se può interessare ho trovato il sito dove sono pubblicate le certificazioni delle caldaie a legna ammesse a contributo in Germania, tabella che allego, e che senza ombra di dubbio sarà il punto di riferimento per una eventuale nuova normativa in Italia

    http://www.bafa.de/bafa/de/energie/erneuer...ndbeschickt.pdf

    Dalla tabella si può vedere che la caldaia FISCHER IXTRA 27 ha come valore delle polveri 1gr/mc e la FISCHER VX40 7gr/mc, che sono le due caldaie con valori di polvere (staub in tedesco) più basse in assoluto e non a caso sono della stessa ditta.
    Secondo me questo dimostra che sul mercato ci sono già caldaie in grado di rispondere ad alti requisiti, e che forse non ci si dovrebbe fare incantare da depliant che descrivono rendimenti superiori al 90%, ma poi non suffragati da certificazioni.
    Forse bisogna rivolgersi a produttori che non hanno bisogno di mettere i cicloni perchè il problema forse lìhanno già risolto senza tanti "giri di fumo".
    Saluti

    Download attachment
    BAFA_2007_2007_energie_ee_biomasse_liste_handbesch ickt_1_.pdf ( Number of downloads: 50 )


  18. #18
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    CITAZIONE (giancarlo @ 3/7/2007, 11:23)
    Buongiorno
    il problema delle polveri sottili riferito alle caldaie a legna è un problema! E lo sarà sempre di più. Sicuramente il problema riguarda in particolar modo i vecchi generatori che sono obsoleti, ma anche caldaie moderne che hanno parametri di rendimento e di emissioni che lasciano alquanto a desiderare.
    L'esempio della Lombardia dovrebbe insegnare che sarebbe opportuno cambiare il metodo di scelta non solo in base al prezzo, ma dando il giusto valore a dati tecnici che in futuro saranno presi a riferimento e che ci metterebbero al riparo da norme e da controllo più severi.
    Se può interessare ho trovato il sito dove sono pubblicate le certificazioni delle caldaie a legna ammesse a contributo in Germania, tabella che allego, e che senza ombra di dubbio sarà il punto di riferimento per una eventuale nuova normativa in Italia

    http://www.bafa.de/bafa/de/energie/erneuer...ndbeschickt.pdf

    Dalla tabella si può vedere che la caldaia FISCHER IXTRA 27 ha come valore delle polveri 1gr/mc e la FISCHER VX40 7gr/mc, che sono le due caldaie con valori di polvere (staub in tedesco) più basse in assoluto e non a caso sono della stessa ditta.
    Secondo me questo dimostra che sul mercato ci sono già caldaie in grado di rispondere ad alti requisiti, e che forse non ci si dovrebbe fare incantare da depliant che descrivono rendimenti superiori al 90%, ma poi non suffragati da certificazioni.
    Forse bisogna rivolgersi a produttori che non hanno bisogno di mettere i cicloni perchè il problema forse lìhanno già risolto senza tanti "giri di fumo".
    Saluti

    A questo riguardo vi volevo segnalare che noi siamo rivenditori delle caldaie windhager, e sono tra quelle presenti sul documento di giancarlo.

    Ricordate "chi più spende meno spende" :woot:

    Saluti


  19. #19
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    Buongiorno
    giusto dire chi più spende meno spende, ma bello sarebbe anche sapere quanto. Nella tabella una cosa che manca per fare un raffronto giusto sarebbe stato avere un prezzo. Si sarebbe potuto avere un indice qualità/prezzo, un po' come potrebbe fare "Altroconsumo" se facesse una indagine di paragone.
    Saluti
    Giancarlo

    NB: sul sito della Windagher non ho trovato la HMX 305 e nemmeno le altre menzionate sul sito BAFA. Ho trovato solo la HMX 320 e la HMX 400, come mai?

  20. #20
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    CITAZIONE (giancarlo @ 3/7/2007, 15:07)
    Buongiorno
    giusto dire chi più spende meno spende, ma bello sarebbe anche sapere quanto. Nella tabella una cosa che manca per fare un raffronto giusto sarebbe stato avere un prezzo. Si sarebbe potuto avere un indice qualità/prezzo, un po' come potrebbe fare "Altroconsumo" se facesse una indagine di paragone.
    Saluti
    Giancarlo

    NB: sul sito della Windagher non ho trovato la HMX 305 e nemmeno le altre menzionate sul sito BAFA. Ho trovato solo la HMX 320 e la HMX 400, come mai?

    Dipende dal sito che hai visto alcuni prodotti non vengono commercializzati in italia ma soltanto in germania e/o austria oppure assumo un codice diverso in base al paese. Per i prezzzi non ci sono problemi se vuoi te li comunico.
    Saluti

  21. #21
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    OK, quelle della BAFA a quale sigle corrispondono in italiano?
    Saluti
    Giancarlo

  22. #22
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    CITAZIONE (giancarlo @ 3/7/2007, 17:10)
    OK, quelle della BAFA a quale sigle corrispondono in italiano?
    Saluti
    Giancarlo

    La Silvawin 170T e 240T sono queste in italia http://www.bassoconsumo.com/caldaie/windhager/SilvaWIN.html ,
    le HMX presenti sul sito BAFA non sono vendute in Italia, perchè di pari potenza alla Silvawin.

    Spero basti a presto.

  23. #23
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    la caldaia a biomassa che gha le minori emissioni di polveri in assoluto e la caldaia a pellet a condensazione della Ökofen, attualmente l'unica caldaia a condenszione a biomassa in commercio.

  24. #24
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    le caldaie poste in commercio devono avere la certificazione del costruttore,le caldaie devono bruciare il combustibile per le quali sono nate e certificate.se una caldaia nasce per bruciare legna deve essere usata legna da ardere come stabilito dalle leggi e non sermenti di albero da frutta vietati alla combustione in quanto legna trattata ed impregnata con anticrittogamici,il cippato deve essere prodotto da piante vergini non trattate con pesticidi come previsto dalle leggi.i cereali da bruciare devono essere quelli previsti dalle leggi.i pellets devono essere certificati

    i cicloni dei fumi sevono per inceneritori non per caldaie nuove di fabbrica
    vedi http://www.ecobiocalor.com/italiano/azienda.html

  25. #25
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    Ovvio che le caldaie devono bruciare ciò per cui sono state costruite. Non sarei cosi "terrorista" sui residui di fitofarmaci: i principi attivi sono veicolati nei succhi cellulari (cellule vive), il legno è costituito quasi interamente da cellule morte. I fitofarmaci vengono metabolizzati. Viene infatti prescritto l'intervallo temporale tra l'ultimo trattamento e la raccolta del frutto, appunto per portare l'eventuale residuo sotto le rigide soglie previste. Considerando che la potatura viene fatta dopo altri 4 mesi dalla raccolta si può stare tranquilli. Piuttosto è molto peggio bruciare legno da mobili.


 

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