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Discussione: riscaldamento ad aria

  1. #1
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    abito da circa vent' anni in una villetta con riscaldamento ad aria forzata.
    la scelta allora fu determinata dal fatto che avrei potuto in seguito sfruttare l'impianto anche per il
    raffrescamento estivo, cosa mai fatta perchè, fortunatamente e a dispetto di tutti i consigli
    dei vari geometri e tecnici vari, curai per quanto possibile allora l'isolamento
    (serramenti in pvc, cappotto esterno. purtroppo allora non sapevo dei ponti termici... ).

    ne sono molto soddisfatto, l'aria è sempre in circolazione, filtrata, niente odori stagnanti... insomma, mi trovo bene.
    anche se non ho mai fatto dei conti a livello economico per valutarne la convenienza, così ad occhio e croce
    rispetto a colleghi ed amici che sono più o meno nelle mie condizioni ma con i classici caloriferi,
    consumo meno gas e leggermente più elettricità.

    dovendo costruire ex novo, che consiglio mi dareste riguardo al tipo di riscaldamento da adottare?
    personalmente starei ancora sull'aria, ma sembra che sia l'unico in italia a preferirla, a detta del
    paio di termotecnici interpellati.

    tutti sono per il riscaldamento a pavimento.

    la mia filosofia è quella di costruire e non pensarci più (paramano, serramenti in pvc o alluminio,
    niente tetto in legno... niente manutenzione, come fin'ora a casa mia).


    a pavimento mi fa un po' paura, nel senso che se si rompe un tubicino, magari fra vent'anni,
    tocca sbancare il pavimento, cosa per niente simpatica.
    ho visto la posa di questo tipo di riscaldamento da un amico, che si è fatto una casa passiva:

    ''pavimento in marmo, se si rompe un tubetto di questi...'' be', anche a lui è venuto il dubbio.

    ''ma no, coi materiali di oggi...'' gli ho detto, ma non ero così convinto.

    che ne pensate?



  2. #2
    scu
    scu non è in linea
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    se non fai strani interventi sul pavimento la possibilità che si buchino è piuttosto remota, comunque anche altri tubi stanno sotto il pavimento e un'eventuale rottura causerebbe importanti interventi sul pavimento.
    Riguardo il riscaldamento ad aria in linea teorica dovrebbe offrire un minor comfort a parità di temperatura ambiente per la totale assenza di effetto radiante, ma riguardo il riscaldamento entra in gioco molto anche un fattore soggettivo molto importante.

  3. #3
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    CITAZIONE (scu @ 21/12/2007, 19:48)
    se non fai strani interventi sul pavimento la possibilità che si buchino è piuttosto remota, comunque anche altri tubi stanno sotto il pavimento e un'eventuale rottura causerebbe importanti interventi sul pavimento.

    vero, ma pensavo di evitare questo tipo di problemi facendo passare i vari servizi il più possibile in zone meno critiche, ad esempio dietro lo zoccolino delle pareti. si fa il primo corso di forato un po più
    stretto... però questo argomento vorrei affrontarlo in un 3d specifico.

    tornando al riscaldamento... sì, non c'è l'effetto radiante, però sinceramente non ne ho mai sentito
    la mancanza.
    l'unico appunto che devo fare è che quando si ha bisogno di una fonte di calore bell'e pronta, tipo per
    scaldarsi le mani congelate, non c'è.
    d'altra parte succede anche con il riscaldamento a pavimento, quindi...

    non so come si colloca l'aria forzata a livello di resa energetica, ma penso che non si discosti
    molto dagli altri tipi, o sbaglio?

  4. #4
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    Riscaldamento ad aria calda : dovrebbe essere meno confortevole.
    Io nelle mezze stagioni accendo un condizionatore però se non lo regolo almeno a 24 °C sento una sensazione spiacevole di fresco.
    Tu che temperatura hai impostato in casa ?
    Se più di 20 °C sicuramente hai maggiori dispersioni dall'involucro edilizio e quindi consumi di più.
    Con il riscaldamento a pavimento puoi impostare una temperatura ambiente non superiore a 20 ° e avere un consumo ridotto.
    Comunque la prima cosa è coibentare tanto dall'esterno e muri spessi per avere una buona inerzia termica.

  5. #5
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    20 gradi.
    fortunatamente il cappotto esterno aiuta, anche se l'isolante
    è di soli 3 cm di spessore. il rivestimento esterno è in mattone pieno.

    peccato per i ponti termici, quelli non sapevo nemmeno esistessero.


  6. #6
    Seguace
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    Bisogna capire come vivi la casa e come la vivrai nei prossimi 20 anni! Ci sono amici che hanno installato riscaldamento a pavimento e vivono tutto il giorno fuori casa tornando solo la sera alle 20..se ne pentono perchè gli duole tener acceso il ricaldamento tutto il giorno per dormire la notte caldi mentre per esempio io ho bimbi piccolissimi e sono sempre dentro casa ed il riscaldamento a pavimento è un toccasana! Per quanto riguarda il comfort il migliore è quello a pavimento, il peggiore quello ad aria ma come hanno già detto altri vale la soggettività in questo caso. Comunque per concludere se vivrai la tua casa solo in determinate ore e magari sei lontano nei week end perchè vai al mare o in montagna nella tua seconda e terza casa e vuoi avere al tuo rientro caldo subito allora quello ad aria, se vivrai la casa sempre più megio quello a pavimento.

  7. #7
    scu
    scu non è in linea
    Seguace
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    ma questo fattore dipende anche dal grado di isolamento della casa, se hai una casa con un'ottima inerzia termica e un buon isolamento (un cappotto ad esempio) ti puoi permettere di tenere il riscaldamento a pavimento sempre acceso, valutando lievi abbassamenti mentre non ci sei e il mantenimento della temperatura risulta più vantaggioso che farla abbassare e poi rialzarla, il discorso cambia in caso di casa con poca inerzia e poco isolamento.
    Se invece in casa ci sei per veramente poche ore al giorno e sono frequenti le gite fuori porta, probabilmente l'inerzia termica è controproducente e un un tipo di isolamento verso l'interno associato ad un riscaldamento ad aria permette di riscaldare rapidamente anche dopo parecchi giorni di assenza e di poter lasciar raffreddare anche di svariati gradi la casa durante il giorno riscaldandola poco prima di rientrare avendo un risparmio.
    in generale migliore è il grado di isolamento, tanto maggiore è il vantaggio a cercare di mantenere la temperatura costante a tutto beneficio del comfort e dei consumi

  8. #8
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    Zona climatica?

  9. #9
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    lombardia, in pianura.

    non è una seconda casa, e il modus vivendi sarà normale, con
    moglie casalinga e figli.

    sarà isolata secondo le vigenti norme termo-acustiche, e forse
    qualcosa di più.
    devo ancora scegliere il tipo di materiale isolante, comunque sarà a
    cappotto esterno, preferibilmente paramano (se non mi svenano),
    tetto ventilato e isolato, due piani e un sottotetto semiinabitabile.

    non ho problemi di estetica interna (mi riferisco al passaggio dei
    tubi di ventilazione).
    quello che mi interessa sapere è se la resa energetica, a parità
    di isolamento, è comparabile con le altre tipologie tipi di riscaldamento.


  10. #10
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    Lombardia in pianura, dice poco.
    Zona climatica: http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.asp

  11. #11
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    CITAZIONE (rere @ 22/12/2007, 10:39)
    lombardia, in pianura.

    non è una seconda casa, e il modus vivendi sarà normale, con
    moglie casalinga e figli.

    sarà isolata secondo le vigenti norme termo-acustiche, e forse
    qualcosa di più.
    devo ancora scegliere il tipo di materiale isolante, comunque sarà a
    cappotto esterno, preferibilmente paramano (se non mi svenano),
    tetto ventilato e isolato, due piani e un sottotetto semiinabitabile.

    non ho problemi di estetica interna (mi riferisco al passaggio dei
    tubi di ventilazione).
    quello che mi interessa sapere è se la resa energetica, a parità
    di isolamento, è comparabile con le altre tipologie tipi di riscaldamento.

    Rere non sei l'unico a pensarla in questo modo sulla convezione forzata ;) . Il problema è che non esiste ancora in commercio un sistema che riduca al minimo le turbolenze che questa crea. Per quanto riguarda il sistema a pavimento consiglio a Tutti di legere come funziona la termoregolazione del nostro corpo (fisiologia del corpo umano), come Voi saprete sicuramente: :D
    ISS
    Ps. a differenza di altri sistemi la c.f. permette di gestire la climatizzazione in modo più flessibile: una sorta di clima on demand. ;)

  12. #12
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    Questo è il confronto fra vari sistemi di distribuzione del calore:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...temperatura.jpg

    Sono diagrammi tratti dagli studi di Fanger e Olesen i padri degli studi sul benessere termoigrometrico.

    Se qualcuno dopo aver passato anni di studio sull'argomento vuole inserire qualcosa di diverso, si faccia avanti o taccia per sempre.

  13. #13
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    CITAZIONE (dotting @ 22/12/2007, 12:38)
    Questo è il confronto fra vari sistemi di distribuzione del calore:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...temperatura.jpg

    Sono diagrammi tratti dagli studi di Fanger e Olesen i padri degli studi sul benessere termoigrometrico.

    Se qualcuno dopo aver passato anni di studio sull'argomento vuole inserire qualcosa di diverso, si faccia avanti o taccia per sempre.

    Perchè tacere? Se legge meglio, ho scritto che in commercio non ci sono sistemi che riducono efficacemente le turbolenze della c.f. Nei diagrammi che posta viene indicato solo, genericamente, un sistema a convettori, mentre per i sistemi radianti ci si sbizzarrisce ( la convezione f. può essere impiegata in molteplici modi). Penso che Fanger, Olesen e, mettiamoci pure, Ashrae abbiano fatto di meglio e, soprattutto, spiegato meglio di come fanno quei grafici la curva psicrometrica, e Lei ne è al corrente. ;) Ma di grazia, perchè non ci dice le temperature di attivazione del sistema di termoregolazione del corpo umano?. <_< E visto che ne scriviamo spieghi anche cosa, l'attivazione di questo sistema, comporta! :sick:
    Ovviamente non voglio, con questo , inserire qualcosa di diverso, ma completare l'informazione attingendo ad altre fonti e, soprattutto, ad altre discipline ( vedi fisiologia) si. Io la penso in questo modo e Lei?! Mi dica non sarà uno di quelli che dice al figlio di coprirsi perchè prende freddo? No non credo, Lei più correttamente dice copriti che ti raffreddi. Questo può sembrare entrarci poco con quanto andiamo discutendo, ma purtroppo a molti non sono ancora chiari i meccanismi della trasmissione del calore in rapporto al nostro organismo. <_<
    I solitissimi auguri a Tutti :shifty:
    ISS

  14. #14
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    [/QUOTE]
    Rere non sei l'unico a pensarla in questo modo sulla convezione forzata ;) . Il problema è che non esiste ancora in commercio un sistema che riduca al minimo le turbolenze che questa crea.
    [/QUOTE]


    ad essere sinceri, non ho problemi di turbolenza, tant'è vero che il termotecnico che
    prima 'sfotticchiava' particolarmente su questo punto, poi è rimasto piacevolmente sorpreso.

    in ogni caso si può risolvere agevolmente il problema, credo, diminuendo la portata dell'aria
    ed aumentando il tempo di funzionamento. motore più piccolo, minor consumo orario ma più protratto,
    alla fine il problema si risolve. certo, bisogna fare dei calcoli non a spanne come ho fatto io.

    dotting, il senso di benessere è così soggettivo che...
    io ad esempio non sopporto il riscaldamento a termosifoni, in casa.
    aria stagnante, secca, senza ricambio. io poi fumo, quindi peggio ancora.
    non ho mai provato il risc. a pavimento, ma penso che il ricambio d'aria sia lo stesso,
    quindi nullo. gli spifferi non esistono più, oggi, bisognerebbe prevedere un minimo
    di ricambio.

  15. #15
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    CITAZIONE (dotting @ 22/12/2007, 12:38)
    Questo è il confronto fra vari sistemi di distribuzione del calore:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...temperatura.jpg

    Sono diagrammi tratti dagli studi di Fanger e Olesen i padri degli studi sul benessere termoigrometrico.

    Se qualcuno dopo aver passato anni di studio sull'argomento vuole inserire qualcosa di diverso, si faccia avanti o taccia per sempre.

    [QUOTE=dotting,20/12/2007, 10:03]
    image

    Ma poi non Le sembra che ci sia qualche discrepanza di troppo tra il disegno del sistema a radiatori che posta qui e quello che ha postato in quest'altra discussione, come fosse Bibbia per la termodinamica? In particolare i 14° gradi dove sono? :blink: ed i 23? :P Non voglio infastidirLa troppo, :rolleyes: è Natale, ma mi aiuti a chiarire alcuni miei dubbi che persistono sull'argomento. :( Documentando s'intende!!! :)
    ISS

  16. #16
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    [/QUOTE]
    La prima cosa essenziale in un'abitazione è l'isolamento, inerzie e ponti vari...
    Fatto questo a regola d'arte si può pensare alla tipologia di riscaldamento, ho idraulici che in casa loro posseggono sia quello a pavimento che quello a caloriferi, altri solo a pavimento e altri ancora solo quello a caloriferi... Questo è dipeso dal loro modo di pensare(mentalità), dal modo di abitare la casa(tempi effettivi di permanenza) e la disposizione della casa(villa a tre piani, piccola abitazione ad un piano o appartamento)...


    Il riscaldamento a pavimento è nato per riscaldare ambienti grandi con soffitti molto alti(Chiese o Ville Antiche)o abitazioni con scale senza perdite di calore, infatti come dimostra il grafico l'aria calda parte dal basso e si sposta verso l'alto raffreddandosi e mischiandosi con quella fredda, una casa con scale non ha sprechi...
    Poi con il tempo la qualità dei materiali si è "evoluta in meglio" e gli idraulici consigliano questa soluzione perchè comunque è un'ottimo prodotto ed in più loro ci guadagnano parecchio, perchè i materiali ed i tempi non sono così costosi come dichiarano, anzi....

    Però c'è un però: l'aria calda che parte dal basso tende anche ad alzare la polvere con tendenza a spargersi velocemente, poi se si considera la salute umana ci sarebbe anche qui un'altro però: se si vive in un'ambiente con riscaldamento a pavimento per parecchie ore al giorno può causare il rallentamento della circolazione sanguigna, conosco ragazze che lavorano in uffici con questo tipo di riscaldamento e alla sera hanno caviglie confissime, mentre per mia esperienza personale stavo lavorando su dei battiscopa bianchi in una casa con riscaldamento funzionante e dopo un'ora stavo per svenire e a fatica sono riuscito ad uscire... Nel mio caso credo sia dovuto al fatto che i padroni di casa avessero alzato parecchio la temperatura, io lavoravo accucciato e ho una "circolazione delicata" ...

    Ho scoperto alternative al riscaldamento a pavimento: riscaldamento a battiscopa, riscaldamento a parete. Al momento non ho link, appena ritrovo qualcosa vi faccio sapere...

    Edited by RonnyRenneR - 27/12/2007, 17:57

  17. #17
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    CITAZIONE (RonnyRenneR @ 24/12/2007, 14:12)

    Quoto il 99% di quello che scrivi. Incominciamo finalmente a trattare seriamente questo argomento. E quando dico seriamente mi riferisco ad una discussione scevra da interessi personali e da preconcetti.
    Ho fatto un'esperienza illuminante sull'argomento proprio il giorno di Natale, ma ne scriverò dopo le feste.
    Ora devo andare. Voglio dare un suggerimento a quanti vorranno scrivere sulla circolazione del sangue negli arti inferiori in rapporto al sistema rad.a pavimento: se avrete tempo leggete, a proposito della Fisiologia del corpo umano, sul meccanismo della termoregolazione e quanto descritto sulle soglie del disconfort connesse all'attivazione dello stesso. <_<
    Auguroni
    ISS :D

  18. #18
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    Invito il moderatore a porre particolare attenzione agli interventi trolleggianti di ISS.

    Ci ha già tentato in queste due discussioni:

    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5424785

    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...t=4861192&st=75

    Ora basta.

  19. #19
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    CITAZIONE (dotting @ 27/12/2007, 10:32)
    Invito il moderatore a porre particolare attenzione agli interventi trolleggianti di ISS.

    Ci ha già tentato in queste due discussioni:

    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5424785

    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...t=4861192&st=75

    Ora basta.

    :cry:

  20. #20
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    CITAZIONE
    a quanti vorranno scrivere sulla circolazione del sangue negli arti inferiori in rapporto al sistema rad.a pavimento:

    speriamo che qualcuno ci illumini anche, circa gli effetti dei geloni ai piedi (e ovviamente dei relativi effetti sulla circolazione del genere femminile e umano in genere!!) e delle infezioni delle mucose negli impianti con termosifoni oppure delle congiuntiviti e colpi della strega negli impianti a ventilconvettori; eventualmente non sarebbe male qualche contributo circa la pericolosità del riscaldamento con braciere e di quello con stufe a gas! non parliamo poi degli impianti di climatizzazione nei grandi ambienti tipo ospedali e dei relativi pericoli derivanti dalla legionella (qui si con diversi morti all'anno, altro che circolazione)

    esistono comunque Norme, dove stà tutto scritto, pure cosa sia il comfort

    tutto il resto è soggettività o malafede

    cordialità
    Antonio


  21. #21
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    CITAZIONE (ANTONIOMANCA @ 1/1/2008, 11:13)
    CITAZIONE
    a quanti vorranno scrivere sulla circolazione del sangue negli arti inferiori in rapporto al sistema rad.a pavimento:

    speriamo che qualcuno ci illumini anche, circa gli effetti dei geloni ai piedi (e ovviamente dei relativi effetti sulla circolazione del genere femminile e umano in genere!!) e delle infezioni delle mucose negli impianti con termosifoni oppure delle congiuntiviti e colpi della strega negli impianti a ventilconvettori; eventualmente non sarebbe male qualche contributo circa la pericolosità del riscaldamento con braciere e di quello con stufe a gas! non parliamo poi degli impianti di climatizzazione nei grandi ambienti tipo ospedali e dei relativi pericoli derivanti dalla legionella (qui si con diversi morti all'anno, altro che circolazione)

    esistono comunque Norme, dove stà tutto scritto, pure cosa sia il comfort

    tutto il resto è soggettività o malafede

    cordialità
    Antonio

    Buon anno!! :D

  22. #22
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    CITAZIONE (RonnyRenneR @ 29/12/2007, 20:08)
    CITAZIONE (dotting @ 27/12/2007, 10:32)
    Invito il moderatore a porre particolare attenzione agli interventi trolleggianti di ISS.

    Ci ha già tentato in queste due discussioni:

    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5424785

    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...t=4861192&st=75

    Ora basta.

    :cry:

    THANKS!!! :D
    ISS

    CITAZIONE (ANTONIOMANCA @ 1/1/2008, 11:13)
    CITAZIONE
    a quanti vorranno scrivere sulla circolazione del sangue negli arti inferiori in rapporto al sistema rad.a pavimento:

    speriamo che qualcuno ci illumini anche, circa gli effetti dei geloni ai piedi (e ovviamente dei relativi effetti sulla circolazione del genere femminile e umano in genere!!) e delle infezioni delle mucose negli impianti con termosifoni oppure delle congiuntiviti e colpi della strega negli impianti a ventilconvettori; eventualmente non sarebbe male qualche contributo circa la pericolosità del riscaldamento con braciere e di quello con stufe a gas! non parliamo poi degli impianti di climatizzazione nei grandi ambienti tipo ospedali e dei relativi pericoli derivanti dalla legionella (qui si con diversi morti all'anno, altro che circolazione)

    esistono comunque Norme, dove stà tutto scritto, pure cosa sia il comfort

    tutto il resto è soggettività o malafede

    cordialità
    Antonio

    Siamo qui proprio per trattare questi argomenti, facciamolo. Se è possibile con onestà intellettuale e piacevolmente. Sono sicuro che nessuno di noi ha tempo da perdere in sterili, puerili ed inutili discussioni. ;)
    Un saluto ISS


  23. #23
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    CITAZIONE
    ANTONIOMANCA

    Vediamo cosa si può rispondere a quanto scrivi, ovviamente quello che scrivo non è la B. :)
    Tu parli dei geloni, ma che ci'azzecca, quelli non Ti vengono in casa. A meno chè non Ti trovi recluso in bagni a 13° di temperatura. Comunque, questo evento, ravvisabile in condizioni estreme di bassa temperatura, si può manifestare proprio perchè il corpo umano non fa altro che disperdere il calore prodotto dal suo metabolismo basale. Questo in ogni circostanza. Evidentemente in questa non interviene un ambiente sufficientemente riscaldato a limitare tale dispersione. <_<
    In quanto alle mucose che si irritano, nella casa dove vivo ( radiatroi in ghisa e ventole per il momento prototipi) si arrabbiano e montano delle berricate solo quando l'umidità scende sotto il 32°. Niente infezioni per il momento ( sono dodici anni che ci vivo e siccome l'affitto e buono e ho molto spazio ci resto). :D
    Non prenderei in esame impianti diversi da quelli della civile abitazione, l'argomento non sarebbe pertinente, le problematiche e le normative molto più articolate e complesse. <_<
    ISS

    CITAZIONE
    =rere,22/12/2007, 13:49]



    ad essere sinceri, non ho problemi di turbolenza, tant'è vero che il termotecnico che
    prima 'sfotticchiava' particolarmente su questo punto, poi è rimasto piacevolmente sorpreso.

    in ogni caso si può risolvere agevolmente il problema, credo, diminuendo la portata dell'aria
    ed aumentando il tempo di funzionamento. motore più piccolo, minor consumo orario ma più protratto,
    alla fine il problema si risolve. certo, bisogna fare dei calcoli non a spanne come ho fatto io.

    dotting, il senso di benessere è così soggettivo che...
    io ad esempio non sopporto il riscaldamento a termosifoni, in casa.
    aria stagnante, secca, senza ricambio. io poi fumo, quindi peggio ancora.
    non ho mai provato il risc. a pavimento, ma penso che il ricambio d'aria sia lo stesso,
    quindi nullo. gli spifferi non esistono più, oggi, bisognerebbe prevedere un minimo
    di ricambio.

    Quoto tutto quello che scrivi!!! Ma se lo scrivo io succede che devo comprarmi l'auto blindata. :huh:
    ISS

  24. #24
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    Durante le ultime vacanze mi sono imbattuto in due situazioni molto illuminanti circa gli impianti a pavimento ed a v.convettori inseriti in edifici di classe energetica A.
    Quello che ho potuto constatre, in queste circostanze, mi convince, sempre di più, che per avere risposte disinteressate e concrete bisogna toccare con mano.
    Del resto, in periodi come questo in cui preti e suore se le danno di santa ragione dentro la chiese, carabinieri e vigili vanno a rubare a casa dei ladri, si truccano i risultati dei consumi delle auto, ci propinano magneti risparmiosi e tubi miracolosi ecc... perchè chi progetta e vende impianti di climatizzazione dovrebbe fare gli interessi dei consumatori o dell'ambiente? :wacko:
    Tanto è vero che qualcuno di questi non perde occasione per farsi crescere la barba ed indossare la tunica da talebano per gridare all'infedele.
    Molto brevemente, la vigilia di Natale mi sono trovato a casa di parenti ( casa in classe A con impianto a pavimento primo inverno di utilizzo). Alla mia domanda perchè la temperatura operante fosse così alta ( circa 24,5°) mi è stato risposto che il tecnico aveva già cambiato la centralina perchè prima non si raggiungevano i 18°. Inutile dire che la persona era visibilmente alterata dall'inc.ra e minacciava di non pagare l'extra capitolato. Questa prendetela così com'è, non ha voluto aggiungere altro, anche perchè lui fa l'avvocato, mi spiegava, e di impianti non ne capisce nulla ( LUI). La cosa che ho potuto constatare nel proseguimento della giornata, quando sono arrivati altri quattro parenti ed in totale siamo diventati dodici ospitati in un ambiente di circa 45mq, che la temperatura è andata aumentando e a nulla è servita l'apertura di un paio di finestre, in tutto tre (l'impianto era già spento da tempo). E' chiaro che la temperatura è aumentata per il calore emanato dalle persone, ma il persistere del disconfort era dovuto all'inerzia termica dell'enorme massa riscaldata, il pavimento. La temperatura esterna era inferiore ai 4°. Ci siamo trovati l'anno prima a casa mia, con tre persone in più in uno spazio di circa la metà ( salone con radiatore e ventola prototipo), ere si caldo, ma le finestre aperte garantivano un certo abbassamento della temperatura che comunque era già sottoposta ad un controllo più flessibile.
    Nel prosiequo delle mie vacanze, ho alloggiato in un albergo ( stanza 25mq, v.convettore, radiatore asciuga asciugamani in bagno, coibentazione esterna ed interna, doppi vetri veri e tetto travi a vista con sopra uno spessore almeno di 40 cm ( immagino ventilato).
    Spengo subito il riscaldamento e apro una finestra per ridurre i circa 23/24° ( misurati a pelle, termostato a manovella).
    La prima notte, con finestra ovviamente chiusa, soffriamo un pochino di caldo, la temperatura al mattino non era scesa poi di molto nonostante il v.convettore spento. La sera successiva, al nostro rientro devo nuovamente aprire la finestra ( temperatura esterna notturna intorno ai -4) per abbassare la temperatura, ma a questo punto chiudo anche il radiatore in bagno. Non ci volevo credere, ma con quello standard di coibentazione è sufficiente un radiatore tubolare largo 400mm e alto 1500mm per scladare tutta la stanza, anche se confinato nel bagno ( 4mtx4mt). Insomma, al mattino successivo neanche mia moglie, notoriamente freddolosa, avvertiva la temperatura come troppo poco calda. :woot:
    Ho consigliato al proprietario di regolare la temperatura del diffusore apponendo una valvola termostatica sullo stesso e ho deciso che la mia abitazione di proprietà non avrà uno standard energetico inferiore a quello. <_<
    Questo avvalora quanto ho avuto modo di scrivere in altre discussioni, e cioè che se una casa e ben coibentata basta un soffio per climatizzarla. In sostanza, e concludo, quando siamo difronte a questi livelli di coibentazione la scelta del sistema di climatizzazione assume una maggiore importanza per quanto attiene al confort igrotermico ( efficacia) e meno per quanto riguarda il risparmio energetico (efficienza).
    Un saluto.

    ISS

  25. #25
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    CITAZIONE (IlSolitoSconosciuto @ 8/1/2008, 19:17)
    quando siamo difronte a questi livelli di coibentazione la scelta del sistema di climatizzazione assume una maggiore importanza per quanto attiene al confort igrotermico ( efficacia) e meno per quanto riguarda il risparmio energetico (efficienza).
    Un saluto.

    ISS

    sono daccordo.

    ora non mi resta che vedere se qualcuno ha inventato un impianto che funzioni scaldando
    direttamente l'aria, saltando il passaggio acqua-scambiatore-aria.

    una cosa del genere esiste già, ce l'ho nel caminetto. in sostanza non è che un tubo, penso
    d'acciaio, collegato da una parte all'aspirazione di una ventolina, e dall'altra alla mandata.
    niente di più semplice, la portata è ridicola, ma riesce a scaldare abbondantemente un ambiente di circa 80 mq, dove il camino, da solo, non ce la fa.


 

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