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  1. #1
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    Dovendo rifare totalmente l’impianto termico di un condominio di una cinquantina di appartamenti, dal punto di vista del contenimento del consumo energetico, è meglio sostituire il vecchio impianto centralizzato con una serie di impianti unifamiliari o con un impianto centralizzato di nuova concezione con termoregolazione e contabilizzazione energia?
    Grazie per eventuali vostre indicazioni.

  2. #2
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    Decisamente impianto centralizzato.
    Fra l'altro è l'unico che può beneficiare per ciascun condomino della detrazione del 55% prevista dalla Finanziaria
    A prescindere da qualunque considerazione amministrativa un impianto moderno con valvole termostatiche su tutti i termosifoni, ha dei costi di esercizio e quindi delle spese vive di combustibile, decisamente più basso.
    Occhio che pur trattandosi di innovazione o manutenzione straordinaria, per cui sarebbe richiesta la maggioranza assoluta dei partecipanti al condominio, la legge sul risparmio energetico, permette l'intervento anche con la maggioranza semplice.
    Questo per far effettuare il lavoro anche in presenza dei soliti stronzi, che del risparmio energetico e del fatto di un risparmio a lungo termine, non gliene frega niente.
    Per usufruire di questa deroga, maggioranza semplice, occorre comunque prima dell'Assemblea, la redazione di un Certificato energetico dell'edificio firmato da "tecnico abilitato".

  3. #3
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    come mai devi rifare l'impianto?
    E' una questione economica o l'impianto è da buttare?
    Avete preso in considerazione di fare un bel cappotto da 10 cm a tutta la casa? Magari costa meno e rende di piu'.(magari in occasione del certificato energetico, fatevi fare due conti

  4. #4
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    CITAZIONE (dotting @ 13/3/2008, 08:17)
    Decisamente impianto centralizzato.
    A prescindere da qualunque considerazione amministrativa un impianto moderno con valvole termostatiche su tutti i termosifoni, ha dei costi di esercizio e quindi delle spese vive di combustibile, decisamente più basso.

    Ma siamo sicuri che non sia meglio una buona caldaia per ogni appartamento con valvole termostatiche ed una buona regolazione?



  5. #5
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    Una caldaia più grande che deve servire un certo numero di utilizzatori raggiunge un rendimento che non può essere paragonato a quello conseguito da 10 caldaiette individuali.
    Per questo il legislatore non ti da nessun incentivo se passi dal centralizzato all'autonomo, viceversa sì o se mantieni il centralizzato.

  6. #6
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    Ciao Dotting, secondo te per sole tre famiglie è sempre meglio il centralizzato, oppure ognuno per se?
    Grazie

  7. #7
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    per sole tre famiglie non vale la legge dei grandi numeri che ermette ad una caldaia di grosse dimensioni di lavorare sempre al meglio e quindi a rendimenti più alti possibile...
    per solo tre abitazioni conviene prendere per ogni appartamento due caldaiette. Una dimensionata per fare l'acqua sanitaria ed una dimensionata per fare del riscaldamento.

    Una famiglia di 4 persone che vive al nord in una casa tradizionale (a radiatori con isolamento normale) di 100mq avrebbe bisogno di una caldaietta ad alto rendimento da max 7kW mentre avrebbe bisogno di quella sanitaria senza accumulo da max 25kW.
    ma questo è un tipico esempio che può avere tante variabili...

    saluti

  8. #8
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    CITAZIONE (scorfanetTO @ 18/3/2008, 16:23)
    per sole tre famiglie non vale la legge dei grandi numeri che ermette ad una caldaia di grosse dimensioni di lavorare sempre al meglio e quindi a rendimenti più alti possibile...
    per solo tre abitazioni conviene prendere per ogni appartamento due caldaiette. Una dimensionata per fare l'acqua sanitaria ed una dimensionata per fare del riscaldamento.

    Una famiglia di 4 persone che vive al nord in una casa tradizionale (a radiatori con isolamento normale) di 100mq avrebbe bisogno di una caldaietta ad alto rendimento da max 7kW mentre avrebbe bisogno di quella sanitaria senza accumulo da max 25kW.
    ma questo è un tipico esempio che può avere tante variabili...

    saluti

    25kW per ACS per 4 persone non ti sembra un po' tanto?

  9. #9
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    No Mafel05!

    il conto è questo:
    - portata d'acqua per farsi una doccia (con il soffione tradizionale!): 0.15l/s
    - capacità termica dell'acqua: 4.186kJ/kgK
    - temperatura acqua da acquedotto: 10°C
    - temperatura acqua da distribuire: 50°C

    e quindi: 0.15x4.186x(50-10)=25.1kW

    Puoi giocare un pò sulle temperature...nel senso che se riscaldi l'acqua a 42°C avresti la necessità di avere una caldaia di 20kW...ma come vedi è un valore comunque elevato!

    ti sei mai chiesto come mai le caldaiette in commercio partono da 25kW in su?E' proprio perchè sono progettate per permettere una doccia...incredibile ma vero!
    Tutto chiaro?

    Saluti

  10. #10
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    bhè puoi anche giocare sulla contemporaneità..
    vedo moldo difficile che 4 persone, in 4 appartamenti diversi utilizzino l'acqua calda contemporaneamente..


  11. #11
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    scusa scorfanetto: il valore di 0.15 litri al secondo, dove l'hai preso?
    Ho preso una caraffa da un litro e l'ho rimpita mentre facevo la doccia e ci ho messo 20 secondi.
    Secondo te devo usare piu' acqua quando faccio la doccia?
    Forse si sente la puzza fino a li?

  12. #12
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    le utenze domestiche danno dai 6 ai 12 liti al minuto, circa, ovviamente è in funziona della pressione, ma è un buon valore indicativo.

  13. #13
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    ..dal momento che il legislatore da incentivi per un verso e li nega per l'altro dovrebbe far già pensare.... cmque aggiungo un altro aspetto:
    con caldaia individuale (termoautonomo), a parte spendere di più per il più basso rendimento.. a parte spenderlo SEMPRE (di più..) in quanto NON vale il solito ripiego "lo accendo quando lo voglio"... visto che la contabilizzazione fa altrettanto , ovvero PAGHI SOLO QUELLO CHE CONSUMI ANCHE NEL CENTRALIZZATO CONTABILIZZATO... (la contabilizzazione serve proprio a questo!)... dicevo nel "termoautonomo" la responsabilità della sicurezza ecc. dell'impianto è SINGOLA!
    Questo significa che danni provocati da malfunzionamenti (qualsiasi..esplosioni comprese) sono a carico del singolo...
    Inoltre tutte le PROVE previste PER LEGGE (controllo fumi, ecc.) con i loro costi.

    Ricordo invine che esistono le pompe di calore .. e no n ci sono solo quelle geotermiche ..se non si vuole o non si può "bucare" il terreno si possono usare altri sistemi (tipo www.solarpst.com , ecc.). Tali impianti funzionano megli tanto più i radiatori (o altro) sono a basso delta termico (per maggiori dettagli chiedere agli esperti ..io ho dato info solo a grandi linee/ basso livello).

    Ciao

  14. #14
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    Grazie anche alle vostre indicazioni, ci stiamo orientando su un impianto centralizzato sia per il riscaldamento che per l’acqua calda.
    Per l’acqua calda si pensava ad impianto separato con una caldaia a condensazione, accumulo, solare termico (marginale per problemi si spazio) e pdc.
    Mi potreste indicare per cortesia qualche sito dove potermi documentare su pdc di potenza adeguata per una cinquantina di appartamenti?

  15. #15
    scu
    scu non è in linea
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    La butto lì... per 50 appartamenti non potrebbe diventare interessante anche un discorso cogenerazione?

  16. #16
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    Ciao! Senza ombra di dubbio il centralizzato con valvole e contacalorie. E' sicuramente meno dispendioso, fa risparmiare sul costo del riscaldamento e ti consente di avere i gradi che vuoi in casa, e sicuramente inquina meno!!!

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da mafel05 Visualizza il messaggio
    Grazie anche alle vostre indicazioni, ci stiamo orientando su un impianto centralizzato sia per il riscaldamento che per l’acqua calda.
    Per l’acqua calda si pensava ad impianto separato con una caldaia a condensazione, accumulo, solare termico (marginale per problemi si spazio) e pdc.
    Mi potreste indicare per cortesia qualche sito dove potermi documentare su pdc di potenza adeguata per una cinquantina di appartamenti?
    Qualcuno potrebbe per cortesia darmi qualche indicazione?

    Grazie per eventuali risposte.


 

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