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  1. #1
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    Secondo la legge l’Amministratore è responsabile della gestione degli impianti di riscaldamento centralizzati e normalmente si avvale di una ditta specializzata. Tra i compiti della stessa, oltre alle operazioni di manutenzione, dovrebbe esserci il rispetto del periodo annuale di accensione, l’osservanza dell’orario di funzionamento giornaliero nei limiti imposti dalla legge, il mantenimento della temperatura ambiente entro i 20°C.
    Vi risulta che queste regole tese a ridurre l’inquinamento siano obbligatorie o lasciate a discrezione dell’amministratore?

  2. #2
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    L'amministratore passa guai se non ottempera a quanto previsto dall'art.9 comma 2 della 412/93, riguardo a periodo e durata giornaliera accensione impianto.
    Oviamente si parla di impianto termico condominiale.
    Mentre è decisamente più ostico esigere il rispetto della temperatura ambiente di 20°C + o - 2°C, già il fatto dei -2°C di tolleranza da un ampio margine, poi stare a vedere se in tutta una palazzina condominiale questo valore è rispettato è grasso che cola.
    Tuttavia teoricamente se c'è "impianto termico" ci deve essere una legge 10 e lì ci sono i calcoli termotecnici per tutto gli ambienti con i relativi "corpi scaldanti".

  3. #3
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    CITAZIONE (dotting @ 28/12/2007, 17:04)
    L'amministratore passa guai se non ottempera a quanto previsto dall'art.9 comma 2 della 412/93, riguardo a periodo e durata giornaliera accensione impianto.
    Oviamente si parla di impianto termico condominiale.
    Mentre è decisamente più ostico esigere il rispetto della temperatura ambiente di 20°C + o - 2°C, già il fatto dei -2°C di tolleranza da un ampio margine, poi stare a vedere se in tutta una palazzina condominiale questo valore è rispettato è grasso che cola.
    Tuttavia teoricamente se c'è "impianto termico" ci deve essere una legge 10 e lì ci sono i calcoli termotecnici per tutto gli ambienti con i relativi "corpi scaldanti".

    Si tratta di impianto di riscaldamento centralizzato con sistema di contabilizzazione per ogni singolo appartamento.
    Secondo l’Art 9 comma 6/f semba che possa funzionare ininterrottamente. Cosa ne pensi?

    “6. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi: (………….)
    f) impianti termici centralizzati di qualsivoglia potenza, dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unita' immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore ed un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell'unita' immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell'arco delle 24 ore; (………..)”


  4. #4
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    In effetti potreste ricadere nel caso che hai citato.
    Però occorre inserire una sonda ambiente in un locale, considerato come campione per tutta la palazzina, adeguatamente protetta con sistemi antimanomissione, collegata alla centralina di regolazione che abbassa la temperatura a 18°C nelle ore notturne e 20°C nelle diurne.
    Giusto per fare un esempio di regolazione.

  5. #5
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    Mi sembra di capire che l'amministratore per poter ottemperare a quanto previsto dall'art.9 comma 2 della 412/93 dovrebbe disporre di un impianto con una centralina che consenta di programmare il periodo di funzionamento annuale e giornaliero della caldaia e ti tener conto di una sonda ambiente in un locale campione per ogni unità immobiliare, adeguatamente protetta con sistemi antimanomissione.
    Ti risulta che negli edifici di recente costruzione si tenga conto di quanto sopra?

  6. #6
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    In nessun edificio di nuova costruzione ho visto qualcosa di simile.
    Ma è solo un mio rilievo, altri potrebbero avere diverse esperienze.
    Attenzione il periodo di funzionamento annuale non deve essere gestito, la caldaia la attiva tal giorno e la spegne a fine periodo di legge, finito.
    E' chiaro che se c'è caldo o freddo, vedi il non inverno scorso, ci si regola di conseguenza.
    Il programmatore è un cronotermostato che raggruppa le due funzioni.

  7. #7
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    Secondo il DPR da te citato, il "terzo responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico", e' delegato ad assumere la responsabilità dell'esercizio, della manutenzione e dell'adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici.
    A tal fine fissa la temperatura da tenere nelle singole unità immobiliari ed i limiti di esercizio degli impianti termici (nel mio caso ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile) e consente il frazionamento dell'orario giornaliero di riscaldamento in due o più sezioni comunque comprese tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno.
    In due palazzine di nuova costruzione (circa 200 appartamenti), inspiegabilmente, non è stato fatto nulla per ottemperare a queste limitazioni (praticamente il riscaldamento può funzionare tutto l’anno 24 ore al giorno, a discrezione dei condomini). A suo tempo è stata segnalata la cosa sia al costruttore che all’amministratore, ma tutti e due sostengono di non essere fuori posto. La ditta preposta sostiene che a livello impiantistico non è possibile gestire l’impianto secondo le suddette limitazioni.
    Ti sembra possibile che si debba accettare una situazione del genere?

  8. #8
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    Richiedi per iscritto copia del progetto delle opere termiche al costruttore presentate al Comune.
    Le potresti chiedere direttamente al Comune, ma fai il finto tonto e chiedi direttamente al costruttore.
    Chiedi per iscritto all'Amministratore di farti conoscere le motivazioni tecniche per cui non è possibile limitare le ore di funzionamento dell'impianto o l'impossibilità di porre il sistema di termoregolazione.
    Raccomandata con ricevuta di ritorno, verba volant scripta manent.

  9. #9
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    Ho mandato un fax a tutti e due vediamo cosa mi rispondono.
    Cosa intendi per

    CITAZIONE (dotting @ 29/12/2007, 18:45)
    .....dell'impianto o l'impossibilità di porre il sistema di termoregolazione.

    per ogni appartamento c'è sia il sistema di contabilizzazione che di termoregolazione.

  10. #10
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    CITAZIONE (dotting @ 29/12/2007, 18:45)
    Chiedi per iscritto all'Amministratore di farti conoscere le motivazioni tecniche per cui non è possibile limitare le ore di funzionamento dell'impianto o l'impossibilità di porre il sistema di termoregolazione.

    L’amministratore ha risposto al mio fax.
    Sostiene che per gli impianti che adottano sistemi di contabilizzazione e termoregolazione individuale la legge non prevede limitazioni di orario.
    Trattandosi inoltre di caldaia ad alto rendimento è stato deciso di tenere l'impianto centralizzato sempre in funzione, anche perché produce acqua calda ad uso sanitario.
    Cosa ne pensi?

  11. #11
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    Scusa se l'impianto ha un sistema di termoregolazione individuale non è in torto.
    Poi se produce anche l'ACS per tutto il condominio e se il condominio ha optato per questo tipo d'impianto non c'è niente da fare.
    Vedi come sarà contento Pinetree quando lo legge.
    Vedrai che ti fa subito due conti.

  12. #12
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    CITAZIONE (dotting @ 3/1/2008, 16:16)
    Scusa se l'impianto ha un sistema di termoregolazione individuale non è in torto.
    Poi se produce anche l'ACS per tutto il condominio e se il condominio ha optato per questo tipo d'impianto non c'è niente da fare.
    Vedi come sarà contento Pinetree quando lo legge.
    Vedrai che ti fa subito due conti.

    Non è stata una scelta dei condomini. E’ il costruttore che per risparmiare ha fatto un impianto che ci obbliga per sei mesi l’anno a far funzionare una caldaia da 500kW per l’acqua calda!
    Sarebbe interessante saper quantificare quanto si spreca a livello energetico.


  13. #13
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    CITAZIONE (masimone @ 5/1/2008, 15:38)
    Non è stata una scelta dei condomini. E’ il costruttore che per risparmiare ha fatto un impianto che ci obbliga per sei mesi l’anno a far funzionare una caldaia da 500kW per l’acqua calda!
    Sarebbe interessante saper quantificare quanto si spreca a livello energetico.

    Un sistema acs centralizzato ? Un buon motivo per pensare ad un sistema solare per acs.

  14. #14
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    CITAZIONE (Sanromanodoc @ 5/1/2008, 20:23)
    Un sistema acs centralizzato ? Un buon motivo per pensare ad un sistema solare per acs.

    Almeno
    Purtroppo l’acqua calda è prodotta con uno scambiatore appartamento per appartamento.

  15. #15
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    Ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro.
    Se la caldaia è ad alto rendimento ci puoi giurare che con 500KW ha più di un bruciatore o comunque ha la possibilità di erogare una potenza proporzionata al bisogno del momento.
    Integrare il vostro impianto centrale con un impianto solare è certamente meno complesso che farlo fare a 50 condomini separatamente.
    Con l'aria che tira fra un po il solare beato chi se lo potrà permettere.
    Altro che incentivo sarà una necessità!

  16. #16
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    CITAZIONE (dotting @ 29/12/2007, 09:38)
    In effetti potreste ricadere nel caso che hai citato.
    Però occorre inserire una sonda ambiente in un locale, considerato come campione per tutta la palazzina, adeguatamente protetta con sistemi antimanomissione, collegata alla centralina di regolazione che abbassa la temperatura a 18°C nelle ore notturne e 20°C nelle diurne.
    Giusto per fare un esempio di regolazione.

    Potrebbe essere un giusto compromesso per il nostro impianto. Esiste qualche prescrizione in tal senso o è solo un esempio?

  17. #17
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    CITAZIONE (Sanromanodoc @ 7/1/2008, 18:56)
    Ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro.
    Se la caldaia è ad alto rendimento ci puoi giurare che con 500KW ha più di un bruciatore o comunque ha la possibilità di erogare una potenza proporzionata al bisogno del momento.
    Integrare il vostro impianto centrale con un impianto solare è certamente meno complesso che farlo fare a 50 condomini separatamente.
    Con l'aria che tira fra un po il solare beato chi se lo potrà permettere.
    Altro che incentivo sarà una necessità!

    Probabilmente con un impianto a BT, ma con un impianto a masse radianti ed acqua che circola a 75 gradi avrebbe senso farlo?

  18. #18
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    CITAZIONE (masimone @ 7/1/2008, 20:00)
    Probabilmente con un impianto a BT, ma con un impianto a masse radianti ed acqua che circola a 75 gradi avrebbe senso farlo?

    Il solare almeno per ACS, se esistono gli spazi per istallare facilmente pannelli e accumulo, conviene sempre.
    In particolare ,se l'accumulo è usato come primo deposito a bassa temperatura, si riesce a spremere dai pannelli anche il poco calore presente in presenza di nuvole.

  19. #19
    marfel05
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    CITAZIONE (Sanromanodoc @ 8/1/2008, 16:27)
    Il solare almeno per ACS, se esistono gli spazi per istallare facilmente pannelli e accumulo, conviene sempre.
    In particolare ,se l'accumulo è usato come primo deposito a bassa temperatura, si riesce a spremere dai pannelli anche il poco calore presente in presenza di nuvole.

    Rispondo solo ora perché da qualche giorno ho problemi di accesso e mi sono dovuto registrare con un altro nikname.

    Per quanto riguarda i pannelli non ci sarebbero problemi, ma avendo un circuito unico per acqua calda e riscaldamento temo che non si possa fare nulla.

  20. #20
    micky1977
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    Nel condominio dove viviamo, mi sono spesso lamentata durante le assemblee per la temperatura che raggiungiamo in inverno.
    Purtroppo, a quanto pare, solo nel nostro appartamento c'è tutto sto caldo (se lascio i termosifoni a manetta, raggiungo anche i 25/26 gradi)... gli altri condomini dicono di non avere tutto sto caldo in casa... sarà che noi siamo all'ultimo piano, sarà che abbiamo ristrutturato casa pochi anni fa e quindi i nuovi infissi ci riparano bene dal freddo... comunque non ho ottenuto un bel niente.
    Io regolo la temperatura dai termosifoni in modo che mediamente ci siano 20/21 gradi in casa.
    Dite che possiamo ritenerci a posto se dovessero farci un controllo?
    Ciao e grazie!

  21. #21
    scu
    scu non è in linea
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    a che tipo di controllo ti riferisci?
    comunque per limiare il problema potresti istallare delle valvole termostatiche sui radiatori limitando così lo spreco e la situazione di poco comfort.

  22. #22
    micky1977
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    CITAZIONE (scu @ 11/1/2008, 19:09)
    a che tipo di controllo ti riferisci?
    comunque per limiare il problema potresti istallare delle valvole termostatiche sui radiatori limitando così lo spreco e la situazione di poco comfort.

    dicendo che abbasso la temperatura dei termo, è proprio quello che intendevo con le valvole che ci sono sui termo.
    per controlli, intendo dire quelli che fanno nei condomini.... non so, a milano hanno detto che hanno beccato parecchi condomini no in regola perchè non rispettavano la temperatura massima!


 

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