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  1. #1
    Seguace
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    Come da oggetto: abbassando il termostato ambiente di un grado (dai canonici 20° a 19°), di quanto possiamo aspettarci che sia il risparmio percentuale, in metano?

    Ho avuto una accesa discussione oggi a proposito... IMHO il risparmio, facendo un conto MOLTO della serva, dovrebbe essere dell'ordine di un 10%... qualcuno ha qualche riferimento più preciso?

  2. #2
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    Penso che dipenda dalla temperatura esterna. Con un Δt di 15 gradi dovrebbe essere meno del 7%.

  3. #3
    MetS
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    Non é misurabile una percentuale precisa perchè i fattori in gioco sono diversi.
    Mafel ha giustamente menzionato la temperatura esterna, o meglio la differenza fra l'esterno e l'interno.
    Ma non è solo questo.
    Va considerata la potenzialità della caldaia, la tipologia (a condensazione o diretta), il cobustibile (resa termica), l'isolamento termico ecc.

    Un buon tecnico può calcolare questo risparmio che, comunque sarà molto basso, meno del 3%, così basso che non vale la pena di tremare dal freddo.

    Ricordiamoci inoltre che la temperatura nominale non corrisponde mai a quella reale degli ambienti.

    MetS

  4. #4
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    CITAZIONE (MetS @ 12/2/2008, 02:36)
    Un buon tecnico può calcolare questo risparmio che, comunque sarà molto basso, meno del 3%, così basso che non vale la pena di tremare dal freddo.

    Tremare dal freddo con 19° :o:

  5. #5
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    Piuttosto val la pena fare un buon cappotto (10 o piu' cm di polistirolo) e alzare la temperatura di 4-5 °, si avrà un risparmio sicuro (dipende dalla casa) fino all80% (io abito al nord)

  6. #6
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    CITAZIONE (MetS @ 12/2/2008, 02:36)
    Un buon tecnico può calcolare questo risparmio che, comunque sarà molto basso, meno del 3%, così basso che non vale la pena di tremare dal freddo.

    A parte il "tremare dal freddo con 19°" (forse gli Umpalumpa della Fabbrica di Cioccolato tremano dal freddo con 19°... :D ), ho qualche dubbio che il risparmio reale sia così basso...

    Giustamente, osservi che "dipende dal deltaT"... ma il consumo della caldaia, al crescere del deltaT, aumenta esponenzialmente.

    E se la riduzione fosse solo del 3% riducendo il deltaT di 1°, sarebbe dura risalire esponenzialmente nelle riduzioni di temperatura.... probabilmente la caldaia consumerebbe gas anche a restar spenta!!! :D

    CITAZIONE
    Ricordiamoci inoltre che la temperatura nominale non corrisponde mai a quella reale degli ambienti.

    ?????????????????
    La "temperatura reale" è quella che mi viene misurata dal termometro ambiente.... e per "temperatura nominale" cosa intendi?!?
    Se intendi "quella impostata sul termostato", devo contraddirti: il mio termostato mostra sempre, inossidabilmente, una temperatura che è solo di 1/10 di C° inferiore rispetto alla temperatura ambiente misurata con un termometro (e questa differenza rientra ampiamente nell'incertezza strumentale).


  7. #7
    Seguace
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    se la temperatura esterna è -5 il salto termico sarà di 24° invece di 25 per cui il consumo sarà inferiore di un venticinquesimo (-4%).
    se la temperatura esterna è di 15° il salto termico sara di 4° invece di 5 per cui il risparmio sarà del 25%.
    Questo perchè la dispersione termica dipende dal salto di temperatura.
    Ma ricordiamoci che la dispersione termica dipenda anche dal tipo di parete, per cui passando da una parete con k=1 a una con cappotto con k=0.2 si avrà un risparmio dell'80% per cui a quel punto uno se ne frega della temperatura di 20 o 25 °C e sta al caldo e risparmia.
    Noto con dispiacere che nessuno parla di isolazione a cappotto......queswto sconosciuto? eppure è una tecnica efficente che avrà per lo meno trent'anni!

  8. #8
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (autostop @ 12/2/2008, 12:31)
    ....
    Noto con dispiacere che nessuno parla di isolazione a cappotto......queswto sconosciuto? eppure è una tecnica efficente che avrà per lo meno trent'anni!

    Basta cercarla, ci sono tantissimi discussione.

  9. #9
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    dimmene una

  10. #10
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    AUTOSTOP....fai un piccolo sforzo....prova a battere isolazione a cappotto in alto e poi cerca nel forum

    Questo è tratto da ALTROCONSUMO:

    image

  11. #11
    Seguace
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    si appunto...non in questo forum!

  12. #12

  13. #13
    Pietra Miliare
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    Non bisogna sottovalutare che una buona fette dei termostati in circolazione hanno un precisione molto scarsa, quasi tutti hanno un resoluzione di almeno 0,1°C, ma l'errore di lettura dai 0,5 a 1 °C, quindi fare affidamento sulla lettura potrebbe causarci un errore secondo quello scritto in questa discussione dai 3 a 7%.
    Quindi se uno vuole risparmiare, si metta un maglioncino leggera e scende un pò con l'impostazione magari ogni paio di ora fino al punto dove riesce a campare bene senza problemi.
    Purtroppo ogni componente della famiglia ha esigenze diverse, c'è chi come una sorella vive bene a 18°C, Io mi trovo sufficiente a 19, mia mamma ha freddo a 21.5.

  14. #14
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    Per fare un test serio, pero' ora fa un po troppo caldo .... basta, prendendo qualche dato e previsioni alla mano, cercare 3 giornate simili.. tipo 3 giorni di pioggia consecutivi con temperatura esterna simile nelle 3 giornate, al mattino quando esci di casa leggi il contatore del gas, 24 ore dopo rileggi il contatore e modifichi di 1°, lasci passare 1 giorno per avere la temperatura stabilizzata, e rifai la lettura la mattina dopo e quella dopo ancora, in modo da non avere l'influenza della temperatura precedente in casa.
    Solo in questo modo hai il dato preciso per il tuo impianto, ma con quelle condizioni di delta T... ovviamente cambia sempre in base alla temperatura esterna.

    Altra cosa che ho notato.. con questo sistema e facendo esperimenti anche a casa di amici, consumi uguale se non meno a tenere la stessa temperatura per tutte le 24 ore, senza fare nessun cambio di temperatura tra giorno e notte.

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    ...

    Altra cosa che ho notato.. con questo sistema e facendo esperimenti anche a casa di amici, consumi uguale se non meno a tenere la stessa temperatura per tutte le 24 ore, senza fare nessun cambio di temperatura tra giorno e notte.
    Ti sei lasciato ingannare, non è assolutamente possibile.

    La dispersione termico di una casa dipende ANCHE dal differenza di temperatura esterna interna, come ha fatto notare Autostop, se siamo fuori casa per 10 ore e manteniamo la temperatura a 20°C, con esterna a 10°C, avremmo costantemente per 10 ore una DT di 10°C, se invece lo lasciamo scendere magare per 8 ore abbiamo un DT di 2 o 3°C in meno.

    Al ritorno a casa invece di avere la casa già a 20°C, ed i caloriferi spenti, avremmo l'aria un pò più alta ed i caloriferi caldi, una sensazione che non te la da la casa con la temperatura già a regime.

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Ti sei lasciato ingannare, non è assolutamente possibile.
    Ho letto il contatore e ho fatto le prove...
    Idem altri 2 miei amici increduli.. e ora tengono anche loro la temperatura costante. Ovviamente sono case ben isolate con serramenti in pvc, di ottima qualità.
    Quanto tornerà il freddo.. potrete fare le prove se non ci credete.
    Anche se il consumo è identico, il comfort è NETTAMENTE diverso perchè tutto in casa ha la stessa temperatura.
    Se ti capita di tornare a casa prima non trovi la casa fredda e se un giorno ti capita di rimanere in casa tutto il giorno non cambierà nulla nei tuoi consumi, stando sempre al calduccio

    L'energia che ti serve per ri-innalzare di 2/3 gradi tutta la casa è superiore a quella di tenerla a temperatura costante.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Ovviamente sono case ben isolate con serramenti in pvc, di ottima qualità...
    L'energia che ti serve per ri-innalzare di 2/3 gradi tutta la casa è superiore a quella di tenerla a temperatura costante.
    Credo che il punto basilare stia tutto nell'isolamento. In una casa ben isolata concordo che sia conveniente mantenere il riscaldamento sempre allo stesso livello. Così anche pareti e arredi mantengono una temperatura costante e aumenta il fattore di irraggiamento con conseguente confort. In case meno isolate invece la convenienza è maggiore con un regime di temperatura differenziata.

  18. #18
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Ho letto il contatore e ho fatto le prove...
    .......
    L'energia che ti serve per ri-innalzare di 2/3 gradi tutta la casa è superiore a quella di tenerla a temperatura costante.
    Questo è praticamente impossibile, pensaci bene.
    Anche in una casa perfettamente isolata, l'energia sarà la stessa, ma sapiamo bene che anche se poca una casa in classe A+ ha sempre una dispersione.

    Che poi hai una pessima regolazione è nel riportare la casa in temperatura in realtà superi l'impostazione e quindi sprecchi energia inutile è un cosa.

  19. #19
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    Ciao i tengo 22° e ho l'impianto a pavimento con caldaia a biomasse,ma da uno studio "SERIO" e non da ecologista sfegatato é stata determinata la temperatura corretta per ambienti diurni con presenza di ultra sessantennie e bambini,tra i 21.5°e 22°
    Tenete conto che se uno rimane fermo a guardare un film 2 ore ... a 19° avrà sicuramente freddo, se uno é energico e lavora fa le faccende di casa a 19° sta bene o addirittura suda,non prendiamo i 20° come temperatura di riferimento!
    Ciao

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Questo è praticamente impossibile, pensaci bene.
    Anche in una casa perfettamente isolata, l'energia sarà la stessa, ma sapiamo bene che anche se poca una casa in classe A+ ha sempre una dispersione
    Avrò il contatore del gas che mi prende in giro
    Mi cura, quando regolo in un certo modo segna meno.. eheheh

    Cmq, a prove fatte, e comfort abitativo, decisamente T costante, quella che si preferisce, ovviamente più è bassa meno costa mantenerla (Determinalo dal DT con l'esterno).

  21. #21
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    Questo post mi fa ricordare quello che mi è stato detto in una visita ad una centrale telecom.(in giugno)
    "Scusateci se fa caldo qui dentro, ma abassare di 1 grado la temperatura ci costerebbe diversi milioni di euro"
    Penso che solo abassare di un grado d'inverno ed alzare di un grado d'estate tutte le case,uffici,negozzi ecc.. ci sarebbero risparmi energetici molto rilevanti(qualche punto percentuale), ed costerebbe pochissimo, anzi si risparmia pure dal 1 anno.

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao i tengo 22° e ho l'impianto a pavimento con caldaia a biomasse,ma da uno studio "SERIO" e non da ecologista sfegatato é stata determinata la temperatura corretta per ambienti diurni con presenza di ultra sessantennie e bambini,tra i 21.5°e 22°
    Se è uno studio "serio", non avrai certo problemi a citare la fonte...

  23. #23
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    Tanto per fissare le idee (spero di aver fatto i conti giusti)
    Assumendo un modello molto semplificato per le dispersioni del tipo
    Q=K*DT
    con DT=(Tinterna-Testerna)
    si trova che la variazione relativa di dispersioni (DQ/Qn) dovuta ad una variazione della temperatura interna DTi è la seguente:
    DQ/Qn=DTi/DT
    ovvero per una DT di 20 gradi (Tin=20,Test=0) abbassando di un grado la Tin (DTi=1) si ottiene un risparmio di DQ/Qn=1/20=0.05=5%, per DT=15 si tocca il 7%. Penso che convenga stare un pò più freschi :-)


 

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