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Discussione: Le pompe di calore

  1. #26
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (scu @ 12/11/2007, 22:34)
    ...
    quando ci si spoglia per fare la doccia o si esce bagnati, la pelle nuda è libera di scambiare per irraggiamento
    ..

    In effetti, non ci avevo pensato, mi sa a questo punto, meglio avere un mega panello radiante accesa durante la permanenza in bagno al posto del calorifero, ed il sistema ad aria che scalda un minuto prima di entrare.

  2. #27
    Pietra Miliare
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    Però Scu, come dicevo, "negli altri ambienti per mantenere una temperatura stabile, le pdc sono tenute accese per quasi tutto il tempo in cui si soggiorna", e questo fa un "effetto termosifone", cioè dopo che hai spento le pdc, tenute accese per diverse ore, la temperatura non cala rapidamente (come invece in camera da letto).
    Comunque dopo 10 anni di termosifone a metano, adesso sono solo tre settimane che utilizzo le pdc ed ancora sto valutando le differenze in termini di confort e consumi.
    Al momento posso solo dire che sono impressionato oltre che dalla velocità in cui si arriva ad una temperatura di confort, veramente pochi minuti, anche dalle elevate temperature che si riescono a raggiungere (anche se quest'ultime solo per "giocare") rispetto ai termosifoni.
    Nel piatto delle cose negative, forse, ma sto valutando, le mucose del naso non sembrano proprio entusiaste, ma potrebbe essere solo un problema di stagione.

  3. #28
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (scu @ 12/11/2007, 22:34)
    Cosa che non è assolutamente da trascurare, perchè potrebbe portare ad una sensazione di freddo anche a 20° o più, all'opposto, in una situazione come il bagno l'apporto per irraggiamento potrebbe essere molto più importante che in altre stanze, quando ci si spoglia per fare la doccia o si esce bagnati, la pelle nuda è libera di scambiare per irraggiamento, quindi la sensazione è molto piacevole anche davanti ad un termoarredo tiepido se ha una buona superficie radiante ed è ad una temperatura anche elggermente superiore a quella corporea

    La cosa che mi manca di più al bagno in effetti è il termoarredo (se per questo si intende il termosifone porta asciugamani).
    Quando lo ho comprato, l'idraulico che lo ha installato mi disse che avevo esagerato come dimensioni.
    Io invece avevo pensato che mia moglie lo avrebbe seppellito di asciugamani e cose da asciugare, cosa puntualmente successa e quindi è risultato perfettamente dimensionato (approfitto per consigliare chiunque vuole installarlo di sovradimensionarlo).
    Il piacere di asciugarsi con asciugamani caldi fa parte dei piccoli piaceri, considera che normalmente mi asciugo a mezzo metro di distanza dal termoarredo e se usi l'accappatoio, non godi che per pochi secondi dell'irraggiamento.

  4. #29
    nostradamus21
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    Scusate se mi intrometto, sono nuovo e il discorso risparmio sul riscaldamento mi interessa !
    Io ho un impianto a termosifoni in ghisa e caldaia a condensazione a basamento vaillant ecovit VKK con bollitore.
    In più ho due condizionatori a pompa di calore amstrad (economici) con unità esterna montati a parete.
    I condizionatori consumano 1,5 Kw/ora ognuno quindi se li tengo accesi 24ore su 24 ho un consumo di 72 kw che moltiplicato per 0.20 euro fà 14.40 euro al giorno. Ma la corrente di notte con la tariffa bioraria mi pare che costa di meno e i condizionatori quando arrivano a temperatura si spengono quindi non stanno sempre accesi. L' acqua la scaldo con la caldaia a metano e la faccio accendere tre volte al giorno.

    Con questo sistema non sò se risparmio ma in casa tranne che nelle camere da letto arrivo ai 20 gradi mentre con i termosifoni per arrivare ai 20 gradi consumavo parecchio metano in più e di notte mi toccava tenere spenta la caldaia, quindi la mattina era freddo e prima di arrivare alla temperatura di 19 gradi ci voleva parecchio.

    Voi che dite mi conviene riaccendere la caldaia a metano o continuare ad andare con le pompe di calore ?

    Grazie per le risposte !

  5. #30
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (nostradamus21 @ 14/11/2007, 02:10)
    .....

    Ho poco tempo, per il momento dico che quel consumo del condizionatore non è possibile.
    :woot:
    Mi è venuto un infarto quando ho visto €14/gg, ma se penso che comunque con il metano ci si arriva tranquilamente a €5/gg.

    Il consumo mi sembra alta, dobbiamo cercare un tabella o grafico che ci dia una mano a capire quando il condizionatore non conviene per il riscaldamento
    Se il condizionatore rimane 24h su 24h accessi senza andare in regolazione (ON/OFF se non è ad inverter), vuole dire che sono sottodimensionati.


  6. #31
    nostradamus21
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    CITAZIONE (pinetree @ 14/11/2007, 09:52)
    CITAZIONE (nostradamus21 @ 14/11/2007, 02:10)
    .....

    Ho poco tempo, per il momento dico che quel consumo del condizionatore non è possibile.
    :woot:
    Mi è venuto un infarto quando ho visto €14/gg, ma se penso che comunque con il metano ci si arriva tranquilamente a €5/gg.

    Il consumo mi sembra alta, dobbiamo cercare un tabella o grafico che ci dia una mano a capire quando il condizionatore non conviene per il riscaldamento
    Se il condizionatore rimane 24h su 24h accessi senza andare in regolazione (ON/OFF se non è ad inverter), vuole dire che sono sottodimensionati.

    Diciamo che 14 euro al giorno è il consumo massimo teorico se i condizionatori stessero sempre accesi e senza considerare il costo ridotto della corrente notturna ! I condizionatori sono ON/OFF (non inverter) e sono sottodimensionati perchè dimensionati al giusto consumerebbero più corrente. Qualche volta si spengono per sbrinare l' unità esterna o perchè l' aria al soffitto è arrivata a 24 gradi.

  7. #32
    Delphinus
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    Qualcuno di voi ha qualche idea , su come utilizzare una PDC , per avere un sufficiente riscaldamento interno , con una temperatura esterna inferiore alla sua temperatuta min ( circa 5 gradi ) di lavoro ?

  8. #33
    scu
    scu non è in linea
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    se non sbaglio in america utilizzano quello che mi pare chiamano booster, che dovrebbero essere resistenze che preriscaldano l'aria, ma non so quale sia il bialancio energetico...

  9. #34
    Delphinus
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    Avevo pensato anch'io ad una resistenza elettrica , ma a questo punto perdi la convenienza di usare una PDC.
    Cambiare tipo di gas non si puo' fare ! Mi secca cambiare l'impianto.

  10. #35
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    In presenza di basse temperature dell'aria esterna i condizionatori aria/aria ed aria/acqua diminuiscono tanto il loro COP che non sono più di conveniente impiego.
    Gli Evo che uso spesso consigliano di fermarli a 6°C.
    Vi è qualche produttore estero austriaco Oeschner e svizzero Satag, che dichiara COP ancora discreti, per valori di 0°C.
    Ed ecco perchè in Svizzera, Germania e Svezia sono utilizzate PDC con sonde geotermiche verticali ed in Francia quelle con sonde orizzontali.
    In Italia se vogliamo adoperarle in zone climatiche D,E ed F si deve trovare il modo per preriscaldare l'aria di alimentazione.

  11. #36
    nostradamus21
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    CITAZIONE (dotting @ 14/11/2007, 17:22)
    In presenza di basse temperature dell'aria esterna i condizionatori aria/aria ed aria/acqua diminuiscono tanto il loro COP che non sono più di conveniente impiego.
    Gli Evo che uso spesso consigliano di fermarli a 6°C.
    Vi è qualche produttore estero austriaco Oeschner e svizzero Satag, che dichiara COP ancora discreti, per valori di 0°C.
    Ed ecco perchè in Svizzera, Germania e Svezia sono utilizzate PDC con sonde geotermiche verticali ed in Francia quelle con sonde orizzontali.
    In Italia se vogliamo adoperarle in zone climatiche D,E ed F si deve trovare il modo per preriscaldare l'aria di alimentazione.

    Quindi penso che mi convenga riaccendere la caldaia !

    Dotting, scusa ma quanto costerebbe fare un buco per una sonda geotermica e farci passare dentro i tubi di andata e ritorno ? Ho visto anche i prezzi delle pompe da collegare alla sonda e costano care e non è che poi il risparmio sia esagerato !
    Avevo anche pensato a rompere tutti i pavimenti per rifare l' impianto di riscaldamento a tubi a terra, ma tra muratori pavimentisti e idraulici viene fuori una cifra da capogiro.
    Allora non sarebbe meglio investire i soldi in pannelli fotovoltaici e solari ?

  12. #37
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    Se la caldaia va a metano, decisamente sì.
    In Continente i prezzi sono superiori a 50 euro a metro lineare, considera che normalmente si usano sonde da 100 metri.
    La pdc è di solito una fluido/acqua che è decisamente più cara di una aria/acqua anche in termini di costi di esercizio accessori: un ventilatore consuma di meno di un circolatore con 200 metri di tubo.
    Hai detto bene, se uno deve smantellare casa per mettere un impianto a pannelli radianti bisogna pensarci due volte.
    Un aiuto notevole lo si ha con la Finanziaria, perchè se uno dispone di un "impianto termico" esistente con i crismi della 412/93, la sostituzione di una caldaia tradizionale collegata a termosifoni, con una caldaia a condensazione collegata ad un impianto radiante a pavimento, rientra anche per tutti i lavori di eliminazione dell'impianto a termosifoni e di realizzazione dell'impianto a pavimento nella detrazione del 55%.
    Ripeto "impianto esistente" meglio se con progetto notificato in Comune con legge 10.

  13. #38
    nostradamus21
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    CITAZIONE (dotting @ 15/11/2007, 07:41)
    Se la caldaia va a metano, decisamente sì.
    In Continente i prezzi sono superiori a 50 euro a metro lineare, considera che normalmente si usano sonde da 100 metri.
    La pdc è di solito una fluido/acqua che è decisamente più cara di una aria/acqua anche in termini di costi di esercizio accessori: un ventilatore consuma di meno di un circolatore con 200 metri di tubo.
    Hai detto bene, se uno deve smantellare casa per mettere un impianto a pannelli radianti bisogna pensarci due volte.
    Un aiuto notevole lo si ha con la Finanziaria, perchè se uno dispone di un "impianto termico" esistente con i crismi della 412/93, la sostituzione di una caldaia tradizionale collegata a termosifoni, con una caldaia a condensazione collegata ad un impianto radiante a pavimento, rientra anche per tutti i lavori di eliminazione dell'impianto a termosifoni e di realizzazione dell'impianto a pavimento nella detrazione del 55%.
    Ripeto "impianto esistente" meglio se con progetto notificato in Comune con legge 10.

    Dotting, io consumo con la nuova caldaia a condensazione 3400 metri cubi di metano l' anno (se fà molto freddo) 2500 metri cubi di metano l' anno (se fà un pò meno freddo come 2006/2007). Prima consumavo oltre i 5000 metri cubi di metano l' anno con la caldaia vecchia.
    Non è che ho un buon comfort (dentro casa andiamo con qualche maglioncino e di notte col riscaldamento spento non fà tanto caldo) ma non mi lamento.

    Se devo sfasciare tutti i pavimenti, mettere i tubi radianti, rifare i pavimenti, anche con tutti gli incentivi statali.......quanto vado a risparmiare ?
    1250/1700 metri cubi di metano l' anno ?
    E quanti anni mi ci vogliono per recuperare la spesa e cominciare a guadagnare quello che risparmio ?
    Lo stesso discorso vale per le pompe geotermiche !
    Lo stesso discorso vale per i pannelli solari !
    Ho fatto il conto che in estate per l' acqua calda accendendo al bisogno ho consumato 52 metri cubi di metano dal 30 giugno al 31 ottobre. Quanto costano 52 metri cubi di metano ? Un impianto per scaldare l' acqua a pannelli solari costa montato sui 6000 euro, metti che lo stato ti dà un incentivo.....quanti anni ci vogliono per recuperare i soldi della spesa e cominciare a guadagnare quello che risparmi ?
    Certo se dovessi rifare la casa da nuovo farei tante cose che sono venute fuori negli ultimi anni, ma quando ho costruito casa il gasolio costava 15 lire al litro e ci riscaldavo a manetta anche lo scantinato, adesso invece oltre allo scantinato stanno chiuse tante stanze, di notte tengo spento, l' acqua calda tre accensioni al giorno e alla bisogna.

    Mi interessa risparmiare sul riscaldamento e sull' energia e non posso farmi il bagno con l' acqua fredda, ma devo anche mangiare qualcosa.

    Quello che dici tu è giusto: "bisogna pensarci bene due volte !"

    Ciao e grazie della risposta !



  14. #39
    scu
    scu non è in linea
    Seguace
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    cambiare impianto di riscaldamento è sicuramente costoso ed invasivo per la casa, purtroppo per i pannelli radianti devi mettere in conto di sfasciare il pavimento, rifarlo, adeguarti alla nuova quota del pavimento, perchè probabilmente non sarà possibile rientrare nello spessore precedente, e quindi soglie, porte, eventuali primi scalini delle rampe di differente quota rispetto agli altri...
    Potresti valutare la soluzione con pannelli a soffitto o parete che sicuramente sono meno invasivi.
    un'alternativa "in quella direzione" potrebbe essere quella di sostituire i termosifoni tradizionali con altri in cui la superfice radiante è molto maggiore, tipo termoarredo "sovradimensionato" questo dovrebbe permettere di abbassare le temperature in gioco avvicinandoti leggermente all'effetto di un pavimento radiante.
    Forse sarebbe da valutare un incremento dell'isolamento, a costi più contenuti si potrebbe risparmiare forse lo stesso se non di più, ma tutto dipende dalla situazione in cui ti trovi.

  15. #40
    Seguace
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    CITAZIONE (nostradamus21 @ 15/11/2007, 12:46)
    CITAZIONE (dotting @ 15/11/2007, 07:41)
    Se la caldaia va a metano, decisamente sì.
    In Continente i prezzi sono superiori a 50 euro a metro lineare, considera che normalmente si usano sonde da 100 metri.
    La pdc è di solito una fluido/acqua che è decisamente più cara di una aria/acqua anche in termini di costi di esercizio accessori: un ventilatore consuma di meno di un circolatore con 200 metri di tubo.
    Hai detto bene, se uno deve smantellare casa per mettere un impianto a pannelli radianti bisogna pensarci due volte.
    Un aiuto notevole lo si ha con la Finanziaria, perchè se uno dispone di un "impianto termico" esistente con i crismi della 412/93, la sostituzione di una caldaia tradizionale collegata a termosifoni, con una caldaia a condensazione collegata ad un impianto radiante a pavimento, rientra anche per tutti i lavori di eliminazione dell'impianto a termosifoni e di realizzazione dell'impianto a pavimento nella detrazione del 55%.
    Ripeto "impianto esistente" meglio se con progetto notificato in Comune con legge 10.

    Dotting, io consumo con la nuova caldaia a condensazione 3400 metri cubi di metano l' anno (se fà molto freddo) 2500 metri cubi di metano l' anno (se fà un pò meno freddo come 2006/2007). Prima consumavo oltre i 5000 metri cubi di metano l' anno con la caldaia vecchia.
    Non è che ho un buon comfort (dentro casa andiamo con qualche maglioncino e di notte col riscaldamento spento non fà tanto caldo) ma non mi lamento.

    Se devo sfasciare tutti i pavimenti, mettere i tubi radianti, rifare i pavimenti, anche con tutti gli incentivi statali.......quanto vado a risparmiare ?
    1250/1700 metri cubi di metano l' anno ?
    E quanti anni mi ci vogliono per recuperare la spesa e cominciare a guadagnare quello che risparmio ?
    Lo stesso discorso vale per le pompe geotermiche !
    Lo stesso discorso vale per i pannelli solari !
    Ho fatto il conto che in estate per l' acqua calda accendendo al bisogno ho consumato 52 metri cubi di metano dal 30 giugno al 31 ottobre. Quanto costano 52 metri cubi di metano ? Un impianto per scaldare l' acqua a pannelli solari costa montato sui 6000 euro, metti che lo stato ti dà un incentivo.....quanti anni ci vogliono per recuperare i soldi della spesa e cominciare a guadagnare quello che risparmi ?
    Certo se dovessi rifare la casa da nuovo farei tante cose che sono venute fuori negli ultimi anni, ma quando ho costruito casa il gasolio costava 15 lire al litro e ci riscaldavo a manetta anche lo scantinato, adesso invece oltre allo scantinato stanno chiuse tante stanze, di notte tengo spento, l' acqua calda tre accensioni al giorno e alla bisogna.

    Mi interessa risparmiare sul riscaldamento e sull' energia e non posso farmi il bagno con l' acqua fredda, ma devo anche mangiare qualcosa.

    Quello che dici tu è giusto: "bisogna pensarci bene due volte !"

    Ciao e grazie della risposta !

    Un bel cappotto esterno e ottieni il massimo con il minimo dello stress. Rifare un impianto è come rifare il sistema arterioso di un essere vivente.
    E pensa al 55% IRPEF che non è poco! E se decidessi di installare un FV avresti un bel 20/30% in più di incentivo.
    Per finire: un solare per ACS non costa 6000 € ma molto meno + recupero irpef. , fatti due conti.
    Ciao Claudio



 
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