CITAZIONE (vince1948 @ 18/11/2007, 15:39)
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Penso di capire il problema, ho una donna anziana in casa, lo capisco anche perchè Io stesso ogni tanto soffro il freddo nonostante solo oggi per la prima volta la temperatura in casa è scesa sotto i 21°C.
Sto cercando di capire il rapporto tra irraggiamento e convezione per il confort in casa.
Per quello che ho capito, una calorifero calda anchè a 45°C,
nonostante la temperatura del aria sia a 19°C, e meglio di una calorifero fredda con la temperatura dell'aria a 21°C.
Quindi meglio abbassare la temperatura dell'acqua in modo che la caldaia rimane il più possibile accesa mantenendo a temperatura i caloriferi.
Non sono esperto in materia, Dotting fa presente che per una caldaia a condensazione non ci sono problemi perchè progettati appositamente per lavorare a bassa temperatura dell'acqua di ritorno, per una caldaia normale aumenta l'usura a causa della condensazione che formano acidi corrosivi.
Dotting fa anche presente che a bassa temperatura potrebbe non innescarsi il moto convettivo.
Le area fredde come vetrate vanno coperto con una tenda pesante quando non c'è sole, e preferibilmente lasciate aperte quando c'è il sole, se c'è l'usanza di tenere al buio una stanza, preferire tende scure (nero), verso l'esterno per assorbire il calore e rilasciarla in camera.
Chiaramente tutti i spifferi vanno coperti, e gestire in un unico punto l'entrata di aria esterna.